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FEDERALISMO:D'ANTONI, UNITA' SUD E VOTO CON LEGA? MPA INCOERENTE

NAPOLI, 14 OTTOBRE 2008 (ANSA) - "Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, auspica, insieme con il sottosegretario Micciche' un'unione tra le regioni del Sud?. Contraddicono se stessi visto che poi votano misure antimeridionali insieme con la Lega''. E' polemico, a Napoli,Sergio D'Antoni, vice presidente della Commissione Finanze della Camera. Alla convention di Confartigianato sul federalismo, D'Antoni risponde, in un dibattito, alle affermazioni di Lombardo e dice: ''Per fare un'unione contro qualcuno non bisogna votarci insieme. Io insieme con la Lega non ci sto e cosi' tutto il Pd''.
"Lombardo e Micciche' votano con la Lega, questa e' la contraddizione evidente - aggiunge - bisogna fare in modo che il Governo non continui su una linea antimeridionale ispirata dalla lega e non trovi in loro il consenso''. Il federalismo? Per D'Antoni ''in teoria puo' essere un'occasione per responsabilizzare amministratori e cittadini, ma per come e' stato impostato e' un grande rischio, una cambiale in bianco che io non firmerei. Se serve a trasferire ricchezza dai deboli ai forti, si fa un disastro universale''.

CRISI FINANZIARIA : GOVERNO RILANCI INVESTIMENTI IN AREE DEBOLI
ROMA, 9 OTTOBRE 2008 (ADNKRONOS) - ''La crisi in atto nei mercati finanziari internazionali sta gia' incidendo sull'economia reale italiana. Se davvero il governo vuole contenere questo effetto, deve rilanciare subito gli investimenti nelle aree piu' deboli del Paese, assicurando nel contempo la massima tutela alle fasce sociali piu' vulnerabili''. Lo afferma Sergio D'Antoni, vicepresidente della Commissione Finanze alla Camera e responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico.
Il decreto legge varato dal governo, aggiunge D'Antoni, ''appare necessario, ma non e' sufficiente sul piano di una piu' equa distribuzione delle risorse. Servono politiche di sostegno adeguate, che garantiscano maggiore potere d'acquisto a salariati, stipendiati e pensionati. L'istituzione della social card appare sotto questo profilo buona solo come spot elettorale. Allo stesso tempo occorre investire in opere pubbliche che rilancino la competitivita' delle imprese meridionali e mettano in primo piano imprenditori, artigiani e investitori che operano a sud di Roma''.
Una simile strategia, rileva ancora, ''non ha solo alto valore sociale, ma costituisce la strada maestra per la ripresa economica in tutta Italia. Lo stesso Tremonti lo ha sottolineato: ora come mai e' necessario puntare sulle aree a piu' alto potenziale di crescita. Come certamente il ministro sapra' il meridione e' il serbatoio di sviluppo piu' grande d'Italia. Di fronte al ciclone in corso -conclude D'Antoni- il governo ha dunque il dovere di tornare sui suoi passi rifinanziando le infrastrutture di Calabria e Sicilia e ripristinando gli strumenti di fiscalita' di vantaggio per gli imprenditori del Mezzogiorno''.
CATANIA: LOMBARDO-FORMIGONI PERSONAGGI PIRANDELLIANI
ROMA, 3 OTTOBRE 2008 (ANSA) - ''Neanche Pirandello avrebbe potuto immaginare un personaggio come Raffaele Lombardo ed una spalla di livello quale Roberto Formigoni. Prima Lombardo, in qualita' di vicesindaco di Catania, ha contribuito a disastrare le finanze del comune etneo, ora, come governatore della Sicilia, dice di voler sanare il danno. Peccato che voglia farlo con i soldi degli italiani e dei siciliani'': lo afferma il responsabile mezzogiorno del Pd Sergio D'Antoni che aggiunge: 'Siamo in una commedia dell'assurdo: i personaggi non contenti dei danni provocati al Paese ora si permettono anche il lusso di prenderlo in giro come fa Lombardo''. ''I problemi del Paese e della nostra Regione richiederebbero assunzione di responsabilita' e serieta'. Dal centrodestra e dagli alleati dello Mpa - conclude - arrivano purtroppo solo comportamenti irresponsabili ed offensivi per i cittadini'.
FINANZIARIA: RIPRISTINARE SUBITO I FINANZIAMENTI ALLA SVIMEZ
NAPOLI, 2 OTTOBRE 2008 (ANSA) - I deputati del PD della Campania Tino Iannuzzi, Costantino Boffa, Luisa Bossa, Bruno Cesario, Stefano Graziano e Gino Nicolais, insieme con Sergio D'Antoni, responsabile nazionale per il Mezzogiorno, hanno presentato in aula un'interpellanza urgente al ministro Tremonti per sollecitare il ripristino integrale dei finanziamenti destinati alla'Associazione per lo Sviluppo dell'Industria nel Mezzogiorno nell'ambito del progetto di legge finanziaria per il 2009. La richiesta arriva dopo la previsione del Governo per il 2008 'di un taglio di 273mila euro e per il 2009 di altri 235mila euro, in totale dunque oltre 500mila euro in meno, dei finanziamenti destinati all'Associazione per lo Sviluppo dell'Industria nel Mezzogiorno'.
'Dopo i tagli alle infrastrutture meridionali - ha affermato Tino Iannuzzi - viene duramente penalizzata l'attivita' di studio, di ricerca e di proposta che la Svimez da tanti anni conduce sull'economia meridionale con grande autorevolezza culturale e scientifica per l'attuazione delle politiche di sviluppo e di incentivazione'. 'I parlamentari del PD della Campania - prosegue Iannuzzi - si batteranno per recuperare tutte le risorse tagliate alla Svimez nell'ambito dell'imminente dibattito sulla Finanziaria 2009 ed incalzeranno il ministro Tremonti sia in Commissione sia nell'aula di Montecitorio'.
FINANZIARIA: DA TREMONTI COMPITINO CHE MORTIFICA IL PARLAMENTO
ROMA, 2 OTTOBRE 2008 (ADNKRONOS) - "La mortificazione del Parlamento da parte di questo governo ha ormai assunto carattere programmatico e altamente allarmante. Dopo le dichiarazioni di Berlusconi sulla volonta' di procedere piu' spesso a colpi di decreti legge, 'anche imponendo alle Camere' con voto di fiducia le relative conversioni, oggi lo strappo e' arrivato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti''. Ad affermarlo e' Sergio D'Antoni, deputato del Partito Democratico, secondo il quale ''il titolare di Via Venti Settembre non ha infatti dedicato neanche un'ora al confronto con la Camera sulla gravissima crisi in atto nei mercati finanziari internazionali. Mentre in queste ore il presidente degli Stati Uniti e' impegnato in un intenso confronto con il Parlamento americano, Tremonti tratta il legislatore come fosse un inutile palla al piede, un ostacolo per la 'mission' di un esecutivo che somiglia sempre piu' a un consiglio di amministrazione''.
Per D'Antoni, ''siamo di fronte a un vero e proprio delirio di onnipotenza da parte degli esponenti di governo, a una preoccupante e sistematica umiliazione del sistema democratico cosi' come descritto dalla carta costituzionale''. Quanto al merito dell'intervento di Tremonti, il vicepresidente della Commissione Finanze a Montecitorio registra ''un'intollerabile superficialita' nell'analisi della crisi, in particolare nei suoi aspetti strutturali. Non una parola - denuncia D'Antoni - e' stata spesa per esempio sul tema della responsabilita' d'impresa, sulla necessita' di rendere anticiclici i requisiti patrimoniali degli istituti di credito o sull'urgenza di garantire una diversa e piu' equa distribuzione della ricchezza. Il ministro non ha dato risposte concrete, limitandosi a svolgere un compitino annoiato, buono forse per i giornali, ma non per rendere conto al Parlamento.
Che, come forse Tremonti e Berlusconi non ricordano, costituisce la piu' alta istituzione chiamata a rappresentare i cittadini italiani''.
SICILIA: PDL HA PROVOCATO DISSESTO, ORA IL CONTO LO PAGANO I CITTADINI

ROMA, 24 SETTEMBRE 2008 (ANSA) - "Il governo del centrodestra in Sicilia sta provocando danni gravissimi. Un disastro di portata nazionale ed i primi a pagare sono i siciliani". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile mezzogiorno del Pd.
"Miliardi di euro - spiega - sono stati bruciati senza che i cittadini traessero benefici da una gestione sconsiderata delle risorse. Una cattiva gestione che non ha risparmiato le singole citta'. Addirittura le cifre fornite dalla Corte dei conti sulla gestione di Catania prefigurano un disastro senza precedenti. Una situazione assurda che vede il centrodestra e gli alleati dello Mpa proseguire tranquillamente in una condotta irresponsabile".

"E' una presa in giro continua, mentre si profila uno scenario allucinante, Lombardo si propone come grande risanatore distinguendosi per annunci senza conseguenza, dopo essere stato protagonista del dissesto di Catania. A parole ci si erge a moralizzatori mentre continua la politica clientelare tramite l'assunzione di parenti, e si approva a livello nazionale tutte le misure anti Siciliane che vengono prese dal governo Berlusconi".

"Ma cosa dovevamo aspettarci dal centrodestra? Cosa ci si poteva attendere dagli stessi personaggi che tra il 2001 e il 2006 hanno distrutto i conti pubblici a livello nazionale? Il protagonista del disastro e' sempre lo stesso: il centrodestra, oggi aiutato dallo Mpa. Ora e' necessario che si faccia piena chiarezza sulla portata del dissesto, su quale sara' il conto. Una fattura incassata dal centrodestra ma pagata dai siciliani".

ALITALIA: BENE VELTRONI, IL PALLINO ORA E' DEL GOVERNO

ROMA, 23 SETTEMBRE 2008 (VELINO) - Le proposte di Walter Veltroni a Silvio Berlusconi aiutano a raddrizzare il piano inclinato di Alitalia? Sergio D'Antoni, deputato del Pd e vicepresidente della commissione Finanze di Montecitorio, e' convinto che "nelle vicende sindacali in generale e in particolare in questa vicenda, non ci sia mai un piano inclinato irreversibile. Esistono volonta', iniziative, capacita' di mettere in campo proposte". Tuttavia, non e' il Pd ad avere il pallino dell'iniziativa. "Il Pd si mobilita - dice l'ex leader della Cisl al VELINO - perche' deve fare in modo che il servizio fornito da Alitalia venga garantito ai cittadini. Noi possiamo fare il nostro compito di opposizione costruttiva, seria, ma la palla dall'inizio della vicenda ce l'ha il governo. E continua a non giocarla fino in fondo: la scarica di volta in volta al commissario straordinario di Alitalia, alla Cai, all'Enac. Invece e' l'azionista di maggioranza che ha il diritto-dovere di trovare la soluzione. Noi facciamo il nostro mestiere di opposizione intelligente: penso che le proposte di Veltroni vadano in questa direzione. Il problema e' che il governo deve prendere un'iniziativa forte".

Convocare i vertici Cai a Palazzo Chigi - come oggi ha fatto il governo - e' il segno dell'iniziativa forte auspicata da D'Antoni? "Non so se si tratti di convocare Roberto Colaninno e Rocco Sabelli o di fare qualcos'altro. È un problema del governo. Ci sono componenti sindacali importanti come la Cisl che si sono assunte le proprie responsabilita'. Ora il problema - dice l'esponente del Pd - e' interamente dell'esecutivo".
D'Antoni avverte che "piu' il tempo passa, piu' danni si fanno. Anche in termini d'immagine. Il governo teneva tanto all'italianita' di Alitalia per le sorti del nostro turismo. Ma i danni si pagano, come stiamo vedendo anche in altri ambiti e in altri paesi". Eppure, un successore di D'Antoni in campo sindacale come il leader Cisl Raffaele Bonanni ritiene che la Cai - senza necessita' di particolari iniziative da parte del governo - dovrebbe tirare dritto sulla base degli appoggi fin qui ricevuti: "Ha avuto un consenso che fa bene ad allargare, ma che basterebbe ad andare avanti".

Per D'Antoni "Bonanni fa il suo mestiere. Lo fa bene, e ha tutta la mia solidarieta'. Ma il problema e' un altro. È la Cai che ha detto che senza l'accordo coi piloti non si va avanti. Chi puo' sciogliere il nodo? Il governo, la responsabilita' e' sua - anche alla luce del compito primario fin qui svolto nella vicenda. È stato fatto un decreto specifico - su cui presto ci troveremo a votare - con cui sono state travolte tutte le regole, al momento finale non si puo' scaricare il peso sugli altri. Chi si occupera' degli obbligazionisti? Qualcuno dovra' rispondere di 750 milioni di obbligazioni". Quanto all'ipotesi di un referendum tra i lavoratori avanzata dal Sole-24 Ore e dal Riformista, "mi affido - si limita a dire D'Antoni - alla responsabilita' sindacale. Qui tutti invadono i campi altrui, siano i sindacati a pronunciarsi sulla consultazione".

CAMORRA: BASTA CON LA POLITICA DEGLI ANNUNCI DA PARTE DEL GOVERNO

ROMA , 22 SETTEMBRE 2008 (AGI) - "Non vorremmo che questa storia dei soldati in Campania avesse come unico effetto quello di arricchire di un capitolo la gia' lunga saga degli annunci fini a se stessi del governo Berlusconi". Sergio D'Antoni, deputato e responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico, commenta cosi' le parole di oggi del ministro Ignazio La Russa, che si e' detto disposto a inviare 'fino a mille militari' per far fronte al fenomeno camorristico.


"L'emergenza della camorra in Italia e' ben conosciuta dalle forze dell'ordine e dalle istituzioni. Un problema cosi' grave non si risolve con fiammate mediatiche e populistiche, ma con azioni concrete. Da La Russa, come pure da Maroni, ci aspettiamo fatti, non annunci ritagliati sull'emotivita' del momento. La campagna elettorale e' finita da un pezzo: ora i gli esponenti dell'esecutivo sono chiamati ad agire con responsabilita' e a lasciare da parte la solita propaganda".

COMISO: NON RIMUOVERE MEMORIA DI PIO LA TORRE

ROMA, 18 SETTEMBRE 2008 (DIRE) - "No alla rimozione della memoria di Pio La Torre". Il Partito democratico si mobilita assieme all'associazione 'Articolo 21' contro la decisione della giunta comunale di Comiso di togliere l'intitolazione dell'aeroporto in provincia di Ragusa al segretario del Pci siciliano (che condusse anche la battaglia pacifista contro l'istallazione dei missili Nato nell'Isola) assassinato dalla mafia, con il suo autista Rosario di Salvo, il 30 aprile dell'82.


Nel corso di una conferenza a Palazzo Madama, la capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, assieme ai parlamentari Vincenzo Vita, Giuseppe Lumia e Giuseppe Giulietti, dice no "al tentativo di cancellare l'esempio di una delle figure fondamentali della storia italiana nella difesa della legalita', della pace e della democrazia". Assieme a loro ci sono altri parlamentari del Pd, come Anna Serafini e Sergio D'Antoni, ma anche Franco La Torre, figlio di Pio, e lo storico Nicola Tranfaglia che ammonisce: "La storia non e' una sorta di strumento della politica".


Da oggi quindi, oltre alle 20 mila firme raccolte sul sito on line di Articolo 21, arrivano anche due interrogazioni parlamentari che il Pd ha presentato, assieme all'Italia dei Valori, sia alla Camera che al Senato, per chiedere al governo "di conoscere quali iniziative intenda assumere per evitare un tale oltraggio".
La delibera del 26 agosto proposta dal sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, viene definita in unico modo: "Una vicenda orribile", "un fatto gravissimo e preoccupante", "una scelta assurda".


E' il tentativo, riflette Finocchiaro di cancellare "una memoria comune dell'Italia". La parlamentare del Pd, si chiede, "se sulla lotta alla mafia e sulle battaglie pacifiste, su cui si e' costruito un pezzo della nostra democrazia, la memoria appartenga davvero solo a quello che era il partito di Pio La Torre o non appartenga a tutti coloro che pur proveniendo da esperienze politiche e culturali diverse si ritrovarono nella costruzione di un pezzo dell'ossatura della democrazia italiana".

SALARI: GOVERNO NON RISPONDE SU URGENTI MISURE SOCIALI
ROMA, 17 SETTEMBRE 2008 (ADNKRONOS) - "Prendiamo atto che il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, preferisce non rispondere a chi gli domanda cosa fara' il governo per aumentare il potere d'acquisto degli italiani". Lo afferma Sergio D'Antoni (Pd), vicepresidente della commissione Finanze alla Camera, in merito all'audizione tenuta oggi da Tremonti.

"Il titolare di via Venti Settembre -aggiunge D'Antoni- si e' limitato a dichiarare che la pressione fiscale diminuira' in funzione dell'andamento dell'economia e nell'arco dei cinque anni, cosi' ammettendo tra l'altro che ancora nulla e' stato fatto per diminuire le tasse dei lavoratori e dei pensionati. Se ci fosse una reale volonta' politica si potrebbe agire gia' da domani. Le ultime stime indicano infatti un surplus di oltre due miliardi di euro sul fabbisogno del 2008. Perche' queste risorse non vengono utilizzate per aiutare chi non arriva a fine mese?"

"Tremonti -conclude D'Antoni- non lo ha spiegato, nonostante gli sia stato chiesto due volte. Il ministro ha preferito continuare a illustrare le virtu' della panacea federalista, glissando scandalosamente sui problemi immediati degli italiani. Lo ripetiamo: i soldi per approvare misure sociali d'urgenza ci sono, se non si interviene e' per precisa volonta' politica. Una volonta' che i silenzi di Tremonti non riescono a nascondere".

FISCO: DATI EQUITALIA CONFERMANO MERITI GOVERNO PRODI

ROMA, 15 SETTEMBRE 2008 (ANSA)- "I dati diffusi da Equitalia dimostrano ancora una volta e in maniera inequivocabile l'efficacia dell'azione del governo di centrosinistra sul versante della lotta all'evasione fiscale". Sergio D'Antoni, esponente del Partito democratico e vicepresidente della commissione Finanze alla Camera, commenta cosi' il bilancio fatto dalla societa' di riscossione, secondo il quale da gennaio ad agosto sono stati incassati dallo Stato quasi 4 miliardi di euro.


"Il silenzio che avvolge gli esponenti del governo Berlusconi sembra imbarazzato - aggiunge - ed e' certamente imbarazzante. Non e' dato sapere se per incompetenza o per una deliberata scelta politica, fatto sta che dopo la stretta imposta dal governo Prodi, la destra sta andando in tutt'altra direzione. L'impressione e' che la caccia ai furbi non sia piu' nell'agenda di chi governa l'Italia, che pure e' al primo posto in Europa quanto a economia sommersa".


"La via intrapresa dalla destra creera' danni non solo all'economia nazionale, ma anche alla cultura della legalita' nel nostro Paese. I segnali che arrivano sono preoccupanti. A livello sociale si sta diffondendo rapidamente la percezione di una sostanziale impunita' per chi commette reati fiscali. Il Partito democratico - conclude - non permettera' che questa maggioranza affossi la lotta all'evasione fiscale, che e' prima di tutto una lotta di civilta''.

MAFIA: DA PADRE PUGLISI ALTISSIMO ESEMPIO DI IMPEGNO INDIVIDUALE
ROMA, 15 SETTEMBRE 2008 (ADNKRONOS) - "Se ognuno di noi sara' disposto a fare qualcosa, uniti potremo fare molto contro la criminalita' organizzata. Questa la lezione che ci ha lasciato padre Pino Puglisi, martire della mafia e altissimo esempio morale per tutti gli italiani". Lo afferma Sergio D'Antoni, vicepresidente della commissione Finanze della Camera e responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Pd, in occasione del quindicesimo anniversario della morte del sacerdote. "Il suo impegno - continua D'Antoni- e il suo sacrificio hanno messo a nudo l'essenza del potere mafioso, che si fonda sull'intimidazione e sulla violenza individuale".

"Per questo -prosegue il parlamentare del Pd- il suo olocausto non e' stato vano. Sconfiggere il cancro di cosa nostra e' un imperativo, e per riuscirci lo Stato e' chiamato a garantire certezza della pena e sviluppo economico nel Mezzogiorno e in particolare in Sicilia. Ma per debellare il fenomeno mafioso serve anche l'impegno di ogni cittadino, l'intima volonta' di ogni individuo di dire no ai soprusi e alla prepotenza di una minoranza feroce e assassina".

"Su questo piano tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo, rifiutando di piegarci all'omerta' e alla logica della paura. Questo ci ricorda ogni giorno l'esempio offerto dagli eroi come Pino Puglisi. Il loro lavoro, le loro vicende hanno reso immortali le idee per le quali si sono battuti, pagando alla fine il piu' alto dei tributi. Ora -conclude D'Antoni- sta alle istituzioni e alla politica, ma anche alla responsabilita' di ognuno di noi prendere queste idee e trasformarle in azioni concrete".

FEDERALISMO: NO A DDL NORDISTA E ANTISOLIDALE

ROMA, 11 SETTEMBRE 2008 (ANSA) - "L'approvazione da parte del Consiglio dei ministri del testo sul federalismo fiscale non scioglie neanche un dubbio su questa ambigua bozza di legge, che gia' si profila nordista e antisolidale". Lo afferma Sergio D'Antoni, vicepresidente della commissione Finanze della Camera e responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico.

"Al contrario - aggiunge D'Antoni - le dichiarazioni accomodanti da parte degli esponenti di governo aumentano le nostre preoccupazioni. Quando Ignazio La Russa afferma che e' indispensabile tener conto delle esigenze del Sud, ammette implicitamente che nel testo attuale questa attenzione e' del tutto assente".

"Le dichiarazioni di questo tenore, purtroppo, mettono bene in evidenza - prosegue l'esponente del Pd - il rischio che si arrivi a un disegno di legge a senso unico, a un federalismo in camicia verde, finalizzato a rimpinguare le casse del Nord e a scaricare il Sud come fosse una fastidiosa palla al piede".

"Il Partito democratico - conclude D'Antoni - impedira' che questo accada. Daremo il via a un'azione forte di contrasto, a una battaglia che impedisca all'esecutivo di causare danni irreversibili all'economia e allo sviluppo del Mezzogiorno".

FISCO: DOV'ERA L'MPA MENTRE TREMONTI SMONTAVA CREDITO D'IMPOSTA?
ROMA, 4 SETTEMBRE 2008 (ADNKRONOS) - "Con la presentazione di un disegno di legge sul credito d'imposta, il governo siciliano sembra essersi svegliato da un lungo periodo di sonno. Fino a ieri gli esponenti Mpa dovevano essere in letargo, visto che non hanno mosso un dito per evitare che Giulio Tremonti smontasse mattone per mattone il sistema sul credito d'imposta ideato dal centrosinistra". Lo afferma Sergio D'Antoni, vicepresidente della commissione Finanze alla Camera e responsabile Pd delle politiche per il Mezzogiorno.

"Dobbiamo spiegare noi a Lombardo -continua D'Antoni- che quel meccanismo garantiva credito agli imprenditori di otto regioni deboli d'Italia, tra cui la Sicilia? Dobbiamo davvero ricordargli che quel sistema aveva gia' ricevuto il via libera dell'Unione europea, mentre l'approvazione di una nuova legge richiederebbe un nuovo esame da parte di Bruxelles? Se il governatore della Sicilia soffre di cattiva memoria, siamo contenti di esserci resi utili e di aver contribuito alla fine del suo grande sonno politico. A questo punto, pero', gli ricordiamo pure che a sostenerlo in Sicilia e' la stessa maggioranza che appoggia l'esecutivo nazionale...", conclude D'Antoni.

MAFIA: BENE CONFINDUSTRIA SICILIA, MA GOVERNO REMA CONTRO
ROMA, 2 SETTEMBRE 2008 (ADNKRONOS) - "E' con grande soddisfazione che registriamo i dati diffusi oggi da Confindustria Sicilia. Il codice dell'associazione guidata da Ivan Lo Bello dovrebbe ispirare anche le altre organizzazioni imprenditoriali meridionali". Lo afferma Sergio D'Antoni, vicepresidente della Commissione Finanze alla Camera e responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico.

"L'iniziativa della Confindustria siciliana - continua D'Antoni - dimostra che molti imprenditori e molti rappresentanti della societa' civile sono ormai pronti ad affrontare a viso aperto la prepotenza delle mafie. A questo punto e' la politica che deve mostrarsi degna del coraggio di queste persone. Urgono provvedimenti capaci di eliminare le cause che alimentano le radici del fenomeno mafioso. Misure che rilancino lo sviluppo e l'occupazione nelle aree deboli del Sud. Solo cosi' saremo in grado di estirpare il cancro di cosa nostra e delle altre organizzazioni criminali".

"Stupisce e desta preoccupazione il fatto che, mentre si assiste a questa riscossa sociale, il governo si muova esattamente in direzione opposta. Il taglio dei fondi destinati alle infrastrutture meridionali per coprire l'abolizione dell'Ici e lo smantellamento del credito d'imposta per chi decide di investire al Sud sono solo due esempi di come l'esecutivo stia minando alla base ogni possibilita' di ripresa del Mezzogiorno", conclude D'Antoni.

MAFIA: LA POLITICA SIA ALL'ALTEZZA DELL’ESEMPIO DI LIBERO GRASSI

ROMA, 29 AGOSTO 2008 (ADNKRONOS) - "Con il suo sacrificio, Libero Grassi, e' stato il primo ad aprire la strada al rifiuto della prepotenza di cosa nostra in Sicilia. Da allora, su quel sentiero, sono stati fatti passi importanti da parte delle istituzioni, delle forze dell'ordine e delle associazioni di categoria". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico in occasione del diciassettesimo anniversario dell'uccisione dell'imprenditore da parte della mafia.

La vicenda di Libero Grassi, che ha sempre rifiutato di pagare il pizzo denunciando pubblicamente gli abusi delle cosche, si intreccia nella vita pubblica e privata del deputato democratico, che proprio nel 1991 veniva nominato segretario generale della Cisl.
"Ricordo -continua D'Antoni- la durezza di quegli anni, in cui la violenza mafiosa si scatenava ogni giorno contro lo Stato, gli imprenditori e le parti sociali. Da allora, grazie alle persone come Libero Grassi, molto e' cambiato. Il loro esempio ispira oggi la riscossa in atto da parte delle forze imprenditoriali e della societa' civile sull'isola".

"L'azione di Confindustria Sicilia e le iniziative delle molte associazioni antimafia, dimostrano che la paura puo' e deve essere sconfitta. Ora -avverte D'Antoni- tocca alla politica essere all'altezza del compito. Servono provvedimenti capaci di portare sviluppo economico e lavoro al Meridione e alla Sicilia. Solo cosi' sara' possibile debellare le condizioni che sono alla base del fenomeno mafioso".

GOVERNO: CAPEZZONE E' CONFUSO O HA LA MEMORIA CORTA

ROMA, 28 AGOSTO 2008 (ANSA) - "Viene da chiedersi in quale Paese viva Daniele Capezzone. Il portavoce di Forza Italia parla di una pessima eredita' lasciata a Silvio Berlusconi dal Partito democratico. Farnetica di un'opposizione fragile, incapace di esprimersi sull'affaire Alitalia, sul federalismo e sulle politiche meridionali. Capezzone deve avere le idee confuse e la memoria corta". Ad affermarlo e' Sergio D'Antoni, vicepresidente della commissione Finanze alla Camera e responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito Democratico.


Quanto al caso Alitalia, "se, come dice lui, il centrosinistra stava per regalare Alitalia ad Air France - aggiunge l'ex vice ministro allo Sviluppo economico -, oggi il governo gliela porge su un piatto d'argento, scaricando i costi aggiuntivi sui cittadini. Non solo. L'esecutivo di centrodestra aggrava i tagli al personale proponendo una sforbiciata di 7mila posti di lavoro contro i 2mila previsti quattro mesi fa. La fragilita' a cui allude Capezzone e' poi tutta del centrodestra, visto che nella maggioranza e' in corso un doppio scontro: tra Pdl e Lega per le sorti di Malpensa e tra gli stessi ministri pidiellini, dopo le dichiarazioni di Altero Matteoli".


"Capezzone - continua D'Antoni - ha perso un occasione per stare zitto anche su federalismo e Mezzogiorno. Il portavoce azzurro, infatti, e' degno rappresentante della maggioranza piu' antimeridionalista che l'Italia repubblicana ricordi - spiega il responsabile Pd delle politiche per il Mezzogiorno -. L'esecutivo ha letteralmente cancellato dalla sua agenda i provvedimenti necessari allo sviluppo del Sud, aggravando in tutti i modi le criticita' di chi vive o lavora nelle aree piu' disagiate del Paese. Dall'occupazione al reddito, dall'imprenditoria alle infrastrutture, non c'e' traccia nell' operato della squadra di Berlusconi di cio' che serve al Meridione. Capezzone dovrebbe scendere dall'Olimpo in cui si e' ritirato - conclude - e ricominciare a vivere tra i problemi della gente comune".

SENSI: CONTRIBUI' ANCHE AL RILANCIO DEL PALERMO
PALERMO, 18 AGOSTO 2008 (ANSA)- "Ci manchera' a tutti Franco Sensi. E' stata una figura importante e davvero carismatica del mondo imprenditoriale e sportivo italiano. Aveva una carattere battagliero, davvero positivo". E' il ricordo di Sergio D'Antoni, ex ministro dello sviluppo ora responsabile del Pd delle politiche per il Mezzogiorno, che ricopri' la carica di presidente del Palermo calcio proprio durante la gestione Sensi.
'Voglio ricordare - sottolinea a questo proposito D'Antoni - la generosita' e la determinazione con cui volle partecipare al rilancio del Palermo calcio in anni difficili, per riportare il club siciliano sui palcoscenici nazionali. Alla famiglia del presidente Franco Sensi voglio testimoniare il mio cordoglio e la vicinanza in questo momento di grave e doloroso lutto'.
SICILIA: D'ANTONI NON CHIUDE LA PORTA A CENTRISTI CDL = CENTROSINISTRA SPOSTI CONSENSI ANCHE DA CETO POLITICO
Catania, 4 giu. - (Adnkronos) - "Penso che nel centrosinistra bisogna aprire un dibattito serio, per fa si che la Sicillia non venga condannata ad una governabilita' dello stesso colore politico per tanto tempo. Bisogna, insomma, spostare consensi non solo dai
cittadini ma anche dal ceto politico. Questo e' un tema che il centrosinistra deve affrontare". Lo ha affermato il viceministro allo Sviluppo economico, Sergio D'Antoni, oggi a Catania, in merito alle recenti 'aperture' verso i centristi della Cdl da parte di alcuni
esponenti della Margherita isolana per la potenziale creazione di un 'grande centro siciliano'.
MEZZOGIORNO: D'ANTONI, ABBIAMO STRUMENTI PER DARE SLANCIO ALLE IMPRESE

Catania, 4 giu. - (Adnkronos) - "Per il rilancio del Mezzogiorno abbiamo strumenti importanti, come il credito d'imposta per gli investimenti e uno per l'occupazione. Sono due strumenti automatici per dare fiato e slancio alle imprese". Lo ha detto il viceministro
allo Sviluppo economico, Sergio D'Antoni, che oggi a Catania ha preso parte ad un incontro con i rappresentati locali di Cgil, Cisl e Uil, indetto dopo lo sciopero generale dell'1 giugno scorso. Per D'Antoni "bisogna puntare anche sulle infrastrutture
pubbliche e dare un segnale vero del nostro grande impegno. Vogliamo
fare in modo che alle parole seguano i fatti".

ZONE FRANCHE: D'ANTONI, SERVONO A RINASCITA CATANIA
(ANSA) - CATANIA, 4 GIU - ''Dobbiamo fare una battaglia perche' rinasca il modello di 'Catania citta' produttiva' e le zone franche possono servire a questo. E'importunate che ci siano delle zone franche in Sicilia perche' possono diventare il modo per avere nuovi insediamenti produttivi, con aziende fino a 50 dipendenti''. Lo ha detto il vice ministro per lo Sviluppo economico Sergio D'Antoni a conclusione dell'incontro avuto oggi a Catania con i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e delle associazioni imprenditoriali di Catania.
LAVORO: D'ANTONI; SCIOPERO CATANIA, NON SCARICARE COLPE
(ANSA) - CATANIA, 4 GIU - ''Qui nessuno puo' scaricare sugli altri le responsabilita' delle cose che non vanno. Vediamo quali sono, affrontiamole e superiamole. Questo modo di affrontare finora da parte delle istituzioni locali, i problemi, scaricando su altri livelli e responsabilita' - continua - non serve a nessuno''. Lo ha affermato il viceministro allo Sviluppo Economico, Sergio D'Antoni, rispondendo a Catania alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto un parere sullo sciopero del primo giugno. D'Antoni ha sottolineato che i sindacati pongono ''una questione seria'', aggiungendo che ''bisogna fare uno sforzo complessivo da parte del Governo nazionale'
BANKITALIA: D'ANTONI, RELAZIONE POLITICA PERCHE' INDICA VIA D'USCITA = IMPORTANTI I PASSAGGI SU ISTRUZIONE E GIUSTIZIA CIVILE
Roma, 31 mag. - (Adnkronos) - ''Quella di Draghi e' una relazione profondamente politica, che non significa andare nei meccanismi del dibattito politico quanto indicare soluzioni e la via da percorrere per fare uscire il paese dalla sua crisi e garantirgli una crescita stabile nei prossimi anni''. E' il viceministro allo Sviluppo economico, Sergio D'Antoni, a commentare, nel corso di SKY TG24 Pomeriggio, la relazione del governatore di Bankitalia.

''Mi pare che questo venga fuori dalla relazione - ha aggiunto D'Antoni - E' una sfida per tutti ma e' notorio, poi, come ognuno ci veda le proprie convenienze particolari. Quello che conta, e' che c'e' un quadro positivo, non pessimistico, sulle nostre possibilita'''.

A giudizio del viceministro, importanti sono stati i passaggi su ''alcuni temi significativi, come l'istruzione e la giustizia civile che servono allo sviluppo del paese ma non direttamente collegate alla politica economica e fondamentali per un futuro di crescita'

ENERGIA: D'ANTONI INCONTRA IL MINISTRO INDIANO MUTTENWAR
Roma, 29 mag. - Il vice ministro dello Sviluppo Economico Sergio D'Antoni ha incontrato oggi pomeriggio il Ministro Indiano dell'Energia Rinnovabile Vilas Muttenwar. Al centro del colloquio i temi legati alla politica energetica, lo sviluppo delle fonti alternative e le possibili collaborazioni tra i due Paesi. L'incontro rappresenta un importante seguito
della visita effettuata in India dal Presidente del Consiglio Romano Prodi lo scorso febbraio, in occasione della quale e' stato firmato un Memorandum d'intesa con il Governo Indiano per l'istituzione di un "Gruppo di lavoro per lo sviluppo tecnologico e lo scambio in materia di energie rinnovabili" con lo scopo di incentivare la cooperazione tra Universita',
istituzioni di settore e imprese delle due nazioni.
ENERGIA: D'ANTONI AL CAIRO, ESPLORARE COOPERAZIONE CON EGITTO
(AGI) - Il Cairo, 27 mag. - Dare nuovo impulso alla cooperazione tra Italia ed Egitto nel campo dell'energia, in particolare nella produzione e distribuzione del gas naturale.
E' stato questo lo scopo della conferenza annuale 2007 dell' "Italian Egyptian Business Council" tenutasi oggi al Cairo, in Egitto. Presente, a rappresentare il governo italiano, il vice ministro per lo sviluppo economico Sergio D'Antoni e con lui la delegazione italiana composta dai membri dell'organizzazione, tra cui Eni e Italcementi. "Per quanto riguarda l'ambito dell'energia la presenza italiana in Egitto e' storica", ha ricordato il viceministro D'Antoni, "Cio' nonostante esistono ancora ambiti da esplorare e sviluppare: tra di questi, quello del gas naturale e' di primo piano. Cio' che ritengo di interesse superiore e' comunque la strada gia' intrapresa della formazione, che sia formazione per i lavoratori egiziani che vengono in Italia che per quelli che restano nel loro paese". La formazione, secondo D'Antoni, rappresenta "un'opportunita' per entrambi le parti, nella consapevolezza, per quanto riguarda l'Italia, che la conquista di un ruolo da protagonista
economico nell'area passa anche per la conquista di nuovi mercati e per il consolidamento dei rapporti economici". Sulla questione della formazione ha puntato l'accento anche
il ministro del commercio e dell'industria Rachid Mohammed Rachid che in tale ambito, vede l'Egitto "contare sempre di piu' sull' Italia". Questo capitolo, secondo il ministro
egiziano "e' ai primi punti nella nostra agenda. L'Italia resta un partner di primo piano".
L'Italia rappresenta il secondo partner economico dell'Egitto dopo gli Stati Uniti d'America. Il prodotto nazionale lordo egiziano e' stato per il 2005-2006 del 6,9%, e le previsioni, secondo il ministero dell'industria, sono del 9% per l'anno prossimo. Uno dei fattori di crescita chiave e' stata proprio l'industria del gas naturale. Fonti ufficiali ritengono che l'industria petrolchimica egiziana sia in grado di fatturare a breve entrate pari a 7 milioni di dollari annui, con la formazione di 100mila nuovi posti di lavoro. L' "Italian Egiptian Business Council" e' una struttura non governativa costituita un anno e mezzo fa con l'obiettivo di organizzare e rappresentare le maggiori compagnie egiziane e italiane,
rafforzandone la loro collaborazione.
ISTAT: D'ANTONI, DPEF GIA' SCRITTO, PRIORITA' A MEZZOGIORNO
(ANSA) - ROMA, 23 MAG - Alla luce dei dati diffusi oggi dal rapporto annuale dell'Istat ''il Dpef e' gia' scritto'' e la priorita' sara' quella del Mezzogiorno. Cosi' il viceministro
dello Sviluppo Economico Sergio D'Antoni commenta la relazione del presidente dell'Istituto di statistica Luigi Biggeri che ha evidenziato con forza il dualismo Nord-Sud.
''I dati dimostrano che ci vuole grande sensibilita' e politiche mirate'' a favore del Mezzogiorno e della famiglia in difficolta' che sono, peraltro, concentrate in gran parte
proprio al Sud. ''Potremmo scrivere il Dpef su questo'', conclude.
FISCO: D'ANTONI, SU IMPORTO TESORETTO SI ASPETTI DICHIARAZIONE REDDITI
Roma, 22 mag. - (Adnkronos) - "Noi parliamo di 2,5 miliardi ma siamo in attesa di sapere cosa succede con le dichiarazioni dei redditi e le entrate che ci saranno: in questo momento facciamo una discussione teorica". Lo ha detto il viceministro dello Sviluppo
economico, Sergio D'Antoni, nel corso Sky tg24 Economia in merito all'ammontare e alla destinazione del tesoretto.

A questo proposito, secondo D'Antoni, "e' necessario indicare le linee, i percorsi effettivi e le cifre che si faranno sulla base del base del confronto di concertazione con le parti sociali'' ma ritiene "che il cammino e' almeno fino alla presentazione del Dpef, che
conterra' tutte le linee di utilizzo dell'extragettito".

Infine il viceministro ha ribadito che da questa discussione sono escluse "le risorse per il rinnovo del contratto degli statali".

ALITALIA/ D'ANTONI: SCIOPERI SENZA GIUSTIFICAZIONI
Roma, 22 mag. (Apcom) - Gli scioperi di questi giorni in Alitalia sono senza giustificazione. Lo ha affermato il vice ministro allo Sviluppo Economico, Sergio D'Antoni a Sky TG24 Economia.
"Sono molto preoccupato, questi scioperi non hanno molta giustificazione - ha detto - quello che c'è stato oggi è stato uno sciopero di una minoranza, di una sigla perché le altre sigle hanno firmato un accordo che risponde alle esigenze che sono state poste. Io penso che bisogna avere molta più responsabilità in una fase come quella che attraversa Alitalia - ha aggiunto il viceministro - perché è una fase seria, delicata. Noi ci stiamo
mettendo tutto l'impegno perché si esca da questa condizione attraverso una privatizzazione vera e nel farlo abbiamo bisogno di un clima favorevole. Anche questa minoranza di lavoratori - ha concluso D'Antoni - deve rendersi conto che è in gioco la loro
vita, il loro futuro".
SICILIA: D'ANTONI, REGIONE HA STESSI RITARDI DELL'AFRICA =
IL VICEMINISTRO HA PROPOSTO UN 'POLITECNICO DEL MEDITERRANEO'
Palermo, 19 mag. - (Adnkronos) - ''Il Mezzogiorno d'Italia ha le stesse difficolta' in fatto di ritardi che ha l'Africa. Il nostro Sud, infatti, e' terra di immigrazione, ma anche di emigrazione e basti pensare che negli ultimi cinque anni circa 600 mila giovani del
meridione sono emigrati verso il Nord o verso altri Paesi. Se uniamo le debolezze, possiamo diventare una forza''. Lo ha detto, oggi, il viceministro per lo Sviluppo Economico, Sergio D'Antoni, intervenuto al forum internazionale sullo sviluppo dell'Africa, promosso dalla Fondazione Banco di Sicilia in collaborazione con ''The european house
Ambrosetti''.
''In Sicilia si e' investito poco fino ad ora - ha detto D'Antoni - per le stesse ragioni che hanno tenuto lontani gli investitori dall'Africa e cioe' fattori legati alla sicurezza e alla
carenza di certezza giuridica. Fra gli impegni che a nome del governo italiano posso fin d'ora sottoscrivere c'e' la necessita' di spingere ancora di piu' sul versante sanita' e su quello della formazione dei giovani africani. A questo proposito, Comiso, un tempo sede della base Nato - ha concluso il viceministro - si puo' candidare a diventare il luogo in cui realizzare un centro per la formazione dei giovani dell'Africa. E di questo argomento, ho gia' parlato con il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema''
SVILUPPO:CONVEGNO INCENTIVI IMPRESE,IN 2007 ULTIMO BANDO 488
ANSA) - CATANZARO, 10 MAG - Del sistema degli incentivi alle imprese si e' discusso nel corso di un incontro sul tema ''Il sistema degli incentivi tra passato e futuro'' svoltosi a Roma ed organizzato dal segretario di Presidenza della Camera dei Deputati e presidente della Fondazione 'I Sud del Mondo Onlus', Giuseppe Galati (Udc). Nel corso del convegno - e' scritto in una nota diffusa dal deputato dell'Udc - il direttore generale per il Coordinamento degli incentivi alle imprese' del Ministero dello sviluppo Economico, Paola Verdinelli De Cesare, si e' soffermata su un'analisi dei risultati delle politiche in materia di
investimenti pubblici e agevolazioni, analizzando le prospettive della programmazione 2007-2013 e i punti centrali del decreto 'Industria 2015'. Il Colonnello Giancarlo Pezzuto, comandante del Nucleo speciale 'Spesa pubblica e Repressione delle frodi comunitarie', ha evidenziato l'impegno significativo della Guardia di Finanza, citando dati eloquenti: fra il 2004 e il 2006, le fiamme gialle hanno condotto 6.623 interventi nel settore degli incentivi, individuando 2.117 miliardi di euro percepiti indebitamente. Pezzuto, in chiusura del suo intervento, ha ricordato inoltre che nel mirino della magistratura sono finite oltre 8.500 persone e che, dal gennaio 2005 al settembre 2006, la Guardia di Finanza ha eseguito importanti sequestri di beni e disponibilita' finanziarie. Secondo il Consigliere Gianfranco Donadio - prosegue la nota - della Direzione Nazionale Antimafia, dietro le truffe legate alla legge 488/92 si annidano esponenti della criminalita' organizzata: 'briganti che vogliono diventare galantuomini'. La malavita si e' inserita nel business delle societa' che forniscono consulenze alle imprese in cerca di finanziamenti, per poi entrare nelle aziende con un volto 'ripulito', lontano dagli sguardi del fisco e della magistratura. Donadio ha sollecitato il ministero a lavorare su un quadro statistico reale, con l'obiettivo di realizzare una contabilita' dedicata: se intorno al meccanismo degli incentivi esiste una casistica giudiziaria di rilievo, occorre puntare non solo su azioni di repressione ma anche su politiche efficaci di prevenzione. La gestione degli incentivi allo sviluppo e' stato il tema
affrontato da Gianfranco Verzaro, direttore generale Artigiancassa, che ha approfondito il ruolo delle banche concessionarie e del ministero dello Sviluppo Economico. Ha soffermato la sua attenzione sullo scenario dell'Unione europea, sulla struttura del sistema industriale italiano, sul deficit di competitivita', sulle risposte della Pubblica Amministrazione. Il Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Sergio D'Antoni, ha concluso i lavori del seminario - conclude la nota - confermando la volonta' del governo di chiudere con la 488: ha ribadito che nel 2007 ci sara' l'ultimo bando per questa legge di agevolazione che andra' in pensione proprio in coincidenza con il riordino del sistema degli incentivi alle imprese che il governo varera' nei prossimi mesi. Ha poi ricordato l'intenzione del Ministero di concentrarsi sulle questioni relative al credito d'imposta per investimenti e occupazione, alle zone franche urbane, agli stage di formazione finalizzati al lavoro. Tra gli obiettivi evidenziati da D'Antoni, anche una convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti per lo start up delle imprese.
IMPRESE: D'ANTONI, NEL 2007 ULTIMO BANDO PER LA 488
Roma, 10 mag. - (Adnkronos) - Il governo e' intenzionato a chiudere la 488, la legge nata nel 92 per agevolare investimenti produttivi nel settore dell'industria e dei servizi. E' il
viceministro per lo sviluppo economico, Sergio D'Antoni a confermarlo ribadendo, nel corso del suo intervento al convegno ''Il sistema degli incentivi tra passato e futuro'', "che nel 2007 ci sara' l'ultimo bando per questa legge di agevolazione che andra' in pensione proprio in coincidenza con il riordino del sistema degli incentivi alle imprese che il governo varera' nei prossimi mesi".

D'Antoni ha poi ricordato l'intenzione del ministero di concentrarsi sulle questioni relative al credito d'imposta per investimenti e occupazione, alle zone franche urbane, agli stage di formazione finalizzati al lavoro. Tra gli obiettivi anche una convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti per lo start up delle imprese.

A guardare con attenzione alla revisione del sistema degli incentivi e' anche Giuseppe Galati, segretario di Presidenza della Camera dei Deputati e presidente della Fondazione 'I Sud del Mondo Onlus' favorevole ad ''una valida riforma degli incentivi alle imprese, capace di stimolare l'innovazione e la sana competitivita' delle aziende, nonche' di motivare e ottimizzare una Pubblica Amministrazione' amica.

FINCANTIERI: D'ANTONI, ACQUISITA PIATTAFORMA SAIPEM
(ANSA) - PALERMO, 7 MAG - Rimane ancora aperto il nodo delle infrastrutture. La Cgil contesta al governo della Regione di non avere risolto il problema della copertura del canalone di Passo di Rigano, una vera e propria fogna a cielo aperto all'interno
dello stabilimento. ''Ci avevano garantito che l'appalto per i lavori era stato assegnato - denuncia Cala' - invece oggi ci hanno spiegato che l'opera dovrebbe andare a gara a luglio e i lavori dureranno probabilmente trenta mesi''. Il comune, dal canto suo, ha assicurato che i lavori di sua competenza all'esterno dei Cantieri navali procedono.
Altro nodo, secondo la Cgil, e' quello del 'bacino da 150 mila tonnellate'. ''I lavori spettano all'Autorita' portuale - dice Cala' - ma fino ad ora non ha fatto niente. Abbiamo scoperto anzi che ci sono 24 milioni di euro, stanziati su un capitolo di finanziamenti nazionale, bloccati da diverso tempo''. Al governo Fincantieri, invece, ha posto il tema del canone applicato dall'Autorita' portuale per l'utilizzo di aree e bacini. E' previsto infatti un aumento delle tariffe. Su questo punto il vice ministro D'Antoni organizzera' una riunione specifica.
AEROPORTI: CATANIA; D'ANTONI, OBIETTIVO TERZO SCALO D'ITALIA
(ANSA) - CATANIA, 5 MAG - ''L'obiettivo, adesso, e' fare di questo scalo il terzo aeroporto d'Italia per volumi di traffico''. E' l'auspicio espresso dal vice ministro allo Sviluppo economico, Sergio D'Antoni, a margine della cerimonia di inaugurazione della nuova aerostazione di Catania. ''Oggi e' un bel giorno - ha detto il vice ministro - perche' finalmente dopo una fase molto laboriosa, durata undici anni, si raggiunge questo importante traguardo, cioe' dotare Catania di un aeroporto degno delle sue potenzialita'. In piu' siamo a buon punto per quello che riguarda le infrastrutture di collegamento allo scalo''
LIBERALIZZAZIONI: D'ANTONI, D'ACCORDO PER TAVOLO PERMANENTE
AGI) - Roma, 4 mag. - Un tavolo permanente Stato, Regioni e Associazioni dei consumatori: lo ha proposto il viceministro dello Sviluppo economico Sergio D'Antoni che ha chiuso la prima giornata dell'ottava Sessione Programmatica Cncu-Regioni. "Spero che quanto successo nella trattativa con l'Abi, possa essere il primo passo della trasformazione delle associazioni in veri agenti contrattuali", ha detto. "In pochi mesi abbiamo realizzato quello che, in tanti anni, non e' stato mai fatto e i risultati sono evidenti: con la sola norma sul ricorso al notaio per il passaggio di proprieta' dei beni mobili sono stati risparmiati 100 milioni di euro" ha proseguito D'Antoni secondo il quale le priorita' sono "sostenere lo sviluppo della cultura consumerista; trasformare le associazioni dei consumatori dando loro sempre piu' poteri 'contrattuali'; mettere in moto un processo virtuoso di potenziamento e rappresentanza delle associazioni di consumatori". "Il Governo - ha concluso D'Antoni - non ce l'ha con nessuno, tanto meno con i deboli perche' banche, assicurazioni, farmacisti non sono le categorie deboli di questa societa' mentre il nostro obiettivo e' tutelare, in ogni caso, il cittadino-consumatore".
MUTUI: D'ANTONI, CON ACCORDO HA VINTO CONCERTAZIONE
(ANSA) - ROMA, 2 MAG - L'accordo sottoscritto oggi dalle 16 associazioni dei consumatori e dall'Abi ''e' un segnale molto positivo ed evidenzia l'importanza dell'applicazione del metodo della concertazione anche nell'ambito delle relazioni tra cittadini e istituti di credito. Metodo che va allargato a tutti i rapporti tra cittadini-consumatori e sistema delle imprese''. Cosi' Sergio D'Antoni, viceministro dello Sviluppo Economico con delega ai consumatori, commenta l'intesa raggiunta tra i rappresentanti dei consumatori e le banche in merito alle penali sull'estinzione anticipata dei mutui immobiliari
MEZZOGIORNO: D'ANTONI,STUDIO PER ATTRARRE NUOVI INVESTIMENTI
(ANSA) - COMISO (RAGUSA), 30 APR - Il governo si appresta a ''presentare un programma in grado di attrarre investimenti italiani e internazionali nel Mezzogiorno''. Lo ha annunciato il vice ministro per lo Sviluppo economico, Sergio D'Antoni, spiegando il passaggio ''sara' nella prossima legge finanziaria'' e avra' come ''obbiettivo quello di stabilizzare l'occupazione e di dare contributi importanti nella lotta al lavoro nero''. ''Stiamo studiando passaggi diversi'' ha affermato a Comiso, a margine della cerimonia di intitolazione dell'aeroporto a Pio La Torre, citando come esempi ''il credito di imposta''. ''Ma pensiamo anche - ha aggiunto il vice ministro - anche a percorsi piu' snelli a livello burocratico, in grado di dar vita ad investimenti significativi dal punto di vista occupazionale, ma anche del rinnovo degli impianti e all'acquisto di nuovi macchinari'
SUD: 'TAVOLO' CONCERTAZIONE A P.CHIGI PER SVILUPPO
ASCA) - Roma, 26 apr - Si e' svolta questa mattina a Palazzo Chigi una riunione del Tavolo settoriale di concertazione sul Mezzogiorno, presieduta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta. All'incontro hanno partecipato, per l'esecutivo, il Ministro per le Politiche Europee e il Commercio Internazionale, Emma Bonino, il Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, e il Viceministro allo Sviluppo Economico, Sergio D'Antoni. Per le parti sociali erano presenti rappresentanti dei sindacati, delle associazioni datoriali, di categoria e cooperative, nonche' una delegazione delle associazioni di rappresentanza di regioni, province ed enti locali. Lo rende noto un comunicato di Palazzo Chigi. Nel corso della riunione - si legge nella nota - si e' dato avvio a un percorso di discussione su alcuni punti connessi al rilancio dello sviluppo del Mezzogiorno, tra i quali l'implementazione degli strumenti previsti nella Finanziaria 2007 in materia di Zone franche urbane; le ipotesi di revisione del sistema di incentivazione alle imprese; e le problematiche relative alla questione delle infrastrutture e della logistica nelle regioni del Mezzogiorno. Le parti hanno infine convenuto sull'opportunita' di tornare a riunirsi nelle prossime settimane per approfondire ulteriormente i temi toccati nell'incontro odierno
INTERVENTO CONGRESSO MARGHERITA
http://www.congresso.margheritaonline.it/streaming/congresso_01.php
TELECOM: D'ANTONI, PER RETE NON C'E' BISOGNO DI DECRETO LEGGE
(AGI) - Roma, 10 apr. - "Non c'e' bisogno" di un decreto legge per lo scorporo della rete di Telecom. Lo sostiene il viceministro dello Sviluppo Economico Sergio D'Antoni, intervistato da Sky Tg24, il quale si dice d'accordo "con la linea Gentiloni" piuttosto che con le posizioni del Ministro Antonio Di Pietro. "La strada che indica Gentiloni - ha detto - mi sembra la piu' coerente, la piu' seria e che garantisce un dibattito parlamentare". D'Antoni ha ricordato che sono all'esame del Parlamento sia il ddl di riforma delle Authority sia il ddl sulle liberalizzazioni: "Il problema secondo me - ha aggiunto - e' arrivare allo scopo, non e' lo strumento".
TELECOM: D'ANTONI, PER RETE GOVERNO LAVORA A MODELLO INGLESE
ANSA) - ROMA, 9 APR - La rete Telecom ''e' garanzia del Paese di imparzialita''' e il governo sta ''lavorando sul modello inglese che e' quello che piu' corrispondente alle esigenze'' ma per una decisione aspetta ''le conclusioni dell'Autorita' per le telecomunicazioni che deve dare una soluzione che sia compatibile con il mercato e con le garanzie di imparzialita' che la rete deve avere''. Cosi' il vice ministro allo Sviluppo economico Sergio D'Antoni spiega come il governo si sta orientando sulla rete Telecom. D'Antoni definisce ''prematuro'' parlare di quale provvedimento sara' scelto dal governo per intervenire sulla rete e che occorre attendere le conclusioni dell'Authority. Quanto ai tempi, il vice ministro osserva che ''tutta la vicenda ha fretta e fa diventare i tempi stringenti'' mentre ribadisce che ''vendita e garanzia della rete sono due cose separate ma che si incrociano perche' che la rete sia imparziale e' una garanzia pubblica''