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SUD: BENE NAPOLITANO,DA UE PESANTE WARNING A GOVERNO
ROMA, 3 MARZO 2010 (ANSA) - 'Ringraziamo il Presidente Napolitano per aver voluto ancora una volta indirizzare un appello sulla centralita' della crescita delle zone deboli nell'ambito delle politiche di sviluppo nazionali ed europee. Ci auguriamo che il governo non faccia finta di non sentire'. Lo afferma in una nota Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera, che domani presenterà a Napoli un quaderno-dossier sullo stato di salute del Fas e dei fondi strutturali europei.
'Il trattamento riservato dal governo Berlusconi ai fondi delle aree deboli del Sud - sottolinea - e' vergognoso e non e' rimasto inosservato dalle parti di Bruxelles. L'Unione europea, resasi conto dello scempio in corso, ha assestato recentemente un pesante warning al nostro Paese, ricordando all'esecutivo che l'erogazione dei fondi europei è vincolata a un principio di aggiuntivita' dei fondi nazionali del FAS. In altri termini, i 40 miliardi negoziati dal governo Prodi non possono essere usati per mettere una toppa sui buchi creati da Giulio Tremonti nel Fondo aree sottoutilizzate. Una sonora tirata d'orecchi, che il governo e' stato costretto a recepire e pubblicare nell'ultimo rapporto strategico annuale del ministero dello Sviluppo economico. Per questo il Pd chiede con forza l'immediato reintegro dei 35 miliardi scippati dall'esecutivo dal Fondo aree sottoutilizzate. Un impegno previsto dalla mozione democratica passata contro il parere del governo a gennaio. Questi soldi devono essere restituiti al Mezzogiorno per finanziare investimenti e lavoro produttivo nelle zone piú colpite dalla crisi. Solo cosi' saremo al riparo da ulteriori tagli da parte di Bruxelles e potremo progettare una seria politica di sviluppo nazionale incentrata sulla crescita delle aree sottoutilizzate'.
CRISI: RIPARTIRE DAL SUD CON TERAPIA D'URTO IN 4 PUNTI

NAPOLI, 2 MARZO 2010 (ANSA) - Una ''terapia d'urto in quattro
punti'' per risollevare le sorti del Mezzogiorno e rilanciare
cosi' la crescita dell'intero Paese. A proporla e' Sergio
D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze
della Camera, che il 4 marzo presentera' a Napoli il quaderno
''Uscire dalla crisi ripartendo dal Sud, una terapia d'urto in
quattro punti''.
Partendo dai contenuti della mozione Pd approvata contro il
parere del governo, il documento ''offre un resoconto di due
anni di indicibili scippi ai danni delle zone e delle fasce
deboli'', afferma D'Antoni. Nel volume ''vengono smontati uno ad
uno i provvedimenti di facciata della compagine berlusconiana e
vengono indicate le misure che hanno portato al prosciugamento
indebito dei fondi destinati alla convergenza delle aree
sottoutilizzate''. Insomma, ''un'operazione verita', nella
convinzione che l'unica possibilita' data all'Italia di
ricominciare a crescere sta nel riscatto delle aree depresse del
Mezzogiorno''. Per questo D'Antoni invoca una ''terapia in
quattro punti''. Sul piano specificamente meridionalista ,
spiega, ''occorre anzitutto reintegrare le risorse distratte dal
Fondo aree sottoutilizzate, ripristinare integralmente strumenti
di fiscalita' di sviluppo come il credito d'imposta e attivare
un piano occupazione che incentivi il lavoro produttivo nelle
aree piu' deboli''.
L'ex sindacalista chiede infine ''l'estensione degli
ammortizzatori sociali a tutte le tipologie contrattuali
attualmente non coperte da alcun tipo di tutela, garantendo
almeno il 60 per cento del reddito percepito nell'ultimo anno''.
''Non si tratta di un manifesto astratto o di un libro dei
sogni, ma di quattro progetti concreti e immediatamente
applicabili, su cui il governo ha ricevuto un preciso mandato
dal Parlamento italiano'', conclude D'Antoni.

LAVORO: ISTAT CERTIFICA DISTANZA GOVERNO-PAESE

ROMA, 1 MARZO 2010 (ANSA) - ''I dati Istat sui livelli
occupazionali mettono sotto i riflettori la distanza che separa
l'operato del governo dai reali problemi del Paese''. E' il
commento di Sergio D'Antoni (Pd), vicepresidente della
commissione Finanze della Camera.
''Mentre dalle pagine dei giornali membri della maggioranza e
dell'esecutivo - spiega - si producono in guerre intestine tutte
riconducibili a una logica di potere, l'Italia, e in particolare
le zone e le fasce deboli, pagano a un prezzo salatissimo il
loro immobilismo''.
''E' il Sud che subisce maggiormente gli effetti di questa
recessione. Incrociando i dati Istat con quelli Svimez e
Bankitalia - prosegue - si ha una fotografia precisa dello
squilibrio. Se il Pil italiano subisce un arretramento medio del
5 per cento, nel meridione precipita del 5,5. Nella fascia di
eta' che arriva ai 24 anni il tasso di occupazione nel
Mezzogiorno e' pari appena al 15,3 per cento, contro una media
nazionale del 45 per cento. In Campania, Sicilia e Calabria
lavora in maniera regolare meno di una persona su due. A Caserta
e' occupata meno di una donna su quattro. Sono dati che
descrivono una condizione al limite del collasso proprio tra le
aree e le fasce sociali piu' vulnerabili. Questo inaccettabile
squilibrio, frutto di una politica di sviluppo immobile e
antimeridionale, non ha pari in Europa, al di la' di quello che
cercano di far passare alcuni ministri''.

FRAGALA': PIENA VICINANZA A FAMIGLIA, FARE GIUSTIZIA AL PIU' PRESTO

ROMA, 26 FEBBRAIO 2010 (ADNKRONOS) - ''Di fronte alla vile brutalita'
del gesto che ha strappato Enzo Fragala' ai suoi cari non si puo' che
rimanere profondamente sconvolti. La magistratura e le forze dell'ordine
devono ora concentrare ogni sforzo per assicurare al piu' presto alla
giustizia chi si e' reso responsabile di questo gesto insensato''. Lo
afferma il deputato del Pd Sergio D'Antoni, che esprime il proprio
cordoglio per la morte dell'ex parlamentare di An.

FISCO: ZFU VITTORIA PARLAMENTO, ORA NON RIMANGANO LETTERA MORTA

ROMA, 25 FEBBRAIO 2010 (ITALPRESS) - "Il passo indietro da parte del governo sulle
Zone franche urbane rappresenta un importante vittoria
dell'opposizione e di tutto il Parlamento. Ora l'esecutivo deve
garantire piena e rapida applicazione di questo importante
strumento ideato dal centrosinistra". Lo afferma Sergio D'Antoni,
deputato del Partito Democratico e vicepresidente della
commissione Finanze della Camera. "Le Zfu non possono ne' devono
rimanere lettera morta - aggiunge -. Il Partito democratico
vigilera' affinche' il ministero dell'Economia e quello dello
Sviluppo attivino subito gli strumenti attuativi necessari al loro
corretto e tempestivo funzionamento".

SUD:CEI GOVERNO NON FACCIA ORECCHIE MERCANTE
ROMA, 24 FEBBRAIO 2010 (ANSA) - 'Di fronte all'accorato appello dei vescovi sul Sud, il governo Berlusconi non puo' continuare a fare orecchie da mercante'. Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.
'Le condizioni sociali ed economiche nel Mezzogiorno sono ormai vicine al collasso. -precisa D'Antoni- E dove manca sviluppo, il cancro della criminalita' attecchisce con piu' virulenza. Questo quadro porta la Cei a denunciare un ritardo allarmante nelle politiche di sviluppo e in particolare il rischio che il meridione 'rimanga tagliato fuori dai canali della ridistribuzione delle risorse'. Un allarme che deve suonare da duro monito per il governo della destra, che fino a questo momento ha operato a danno e a scapito delle fasce e delle zone deboli, sottraendo decine di miliardi dal fondo destinato alla convergenza delle aree depresse e liquidando il capitolo del sostegno al reddito con la fallimentare trovata della social card'.
'Serve subito una svolta nella politica di sviluppo del Paese -insiste D'Antoni- che deve tornare a concentrarsi sulle zone e sulle fasce sociali piu' svantaggiate. L'unico a non rendersi conto dell'urgenza di questa svolta e' l'esecutivo Berlusconi, che continua a non agire sulle leve della crescita rimandando ancora il varo di questo fantomatico piano Sud. Un atteggiamento intollerabile che la dice lunga sulla sua impostazione miope e antisociale'.
SUD: SERVE PATTO PER SVILUPPO MA GOVERNO RESTA IMMOBILE

ROMA, 19 FEBBRAIO 2010 (ADNKRONOS) - ''Dal mondo di Confindustria e da
quello della Cisl il messaggio arriva unito, forte e chiaro: serve una
svolta nelle politiche di sviluppo nazionali. Un patto tra governo
centrale, regioni e parti sociali che metta al centro della politica
del Paese lo sviluppo delle aree deboli''. Ad affermarlo in una nota
e' Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione
Finanze della Camera commentando le dichiarazioni del presidente degli
industriali, Emma Marcegaglia.

L'unico a non rendersi conto dell'urgenza di questa svolta,
sottolinea D'Antoni, ''e' l'esecutivo Berlusconi che continua a non
agire sulle leve della crescita rimandando ancora il varo di questo
fantomatico piano Sud. Un atteggiamento intollerabile che la dice
lunga sulla sua impostazione miope e antisociale''.

Tre le priorita' da realizzare secondo l'esponente del Pd: ''il
reintegro della dotazione Fas distratta, il ripristino del credito
d'imposta smantellato da Tremonti e il varo di un piano
infrastrutturale degno di questo nome. Finora si e' assistito solo a
un intollerabile scippo. Sul Sud -conclude D'Antoni- e' stata caricata
ogni spesa: dall'Ici sulle case di lusso al piano carceri se ne sono
andati sino ad oggi 35 miliardi. Un danno senza precedenti al
meridione ma anche un'ipoteca sullo sviluppo di tutto il Paese''.

PIERSANTI MATTARELLA: SUA LEZIONE ATTUALISSIMA

ROMA, 12 FEBBRAIO 2010 (ANSA) - ''Commemorare Piersanti Mattarella
non significa solamente rendere un omaggio doveroso alla storia
di un grande siciliano, di un impareggiabile Presidente e di un
convinto meridionalista. Vuol dire anche confrontarsi con i
valori e con l'esempio che egli ha incarnato. E cogliere una
preziosa occasione per riflettere su quanto questi valori e
questo esempio siano ancora attuali''. Cosi' il deputato Pd
Sergio D'Antoni ha voluto ricordare la figura di Piersanti
Mattarella in occasione della commemorazione in Ars del
presidente della Regione Sicilia assassinato dalla mafia.
''A trenta anni da quel tragico 6 gennaio 1980 - ha aggiunto
-, Mattarella rimane un riferimento imprescindibile per chiunque
vede nella legalita' un valore non negoziabile e si batte ogni
giorno per affermarne la ragione. Nel suo rifiuto di piegarsi
alla logica della paura, nella sua limpida tenacia, nella sua
incrollabile fiducia nella supremazia della virtu', Mattarella
rappresenta un faro universale per chi sa che non puo' esserci
sviluppo senza vera giustizia sociale. La sua vicenda e' un inno
alla liberta' da ogni potere oppressivo e al principio che
vincola chiunque assuma responsabilita' pubbliche al bene
comune. Un insegnamento che va ben oltre i confini di quegli
anni e della Sicilia''.

FIAT: IL GOVERNO NON RISOLVE I PROBLEMI
ROMA, 9 FEBBRAIO 2010 (ASCA) - ''Il governo non e' tenuto a fare
sogni ma ad agire e a risolvere con provvedimenti concreti
problemi concreti. Affidarsi ogni giorno a dichiarazioni
vaghe e fumose su Termini Imerese, arrivare addirittura a
parlare di sogni in un momento di cosi' nera disperazione per
migliaia di famiglie significa offendere i lavoratori e con
loro tutta la Sicilia, che non puo' essere trattata con tanta
approssimazione e sufficienza. Il governo parli se ha
qualcosa di reale da dire, altrimenti taccia ed eviti di
strumentalizzare il dolore della gente''. Lo afferma Sergio
D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione
Finanze della Camera, commentando le dichiarazioni del
sottosegretario Stefano Saglia il quale ha detto che il suo
sogno per Termini Imerese e' che ''si possa sviluppare un
progetto di auto elettrica, anche con una casa diversa da
Fiat'''.
FIAT: SCAJOLA INTERVENGA, BASTA GIOCARE AL RIBASSO

ROMA, 8 FEBBRAIO 2010 (ADNKRONOS) - ''C'e' troppa vaghezza nelle parole
del ministro Scajola. Il governo non puo' limitarsi a 'prendere atto'
della decisione del Lingotto di abbandonare Termini Imerese
desertificando cosi' il tessuto industriale siciliano. E non puo'
neppure continuare a annunciare piani e offerte senza fornire nulla di
tangibile. Cosa c'e' realmente sul piatto? Quale e' il ruolo attivo di
questo governo? Scajola o chi per lui entri finalmente nel merito e
parli di cose concrete, altrimenti prende in giro i siciliani''. Lo
afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della
commissione Finanze della Camera.

''Una cosa e' certa - conclude D'Antoni - Fiat non puo' venir
meno alle proprie responsabilita' sociali. Come ha detto anche il
Papa, in questa delicata fase, non ci si puo' sottrarre dall'impegno
di tutelare il lavoro e la vita di migliaia di persone. La soluzione
e' da cercare in piani industriali e contratti di programma capaci di
aumentare la produttivita' ed eliminare le diseconomie. Non sono
ammissibili accordi al ribasso e l'esecutivo deve intervenire con
urgenza perche' questo non avvenga''.

FIAT: DA GOVERNO MOLTI ANNUNCI E POCHI FATTI
ROMA, 4 FEBBRAIO 2009 (ANSA) - ''Sul tavolo dell'incontro di domani
c'e' il futuro di Termini Imerese, di migliaia di famiglie e
dello stesso tessuto industriale siciliano. Ma anche il credito
che un'azienda come Fiat ha nei confronti della societa' e la
capacita' del governo Berlusconi di usare tutti gli strumenti a
disposizione per riportare il Lingotto nel solco della
responsabilita'''. Lo dice Sergio D'Antoni, vicepresidente
commissione Finanze della Camera.
''Spiace dirlo - prosegue - ma finora si e' visto troppo poco
da parte dell'esecutivo, annunci a parte. Dopo decenni di
sostegno pubblico Fiat non puo' pensare di smantellare uno dei
piu' importanti poli industriali del Mezzogiorno appellandosi
esclusivamente a logiche di mercato. Marchionne non puo'
sottrarsi dalle proprie responsabilita' sociali. Perche' cio'
accada serve maggiore decisione e piu' chiarezza da parte del
governo. La strada da seguire e' quella indicata dal contratto
di programma siglato dal governo Prodi, con cui Stato e Lingotto
investivano sullo stabilimento impegnandosi a rilanciarne la
produttivita' ed eliminando le diseconomie industriali e
infrastrutturali. Una cosa deve essere chiara: non sono
accettabili accordi al ribasso. Fiat deve rimanere a Termini
Imerese e deve continuare a produrre automobili. E' l'unica
prospettiva in grado di assicurare un futuro di occupazione e di
limpido sviluppo alla Sicilia in questa drammatica fase di
crisi''.
ARS RICORDA MATTARELLA, INTERVENGONO D'ANTONI SCHIFANI E GRASSO

PALERMO, 12 FEBBRAIO 2010 (ITALPRESS) - Venerdi' 12 febbraio
Gialla di Palazzo dei Normanni, a Palermo, l'Assemblea regionale
siciliana ricordera' l'ex presidente della Regione Piersanti
Mattarella a trent'anni dalla sua uccisione. Interverranno il
presidente dell'Ars Francesco Cascio, il presidente del Senato
Renato Schifani, il giornalista e storico Giovanni Grasso, il
deputato nazionale Sergio D'Antoni, il procuratore nazionale
antimafia Pietro Grasso, il presidente della Regione Siciliana
Raffaele Lombardo.
Per l'occasione sara' presentato il documentario di Giovanni
Grasso, con la collaborazione di Emanuela Andreani e la regia di
Alessandro Varchetta, "Piersanti Mattarella, la buona battaglia".

MEZZOGIORNO: SVIMEZ BOCCIA POLITICHE GOVERNO

ROMA, 3 FEBBRAIO 2010 (ANSA) - ''Dalla Svimez e' arrivata oggi la
piu' drammatica conferma della devastante impostazione del
governo Berlusconi sul terreno dello sviluppo delle aree
depresse del Sud'': lo afferma Sergio D'Antoni (Pd),
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.
''In poco piu' di 18 mesi - sostiene - l'esecutivo della
destra e' riuscito a smantellare ogni forma di fiscalita' di
sviluppo per imprenditori e commercianti meridionali, dirottando
nel contempo decine di miliardi dalla dotazione nazionale del
Fas per coprire ogni tipo di spesa corrente e di tipo
sostitutivo. Un capolavoro di antimeridionalismo nel pieno di
una crisi che colpisce maggiormente il Mezzogiorno. Questa
scellerata politica antisociale crea danni incalcolabili nel
tessuto sociale e produttivo del meridione e blocca la crescita
di tutto il Paese. Il governo e' chiamato a onorare subito gli
impegni assegnati dal Parlamento italiano con l'approvazione
della mozione Pd sul Mezzogiorno, che prevede tra l'altro il
reintegro delle risorse distratte dal Fondo per le aree
sottoutilizzate e il ripristino integrale di strumenti di
fiscalita' di sviluppo come il credito d'imposta e le Zone
franche urbane. Non c'e' altro tempo da perdere''.
''Se l'esecutivo crede di poter affidarsi alla solita
retorica e ai soliti annunci fumosi per cercare di confondere i
cittadini e gli elettori meridionali, sbaglia di grosso. Ormai -
conclude - non ci cade piu' nessuno''.

TERMINI IMERESE: PIENA SOLIDARIETA' AI LAVORATORI IN SCIOPERO

ROMA, 3 FEBBRAIO 2010 (ADNKRONOS) - ''Piena solidarieta' ai lavoratori
siciliani che oggi hanno incrociato le braccia contro la disastrosa
decisione della Fiat di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese".
Lo afferma in una nota Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente
della commissione Finanze della Camera. "Dopo anni di sostegno
pubblico, il Lingotto non puo' sognarsi di smantellare uno dei piu'
importanti poli industriali del Sud invocando semplicemente le leggi
del libero mercato -continua D'Antoni- Fiat deve fare un passo
indietro e tornare nel solco della responsabilita'''.

''Da parte sua, il governo deve prendere una posizione forte e
portare l'azienda a piu' miti consigli -continua D'Antoni- Serve piu'
decisione e minore vaghezza sui piani di rilancio finora solo
vagheggiati dall'esecutivo. Una cosa pero' deve essere chiara a tutti:
non sono accettabili accordi al ribasso. Fiat deve rimanere a Termini
e deve continuare a produrre automobili. E' l'unica prospettiva in
grado di assicurare un futuro di sviluppo e produttivita' alla Sicilia
in questo drammatica fase di crisi sociale e occupazionale''.

FIAT: DOMANI TUTE BLU INCROCIANO BRACCIA CONTRO PIANO

TORINO, 2 FEBBRAIO 2010 (ANSA) - Domani le tute blu del gruppo Fiat,
dalla Sicilia a Torino, incrociano le braccia per dire no alla
chiusura di Termini Imerese e al piano dell'azienda sugli
stabilimenti automobilistici. Lo sciopero e' stato indetto da
tutte le organizzazioni sindacali e sara' di quattro ore, con
una manifestazione a Termini e presidi davanti ai cancelli delle
fabbriche. Si fermeranno anche gli stabilimenti Ferrari e
Maserati, mentre i lavoratori di Pomigliano, in cassa
integrazione, protesteranno davanti alla Prefettura.
''Con lo sciopero di domani - spiega il segretario generale
della Fiom, Gianni Rinaldini, che domani sara' a Termini Imerese
- i lavoratori ribadiranno la loro contrarieta' non solo alla
chiusura dello stabilimento siciliano, ma anche alla scelta
della Fiat di ridurre la presenza nel nostro Paese''.
''Scioperiamo contro l'abbandono e il tradimento degli
stabilimenti del centro-Sud - dice Giovanni Centrella,
segretario nazionale Ugl Metalmeccanici - da parte dell'azienda
che sta dimostrando ogni giorno di piu' totale indifferenza nei
confronti dei propri lavoratori''.
A Torino i sindacati si sono divisi sulle modalita' dello
sciopero: dalle 9 alle 13 quello indetto dalla Fiom, dalle 10
alle 14 con uscita anticipata quello Fim, Uilm e Fismic, tutto
il giorno quello Cobas.
Alla protesta aderiscono l'Italia dei Valori e la Federazione
della Sinistra che con Gianni Pagliarini, responsabile Lavoro,
chiede al governo ''di uscire dalla letargia''. ''Saremo vicini
ai lavoratori di Termini. La Fiat deve fare un passo indietro e
tornare nel solco della responsabilita''', afferma Sergio
D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze
della Camera.
Dopo la protesta di domani, venerdi' riprendera' il confronto
sul futuro della fabbrica siciliana al Ministero dello Sviluppo
Economico, dove sono al vaglio le proposte per dare continuita'
produttiva e occupazionale al sito. ''Il tavolo - sottolinea il
ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi - e' assolutamente aperto
alla ricerca delle migliori situazioni che da un lato conservino
l'occupazione, non solo diretta ma anche indotta, salvaguardando
se possibile l'antica cultura industriale dell'auto''. Per
Sacconi ''il negoziato sulla Fiat per Sacconi deve puntare alle
soluzioni migliori tendo conto anche delle economicita'''.
Il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, chiede al
governo di proporre la riconversione riconversione per la
produzione di autobus ecologici, tram e tramvie delle fabbriche
di Termini Imerese e Pomigliano D'Arco.

FIAT: PD ACCANTO A LAVORATORI TERMINI IMERESE

PALERMO, 2 FEBBRAIO 2010 (ANSA) - ''Il Partito democratico e' con i
lavoratori siciliani che domani incroceranno le braccia contro
la disastrosa decisione della Fiat di chiudere lo stabilimento
siciliano''. Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.
''La Fiat deve fare un passo indietro e tornare nel solco
della responsabilita'. Dopo decenni di sostegno pubblico, il
Lingotto non puo' smantellare uno dei piu' importanti poli
industriali del Mezzogiorno limitandosi a invocare le leggi del
libero mercato''.

''In occasione del tavolo del 5 febbraio il governo deve
prendere una posizione forte e portare l'azienda a piu' miti
consigli. Serve piu' decisione e minore vaghezza da parte
dell'esecutivo, che ancora non ha detto nulla di chiaro intorno
ai piani di rilancio dell'impianto produttivo isolano''. Per
D'Antoni: ''Deve essere chiaro che non sono accettabili accordi
al ribasso: Fiat deve rimanere a Termini e deve continuare a
produrre automobili. E' questa l'unica prospettiva in grado di
assicurare un futuro di sviluppo e produttivita' alla Sicilia in
questo drammatica fase di crisi sociale e occupazionale''.

GOVERNO: AUMENTA DISTANZA TRA PAESE REALE E MAGGIORANZA

CATANIA, 2 FEBBRAIO 2010 (ADNKRONOS) - "Mentre noi parliamo della crisi
economica ed il Papa fa gli appelli per le questioni occupazionali,
per i prossimi 15 giorni saremo occupati su problemi che la
maggioranza dice riguardano la giustizia quando, nei fatti,
interessano invece il presidente del Consiglio come il legittimo
impedimento ed il processo breve. Ecco qui sta la distanza tra il
Paese reale e quello che avviene nell'attuale maggioranza". Lo ha
detto il parlamentare del Pd, Sergio D'Antoni.

REGIONALI: DA UDC CONTRADDIZIONI PARADOSSALI

CATANIA, 2 FEBBRAIO 2010 - (ADNKRONOS) - "In vista delle regionali dal Pd
sta uscendo una proposta forte ed adeguata. Abbiamo cercato di
allargare le coalizione per battere questo centrodestra. In qualche
realta' ci siamo riusciti e penso al Piemonte, in altre no. Nel sud,
paradossalemtne, diventa piu' difficile". Lo ha detto il parlamentare
del Pd, Sergio D'Antoni che ha aggiunto: "Siamo, infatti, in presenza
di un governo anti meridionale e l'Udc, che e' una forza di
opposizione, in molte regioni del Mezzogiorno si schiera con chi in
questi due anni ha colpito il sud del Paese". Secondo l'ex
viceministro allo Sviluppo economico "c'e' dunque una contraddizione
perche' le denuce sull'anti meridionalismo e sulla trazione
leghista in questo esecutivo le abbiamo fatte noi del Pd ma le ha
fatte anche l'Udc di Casini...".

SICILIA: SVOLTA ADEGUATA AD ESIGENZE CITTADINI

CATANIA, 2 FEBBRAIO 2010 (ADNKRONOS) - "Siamo di fronte ad una crisi
economica e sociale senza precedenti. Abbiamo un governo nazionale
sostanzialmente anti meridionale e anti siciliano. Questa cosa e'
stata ratificata da una mozione che il Parlamento nazionale ha votato
anche con i voti dell'Mpa quindi in maniera, per cosi' dire, solenne".
Lo ha detto il parlamentare del Pd, Sergio D'Antoni che ha aggiunto
come "a questo punto bisogna essere conseguenziali portando avanti una
serie di iniziative che siano in grado di affrontare la crisi e poi
aprire una nuova fase in Sicilia con delle riforme che incidano
profondamente".

"In tal senso -ha evidenziato l'ex leader della Cisl- penso alla
doppia scheda che non costa nulla e che 'serve' per eleggere i
presidenti di Regione, di Provincia e i sindaci. Penso anche al
trasferimento ai comuni di competenze e di personale". "Come Pd -ha
concluso D'Antoni- chiediamo una svolta che sia adeguata alle
esigenze, agli interessi e al grande disagio che vivono i siciliani".

FIAT:SENZA INCENTIVI CROLLO ORDINI;VAGLIO PIANI TERMINI/ANSA

di Amalia Angotti.
TORINO, 1 FEBBRAIO 2010 (ANSA) - Senza gli incentivi gli ordini
crollano: -50% a gennaio rispetto agli ultimi mesi del 2009 e
''il numero e' destinato a scendere ancora sensibilmente''.
Questa volta, dati alla mano, la Fiat torna a lanciare il suo
grido di dolore. I numeri confermano quanto aveva gia' detto
annunciando le ragioni del ricorso alla cassa integrazione per
30.000 lavoratori degli stabilimenti Auto. Ma il segretario
generale della Cisl, Raffele Bonanni, insiste: ''Dare soldi
senza salvare posti di lavoro sarebbe irragionevole, oltre che
provocatorio''.
Mercoledi' si fermeranno quattro ore tutti i dipendenti degli
stabilimenti auto del Lingotto a sostegno della vertenza di
Termini Imerese mentre, in vista del tavolo tecnico convocato
per venerdi' 5 febbraio, al ministero dello Sviluppo Economico
continua l'esame delle proposte presentate per la fabbrica Fiat.
Di ''sei-sette ipotesi'' aveva parlato venerdi' scorso gennaio
il ministro Claudio Scajola, ma ogni giorno ne arrivano di
nuove. Il problema e' quello di valutarne la serieta' e la
concretezza e, in questa prospettiva, e' stata ipotizzata anche
la nomina di un advisor. Secondo quanto si e' appreso
l'attenzione, al momento, e' concentrata su sei ipotesi: quattro
sono progetti nel settore auto, tutti di mobilita' sostenibile,
uno e' stato presentato da un'azienda del comparto ferroviario e
un altro da un gruppo di soggetti interessati alla realizzazione
di studios cinematografici. Quest'ultimo e' oggetto di
attenzione in vista di un rilancio dell'intero polo di Termini
Imerese e non solo della fabbrica Fiat.
L'imprenditore Gian Mario Rossignolo, che di recente ha
acquisito lo stabilimento Pininfarina di Grugliasco, nel
torinese, ha smentito di essere interessato, ma in realta' una
sua proposta sarebbe sul tavolo di Scajola e l'ex manager Fiat e
Telecom avrebbe gia' avuto contatti con la Regione Sicilia.
Un'altra delle proposte del settore auto sarebbe quella
presentata dalla Keplero del finanziere torinese Domenico
Reviglio, con cui Rossignolo ha gia' intrapreso un duello per la
Carrozzeria Bertone, finito poi male per entrambi. C'e' poi il
progetto del finanziere siciliano Simone Cimino, presidente del
fondo Cape Natixis, che vorrebbe rilevare, con l'indiana Reva,
lo stabilimento per farne un centro di assemblaggio di vetture
ecologiche di piccole dimensioni. Infine, un progetto cinese e
anche questo sembra sia lo stesso gia' profilatosi nella vicenda
Bertone.
I sindacati continuano a chiedere che la Fiat mantenga la
fabbrica di Termini Imerese. ''Con lo sciopero del 3 febbraio -
dice l'Ugl - vogliamo mettere in evidenza che si e' aperta una
vertenza Centro-Sud, area da cui l'azienda si sta disimpegnando,
abbandonando irresponsabilmente al proprio destino gli operai''.
Sergio D'Antoni, deputato Pd in commissione Finanze della
Camera, accusa il governo di avere ''piani troppo vaghi'' per lo
stabilimento siciliano, mentre per Roberto Cota, capogruppo
della Lega Nord alla Camera e candidato del centrodestra alle
Regionali in Piemonte, ''il caso di Termini Imerese e' una
situazione figlia di una politica sbagliata che ha portato a
costruire cattedrali nel deserto''.
In un altro stabilimento del Sud, quello di Pomigliano, sono
partiti i corsi di formazione di sostegno per i 36 precari a cui
la Fiat non ha confermato il contratto a termine scaduto a fine
anno.

TERMINI IMERESE: TROPPA VAGHEZZA IN PIANI GOVERNO

PALERMO, 1 FEBBRAIO 2010 (ANSA) - ''Su Termini Imerese il governo
Berlusconi passi dalle parole ai fatti. C'e' ancora troppa
vaghezza nei piani dell'esecutivo, che deve chiarire una volta
per tutte quali sono le ipotesi di sviluppo annunciate dopo il
tavolo di venerdi' scorso''. Lo dice Sergio D'Antoni, deputato
Pd in commissione Finanze della Camera.
''Una cosa e' certa - prosegue - una grande azienda come la
Fiat non puo' pensare di sottrarsi alle proprie responsabilita'
sociali. Tutti i posti di lavoro vanno difesi e salvaguardati,
come ribadito anche dal Papa in un appello che non puo' rimanere
inascoltato''. Per D'Antoni ''la crisi sta producendo i suoi
effetti piu' devastanti nelle aree deboli del Sud, dove
l'occupazione e' ai minimi storici''.
''In un quadro cosi' drammatico - continua - il governo non
puo' accettare accordi al ribasso o peggio la chiusura di un
polo industriale importante come Termini. Lo stabilimento deve
rimanere operativo e deve continuare a produrre automobili Fiat.
Il governo riferisca subito al Parlamento quali strategie
intende varare per centrare questo obiettivo, che e' l'unico in
grado di assicurare un futuro di sviluppo alla Sicilia''.(ANSA).

FISCO: ZFU, DA GOVERNO NUOVO ESPEDIENTE PER AFFOSSARLE

ROMA, 27 GENNAIO 2010 (ITALPRESS) - "Governo e maggioranza continuano a inventare
espedienti per affossare le Zone franche urbane. L'emendamento al
milleproroghe con cui si tenta di delegare lo smantellamento di
questo strumento addirittura a un decreto legge del ministro
dell'Economia e' grave e inaccettabile. Le Zone franche urbane
devono rimanere 'no tax area'. Se non vuole ascoltare
l'opposizione, l'esecutivo ascolti i sindaci dell'Anci e torni
subito alla formulazione originaria delle Zfu". Lo afferma Sergio
D'Antoni, deputato del Pd e vicepresidente della commissione
Finanze della Camera. "Il tentativo di demolizione del governo e'
vergognoso, come vergognose sono le argomentazioni pseudo
rigoriste del ministro Tremonti - aggiunge -. Se si teme che i
cento milioni stanziati in via sperimentale dal governo Prodi
siano insufficienti, non rimane che agganciare questo strumento al
Fas, il fondo ideato proprio per la convergenza delle aree deboli
e drenato di decine di miliardi dal governo per coprire spese
correnti che nulla hanno a che fare con lo sviluppo delle zone
sottoutilizzate".

MEZZOGIORNO: BENE NAPOLITANO, GOVERNO ONORI MOZIONE PD

ROMA, 26 GENNAIO 2010 (ANSA) - ''Ringraziamo il Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano per il suo accorato appello sul
Mezzogiorno. Le sue parole devono suonare come un duro monito
per il governo Berlusconi, che ha impostato tutta la sua
politica economica in chiave antimeridionalista dirottando
decine di miliardi dal fondo destinato alle aree deboli e
smantellando tutti gli strumenti fiscali ideati per rilanciare
il lavoro produttivo al Sud''. Lo afferma Sergio D'Antoni,
deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze della
Camera.
''La melina con cui l'esecutivo rimanda da quasi sette mesi
il varo di questo fantomatico Piano Sud - spiega - purtroppo
conferma in pieno questa diagnosi. Con un irritante e sterile
stillicidio di vaghi annunci, l'esecutivo cerca di gettare fumo
negli occhi rimandando a un futuro non meglio definito misure
urgentissime. Non sono ammissibili altri proclami. Servono atti
concreti come interventi a sostegno dei redditi medio-bassi, un
potenziamento concreto degli ammortizzatori sociali e strumenti
di fiscalita' di sviluppo efficaci come il credito d'imposta. La
strada maestra e' quella indicata dalla mozione Pd sul
Mezzogiorno approvata a Montecitorio lo scorso 13 gennaio. Il
governo non ha piu' scuse con cui giustificare il proprio
immobilismo, cominci a onorare gli impegni assegnati dal
Parlamento italiano''.(ANSA).

FIAT: GOVERNO DIFENDA TERMINI IMERESE

PALERMO, 26 GENNAIO 2010 (ANSA) - ''Il Partito democratico e' con i
lavoratori di Termini Imerese. Il governo deve uscire dal
letargo e capire che lo stabilimento siciliano non si salva a
forza di chiacchiere. Servono atti concreti per riportare Fiat
nel solco della responsabilita', che dovrebbe essere qualita'
propria di una grande azienda nazionale''. Lo afferma Sergio
D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze
della Camera.
''Il futuro di Termini Imerese - prosegue - si chiama Fiat e
non puo' che essere la produzione automobilistica. Il governo
batta un colpo e nell'incontro del 29 lavori nella direzione di
un accordo con l'azienda e le parti sociali per garantire un
domani all'impianto e alle migliaia di famiglie che vivono
nell'angoscia. Fino ad oggi l'esecutivo si e' limitato a fare da
passacarte e a registrare passivamente l'esistente. Un
atteggiamento francamente sconcertante. Il tessuto industriale
delle aree piu' colpite dagli effetti della crisi deve essere
difeso a tutti i costi. Per il governo deve essere una priorita'
strategica di portata nazionale e per la Fiat una
responsabilita' alla quale non e' possibile sottrarsi''.

CRISI: DRAMMATICI I DATI DEL CAROVITA AL SUD

ROMA, 24 GENNAIO 2010 (ITALPRESS) - "Sarebbe bello sapere cosa pensa il ministro
Calderoli e gli altri strenui difensori delle gabbie salariali di
fronte ai dati sul carovita 2009, che vedono gli aumenti maggiori
nelle citta' del Mezzogiorno. Speriamo che questi drammatici
numeri abbiano almeno la facolta' di fermare le periodiche
mistificazioni che ci arrivano dal Carroccio e da questo governo
in camicia verde". Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente
della commissione Finanze di Montecitorio, commenta cosi' i dati
del Centro Studi sintesi pubblicati oggi dal Sole 24 ore. "Il
fatto che gli aumenti maggiori siano registrati dove l'occupazione
e' piu' bassa e dove la stragrande maggioranza delle famiglie e'
monoreddito la dice lunga sul livello di allarme sociale raggiunto
nelle aree deboli del Sud. Dal governo non e' tollerabile altra
melina, men che mai in chiave pre-elettorale. Servono subito
interventi a sostegno dei redditi medio-bassi, un potenziamento
concreto degli ammortizzatori sociali e strumenti di fiscalita' di
sviluppo efficaci come il credito d'imposta. La strada e' quella
indicata dalla mozione Pd sul Mezzogiorno approvata dal Parlamento
il 13 gennaio. Il governo non ha piu' scuse con cui giustificare
il proprio immobilismo".

LAVORO: GOVERNO RISPETTI IMPEGNI MOZIONE PD

ROMA, 23 GENNAIO 2010 (ADNKRONOS) - ''I dati Ocse confermano l'urgenza
di un intervento a sostegno del lavoro produttivo nelle zone deboli
del Mezzogiorno. Serve una politica di sviluppo focalizzata sulle aree
sottoutilizzate meridionali. L'immobilismo del governo non e' piu'
tollerabile''. Lo afferma in una nota Sergio D'Antoni, deputato Pd e
primo firmatario di una mozione sul Mezzogiorno approvata da
Montecitorio contro il parere del governo. Documento che impegna tra
l'altro l'esecutivo a varare un piano occupazione di 450 milioni per
incentivare l'assunzione in aziende del Mezzogiorno di almeno 100mila
giovani meridionali.

'''L'esecutivo -sottolinea D'Antoni- concretizzi subito gli
impegni assegnati dal Parlamento italiano. Dopo due anni di scippi
indicibili alle fasce e alle zone deboli del Sud e dopo oltre sei mesi
dall'annuncio di un fantomatico Piano Berlusconi per il Mezzogiorno,
non sono accettabili altri proclami''.

FISCO: PIENO APPOGGIO A SINDACI CHE LOTTANO PER ZFU
ROMA, 22 GENNAIO 2010 (ASCA) - ''Pieno sostegno ai sindaci delle
zone deboli che lottano per recuperare il disegno originario
delle zone franche urbane. L'operazione compiuta dal governo
e' vergognosa e devastante: con risibili argomenti rigoristi,
Giulio Tremonti smantella di fatto l'unico strumento di
fiscalita' di sviluppo sopravvissuto alla cura di questo
governo a trazione leghista''.
Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente
della commissione Finanze della Camera. ''Sulle Zfu,
-aggiunge- Tremonti mente sapendo di mentire. Delle due
l'una: o i 100 milioni previsti in via sperimentale dal
governo Prodi sono sufficienti, e allora il problema non
sussiste, oppure, in caso contrario, non si capisce per quale
motivo non si possa ricorrere al Fas, nato proprio per questi
scopi ma dilapidato per decine di miliardi dal governo per
coprire le spese nazionali correnti piu' disparate. Insomma,
non ci sono scuse che reggano: il vero problema e' politico.
Siamo di fronte a un esecutivo al giogo del Carroccio, che
non ha alcuna intenzione di incentivare gli investimenti e il
lavoro produttivo del Mezzogiorno. I toni professorali del
responsabile di via Venti settembre appaiono assai
inopportuni di fronte a questo semplice dato di fatto, e
all'abisso in cui in cui il suo governo ha gettato il Sud''.
FIAT: GOVERNO AGISCA PER SALVARE TERMINI IMERESE

PALERMO, 21 GENNAIO 2010 (ANSA) - ''Il governo non puo' starsene con
le mani in mano di fronte all'esasperazione di tanti operai e di
tante famiglie di Termini Imerese. Servono azioni concrete per
riportare Fiat nel solco della ragionevolezza, che dovrebbe
essere propria di una grande azienda con altrettanto grandi
responsabilita' nazionali. E la Sicilia, a quanto ci risulta, fa
ancora parte di questo Paese''. Lo dice Sergio D'Antoni,
deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze della
Camera.
D'Antoni esprime la propria solidarieta' agli operai della
Delivery Email, da due giorni sul tetto di un capannone dello
stabilimento isolano. ''Lo stabilimento siciliano non puo' ne'
deve chiudere - conclude - L'esecutivo non perda altro tempo e
usi gli strumenti che ha a disposizione per convincere Fiat a
tornare sui suoi passi e tenere operativo uno dei piu'
importanti poli industriali del Mezzogiorno''.

SUD: GOVERNO RISPETTI IMPEGNI MOZIONE PD

ROMA, 20 GENNAIO 2010 (ADNKRONOS) - ''Se il governo, come dice il
ministro Sacconi, ha davvero intenzione di 'bonificare' il mercato del
lavoro nel Mezzogiorno, non ha che da farlo. Cominci a rispettare gli
impegni assegnati dal Parlamento con l'approvazione della mozione sul
Sud del Partito democratico''. Lo afferma il deputato del Pd, Sergio
D'Antoni, e primo firmatario del documento approvato la settimana
scorsa contro il parere del governo.

E' un documento che, tra l'altro, ricorda in una nota D'Antoni,
impegna il governo a ripristinare il credito d'imposta per gli
imprenditori meridionali e a varare un piano occupazione in aziende
private per almeno 100.000 giovani diplomati e laureati del
Mezzogiorno.

''L'esecutivo - sottolinea il deputato - concretizzi subito
questi impegni nel prossimo decreto sviluppo e nel milleproroghe. La
strada maestra e' quella degli incentivi al lavoro e agli investimenti
produttivi. Dopo due anni di scippi indicibili al Sud e a oltre sei
mesi dall'annuncio di un fantomatico Piano Berlusconi per il Sud non
sono tollerabili altri proclami e altre prese in giro a danni dei
cittadini meridionali''.

MAFIA: PIENA SOLIDARIETA' AI MAGISTRATI SICILIANI

PALERMO, 19 GENNAIO 2010 (ANSA) - Il parlamentare del Partito
democratico e vicepresidente della commissione Finanze della
Camera, Sergio D'Antoni, esprime ''piena solidarieta' ai quattro
magistrati siciliani al centro di un progetto di attentato da
parte della criminalita' organizzata''
''Un tentativo vile - aggiunge l'esponente del Pd - che dice
molto sulle capacita' di questi eroici servitori dello stato di
incrinare il potere mafioso. Lari, Gozzo, Ingroia e Paci
rappresentano oggi la punta avanzata dell'antimafia. La loro
azione ha colpito punti nevralgici dell'organizzazione mafiosa.
La strada imboccata, evidentemente, e' quella giusta. E' proprio
per questo che ogni attacco, ogni intimidazione, finisce
inevitabilmente per dar forza alla straordinaria battaglia per
la legalita' che questi straordinari servitori dello Stato
conducono da anni in Sicilia''.

MAFIA: BORSELLINO RIFERIMENTO IMPRESCINDIBILE DELLA LEGALITA'

ROMA, 19 GENNAIO 2010 (APCOM) - "Paolo Borsellino e' e rimarra' per
sempre un riferimento imprescindibile per chi vede nella
legalita' un valore non negoziabile e si batte ogni giorno per
affermarne la ragione. Il vile massacro mafioso di Via D'Amelio
non ha impedito che quell'inflessibile senso del dovere e dello
Stato, quel rigore intransigente e quella insuperabile passione
potessero ispirare e muovere l'azione di giovani e valenti
giudici di frontiera" Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd,
nel giorno in cui il Paolo Borsellino avrebbe compiuto
settant'anni.

"E' grazie a eroi come Borsellino che oggi la magistratura e la
società civile marciano con decisione nella giusta direzione. A
questo punto è la politica a dover fare il passo decisivo,
debellando dal Mezzogiorno poverta' e disoccupazione, condizioni
che sono alla base del fenomeno mafioso".

FISCO: SULLE ZFU TREMONTI MENTE

ROMA, 16 GENNAIO 2010 (ITALPRESS) - "Sulle Zfu Tremonti mente sapendo di mentire.
Il fatto che dopo aver dilapidato decine di miliardi dal Fas non
abbia intenzione di coprire neppure i 100 milioni previsti in via
sperimentale dal governo Prodi, la dice lunga sulla sua
impostazione leghista e antimeridionale" Lo afferma - in una nota
- Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione
Finanze della Camera. "A proposito di responsabilita', ci
piacerebbe sapere quali valutazioni hanno portato il ministro a
spostare montagne di risorse dalle zone deboli a quelle forti, a
smantellare la fiscalita' di sviluppo per gli imprenditori del
Sud, a prosciugare le risorse destinate agli investimenti
produttivi del meridione. I toni professorali del responsabile di
via Venti settembre appaiono assai inopportuni e sgangherati di
fronte all'abisso in cui in cui il suo governo ha gettato il
Mezzogiorno".

BANKITALIA: DATI ALLARMANTI, GOVERNO MANTENGA IMPEGNI PER SUD

ROMA, 15 GENNAIO 2010 (ADNKRONOS) - ''I dati Bankitalia sul mercato
del lavoro confermano che i livelli di occupazione sono crollati,
raggiungendo livelli allarmanti specialmente per i ragazzi che vivono
nelle zone deboli del Sud. Il governo non perda altro tempo e
inserisca nel milleproroghe il piano-occupazione per giovani
meridionali previsto dalla mozione Pd approvata mercoledi' alla
Camera''. Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd e primo firmatario
del documento approvato a Montecitorio, che prevede tra l'altro il
varo di un piano-occupazione da 450 milioni di euro per incentivare
l'assunzione di almeno 100mila giovani meridionali in aziende private
del Sud.

''Se dopo sei mesi dall'annuncio del fantomatico Piano Sud,
l'esecutivo crede di poter fare ancora melina o pensa di poter alzare
una cortina fumogena di fronte agli impegni assegnati dal Parlamento,
sbaglia di grosso. Il Partito democratico non lo permettera'. Le
indicazioni sono chiare, il governo deve onorarle con rapidita',
responsabilita' e concretezza'', conclude l'esponente Pd.

SUD: INSERIRE CONTENUTI MOZIONE PD IN MILLEPROROGHE

ROMA, 14 GENNAIO 2010 (ANSA) - ''Se il governo crede di poter
gettare fumo intorno agli impegni derivanti dalla mozione Pd sul
Mezzogiorno, sbaglia di grosso. Nel documento approvato ieri non
ci sono vaghe dichiarazioni d'intenti ma obiettivi concreti che
ora l'esecutivo deve onorare rapidamente, utilizzando lo
strumento del Milleproroghe''. Lo afferma Sergio D'Antoni del
Pd, primo firmatario della mozione sul Sud approvata ieri a
Montecitorio contro il parere del governo.
''Tre i punti sui quali l'esecutivo e' tenuto a dare risposte
immediate: il reintegro delle risorse distratte dal Fondo per le
aree sottoutilizzate, il ripristino integrale di strumenti di
fiscalita' di sviluppo come il credito d'imposta e le Zone
franche urbane e l'attivazione di un piano-occupazione da 450
milioni che incentivi l'assunzione a tempo indeterminato di
almeno 100mila giovani meridionali. L'esecutivo non si sogni
percio' di affidarsi alla solita politica degli annunci
declinati al futuro. Cominci invece a lavorare nella direzione
indicata dal Parlamento italiano'', conclude.

MOZIONE PD, ECCO I FRUTTI POLITICA ANTIMERIDIONALE GOVERNO

ROMA, 13 GENNAIO 2010 (ANSA) - ''Sul Mezzogiorno il governo
raccoglie oggi il frutto della sua disastrosa politica
antimeridionale. Dopo un anno di scippi indicibili, il
Parlamento impegna l'esecutivo a reintegrare le risorse
dirottate dal Fas, a ripristinare il credito d'imposta e a
varare un piano-occupazione per incentivare l'assunzione a tempo
indeterminato di almeno 100mila giovani in aziende private del
meridione''. Cosi' Sergio D'Antoni, primo firmatario della
mozione del Pd passata integralmente a Montecitorio contro il
parere del governo. ''Un risultato importantissimo - aggiunge -
sia sul piano politico che su quello di merito. A livello
politico appaiono oggi come mai evidenti le profonde spaccature
che sfaldano la maggioranza. Questo sfaldarsi e' il risultato di
diciotto mesi di politiche pesantemente antisociali, che hanno
penalizzato in tutto le zone e le fasce sociali maggiormente
colpite dalla crisi''.
''Tutti gli indicatori di cui disponiamo - prosegue - dicono
infatti che l'onda lunga della crisi morde soprattutto le aree
sottoutilizzate del meridione. Il quadro sociale ed economico a
Sud di Roma e' allarmante. L'occupazione e' ai minimi storici. I
flussi migratori registrano un'impennata spaventosa. Una
famiglia su tre e' al di sotto della soglia di poverta'
alimentare. Le piccole e medie imprese chiudono, stritolate
dalla stretta creditizia. Tutto questo accade ora e va
fronteggiato subito, senza ulteriori indugi o sterili proclami
su fumosi piani Marshall. Nei provvedimenti varati fino a questo
momento dall'esecutivo non c'e' l'ombra di un sostegno per
investe in realta' che producono ricchezza e occupazione nel
Mezzogiorno. Al contrario - conclude - la compagine
berlusconiana ha dirottato decine di miliardi dalle risorse
destinate al Sud e smantellato gli unici strumenti di fiscalita'
di sviluppo, il credito d'imposta e le zone franche urbane. Ora
questo andazzo dovra' finalmente cambiare''.

MOZIONE SUD: GOVERNO BATTUTO, E' LA 35ESIMA VOLTA

ROMA, 13 GENNAIO 2010 (APCOM) - È la trentacinquesima volta che il Governo
viene battuto alla Camera in questa legislatura, la nona su
questioni riguardanti il Mezzogiorno. Il Pd parte lancia in resta
sul Mezzogiorno dopo la debacle di maggioranza ed esecutivo in
aula alla Camera

"Quella di oggi - sottolinea il segretario d'aula dei democratici
Erminio Quartani - è una doppia bocciatura per l`esecutivo perché
non solo è la dimostrazione che la maggioranza è sempre più
debole, l`Mpa ha votato contro e più di un quarto di deputati del
Pdl era assente dimostrando, ancora una volta, disinteresse per i
lavori delle Camere, ma anche perché è la netta bocciatura
dell`azione del Governo nel mezzogiorno e del continuo scippo dei
fondi Fas al Sud da parte del Ministro Tremonti. Adesso il
Governo dovrà reintegrare rapidamente le risorse impegnate del
Fondo per le aree sottoutilizzate per destinarle a un programma
mirato al rilancio del tessuto produttivo e dei livelli
occupazionali del mezzogiorno".

Fa eco l'ex segretario della Cisl Sergio D'Antoni,primo
firmatario della mozione del Pd passata integralmente a
Montecitorio contro il parere del governo. "Il governo - afferma-
raccoglie oggi il frutto della sua disastrosa politica
antimeridionale. Dopo un anno di scippi indicibili, il Parlamento
impegna l'esecutivo a reintegrare le risorse dirottate dal Fas, a
ripristinare il credito d'imposta e a varare un piano-occupazione
per incentivare l'assunzione a tempo indeterminato di almeno
100mila giovani in aziende private del meridione. Un risultato
importantissimo sia sul piano politico che su quello di merito".

"A livello politico - conclude D'Antoni- appaiono oggi come mai
evidenti le profonde spaccature che sfaldano la maggioranza,
risultato di diciotto mesi di politiche pesantemente antisociali,
che hanno penalizzato in tutto le zone e le fasce sociali
maggiormente colpite dalla crisi. Tutti gli indicatori di cui
disponiamo dicono infatti che l'onda lunga della crisi morde
soprattutto le aree sottoutilizzate del meridione. Il quadro
sociale ed economico a Sud di Roma e' allarmante. L'occupazione
e' ai minimi storici. I flussi migratori registrano un'impennata
spaventosa. Una famiglia su tre e' al di sotto della soglia di
poverta' alimentare. Le piccole e medie imprese chiudono,
stritolate dalla stretta creditizia. Tutto questo accade ora e va
fronteggiato subito, senza ulteriori indugi o sterili proclami su
fumosi piani Marshall. Nei provvedimenti varati fino a questo
momento dall'esecutivo non c'e' l'ombra di un sostegno per
investe in realta' che producono ricchezza e occupazione nel
Mezzogiorno".

"Al contrario - conclude- la compagine berlusconiana ha dirottato
decine di miliardi dalle risorse destinate al Sud e smantellato
gli unici strumenti di fiscalita' di sviluppo, il credito
d'imposta e le zone franche urbane. Ora questo andazzo dovrà
finalmente cambiare".

SUD: CAMERA, PD-MPA ALLEATI SU FONDI FAS E GOVERNO VIENE BATTUTO

ROMA, 13 GENNAIO 2010 (DIRE) - Sono i fondi Fas 'l'inciampo' del governo
nell'aula Camera nel corso del voto sulle mozioni per
l'occupazione nel Mezzogiorno. La parte della mozione del Pd, a
prima firma Sergio D'Antoni, su cui il sottosegretario al
Welfare, Pasquale Viespoli, aveva dato parere negativo riguarda
infatti l'impegno per l'esecutivo "a reintegrare le risorse
impegnate del Fondo per le aree sottoutilizzate per destinarle a
un programma mirato al rilancio del tessuto produttivo
meridionale e, conseguentemente, dei livelli occupazionali del
Mezzogiorno, ripristinando a tal fine un meccanismo di fiscalita'
di sviluppo concreto ed efficace quale e' l'automatismo del
credito d'imposta per i nuovi investimenti nel Mezzogiorno".
Determinanti per l'approvazione di questo dispositivo della
mozione, che e' stata votata per parti separate, sono stati i
voti dell'Mpa che si sono uniti a quelli dell'opposizione. Il si'
al documento e' prevalso infatti per 12 voti (sono 8 i deputati
Mpa). La parte della mozione D'Antoni a cui il governo invece ha
dato parere positivo, e che poi e' passata, impegna Palazzo Chigi
"a finanziare un piano volto a inserire nel mercato del lavoro
almeno 100 mila giovani diplomati e laureati delle otto regioni
del Mezzogiorno mediante stage presso imprese private, a tal fine
prevedendo un compenso mensile a carico dello Stato per un
periodo non inferiore a sei mesi, cui aggiungere un incentivo di
3.000 euro a favore dell'azienda in caso di assunzione a tempo
indeterminato". Ma anche "a predisporre in tempi rapidi un piano
organico di riforma degli ammortizzatori sociali, che includa
lavoratori a progetto, parasubordinati, lavoratori atipici e le
altre categorie contrattuali attualmente escluse da ogni
copertura, garantendo almeno il 60 per cento del reddito
percepito nell'ultimo anno".

SUD: DATI BANKITALIA CONFERMANO URGENZA DI UN INTERVENTO SPECIFICO

ROMA, 12 GENNAIO 2010 (DIRE) - "I dati Bankitalia sulla fuga dei laureati
dal Sud confermano l'urgenza di un intervento a sostegno del
lavoro produttivo nelle zone deboli del Mezzogiorno. Serve una
politica di sviluppo focalizzata sulle aree sottoutilizzate
meridionali. Con una mozione il Pd chiede l'istituzione di un
piano-occupazione da 450 milioni per incentivare l'assunzione a
tempo indeterminato di almeno 100 mila giovani meridionali in
aziende private del Sud, oltre che il ripristino del credito
d'imposta e delle Zone franche urbane". Lo afferma Sergio
D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze
della Camera, a commento dei dati sulla migrazione interna
diffusi oggi dalla Banca d'Italia. "Nella proposta del Pd-
aggiunge- non c'e' alcun assistenzialismo, ma incentivi concreti
a quegli imprenditori che decidono di puntare su realta' capaci
di creare ricchezza e occupazione. Cosa risponde il governo?
Quale e' la sua proposta, ammesso che ne abbia una? Da oltre sei
mesi- conclude D'Antoni- l'esecutivo blatera di un fumoso piano
per il Sud di cui ancora nessuno sa nulla. Tante chiacchiere,
nessun atto concreto, e' tempo che la musica cambi".

CRISI ECONOMICA: BASTA ANNUNCI SERVONO RISPOSTE IMMEDIATE

ROMA, 12 GENNAIO 2010 (ADNKRONOS) - ''Potere d'acquisto delle famiglie in
stallo, consumi a picco, disoccupazione e precarieta' alle stelle,
piccole e medie imprese asfissiate dalla stretta creditizia. Di fronte
a questo allarme, il governo non puo' starsene con le mani i mano
affidandosi alla solita politica di 'vedremo' e di 'faremo'''. Lo
afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della
commissione Finanze della Camera.

''Servono risposte immediate a sostegno dei redditi medio-bassi
e provvedimenti specifici per incentivare il lavoro produttivo nel
Mezzogiorno'', aggiunge indicando una doppia strada da percorrere;
taglio delle aliquote sui redditi medio-bassi e una politica di
sviluppo focalizzata sulle aree sottoutilizzate meridionali per le
quali il Pd chiede l'istituzione di un piano-occupazione da 450
milioni per incentivare l'assunzione a tempo indeterminato di almeno
100 mila giovani meridionali in aziende private del Sud, oltre che il
ripristino del credito d'imposta e delle Zone franche urbane.

"Nessun assistenzialismo, nessuna carita', ma incentivi concreti
a quegli imprenditori che decidono di puntare su realta' capaci di
creare ricchezza e occupazione. Ma sia sui temi fiscali che sul
Mezzogiorno, l'esecutivo si e' prodotto finora in tante chiacchiere
sterili e zero fatti. E' tempo che la musica cambi'', conclude.

SUD: SERVE PIANO OCCUPAZIONE PER STABILIZZAZIONE

ROMA, 11 GENNAIO 2010 (ANSA) ''Un piano-occupazione da 450 milioni
per incentivare l'assunzione a tempo indeterminato di almeno 100
mila giovani meridionali in aziende private del Sud''. E'
l'obiettivo di una mozione presentata dal Partito democratico a
prima firma di Sergio D'Antoni e oggi in discussione alla Camera
dei deputati.
''Il progetto - spiega D'Antoni - prevede che il compenso sia
a carico dello Stato per i primi sei mesi di stage, al termine
dei quali e' previsto un bonus di tremila euro per le imprese
private che decidono di offrire un contratto a tempo
indeterminato. E' una proposta semplice, immediatamente
realizzabile che incentiva il lavoro produttivo e impegna le
casse dello Stato per una cifra davvero irrisoria, soprattutto
se confrontata con gli oltre 30 miliardi dirottati
dall'esecutivo dal Fas nazionale''.
''Tutti gli indicatori di cui disponiamo - continua il
deputato Pd - dicono che l'onda lunga della crisi morde
soprattutto le zone deboli del meridione. Il quadro sociale ed
economico a Sud di Roma e' allarmante. L'occupazione e' ai
minimi storici. I flussi migratori registrano un'impennata
spaventosa. Una famiglia su tre e' al di sotto della soglia di
poverta' alimentare. Le piccole e medie imprese chiudono,
stritolate dalla stretta creditizia. Tutto questo accade ora e
va fronteggiato subito, senza ulteriori indugi o sterili
proclami su fumosi piani Marshall. Nei provvedimenti varati fino
a questo momento dall'esecutivo non c'e' l'ombra di un sostegno
per investe in realta' che producono ricchezza e occupazione nel
Mezzogiorno. Al contrario, la compagine berlusconiana ha
dirottato decine di miliardi dalle risorse destinate al Sud e
smantellato gli unici strumenti di fiscalita' di sviluppo, il
credito d'imposta e le zone franche urbane, di cui
chiediamo in questa mozione l'immediato ripristino''.

OCCUPAZIONE: SITUAZIONE ALLARMANTE SPECIALMENTE AL SUD

ROMA, 8 GENNAIO 2010 (ADNKRONOS) - ''I dati diffusi dall'Istat sui
livelli occupazionali rappresentano un duro e allarmante promemoria
sull'incapacita' del governo della destra di dare risposte concrete di
fronte agli effetti della crisi. A preoccupare maggiormente e' il
bassissimo livello di occupazione giovanile registrato nel
Mezzogiorno, dove per conquistarsi un futuro i ragazzi sono sempre
piu' spesso costretti ad emigrare''. Sergio D'Antoni, deputato Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera commenta cosi'
le stime sull'occupazione pubblicate oggi dall'Istat.

Per far fronte a una simile emergenza, il Partito democratico,
rileva D'Antoni, ''presentera' lunedi' prossimo una mozione alla
Camera che impegna il governo ad attivare un piano-occupazione per 100
mila giovani meridionali in aziende private del Sud. Nessuna spesa
improduttiva, nessun assistenzialismo parassitario, ma al contrario un
serio incentivo al lavoro produttivo che non impegna eccessivamente le
casse dello Sstato, contribuisce a creare ricchezza e ad arginare la
disoccupazione dove la crisi morde di piu'''.

Il governo, che da oltre sei mesi parla a vuoto di un fumoso
piano Marshall per il Sud, conclude l'esponente del Pd, ''ha oggi la
possibilita' di dare un contributo reale e concreto alla causa
convergendo su questa proposta. In caso contrario i cittadini e gli
elettori meridionali saranno ancora una volta messi di fronte alla
demagogia di una miope compagine antimeridionale''.

FIAT: PER TERMINI NON ESISTE ALTERNATIVA CREDIBILE AD AZIENDA

ROMA, 7 GENNAIO 2010 (ADNKRONOS) - ''Su Termini Imerese il Governo
nazionale e l'esecutivo siciliano garantiscano: Fiat, Fiat, Fiat! Per
lo stabilimento isolano non esiste alternativa credibile se non il
Lingotto, una grande azienda con altrettanto grandi responsabilita'
nazionali. E la Sicilia, a quanto ci risulta, fa ancora parte di
questo Paese''. Lo afferma in una nota Sergio D'Antoni, esponente Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

L'impianto siciliano, rileva l'esponente del Pd, ''puo' e deve
continuare a produrre automobili Fiat e a rappresentare una delle piu'
importanti realta' industriali del Mezzogiorno. Esecutivo e Lingotto
devono lavorare per mettere sul tappeto risorse e idee per combattere
le diseconomie e salvaguardare produzione. Non un posto puo' andare
perduto in questa difficile fase. La strada maestra e' quella indicata
dal contratto di programma siglato dal governo di centrosinistra e
abbandonato dal governo Berlusconi''.

Tutti coloro che sono in grado di salvaguardare il futuro
industriale delle aree piu' colpite dalla crisi, aggiunge D'Antoni,
''sono chiamati ora a fare la loro parte. E' un impegno strategico e
una responsabilita' di portata nazionale, alla quale Fiat non puo'
certo sottrarsi''.

MATTARELLA: D'ANTONI, SUA LEZIONE E' ATTUALISSIMA

PALERMO, 6 GENNAIO 2010 (ANSA) - ''La lezione di Piersanti
Mattarella, il suo lavoro per una Regione 'con le carte in
regola', il suo esempio insuperabile di rigore politico e morale
e' di straordinaria attualita' e rappresenta ancora oggi una
condizione fondamentale per invocare una politica nazionale
meridionalista e non dare alibi a quanti lavorano contro il
Mezzogiorno. Per questo commemorare la sua memoria non vuol dire
solo ricordare un grande politico, un grande siciliano e un
grande uomo di Stato, ma anche dare nuova linfa a un riferimento
imprescindibile per chiunque veda nella legalita' un valore
assoluto e non negoziabile''. Lo afferma Sergio D'Antoni,
deputato Pd, ricordando Piersanti Mattarella, ex presidente
della Regione siciliana assassinato dalla mafia il 6 gennaio del
1980. ''Nel suo rifiuto di piegarsi alla logica della paura e
della violenza - aggiunge - nella sua pervicace lotta per
estromettere cosa nostra dalle istituzioni, Mattarella
rappresenta oggi un faro per tutti. Il suo operato deve essere
fonte di ispirazione per le vecchie e le nuove generazioni.
Certamente lo e' per chi, come me, ha avuto occasione di vivere
personalmente quella stagione intensa e importante, ricavandone
uno stimolo formidabile per proseguire secondo quei principi e
quei valori''.

MATTARELLA: E' ANCORA RIFERIMENTO IMPRESCINDIBILE

ROMA, 5 GENNAIO 2010 (ADNKRONOS) - ''Ricordare Piersanti Mattarella
vuol dire commemorare la parabola di un grande polititico, di un
grande siciliano e di un grande uomo di Stato che, mosso da
inflessibile rigore morale, ha sacrificato la vita per estromettere la
mafia dalle istituzioni dell'Isola''. Lo afferma Sergio D'Antoni,
deputato Pd, alla vigilia dell'anniversario dell'assassinio dell'ex
presidente della Regione siciliana.

''A trent'anni dalla sua morte, Mattarella rimane un Presidente
impareggiabile e un riferimento imprescindibile per chiunque veda
nella legalita' un valore non negoziabile e si batte ogni giorno per
affermarne la ragione. Per questo il suo sacrificio non e' stato vano.
Nel suo rifiuto di piegarsi alla logica della paura e della violenza,
nella sua straordinaria vicenda umana e politica, Mattarella
rappresenta un faro per tutti", aggiunge.

"Il suo esempio - conclude- deve essere fonte di ispirazione per
le vecchie e le nuove generazioni. La sua lezione sulla regione 'con
le carte in regola' e' ancora oggi di straordinaria attualita' e
rappresenta una sfida fondamentale per invocare una politica nazionale
meridionalista e non dare alibi a quanti lavorano contro il
Mezzogiorno''.

MEZZOGIORNO: DA GOVERNO NESSUN ATTO CONCRETO

ROMA, 4 GENNAIO 2010 (ANSA) - ''Sgravi fiscali per i giovani che
tornano al Sud? Siamo in presenza dei soliti annunci e spot
pubblicitari da parte del governo a cui non hanno ancora fatto
seguito fatti concreti''. Cosi' il deputato del Pd Sergio
D'Antoni, intervenuto oggi alla trasmissione Home Page in onda
su Youdem Tv, ha commentato la proposta di un piano per il Sud
lanciata oggi dal ministro dello Sviluppo economico Claudio
Scajola.
''Dopo sei mesi dalla proposta del new deal per il
Mezzogiorno che non ha avuto alcun effetto - ha aggiunto
D'Antoni - il ministro torna a parlare. La verita' e' che il
governo non ha fatto nulla per il Mezzogiorno e anzi continua ad
intraprendere una politica di tipo antimeridionale''.
''Il Pd - ha sostenuto D'Antoni - ha numerose proposte per il
Sud ed e' pronto al confronto con il governo, ma la condizione
e' che termini questa fantasmagorica presa in giro nei confronti
dei cittadini del Mezzogiorno e che agli annunci seguano i
fatti''.

SUD: DA GOVERNO SOLITI ANNUNCI E NESSUN ATTO CONCRETO

ROMA, 30 DICEMBRE 2009 (ITALPRESS) - "Sgravi fiscali per i giovani che tornano al
Sud? Siamo in presenza dei soliti annunci e spot pubblicitari da
parte del governo a cui non hanno ancora fatto seguito fatti
concreti". Cosi' il deputato del Pd Sergio D'Antoni, intervenuto
oggi alla trasmissione Home Page in onda su Youdem Tv, ha
commentato la proposta di un piano per il Sud lanciata oggi dal
ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola.
"Dopo sei mesi dalla proposta del new deal per il Mezzogiorno che
non ha avuto alcun effetto - ha aggiunto D'Antoni -, il ministro
torna a parlare. La verita' e' che il governo non ha fatto nulla
per il Mezzogiorno e anzi continua ad intraprendere una politica
di tipo antimeridionale".
"Il Partito Democratico - ha detto ancora l'esponente del Pd - ha
numerose proposte per il Sud ed e' pronto al confronto con il
governo, ma la condizione e' che termini questa fantasmagorica
presa in giro nei confronti dei cittadini del Mezzogiorno e che
agli annunci seguano i fatti".

CRISI: INQUIETANTI DATI ISTAT SUL SUD

ROMA, 29 DICEMBRE 2009 (ANSA) - ''I dati diffusi dall'Istat sulle
condizioni economiche delle famiglie italiane sono inquietanti,
soprattutto se si guarda al Sud''. Lo afferma Sergio D'Antoni,
esponente Pd e vicepresidente della commissione Finanze della
Camera.
''Come rilevato anche dal Censis - prosegue D'Antoni - il
divario tra fasce sociali continua ad aumentare a scapito di chi
vive e lavora nelle zone deboli del Mezzogiorno. Nel meridione
vive sotto la soglia della poverta' alimentare addirittura un
nucleo famigliare su tre - aggiunge -. Uno scenario che rende
ancora piu' evidente il bisogno di un piano organico a sostegno
dei redditi medio bassi. Tuttavia il governo propone oggi una
manovra vuota, senza nulla per disoccupati, precari e
pensionati, che continuano a pagare piu' degli altri gli effetti
della crisi''.
''L'esecutivo decide di non fare nulla, affidandosi ai soliti
spot e confermando la propria impostazione antimeridionale -
aggiunge - D'Antoni -. Questo paese ha bisogno di tornare a
politica economica seria, che punti alla coesione sociale e alla
redistribuzone della ricchezza attraverso una proficua
concertazione di tutte le forze politiche e le parti sociali.
Quanto di piu' lontano - conclude - dall'impostazione di questo
esecutivo''.

FIAT: COMPITO GOVERNO NON E' AUSPICARE MA AGIRE

ROMA, 23 DICEMBRE 2009 (ITALPRESS) - "Le dichiarazioni del ministro Scajola sul
futuro di Termini Imerese sono deboli e inaccettabili. Il compito
di un governo non e' esprimere auspici o rivolgere auguri, ma
realizzare fatti e risolvere problemi. L'esecutivo ha tutti gli
strumenti e tutte le risorse per riportare Fiat sull'unica
posizione accettabile, vale a dire la continuazione della
produzione automobilistica nello stabilimento siciliano". Lo
afferma in una nota Sergio D'Antoni, deputato del Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.
"Con oltre duemila famiglie che vivono nell'angoscia, appaiono poi
del tutto inopportune certe battute dell'ad Marchionne - aggiunge
-. E' vero, la Sicilia e' lontana dal Piemonte, ma lo era anche due
anni fa, quando il manager dichiarava di voler raddoppiare
occupazione e produzione sull'isola. Ora non puo' limitarsi a dire
'arrivederci e grazie' - conclude D'Antoni -. Salvaguardare il
futuro industriale delle zone deboli e' una priorita' e una
responsabilita' nazionale, alla quale Fiat non puo' ne' deve
sottrarsi".

TERMINI IMERESE: TROPPO DEBOLI LE REPLICHE A FIAT DI SCAJOLA

PALERMO, 22 DICEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''Destano preoccupazione le
dichiarazioni di Sergio Marchionne su Termini Imerese e sono troppo
deboli le repliche del ministro Scajola. A questo punto serve un
tavolo ad hoc che consenta all'azienda e al governo di dare risposte e
garanzie alle migliaia di lavoratori che vivono nell'angoscia. I
livelli occupazionali non possono ne' debbono essere toccati''. Lo
afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della
commissione Finanze della Camera, che aggiunge: "Lo stabilimento
siciliano deve continuare a rappresentare una delle piu' importanti
realta' industriali del Mezzogiorno".

"Esecutivo e Lingotto - prosegue D'Antoni - devono lavorare
concretamente per mettere sul tappeto risorse e idee mirate a
combattere le diseconomie e salvaguardare produzione e livelli
occupazionali. Non un posto puo' andare perduto nella difficile fase
che stiamo attraversando. La strada maestra e' quella indicata dal
contratto di programma siglato dal governo di centrosinistra e
abbandonato dal governo Berlusconi. Tutti coloro che sono in grado di
salvaguardare il futuro industriale delle aree piu' colpite dalla
crisi sono chiamati ora a fare la loro parte. E' un impegno strategico
e una responsabilita' di portata nazionale, alla quale non puo' certo
sottrarsi una azienda come la Fiat''.

MAFIA: BENE FINI, ORA DIBATTITO SU RESPONSABILITA' POLITICHE

ROMA, 21 DICEMBRE 2009 (VELINO) - "Le parole del presidente della
Camera sono importanti e condivisibili. L'auspicio e' che da
queste considerazioni si avvii un serio dibattito sulle alte
responsabilita' della politica". Sergio D'Antoni, esponente
Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera,
commenta cosi' l'intervento di Gianfranco Fini che a
Campofranco ha messo in guardia da ogni contiguita' tra mafia
e politica. "In questi anni il clima in Sicilia e in tutto il
Mezzogiorno e' cambiato e nettamente migliorato - prosegue
D'Antoni -. Forze dell'ordine, magistratura, realta'
imprenditoriali, istituzioni e societa' civile marciano nella
direzione giusta che e' quella della denuncia e del contrasto
incondizionato al fenomeno della criminalita' organizzata.
Ora sta alla politica fare il passo decisivo. Servono atti
radicali nel segno della trasparenza, cosi' da sgomberare il
campo da ogni possibile ipotesi di ambiguita'. Per questo il
Partito Democratico reputa deprecabili norme come lo scudo
fiscale e la messa all'asta dei beni confiscati ai mafiosi.
Occorrono invece riforme e misure concrete con cui portare
sviluppo e occupazione alle zone deboli del Sud. Solo cosi' -
conclude il deputato del Pd - l'Italia riuscira' a debellare
le condizioni che sono alla base del fenomeno mafioso".

LAVORO: BENE DRAGHI ORA GOVERNO AGISCA

ROMA, 18 DICEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''Le parole del governatore di
Bankitalia Mario Draghi sulla necessita' di potenziare gli
ammortizzatori sociali sono sagge e condivisibili. Sono troppe le
persone che in tutta Italia rischiano di rimanere improvvisamente
senza alcuna forma di reddito. Queste persone non possono essere
lasciate indietro, ne' si puo' pensare di blandirle con annunci e spot
menzogneri''. Lo afferma in una nota Sergio D'Antoni, esponente Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

''La realta' e' che milioni di precari, parasubordinati e
lavoratori atipici vivono nell'angoscia di rimanere a zero euro da un
giorno all'altro. Uno scenario che si fa ancora piu' duro nelle zone
deboli del Sud, dove la maggioranza delle famiglie tira avanti con un
solo reddito e dove si registra un tasso di occupazione ormai
inferiore al 45 per cento. E' ora che il governo passi dalle
chiacchiere ai fatti -continua D'Antoni- L'esecutivo si decida una
buona volta ad allargare a tutti i la copertura degli ammortizzatori
sociali. Oggi come mai servono argini solidi per tutelare le realta'
sociali piu' deboli. La difesa del lavoro deve tornare con forza al
centro del dibattito nazionale''.

MILLEPROROGHE: DA GOVERNO ALTRO ATTACCO A ZONE FRANCHE

ROMA, 18 DICEMBRE 2009 (DIRE) - "Dal governo e' arrivato ieri un nuovo,
micidiale attacco alle Zone franche urbane. Nel decreto
milleproroghe si riproduce nei fatti l'emendamento bocciato in
finanziaria con cui si intendevano depotenziare le Zfu
trasformando le esenzioni totali previste dal governo Prodi in un
contributo forfettario riguardante solo l'Ici e i contributi
previdenziali". Lo afferma Sergio D'Antoni, esponente Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.
"L'esecutivo- insiste- cerca di vendere come semplificazione una
gravissima operazione di smantellamento e si prepara a dare un
colpo d'accetta che compromettera' definitivamente il
funzionamento dell'unico strumento di fiscalita' di sviluppo
ancora operativo dopo la cura di Giulio Tremonti. Le Zone Franche
urbane devono rimanere no tax area. Il Partito democratico si
battera' senza sconti per combattere questo attacco che conferma
ancora una volta la portata antisociale e antimeridionale di un
governo ormai al giogo della Lega".

LAVORO: DATI ISTAT EVIDENZIANO IMMOBILISMO GOVERNO

ROMA, 17 DICEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - I dati diffusi dall'Istat sul lavoro
"gettano una luce impietosa sull'immobilismo del governo, che alla
Camera oggi ha imposto con voto di fiducia l'ennesima manovra iniqua e
antisociale''. Lo afferma Sergio D'Antoni, esponente Pd e
vicepresidente della commissione Finanze di Montecitorio. ''La
condizione delle famiglie italiane - aggiunge l'ex sindacalista - e'
ormai insostenibile, specialmente nelle aree deboli del Sud dove la
disoccupazione e' piu' alta e la maggior parte dei nuclei famigliari
vive di un solo reddito".

Di fronte a questa evidenza, "l'esecutivo ha imposto oggi una
Finanziaria che non contiene nulla per i redditi medio bassi, non
riforma gli ammortizzatori sociali e dilapida ancora una volta risorse
destinate alle zone sottoutilizzate per coprire spese correnti. Non un
rigo e' destinato al sostegno reale di precari, disoccupati,
pensionati e piccoli imprenditori, mentre i grandi evasori sono
premiati ancora una volta con la scandalosa proroga dello scudo
fiscale".

D'Antoni, che ha incassato un si' su un ordine del giorno
relativo alla necessita' di conferire competenze bancarie alle Poste,
auspica che il governo "voglia onorare almeno questo impegno per dare
sostanza a quella scatola vuota che e' finora la banca del Sud''.

BANKITALIA: DATI INQUIETANTI SU FAMIGLIE, GOVERNO IMMOBILE

ROMA, 16 DICEMBRE 2009 (ANSA) - ''I dati diffusi da Bankitalia sulle
condizioni economiche delle famiglie italiane sono inquietanti e
purtroppo risultano del tutto ignorati dal governo, che proprio
oggi impone l'ennesima fiducia su una finanziaria iniqua e
antisociale''. Lo afferma Sergio D'Antoni (Pd), vicepresidente
della commissione Finanze della Camera.
''Come rilevato anche dal Censis - spiega - il divario tra
fasce sociali continua ad aumentare a scapito di chi vive e
lavora nelle zone deboli del Sud. Nel Mezzogiorno vive sotto la
soglia della poverta' alimentare addirittura un nucleo
famigliare su tre. Uno scenario che rende ancora piu' evidente
il bisogno di un piano organico a sostegno dei redditi medio
bassi. Tuttavia il governo propone oggi una manovra vuota, senza
nulla per disoccupati, precari e pensionati, che continuano a
pagare piu' degli altri gli effetti della crisi. Con l'ennesimo
colpo di mano, l'esecutivo decide di non fare nulla, affidandosi
ai soliti spot e confermando la propria impostazione
antimeridionale e unilateralista. Questo paese - conclude
D'Antoni - ha bisogno di tornare a politica economica seria, che
punti alla coesione sociale e alla redistribuzone della
ricchezza attraverso una proficua concertazione di tutte le
forze politiche e le parti sociali. Quanto di piu' lontano
dall'impostazione di questo governo''.

FINANZIARIA: PENALIZZA ZONE E FASCE DEBOLI

ROMA, 15 DICEMBRE 2009 (ITALPRESS) - "L'ennesimo ricorso al voto di fiducia da parte
del governo e' un fatto gravissimo, che svuota il Parlamento delle
sue prerogative, mette in evidenza la distanza che separa
l'esecutivo dalla sua stessa maggioranza e penalizza ancora una
volta i ceti piu' deboli del Paese". Cosi' Sergio D'Antoni,
vicepresidente della commissione Finanze della Camera, commenta la
fiducia posta oggi dal governo sulla legge di bilancio a
Montecitorio. "Solo un anno fa il presidente Giorgio Napolitano
auspicava che la crisi potesse essere una occasione per recuperare
le inefficienze e i ritardi del paese. Auspicio tradito dal
governo, dal momento che in questi venti mesi ha prosciugato le
risorse del Sud e sistematicamente penalizzato i piu' deboli. Oggi
il divario tra aree e fasce sociali e' piu' grande di allora. La
poverta', la precarieta' e la disoccupazione aumentano soprattutto
nelle zone deboli. E nonostante questo, non un rigo della manovra
e' dedicato a chi sta peggio. Non c'e' nulla per disoccupati,
precari, pensionati e parasubordinati, che continuano a pagare piu'
degli altri gli effetti della crisi. Non un rigo - aggiunge - per
la fiscalita' di sviluppo e per quei piccoli e medi imprenditori
che si trovano schiacciati da una stretta creditizia senza
precedenti. Non un rigo e' dedicato a un piano infrastrutturale
degno di questo nome. Nulla sull'urgenza di ridurre il carico
fiscale al lavoro dipendente, ai pensionati, alle famiglie e ai
redditi medio bassi. Questo Paese ha bisogno di una politica
economica nuova e seria, che punti alla redistribuzone della
ricchezza tra ceti e zone geografiche attraverso una proficua
concertazione di tutte le forze politiche e sociali. Quanto di piu'
lontano dalla impostazione antisociale, antimeridionale e
unilateralista di questo governo".

MEZZOGIORNO: GOVERNO ASCOLTI SINDACATI

ROMA, 14 DICEMBRE 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, del Pd, chiede al
governo di non ''sottrarsi'' alla richiesta venuta unitariamente
da Cgil, Cisl e Uil, di un ''tavolo urgente per promuovere lo
sviluppo del Mezzogiorno''.
Per D'Antoni, le priorita' indicate dalle tre organizzazioni
''rappresentano i principali capitoli sui quali occorre
investire non solo per risollevare le zone deboli, ma anche per
assicurare un futuro di coesione e di crescita all'intera
nazione''. Le ''chiacchiere'' del governo, per D'Antoni, non
bastano, ma ''servono strumenti concreti come il credito
d'imposta, un piano infrastrutturale che non si esaurisca in
banali spot propagandistici, solidi aiuti a precari, disoccupati
e pensionati, misure tangibili per incentivare il radicamento
delle migliori menti sulle aree depresse''.
D'Antoni si augura quindi che ''il governo voglia cogliere
questo importante appello per invertire la marcia e coinvolgere
finalmente tutti gli attori in grado di dare un contributo nella
definizione delle riforme necessarie al rilancio del sud e di
tutto il paese''.

FINANZIARIA: NULLA A MEZZOGIORNO, SOLO LA 'BALLA DEL SUD'

ROMA, 10 DICEMBRE 2009 (ANSA) - ''La legge Finanziaria, cosi' come
imposta dal governo Berlusconi, e' una vera offesa al
Mezzogiorno''. Lo dice il deputato del Pd Sergio D'Antoni,
vicepresidente della commissione Finanze della Camera. ''Il
provvedimento - aggiunge - ignora totalmente i bisogni delle
famiglie e degli imprenditori che vivono e lavorano nelle zone
piu' colpite dagli effetti della crisi. Se si esclude quella
scatola vuota che e' la Banca per il Sud, manca qualsiasi
riferimento anche solo alla necessita' di puntare allo sviluppo
economico e sociale del meridione''.
''Non c'e' traccia - attacca - di incentivi agli incapienti,
di fiscalita' di sviluppo come il credito d'imposta, di
strumenti a tutela di precari, disoccupati, pensionati. Capitoli
che rimangono nel libro dei 'vedremo' e dei 'faremo' del
governo, cosi' come le infrastrutture, l'istruzione, il sostegno
ai redditi medio-bassi''.
''Sul tavolo - conclude D'Antoni - rimane la gia' citata
'balla del Sud', non sostanziata da alcunche' di concreto, e un
'patto per la salute' con cui il governo mette nuovamente le
mani sul Fas, usandolo come risorsa sostitutiva per coprire
spese correnti. Immobilismo senza rigore e spudorato
antimeridionalismo: questo il quadro di un testo ideato per
compiacere il Carroccio invece che per puntare allo sviluppo e
per rispondere alle necessita' dei ceti e delle zone deboli del
Paese''.

FINANZIARIA: CENTRODESTRA DISPREZZA CONFRONTO

ROMA, 7 DICEMBRE 2009 (ANSA) - ''Il maxiemendamento imposto oggi in
commissione Bilancio mette in evidenza ancora una volta il
disprezzo che questa destra ha per le regole del confronto
democratico''. Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato del Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.
''Dopo una settimana di stallo - aggiunge D'Antoni - e
un'intera nottata in cui le opposizioni hanno esposto i loro
emendamenti, il relatore ha dovuto ammettere che non avrebbe
accettato alcuna indicazione diversa da quelle del governo. Si
e' consumato cosi' in soli dieci minuti l'ennesimo sfregio ai
danni del Parlamento. Atto al quale ci ha tristemente abituati
l'esecutivo Berlusconi e che ora sbarca con inaudita rozzezza
persino in commissione''.
Quanto al merito del provvedimento, per D'Antoni, ''sul
tavolo rimane un testo inadeguato, debole e malpensato, che pur
gravando per quasi 9 miliardi sulle tasche dei cittadini, non
da' alcuna risposta agli urgenti e pressanti bisogni dei redditi
medio bassi, delle imprese e delle zone deboli. Una finanziaria
insieme costosa e inefficace, raro esempio di cattiva ingegneria
legislativa, esclusivo frutto di guerriglie e logiche di potere
tutte interne alla compagine berlusconiana''.
''Il Pd - conclude l'ex segretario generale della Cisl - non
se ne stara' a guardare. Proporra' nuovamente i suoi emendamenti
in Aula, dando inizio a una battaglia in nome dello sviluppo del
Paese e del rispetto delle regole democratiche''.

FINANZIARIA: COSI' BANCA SUD E' SCATOLA VUOTA

ROMA, 5 DICEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''La banca del Sud, cosi' come
inserita dal governo in Finanziaria non e' altro che una scatola
vuota''. Ad affermarlo e' Sergio D'Antoni, vicepresidente della
commissione Finanze della Camera, nel sottolineare come manchino
all'appello ''i due cardini del provvedimento, vale a dire il ruolo di
Poste Italiane e in cosa si sostanzia la garanzia dello Stato''. ''Se
davvero - dice- il governo intende trattenere il risparmio e
incentivare gli investimenti nel Mezzogiorno, non deve fare altro che
dotare Poste italiane di competenze bancarie. Per dare sostanza a un
progetto che al momento rappresenta solo uno spot pubblicitario, non
esiste via piu' veloce, economica ed efficace''.

''E' certo poi - aggiunge D'Antoni - che non ci si puo' limitare
a questo. Per creare le condizioni di una reale e duratura convergenza
occorre lavorare arduamente per superare i gap strutturali che rendono
attualmente sconveniente investire al Sud. Questo vuol dire investire
su infrastrutture, sicurezza e pubblica amministrazione. Ma anche, in
questa difficile fase di recessione, sostenere il reddito di
pensionati e precari, allargare e potenziare gli ammortizzatori
sociali, dotare i piccoli e medi imprenditori di strumenti di
fiscalita' di sviluppo. Capitoli del tutto ignorati dal governo della
destra, che ha incardinato la sua politica economica su un
antimeridionalismo miope e dannoso per tutto il Paese''.

FINANZIARIA: CAOS REGNA SOVRANO NEL GOVERNO

ROMA, 4 DICEMBRE 2009 (ANSA) - ''Sulla legge finanziaria il caos
regna ormai sovrano nel governo. Altro che testo agile, i
continui rinvii evidenziano l'incapacita' dell'esecutivo di dare
risposte concrete ai problemi del Paese e un arroganza senza
limiti nei confronti del Parlamento''. Lo afferma Sergio
D'Antoni (Pd), vicepresidente della commissione Finanze della
Camera in commento all'ennesima fumata nera in commissione
Bilancio di Montecitorio. ''Il governo tiene bloccati da due
giorni i lavori alla Camera - aggiunge - senza il minimo senso
della misura. Questo modo di procedere e' irresponsabile e
dannoso non solo perche' mortifica il ruolo del legislatore, ma
anche e soprattutto perche' subordina la formazione di
importanti leggi a logiche e guerriglie di potere tutte interne
al governo Berlusconi. Uno spettacolo indecoroso, nel piu'
totale disinteresse dei reali bisogni dell'Italia''.

FINANZIARIA: GOVERNO TENTA DI SMASCHERARE ZFU

ROMA, 1 DICEMBRE 2009 (APCOM) - "Dopo averne tessuto lodi per

mesi, quasi non si trattasse di una idea del governo di centrosinistra, il
governo si prepara ora a smantellare le Zone franche urbane". Lo
afferma Sergio D'Antoni (Pd), vicepresidente della commissione
Finanze della Camera. "Con un emendamento della legge finanziaria
- aggiunge -, l'esecutivo vorrebbe trasformare le esenzioni
fiscali previste dal governo Prodi in un contributo forfettario
'nei limiti delle risorse' e riguardante solo l'Ici e i
contributi previdenziali. Vale a dire, un colpo d'accetta che
comprometterà definitivamente il funzionamento dell'unico
strumento di fiscalità di sviluppo ancora operativo dopo la cura
di Giulio Tremonti".

"L'idea è semplice e perfettamente coerente con l'impostazione
populista e antisociale del governo: svuotare il provvedimento di
ogni efficacia e mantenere in piedi una scatola vuota a fini
elettorali e propagandistici. Il Partito democratico - conclude
D'Antoni - si batterà senza sconti per denunciare e affossare un
attacco che conferma la portata antisociale e antimeridionale di
un governo ormai al giogo della Lega".

FIAT: INACCETTABILE MARCHIONNE, SCAJOLA AMBIGUO

ROMA, 1 DICEMBRE 2009 (ANSA) - ''Preoccupante e inaccettabile la
posizione di Marchionne sul futuro automobilistico di Termini
Imerese. E ambigue le parole del ministro Scajola, che non fuga
i dubbi di un accordo al ribasso per l'impianto produttivo
siciliano. Non si capisce per quale motivo lo stabilimento
isolano non possa puntare alla produzione automobilistica a
partire da un contratto di programma con cui superare le
diseconomie e rilanciare il ruolo della ricerca''. Lo afferma
Sergio D'Antoni (Pd), vicepresidente della commissione Finanze
della Camera.
''Mentre e' in gioco il domani di migliaia di lavoratori che
operano in uno dei maggiori poli industriali del Mezzogiorno -
prosegue D'Antoni - brilla l'immobilismo del governatore
Raffaele Lombardo, che solo ieri lodava le dichiarazioni del
ministro dello Sviluppo economico. Dica, Lombardo, se condivide
l'idea di allontanare la produzione automobilistica dalla
regione. O se, come ci auguriamo, vorra' battersi sul tavolo
delle trattative per salvaguardare la produzione automobilistica
e i livelli occupazionali dello stabilimento. Lo aspettiamo alla
prova dei fatti''.

FIAT: INCOMPRENSIBILE DOPPIO TAVOLO SCAJOLA

ROMA, 30 NOVEMBRE 2009 (ANSA) - ''Irrituale e incomprensibile e' la
decisione del governo di spezzare in due fasi distinte il
confronto con Fiat e le parti sociali sul futuro automobilistico
di Termini Imerese. E' determinante che tutti gli attori in
grado di assicurare i livelli produttivi e occupazionali allo
stabilimento siciliano parlino allo stesso tavolo''. Lo afferma
Sergio D'Antoni (Pd), secondo cui ''in questa difficile fase e'
importante che l'esecutivo si muova con estrema solerzia e senza
alcuna opacita'''. ''Scajola - sostiene - dica chiaramente quali sono le sue
proposte per l'impianto produttivo di Termini, che non puo' di
certo chiudere e deve continuare a produrre automobili nel segno
delle nuove tecnologie. Invece di dividere, il ministro, unisca
Fiat e parti sociali in una proficua concertazione. Spezzare il
dialogo in due allunga i tempi e presta il fianco a legittimi
sospetti sotto il profilo della trasparenza. Cosa ha in mente il
governo?''

FIAT: AZIENDA NON SI SOTTRAGGA A RESPONSABILITA'

ROMA, 27 NOVEMBRE 2009 (ANSA) - ''Del tutto condivisibili le parole
del segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni sulla
necessita' di tenere aperti tutti gli stabilimenti della Fiat.
La produzione automobilistica di Termini Imerese deve
continuare, e deve farlo nel segno delle nuove tecnologie''. Lo
afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della
commissione Finanze della Camera. ''L'esecutivo deve ora
muoversi concretamente e risolutamente gia' dal tavolo del primo
dicembre impegnandosi a mettere sul tappeto risorse e idee per
combattere le diseconomie e salvaguardare produzione e livelli
occupazionali. La strada maestra - sottolinea - e' quella
indicata dal contratto di programma siglato oltre un anno fa dal
governo di centrosinistra e abbandonato sia da Berlusconi che da
Lombardo. E' arrivato il momento che tutti gli attori in grado
di salvaguardare il futuro industriale delle zone deboli
facciano la loro parte. Una azienda come la Fiat - conclude -
non puo' ne' deve sottrarsi da questa responsabilita' di portata
nazionale''.(ANSA).

SUD: PAROLE NAPOLITANO-DRAGHI SIANO MONITO PER GOVERNO

ROMA, 26 NOVEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''Ringraziamo il Presidente della
Repubblica e il governatore di Bankitalia per le sagge parole sul
Mezzogiorno, il cui sviluppo deve tornare al piu' presto al centro
delle politiche economiche nazionali. Parole che devono suonare da
monito per il governo di Silvio Berlusconi, che dal primo momento ha
penalizzato in ogni modo il Sud spostando decine di miliardi dalle
zone deboli a quelle forti''. Ad affermarlo in una nota e' Sergio
D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze della
Camera.

In questo anno e mezzo, continua, ''l'esecutivo della destra ha
utilizzato le risorse destinate alla convergenza come fossero un
bancomat con cui coprire ogni ordine di spesa nazionale. A fronte di
questo scippo, non e' stata adottata neppure una misura specifica a
sostegno delle imprese e delle famiglie che vivono nelle aree piu'
esposte agli effetti della crisi. Questo antimeridionalismo, frutto di
una totale subalternita' alla Lega, si manifesta oggi in una
finanziaria del tutto indifferente alle sorti del meridione''.

Nella manovra, sottolinea l'esponente del Pd, ''non c'e' infatti
nulla di nulla, mentre si fa sempre piu' pressante il bisogno di
strumenti capaci di incentivare gli investimenti produttivi. Come il
credito d'imposta, smantellato da quello stesso Tremonti che oggi va
in giro a tesserne lodi. Occorre inoltre aumentar le risorse delle
zone franche urbane, ideate dal governo Prodi e ferme alla dotazione
sperimentale di 100 milioni''. Infine, conclude D'Antoni, ''servono
maggiori aiuti a disoccupati, precari e pensionati, che sono i ceti
piu' esposti agli effetti della crisi. Insomma, un piano concreto, non
le scatole vuote prodotte finora dal governo''.

FINANZIARIA: BLUFF E' SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

ROMA, 25 NOVEMBRE 2009 (ANSA) - ''Dopo tante chiacchiere, il bluff e'
ora sotto gli occhi di tutti: in questa finanziaria non c'e'
assolutamente nulla per le zone e per le fasce sociali deboli
del Paese'', afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.
''Dopo aver illuso per mesi i cittadini con la cantilena del
Piano per il Sud e con provvedimenti populisti e inefficaci come
la social card e il bonus famiglia - aggiunge - alla prova dei
fatti l'esecutivo della destra conferma la propria impostazione
antisociale e antimeridionalista''.
''Per recuperare almeno in parte il terreno perduto in questo
anno e mezzo, occorre ripristinare subito strumenti di
fiscalita' di sviluppo come il credito d'imposta, smantellato
colpevolmente da Tremonti e aumentare la dotazione delle zone
franche urbane, ferma al momento alla cifra di 100 milioni.
Servono poi - conclude - maggiori aiuti a disoccupati, precari e
pensionati, che sono i ceti piu' esposti agli effetti della
crisi e non possono piu' sostenere l'indifferenza del governo''.

FIAT: SCAJOLA SI IMPEGNI PER TRASFORMARE PAROLE IN FATTI

ROMA, 24 NOVEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''Le parole di Scajola su Termini
Imerese sono importanti, ma ora il ministro deve lavorare per
trasformarle subito in atti concreti. Una cosa e' certa: la produzione
automobilistica dello stabilimento siciliano deve continuare''. Lo
afferma in una nota Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente
della commissione Finanze della Camera.

''Non c'e' piu' tempo da perdere: gia' nell'incontro del primo
dicembre il governo deve impegnarsi a dare garanzie ai lavoratori,
creando insieme alle parti sociali le condizioni che portino al
rilancio dell'impianto produttivo nel segno della ricerca e delle
nuove tecnologie eco-compatibili -continua D'Antoni- La strada maestra
e' quella indicata dal contratto di programma siglato dal governo di
centrosinistra e abbandonato sia da Berlusconi che da Lombardo.
Termini Imerese deve continuare a rappresentare un polo industriale
fondamentale per il Mezzogiorno. Perche' questo accada e' ora di
passare dalle promesse ai fatti''.

GOVERNO: PAROLE BRUNETTA DICONO CHE E' INADEGUATO

ROMA, 23 NOVEMBRE 2009 (ANSA) - ''Il fatto che persino Renato
Brunetta bocci la politica di sviluppo dell'esecutivo e dia del
fannullone a Giulio Tremonti, la dice lunga sull'inadeguatezza
di questa compagine di governo, che non ha dato alcuna risposta
di fronte ai gravi bisogni e ai deficit strutturali amplificati
dalla crisi. Inadeguatezza che diventa deliberato immobilismo
quando si parla di Mezzogiorno''. Lo afferma Sergio D'Antoni
(Pd).
''L'asse Bossi-Tremonti - aggiunge - ha egemonizzato dal
primo giorno l'azione di governo, bloccando ogni possibilita' di
crescita delle aree deboli del Sud. Questa alleanza demagogica e
leghista ha causato danni al Mezzogiorno senza portare benefici
al Nord, ha affossato i conti pubblici senza dare risposte
strutturali, ha dilapidato risorse senza aiutare i piu' deboli.
Immobilismo senza rigore e scellerato antimeridinalismo, ecco la
cifra della politica tremontiana. Ad ammetterlo, a microfoni
accesi o spenti, sono ormai molti esponenti di questa stessa
compagine litigiosa e inconcludente''.

FIAT: PAROLE SCAJOLA DIVENTINO IMPEGNO

PALERMO, 19 NOVEMBRE 2009 (ANSA) - ''Le parole del ministro Scajola
su Termini Imerese devono trasformarsi in un impegno concreto
per assicurare un futuro produttivo di primo piano allo
stabilimento automobilistico siciliano''. Lo afferma Sergio
D'Antoni (Pd), vicepresidente della commissione Finanze della
Camera.
''L'esecutivo passi dalle parole ai fatti, dia garanzie ai
lavoratori - aggiunge - a cominciare dagli incontri promessi a
dicembre. La strada maestra e' quella descritta dal contratto di
programma siglato a suo tempo dal governo di centrosinistra. La
lotta alle diseconomie non deve pregiudicare il fatto che
Termini deve rimanere un punto di riferimento essenziale per
l'industria del meridione. Non c'e' tempo da perdere in altre
promesse generiche, attendiamo il governo alla prova dei
fatti''.

UE: D'ALEMA OCCASIONE PERSA PER L'ITALIA

ROMA, 19 NOVEMBRE 2009 (AGI) - Sergio D'Antoni ha espresso rammarico
per il fallimento della candidatura di Massimo D'Alema a mister
Pesc. "Il tramonto della candidatura di Massimo D'Alema a
responsabile della politica estera europea e' un'occasione
persa per il nostro Paese", ha dichiarato il deputato Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera in una
nota.
"D'Alema ha tutte le caratteristiche per svolgere questo
incarico, e per farlo nella maniera migliore", ha sottolineato,
"un suo mandato avrebbe certamente reso grande prestigio e
lustro non solo all'Italia, ma alla politica e alla diplomazia
dell'Unione europea. Spiace che una nazione fortemente
europeista come la nostra non abbia ottenuto il giusto
riconoscimento".

FIAT: OCCUPAZIONE TERMINI IMERESE GESTO ESTREMO E PREOCCUPANTE

ROMA, 18 NOVEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''L'occupazione del municipio di
Termini Imerese da parte di alcuni operai della Fiat rappresenta il
gesto estremo e preoccupante di lavoratori che da mesi protestano
nella piu' completa indifferenza e nel piu' totale immobilismo del
governo nazionale. L'esecutivo ora non puo' piu' far finta di non
vedere''. Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente
della commissione Finanze della Camera. D'Antoni chiede quindi al
ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, di convocare
subito un tavolo con il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo e
le parti sociali. ''Occorre rientrare al piu' presto nel sentiero
descritto dal contratto di programma siglato a suo tempo dal governo
di Romano Prodi''.

L'orizzonte, sostiene D'Antoni, deve essere quello di
''combattere le diseconomie e di rilanciare la produzione dello
stabilimento siciliano nel segno delle nuove tecnologie. Scajola e
Lombardo sono gia' abbondantemente fuori tempo massimo: escano subito
dal letargo per dare un futuro all'impianto produttivo di Termini, che
deve continuare ad essere uno dei maggiori polmoni industriali del
Mezzogiorno''.

FIAT: BERLUSCONI E LOMBARDO DIANO FUTURO A TERMINI IMERESE

ROMA, 17 NOVEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - "Il governo di Silvio Berlusconi e la
giunta di regionale di Raffaele Lombardo escano dal letargo per
assicurare un futuro allo stabilimento siciliano di Termini Imerese.
L'esecutivo nazionale avvii subito un tavolo con le parti sociali e
con l'amministrazione siciliana, finora si e' comportato da mero
passacarte". Lo afferma in una nota Sergio D'Antoni, deputato Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

"Nessuno a Palazzo Chigi -continua D'Antoni- pensi di potersi
lavare le mani di questa vicenda. Servono subito risorse vere e atti
concreti per superare le diseconomie e rilanciare la produttivita'
dell'impianto di Termini nel segno delle nuove tecnologie. Una strada
da percorrere con il pieno coinvolgimento delle parti sociali e che
non puo' che partire da quel contratto di programma sottoscritto dal
governo Prodi e abbandonato colpevolmente sia da Lombardo che da
Berlusconi".

"Esprimiamo -conclude D'Antoni- piena vicinanza ai lavoratori in
protesta. Lo stabilimento di Termini Imerese deve continuare a
rappresentare uno dei piu' importanti poli industriali del
Mezzogiorno".

SUD: FERRARA PENSI AL GOVERNO BERLUSCONI

ROMA, 16 NOVEMBRE 2009 (ITALPRESS) - "Il senatore Mario Ferrara, il quale afferma
che il governo Prodi non ha fatto nulla per il Mezzogiorno,
dovrebbe guardarsi allo specchio e rivolgere l'offesa a se stesso
e al governo che sostiene". Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato
Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.
"Il nulla: ecco cio' che rappresenta l'esecutivo della destra per
il Sud. A parte la trovata natalizia della Banca del Sud, su cui
c'e' la piu' totale confusione - continua D'Antoni - la compagine
berlusconiana che Ferrara difende a spada tratta ha contemplato il
Mezzogiorno esclusivamente come fosse un salvadanaio, prosciugando
decine di miliardi di risorse destinate allo sviluppo delle aree
deboli. Le idee rimaste in campo per lo sviluppo del meridione
sono tutte del governo di centrosinistra, dal credito d'imposta
alle Zone franche urbane. Ferrara cerchi di farsene una ragione".

BANCA SUD: GOVERNO HA POCHE IDDE MA CONFUSE

PALERMO, 16 NOVEMBRE 2009 (ANSA) - ''Da una parte il ministro
Maurizio Sacconi, che da Napoli illustra le meraviglie della
Banca del Sud. Dall'altra il sottosegretario con delega al Cipe
Gianfranco Micciche', che a Reggio Calabria si dice scettico e
boccia il progetto. C'e' poco da aggiungere: sul Sud il governo
ha poche idee ma confuse''. Lo dice il deputato del Pd Sergio
D'Antoni.
''Un botta e risposta indiretto ma significativo quello di
oggi tra due esponenti dell'esecutivo, che - aggiunge - mette
perfettamente in evidenza come il caos regni sovrano nella
politica di sviluppo di questo governo. E come tutta questa
cantilena pseudo meridionalista sia frutto esclusivamente della
piu' becera e sterile propaganda. Il Sud ha bisogno di ben
altro''.

RIFIUTI: ECCO I RISULTATI PIANO GOVERNO A PALERMO

PALERMO, 13 NOVEMBRE 2009 (ANSA) - ''Per le strade del palermitano
sono apprezzabili in questi giorni i magnifici risultati del
piano rifiuti del governo Berlusconi e delle amministrazioni
Cammarata e Lombardo. Duole dirlo, ma come volevasi
dimostrare''. Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd.
''Ricordiamo tutti - aggiunge D'antoni - i toni trionfalistici
del ministro Stefania Prestigiacomo, che questa estate a nome
del governo dichiarava pomposamente la fine dell'emergenza a
Palermo. Un annuncio che definimmo subito grave e
propagandistico, visto che non era stato sostanziato da alcun
atto concreto e da nessuna riforma strutturale del sistema
palermitano. Al contrario, Berlusconi aveva appena firmato una
ordinanza con la quale permetteva al pupillo Diego Cammarata di
aumentare l'addizionale Irpef e coprire cosi' a spese dei
cittadini i dissesti dell'Amia''.
''Da otto mesi - prosegue l'esponente del Pd - la compagine
berlusconiana fa finta di non capire che questa emergenza e' il
sintomo piu' visibile di un malgoverno locale, fondato sul
notabilato e sulle assunzioni clientelari. Un metodo sciagurato,
che ha moltiplicato i costi e azzerato i livelli produttivi del
territorio. Dopo aver tanto pontificato su Napoli e la Campania,
il silenzio e la complicita' del governo Berlusconi sono oggi
sotto gli occhi di tutti e lo rendono responsabile a pieno
titolo del dramma che vivono i cittadini siciliani''.

BANCA SUD: NON DA' RISPOSTE A BISOGNI DI FAMIGLIE E IMPRESE

ROMA, 12 NOVEMBRE 2009 (ANSA) - 'Trattenere il risparmio e incentivare gli investimenti nel Mezzogiorno sono obiettivi improcrastinabili. Proprio per questo non e' possibile affidarli esclusivamente al progetto di una Banca del Sud, che per decollare avra' bisogno di anni. Non si tratta di bocciare o promuovere l'idea di un istituto del genere, ma di fare i conti con un dato incontestabile: questo progetto non e' in grado di dare alcuna risposta agli urgenti e pressanti bisogni che affliggono le famiglie e i piccoli imprenditori delle aree deboli'. Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. 'Per perseguire crescita e sviluppo - spiega - occorre mettere in campo subito un piano adeguato capace di incidere immediatamente sul tessuto sociale e produttivo del meridione. Servono sgravi e strumenti di sostegno per quegli imprenditori e quelle famiglie che vivono e lavorano nelle zone piu' colpite dagli effetti della crisi'. In particolare per D'Antoni occorre 'potenziare gli ammortizzatori sociali, aiutare con forti sgravi le famiglie piu' in difficolta', ripristinare strumenti di fiscalita' di sviluppo come il credito d'imposta, che non puo' e non deve essere pagato dalle regioni'. L'esponente Pd chiede dunque 'misure importanti, realizzate con le risorse stanziate per il Sud, e non scatole vuote o sterili spot pre-elettorali'. Se il piano Marshall annunciato da Berlusconi cinque mesi fa 'si riduce al mantra della Banca del Mezzogiorno e alle pallide promesse del ministro Scajola, non rimane che rilevare che sul piatto non c'e' ancora nulla di concreto', conclude D'Antoni.

CRISI: DATI CONFCOMMERCIO ALLARMANTI SPECIALMENTE PER IL SUD

ROMA, 11 NOVEMBRE 2009 (ANSA) - ''I dati diffusi oggi da
Confcommercio sono allarmanti e dimostrano che la recessione e'
ben lungi dall'essere superata e coinvolge soprattutto le aree
deboli del Sud. Mentre il governo della destra si gingilla con
indicatori finanziari astratti, l'economia reale continua ad
arrancare e produce disoccupazione e disperazione specialmente
in aree in cui la maggioranza delle famiglie vive con un solo
reddito''. Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.
''L'esecutivo esca subito dal letargo e dia segni di vita:
servono misure urgenti a sostegno del reddito - spiega - sgravi
fiscali per le famiglie, argini solidi per contrastare tutelare
i precari e un potenziamento concreto degli ammortizzatori
sociali. Finora la compagine berlusconiana si e' limitata a
guardare, abbandonando al proprio destino i ceti e le aree piu'
deboli e piu' colpite dagli effetti della crisi''.

EUTELIA: FATTI DI UNA GRAVITA' INAUDITA, GOVERNO RIFERISCA
ROMA, 10 NOVEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''Il blitz di questa mattina ai
danni dei lavoratori in protesta dell'Agile-ex Eutelia e' di una
gravita' inaudita. Il governo riferisca subito alle Camere e si
impegni concretamente per scongiurare altri attacchi del genere''. Ad
affermarlo in una nota e' Sergio D'Antoni, deputato Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

''L'aggressione compiuta da una quindicina di vigilantes privati
guidati dall'ex amministratore delegato dell'azienda porta con se' lo
stampo di azioni squadriste di ben altri anni. Nell'esprimere totale
solidarieta' ai lavoratori -sottolinea D'Antoni-, chiediamo al governo
di fare piena luce sull'accaduto in Parlamento e di impegnarsi
concretamente perche' vicende di questo genere rimangano consegnate
alle peggiori pagine della nostra storia. Complice la recessione e
un'azione debole e inconsistente da parte del governo, nel Paese la
tensione sociale e' ormai a livelli allarmanti''.

L'esecutivo, rileva l'esponente del Pd, ''se ne renda conto e
apra subito un tavolo con le forze del lavoro per arrivare a un piano
che assicuri un futuro ai dipendenti dell'Agile e alle migliaia di
famiglie che, in tutta Italia, rischiano di rimanere a zero euro e di
subire gli effetti piu' devastanti di questa crisi''.

PD: LUMIA OFFENDE PERCHE' NON HA ARGOMENTI CONCRETI

PALERMO, 10 NOVEMBRE 2009 (ANSA) - ''Come tutti quelli che non hanno
argomenti concreti, Giuseppe Lumia fa ricorso solo alle offese
personali. Prendiamo atto ad ogni modo che il senatore si guarda
bene dallo sgombrare i dubbi su una possibile trattativa
sottobanco con Micciche' e Lombardo. Di questo siamo
sinceramente rammaricati''. Lo afferma il parlamentare del
Partito democratico Sergio D'Antoni.
''Quanto alla linea del sottoscritto - aggiunge l'esponente
del Pd - e' quella votata dalla maggioranza degli iscritti del
Pd in Sicilia, la stessa maggioranza che nelle primarie aperte a
tutti gli elettori ha confermato Giuseppe Lupo alla segreteria
regionale del Partito democratico. Se Lumia non si e' accorto di
tutto questo - conclude D'Antoni - francamente, sono solo affari
suoi''.

PARI OPPORTUNITA': INIZIA CAMMINO LEGGE SU DONNE IN CDA

ROMA, 10 NOVEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - La proposta di legge sul
riequilibrio della presenza di genere nei consigli d'amministrazione
delle societa' quotate in borsa, di cui e' prima firmataria Lella
Golfo del Pdl, ha iniziato oggi il suo cammino in commissione Finanze
alla Camera. "Sono molto soddisfatta - ha spiegato Lella Golfo,
deputata del Pdl e presidente della Fondazione Marisa Bellisario- di
questo primo passaggio della proposta di legge in commissione Finanze
e della brillante relazione introduttiva fatta dalla collega Silvana
Comaroli. E' caduto un altro muro, finalmente il Parlamento, dopo
molti anni, comincia seriamente ad affrontare il tema della
partecipazione femminile ai vertici della societa' italiana".

Anche Sergio D'Antoni, deputato del Pd, ha espresso parere
favorevole alla proposta. "E' giusto -ha dichiarato- che la
maturazione porti all'equilibrio dei generi in materia autonoma pero'
in molti campi c'e' bisogno di una spinta legislativa. Nel nostro caso
significa trovare un equilibrio serio nelle societa' quotate in borsa
perche' la presenza femminile in queste societa' e' veramente
risibile. Senza una forte spinta normativa questo risultato non si
ottiene".

"Quindi -ha aggiunto D'Antoni- vedo favorevolmente tutto quello
che va in questa direzione. Del resto nel nostro partito nella fase
del Congresso abbiamo applicato la parita' tra generi. Siamo quindi
oltre il testo della maggioranza che prevede una quota di un terzo.
Noi siamo in questa cultura. Se la proposta viene dalla maggioranza e
la maggioranza fa una proposta giusta noi, lo abbiamo sempre detto, la
questione e' nel merito".

SICILIA: LUMIA SMENTISCA VOCI SU AVVICINAMENTO A LOMBARDO

ROMA, 10 NOVEMBRE 2009 (ITALPRESS) - "Il senatore Lumia smentisca subito i
retroscena giornalistici secondo cui, in Ars, circolerebbe una
ipotesi di aggregazione tra una componente da lui guidata del Pd,
l'Mpa e gli esponenti del Pdl di Micciche' per sostenere
l'amministrazione regionale di Raffaele Lombardo". Lo afferma
Sergio D'Antoni, deputato nazionale del Pd. "Lumia ha oggi il
dovere di sgomberare il campo da ogni dubbio per stroncare sul
nascere voci e interpretazioni che purtroppo stanno montando a
causa della scarsa chiarezza fin qui tenuta dal senatore. Lumia
infatti finora non ha espresso pubblicamente posizioni politiche
chiare producendosi nel contempo in comportamenti assai ambigui,
come il rifiuto di partecipare all'elezione del nuovo segretario
regionale, Giuseppe Lupo - aggiunge -. Un chiarimento e' dunque
improcrastinabile, perche' il silenzio non fa altro che rendere
legittimi i sospetti di una trattativa sottobanco in corso con il
centrodestra e con Lombardo. Siamo certi che il senatore vorra'
smentire una volta per tutte questi scenari, che sapra' farsi una
ragione della vittoria di Lupo e che vorra' finalmente inserirsi
all'interno di una trasparente dialettica politica per trovare una
sintesi che porti all'unita'".

PD SICILIA: CON LUPO VINCE PRINCIPIO DEMOCRAZIA

PALERMO, 8 NOVEMBRE 2009 (ANSA) - ''L'elezione di Giuseppe Lupo a
segretario siciliano del Pd rappresenta una formidabile vittoria
del principio di democraticita'. Lupo si e' infatti largamente
affermato sia tra gli iscritti che in occasione del confronto
aperto delle primarie. Evidente allora che la sua conferma
rappresenta l'atto piu' naturale teso a garantire il rispetto
della volonta' degli elettori e degli iscritti''. Lo afferma il
deputato nazionale del Pd, Sergio D'Antoni.
''Un messaggio perfettamente condiviso dai sostenitori della
mozione Mattarella - aggiunge - che si riconoscono in una linea
di intransigente opposizione alla catastrofica amministrazione
Lombardo''.
''Registriamo invece con con rammarico la defezione di
Giuseppe Lumia e dei suoi delegati. Evidentemente - continua -
c'e' ancora chi cerca di radicalizzare lo scontro e, contro le
indicazioni del leader nazionale, non riesce ancora a fare i
conti con un dato semplicissimo: Lupo ha vinto le primarie,
rappresenta la maggioranza degli elettori Pd e ha il dovere di
assumersi la responsabilita' della guida del partito,
nell'interesse di tutti''.
''Lumia, Crocetta e quanti altri si attardano a fare i conti
con un principio tanto basilare e democratico - conclude -
rinuncino al piu' presto alla logica del tanto peggio tanto
meglio e ricomincino a parlare di politica. Siamo certi che con
Lupo il Pd sapra' affrontare gia' da domani e nel migliore dei
modi le molte sfide all'orizzonte, a cominciare da una
opposizione senza compromessi all'amministrazione Lombardo e dal
profondo rinnovamento del partito nel segno della trasparenza,
della legalita' e della partecipazione dal basso''. (ANSA).

PONTE STRETTO: MANCA ANCORA IL PROGETTO ESECUTIVO

PALERMO, 6 NOVEMBRE 2009 (ITALPRESS) - "Il Ponte sullo Stretto e' solo un annuncio
-, mancano ancora sia il progetto esecutivo sia il piano
finanziario". Lo ha detto a Palermo, il responsabile Mezzogiorno
del Pd, Sergio D'Antoni, a margine delle Giornate dell'Economia.

INFRASTRUTTURE: DA CIPE ENNESIMA BORDATA A SUD

ROMA, 6 NOVEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''Mentre la crisi occupazionale si
aggrava e pesa soprattutto sulle famiglie che vivono nelle aree
depresse, con il Cipe di oggi e' arrivata l'ennesima bordata al
Mezzogiorno dal governo Berlusconi, che sposta nuove risorse dalle
zone deboli a quelle forti del Paese". Cosi' Sergio D'Antoni commenta
le decisioni del Cipe di oggi.

"L'esecutivo della destra infatti non solo continua a tenere in
ostaggio i fondi regionali del Fas, ma aumenta le tariffe aeroportuali
condannando cosi' a maggiori spese i cittadini del Sud, i quali non
hanno altri mezzi se non l'aereo per muoversi attraverso l'Italia.
C'e' poi il capitolo del fondo per il risanamento ambientale,
finanziato ancora una volta con il Fas. Una dotazione doverosa, che
serve a far fronte alle emergenze idrogeologiche nazionali, e che
pertanto non puo' essere fatta pagare solo alle aree deboli come
deciso dal governo Berlusconi'', prosegue.

''Di fronte a un quadro del genere, il solito refrain sul ponte
di Messina, opera senza un progetto esecutivo ne' un chiaro piano
finanziario, non puo' che suonare come una spudorata presa in giro a
danno dei cittadini meridionali. Un chiassoso disco incantato con cui
si cerca di coprire il piu' totale immobilismo di fronte alle
gravissime urgenze infrastrutturali del meridione, a cominciare dal
comparto ferroviario e dal prolungamento della Tav a sud di Napoli.
Altro che piano Sud, altro che banca per il Mezzogiorno: alla prova
dei fatti le menzogne del governo della destra vengono sempre a galla
e la sua vocazione leghista non si smentisce mai''.

SUD: DAL GOVERNO LA SOLITA SAGRA DEGLI ANNUNCI

ROMA, 5 NOVEMBRE 2009 (AGI) "Dal governo, il solito disco incantato
sul Mezzogiorno, la solita raffica di 'vedremo' e 'faremo'
buona solo a gettare fumo su un semplicissimo dato: ancora
nulla e' stato fatto per il meridione". Lo afferma Sergio
D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione
Finanze della Camera, commentando le dichiarazioni di Franco
Frattini e Claudio Scajola. "Mentre la sagra degli annunci
dell'esecutivo procede a pieno ritmo, in Senato sbarca una
finanziaria vuota e imbarazzante, che non da' alcuna risposta
agli urgenti bisogni delle famiglie e degli imprenditori,
specialmente nelle aree deboli. Se davvero il governo della
destra vuole fare qualcosa allora deve farlo subito, inserendo
nella manovra misure capaci di rilanciare il potere d'acquisto
delle famiglie, e strumenti di fiscalita' di sviluppo effcaci
per i piccoli e medi imprenditori. Strumenti come il credito
d'imposta, che Tremonti ha prima smantellato e ora vorrebbe far
pagare alle regioni deboli. Le stesse che da un anno e mezzo
vedono sequestrato dal governo il Fas di loro competenza". Per
D'Antoni non c'e' tempo da perdere: "Berlusconi non puo'
pensare di cavarsela con gli slogan di una banca del
Mezzogiorno, che avra' bisogno di 30 anni per decollare, e di
un Piano Sud di cui ancora nessuno sa nulla. Ha ragione il Capo
dello Stato, l'Italia ha bisogno di riforme immediate, concrete
e condivise, non di proclami sterili o di ministri che si
attardano in lotte di potere".

PD: STIMA E VICINANZA AL SENATORE PAPANIA

PALERMO, 4 NOVEMBRE 2009 (ANSA) ''Desidero esprimere la mia
vicinanza e rinnovare la mia stima al senatore Nino Papania,
incidentalmente toccato da un'inchiesta che lo vede totalmente
estraneo ai fatti contestati dai Pm''. Lo afferma Sergio
D'Antoni, deputato Pd, in relazione all'inchiesta aperta su
presunti rapporti tra Filippo Di Maria, impiegato della
forestale e factotum di Papania, e la cosca mafiosa di Alcamo.
''Sono gli stessi magistrati - ricorda ancora D'Antoni - che
rilevano negli atti come 'da nessuna delle conversazioni
intercettate emerge che uomini politici o i loro diretti
collaboratori avessero consapevolezza del ruolo rivestito da Di
Maria'. Una precisazione importante, responsabile e doverosa,
che mette in evidenza la serieta' degli inquirenti''.
''Colgo l'occasione - conclude D'Antoni - per confermare il
plauso alle forze dell'ordine e alla magistratura che, con
grande coraggio e dedizione, marciano nella giusta direzione,
fronteggiando con efficacia il cancro del racket e della
criminalita' organizzata e liberando cosi' le istituzioni e la
societa' civile della Sicilia e dell'Italia intera''.

PD: SI ACCETTI VITTORIA LUPO E BASTA CON SCONTRI

PALERMO, 3 NOVEMBRE 2009 (ANSA) - ''E' davvero uno strano lapsus
quello in cui e' caduto l'onorevole Crocetta parlando di
balcanizzazione del Pd in Sicilia. All'eurodeputato non sara'
sfuggito che Pierluigi Bersani e' stato tra i primi ad auspicare
con forza la conferma a segretario regionale dei candidati che
hanno vinto le primarie. Candidati come Giuseppe Lupo, che tra
l'altro ha ottenuto la maggioranza delle preferenze anche tra
gli iscritti del partito''. Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato
Pd.
''Quella del segretario nazionale - aggiunge D'Antoni - e'
una indicazione democratica e di buon senso, tesa a garantire il
rispetto della volonta' della maggioranza degli elettori.
Indicazione perfettamente recepita dai sostenitori della mozione
Mattarella, che vedono nella segreteria di Lupo l'espressione
piu' diretta della volonta' dei siciliani. Una naturale e leale
convergenza di merito, quindi, in cui tutti si riconoscono in
una linea di intransigente opposizione alla catastrofica
amministrazione di Raffaele Lombardo. Porsi al di fuori di
questa logica democratica, peraltro contro gli stessi auspici
del leader nazionale a cui si fa riferimento, significa
veramente voler balcanizzare il partito''.
Secondo D'Antoni, ''chi si attarda a rientrare in questa
ottica di trasparenza compie un pessimo servizio ai danni del
partito''. ''Crocetta, Lumia e tutti coloro che cercano
irresponsabilmente di radicalizzare lo scontro si facciano una
ragione - conclude - Lupo ha vinto le primarie. Sotterrino
dunque l'ascia di guerra e comincino a parlare di politica''.

SUD: SERVE CREDITO IMPOSTA, TREMONTI MANTENGA PROMESSE

ROMA, 3 NOVEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''Sono parole sagge quelle del
presidente di Confindustria sul credito d'imposta. La fiscalita' di
sviluppo deve essere una delle priorita' di un serio programma per il
rilancio delle zone deboli del Mezzogiorno. Tuttavia occorre guardarsi
dalle sirene di certi proclami del governo, perche' se c'e' una
costante nell'azione di Tremonti sta proprio nell'aver smantellato
tutti gli strumenti a sostegno delle zone deboli del Sud, dal Fas
nazionale allo stesso credito d'imposta''. Lo afferma Sergio D'Antoni,
deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera,
commentando cosi' anche le dichiarazioni del leader degli industriali
che oggi da Potenza ha chiesto al governo di utilizzare una parte dei
Fondi aree sottoutilizzate , Fas, per rifinanziare il credito di
imposta per il Mezzogiorno.

''Per dare risposte concrete e adeguate ai bisogni del
Mezzogiorno - conclude il parlamentare - non servono fumosi piani Sud
o pompose quanto inconsistenti Banche del meridione. Serve volonta'
politica. Dopo tante chiacchiere e zero risultati, il ministro tenga
fede a quanto promesso agli industriali a Capri. Lo aspettiamo alla
prova dei fatti''.

PMI: SU ZONE FRANCHE TANTE FACCE TOSTE

ROMA, 29 OTTOBRE 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, del Pd, critica
la ''faccia tosta di certi esponenti di governo e di
maggioranza, i quali hanno il coraggio di annoverare le Zone
franche urbane e le risorse regionali del Fas tra i
provvedimenti che qualificano il governo Berlusconi nel rilancio
delle zone deboli''. D'Antoni precisa che ''sia le zone franche urbane che le
attuali quote del Fas, sono state ideate, realizzate e
finanziate dal precedente governo di centro sinistra'', mentre
il governo attuale aveva finora ''colpevolmente tenuto bloccati
questi due strumenti per misero calcolo politico, impedendo la
minima programmazione proprio sui territori maggiormente colpiti
dalla crisi, dalla poverta' e dalla disoccupazione''.

Dal governo in carica, ricorda D'Antoni, si aspetta che

''dica qualcosa di concreto e di suo'', perche' ''dopo un anno e
mezzo di tagli barbari e indicibili scippi'', si e' ''limitato a
impacchettare il vuoto spot della banca del Sud e a lanciare
proclami tanto vaghi quanto inconsistenti''.

PMI: ZONE FRANCHE E' IDEA DEL GOVERNO PRODI

ROMA, 28 OTTTOBRE 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, del Pd, si rallegra
del fatto che il ministro Claudio Scajola ''faccia proprio il
progetto delle Zone franche urbane. Al ministro non manchera'
certo occasione - aggiunge D'Antoni - per ricordare che questa
iniziativa non ha nulla a che fare con l'esecutivo Berlusconi,
ne' tantomeno con il piano Marshall di cui ancora non si sa
nulla, dal momento che e'stata ideata e realizzata dal governo
di Romano Prodi nel 2007''.
''In attesa di sapere qualcosa su questo fantomatico piano'',
D'Antoni chiede al ministro dello sviluppo ''una qualche forma
di coerenza. Non si possono infatti tessere lodi alle Zfu e,
contemporaneamente, smantellare l'automatismo sul credito
d'imposta per gli imprenditori meridionali. Non si puo' parlare
di sviluppo del mezzogiorno se nello stesso tempo si scippa il
Fas nazionale di 35 miliardi di euro. Ci vuole onesta'
intellettuale da parte dei signori del governo, che devono
decidersi a reimpostare una politica di sviluppo nazionale
finora caratterizzata da una gravissima tara leghista e
antimeridionalista''.

FONDI FAS: SONO SOLDI DOVUTI A REGIONI

ROMA, 27 OTTOBRE 2009 (AGI) - "Non c'e' un euro aggiuntivo nei fondi
Fas che il governo si accingerebbe finalmente a restituire alle
aree deboli del Sud. Si tratta infatti di risorse che la legge
assegna di diritto alle regioni meridionali. Sono fondi
stanziati dal governo Prodi di esclusiva competenza regionale,
che l'esecutivo Berlusconi tiene colpevolmente bloccati da un
anno per cinico calcolo politico, impedendo ai territori piu'
colpiti dalla crisi la minima programmazione. L'esecutivo non
provi quindi a far passare un atto dovuto per gentile
concessione". E' il commento di Sergio D'Antoni, deputato Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera alle
dichiarazioni di Claudio Scajola. "Non ha senso, inoltre,
mettere in relazione questo trasferimento dovuto a un
fantomatico piano per il Sud, di cui ancora non si vede
l'ombra. La decisione del governo Berlusconi di tenere in
ostaggio queste risorse ha creato danni incalcolabili. Il
governo rinunci metta da parte le bandierine e si impegni
invece a rispettare un dovere su cui e' gia' scandalosamente
fuori tempo massimo".

CRISI: DOVE E' FINITO PIANO MARSHALL PER IL SUD?

ROMA, 27 OTTOBRE 2009 (ANSA) - ''L'Italia ha bisogno di un governo,
non di un vespaio litigioso e inconcludente. La pietosa
telenovela che vede protagonista Giulio Tremonti mette in
evidenza tutta l'incapacita' dell'esecutivo Berlusconi di dare
risposte concrete ai problemi reali del Paese''. Lo dice Sergio
D'Antoni, deputato del Pd e vicepresidente della commissione
Finanze della Camera.
'' Da una parte - spiega - il titolare dell'Economia, che
passa ufficialmente in quota Lega e reclama la carica da
vicepremier. Dall'altra tutto il gotha pidiellino, che
recalcitra per avere un posto in prima fila nel riequilibrio dei
poteri interni. Una cinica guerriglia all'ultima poltrona, che
non solo getta discredito sulle istituzioni, ma annulla ogni
possibilita' di dare risposte concrete alle famiglie, ai
disoccupati, ai precari e ai piccoli e medi imprenditori''.
''Nel chiassoso bazaar che e' diventato il centrodestra -
aggiunge - assorda in particolare l'indifferenza e il silenzio
intorno ai ceti piu' deboli del Sud. Dove e' finito il tanto
sbandierato piano Marshall per il Mezzogiorno? A quattro mesi
dall'annuncio, sul tavolo non c'e' ancora nulla. Nelle parole di
Claudio Scajola non c'e' alcuna concretezza. Il ministro si
limita ad indicare obiettivi generici, rimandando gli atti
concreti a un futuro indeterminato. Quanto alla Banca del Sud, -
aggiunge - siamo di fronte a una scatola vuota, impacchettata ad
esclusivo consumo pre-elettorale. Insomma, mentre la recessione
colpisce in particolare le zone e le fasce deboli del meridione,
il governo alza una cortina fumogena dietro la quale continua a
scaricare tutti i costi proprio sul Mezzogiorno. D'altra parte
ormai e' ufficiale: a dettare la linea della politica economica
del Paese e' Umberto Bossi''.

SUD: SBLOCCO FONDI FAS ATTO DOVUTO NON CONCESSIONE GOVERNO

ROMA, 23 OTTOBRE 2009 (ADNKRONOS) - "Non c'e' un euro aggiuntivo nei
fondi che il governo si accingerebbe finalmente a restituire alle aree
deboli del Sud. Si tratta infatti di risorse Fas che la legge assegna
di diritto alle regioni meridionali, fondi di esclusiva competenza
regionale, che l'esecutivo Berlusconi ha tenuto colpevolmente bloccati
da un anno per cinico calcolo politico. L'esecutivo non provi quindi a
far passare un atto dovuto per gentile concessione". E' il commento di
Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd alle dichiarazioni di
Claudio Scajola dopo l'incontro odierno con le Regioni.

''Non ha senso - aggiunge - mettere in relazione questo
trasferimento dovuto a un fantomatico piano per il Sud, di cui ancora
non si vede l'ombra. Il Fas regionale, stanziato dal governo Prodi e
di esclusiva competenza delle autonomie locali, in questo anno e mezzo
avrebbe permesso ai territori piu' colpiti dagli effetti della crisi
di affrontare almeno una certa programmazione. La decisione del
governo Berlusconi di tenere in ostaggio queste risorse ha creato
quindi danni incalcolabili nel pieno della recessione. Il governo
rinunci dunque alla solita fanfara, metta da parte le bandierine e si
impegni invece a rispettare con atti concreti un dovere su cui e' gia'
scandalosamente fuori tempo massimo''.

PD: PRIMARIE SEGNALE FORTE NEL SUD A GOVERNO

ROMA, 23 OTTOBRE 2009 (ANSA) - ''Dario Franceschini dice bene: il
governo della destra ha compiuto nei confronti del Mezzogiorno,
e in particolare della Sicilia, il piu' grave dei tradimenti. Le
primarie di domenica rappresentano un'occasione formidabile per
lanciare un segnale forte e ricordare a questo esecutivo in
camicia verde che l'Italia e' e deve rimanere uno stato unitario
e solidale''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd.
''Tutto finora - aggiunge D'Antoni - e' stato fatto a spese
del meridione e, a fronte di cio', neppure un provvedimento e'
stato adottato per le aree e delle fasce deboli del Sud. Il
risultato, purtroppo, e' sotto gli occhi di tutti. Mentre Giulio
Tremonti si balocca con improbabili progetti di banche del
Mezzogiorno e con astratti discorsi sul posto fisso, ieri la
Caritas ha fatto sapere che nel 2009 la poverta' aumentera' in
maniera allarmante soprattutto tra i precari meridionali. I
cittadini del Sud hanno le tasche piene dei 'vedremo' e dei
'faremo' del governo Berlusconi. Servono misure concrete capaci
di rispondere subito e in maniera adeguata all'emergenza in
corso. Come indica bene la mozione Franceschini, la crescita del
Sud deve tornare ad essere l'elemento qualificante della
politica di sviluppo nazionale''.

POVERTA': GOVERNO FACCIA ESAME COSCIENZA SU DATI CARITAS

ROMA, 22 OTTOBRE 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd, afferma che ''mentre Giulio Tremonti alterna
improbabili progetti di banche del Sud ad altrettanto astratti
discorsi sul posto fisso, la Caritas fa sapere che, soprattutto
al Sud, nel 2009 i poveri aumenteranno in maniera allarmante'',
in particolare fra i precari. Per questo, prosegue D'Antoni, il
governo della destra dovrebbe fare un esame di coscienza''.
Per D'Antoni, ''siamo di fronte a una vera e propria
emergenza sociale di fronte alla quale Tremonti e Berlusconi
rimangono immobili''. L'esponente del Pd chiede al governo
''provvedimenti immediati e d'urgenza atti a tutelare
disoccupati e lavoratori precari, non sterili cantilene su
Banche dei sogni o nebulosi piani Marshall rigorosamente
declinati al futuro. Il governo non puo' continuare a rifugiarsi
cinicamente in vuoti slogan. Inverta la rotta e agisca
immediatamente con provvedimenti adeguati all'emergenza in
corso. Altrimenti si rendera' responsabile di un dramma sociale
senza precedenti''.

SUD: D'ANTONI (PD), DA SCAJOLA MOLTA PROPAGANDA

(ANSA) - ROMA, 21 OTT - ''Nelle parole di Scajola sul piano
per il Sud non c'e' alcuna concretezza. Il ministro si limita ad
affermare che la banca del Mezzogiorno sara' un perno
fondamentale dell'operazione. Se e' cosi', significa che il
governo si prepara a impacchettare un'altra bella scatola vuota
ad esclusivo uso e consumo pre-elettorale''. Lo afferma Sergio
D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.
''Il disegno di legge sulla banca del Sud - spiega - e' un
testo vago e inconsistente, che non puo' garantire alcunche' a
un piano urgente di rilancio del Mezzogiorno. E poi le
direttrici di questo piano Berlusconi non erano state definite
gia' prima della pausa estiva? E il consiglio dei ministri non
avrebbe dovuto vararlo a settembre? Il governo della destra e'
gia' abbondantemente fuori tempo massimo e finora non conta
dalla sua neppure un provvedimento a sostegno delle aree deboli.
Il ministro Scajola, che parla in maniera vaga e fumosa di
'strumenti di largo respiro', forse non si rende conto che la
crisi ha portato nel meridione emergenze sociali ed economiche
alle quali occorre rispondere immediatamente e in maniera
adeguata. Rimandare tutto a un vago domani rappresenta solo un
modo per scappare dalle proprie responsabilita' e riduce tutto a
una cinica operazione di propaganda''.

PD: MARINO TRASFORMA CONFRONTO IN RISSA

PALERMO, 20 OTTOBRE 2009 (ANSA) - ''Le offese che Ignazio Marino
rivolge a Salvatore Cardinale sono la prova tangibile di quanto
sia vuota la sua piattaforma programmatica. Il senatore
evidentemente non ha nulla da dire ai siciliani e pertanto
preferisce trasformare il confronto in rissa ricorrendo agli
attacchi personali e a pesanti quanto ridicole allusioni''. Lo
afferma Sergio D'Antoni (Pd), commentando le dichiarazioni
rilasciate a Palermo dal candidato alla segreteria.

BANCA SUD: DARE ALLE POSTE COMPETENZE BANCARIE

ROMA, 19 OTTTOBRE 2009 (ANSA) - ''L'operazione Banca del Sud, cosi'
come formulata dal governo Berlusconi, rappresenta una colossale
perdita di tempo e una clamorosa presa in giro ai danni dei
meridionali. Se davvero il governo intende trattenere il
risparmio e incentivare gli investimenti nel Mezzogiorno, non
deve fare altro che dotare Poste italiane di competenze
bancarie. Tutto il resto e' sterile propaganda''. Lo afferma
Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.
''Per ora la vaghezza domina sovrana. Giulio Tremonti
chiarisca subito in Parlamento quali funzioni l'esecutivo
intende assegnare alle Poste e come si sostanziera' la pubblica
garanzia dello Stato. In caso contrario - prosegue - dara'
conferma che e' in atto l'ennesima e scandalosa manovra
diversiva per gettare fumo negli occhi dei cittadini in vista
delle elezioni regionali''.
''Il governo della destra ha prodotto finora un numero
spropositato di decreti, ma in questo caso - continua D'Antoni -
ha deciso stranamente di seguire la via del disegno di legge.
Siamo di fronte a un testo vuoto che, tra passaggi parlamentari
e autorizzazioni europee, avra' bisogno di anni prima di
concretizzarsi. Intanto disoccupati, lavoratori, famiglie e
imprenditori meridionali rimangono senza alcuna concreta
tutela''.

PD: BENE FRANCESCHINI SU TAGLIO IRAP

ROMA, 17 OTTOBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''E' apprezzabile e pienamente
condivisibile la proposta di Dario Franceschini di arrivare al piu'
presto a una forte riduzione dell'Irap per le aziende. Un'idea
concreta ed efficace, in grado di portare ricchezza e sviluppo in
tutta Italia e specialmente nelle zone deboli''. Lo afferma Sergio
D'Antoni, esponente Pd e vicepresidente della commissione Finanze
della Camera.

''L'orizzonte deve essere quello di un abbattimento delle
aliquote graduato rispetto alle aree del Paese, come fatto dal governo
Prodi, per incentivare lo sviluppo e tutelare il lavoro c'e' maggiore
bisogno. E' un obiettivo di portata strategica su cui puntare con la
massima convinzione. Con questa proposta, Franceschini conferma di
avere una visione nitida di cio' che serve al Paese e di possedere
quindi i requisiti per confermarsi leader del Pd", aggiunge D'Antoni.

SUD: DA SCAJOLA PAROLE VAGHE E INCONISTENTI

ROMA, 17 OTTOBRE 2009 (ANSA) - ''Le parole di Claudio Scajola sono
vaghe, fumogene e inconsistenti. Ma le linee del magniloquente
piano Sud di Berlusconi non erano state definite prima della
pausa estiva? E il consiglio dei ministri non avrebbe dovuto
vararlo gia' a settembre? Ora il ministro viene a dirci che
tutto e' rimandato a dicembre, in curiosa coincidenza con il
proclama del Ponte sullo Stretto e, guarda caso, con
l'approssimarsi delle elezioni regionali. Non c'e' che dire, una
bella operazione di propaganda: ma di provvedimenti reali, il
Mezzogiorno, quando ne vedra'?'' Lo afferma Sergio D'Antoni,
responsabile Mezzogiorno del Pd commentando l'intervista del
ministro a '' Il Mattino''. ''Il governo Berlusconi e' gia'
abbondantemente fuori tempo massimo e non conta dalla sua
neppure una misura a sostegno delle aree deboli. Di idee balzane
e sterili spot il Sud ha le tasche piene. Serve un programma
concreto e organico, che dia risposte immediate a famiglie,
lavoratori e imprese meridionali''. Quattro per D'Antoni gli
assi da seguire: ''credito d'imposta che incentivi il lavoro
produttivo, un piano infrastrutturale concentrato su strade e
ferrovie, strumenti di raccordo tra mondo del lavoro e mondo
dello studio, un piano di bonifica idrogeologica su vasta scala
per evitare altri disastri dopo quello di Messina''. Secondo
D'Antoni, ''se non si capisce che un reale sviluppo passa solo
attraverso l'abbattimento dei deficit strutturali che
impediscono la crescita del meridione, ogni operazione, anche di
tipo finanziario, e' destinata a diventare puro
assistenzialismo. Il governo smetta di fuggire dalle proprie
responsabilita' e spieghi in Parlamento come mai a quattro mesi
dall'annuncio di Berlusconi sul tavolo non c'e' ancora niente''.

BANCA SUD: SOLENNE PRESA IN GIRO PREELETTORALE

ROMA, 16 OTTOBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''Cosi' come formulata
dall'esecutivo Berlusconi, la banca del Mezzogiorno e' una solenne
presa in giro. Vaghezza e confusione regnano sovrane. Tremonti
chiarisca subito quali funzioni intende assegnare alle Poste e come si
sostanziera' la pubblica garanzia dello Stato. In caso contrario dara'
conferma che e' in atto una clamorosa manovra diversiva per gettare
fumo negli occhi dei cittadini in vista delle elezioni regionali''. Ad
affermarlo in una nota e' Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno
del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

Il governo della destra, rileva D'Antoni, ''ha prodotto finora
un numero spropositato di decreti, ma in questo caso ha deciso
stranamente di seguire la via del disegno di legge. Siamo di fronte a
un testo vuoto che, tra passaggi parlamentari e autorizzazioni Ue,
avra' bisogno nella migliore delle ipotesi di anni prima di
concretizzarsi. Intanto ai lavoratori, alle famiglie e agli
imprenditori del Sud non da' alcuna risposta''.

Per l'esponente del Pd, ''servono provvedimenti immediati in
grado di incidere realmente sul tessuto sociale e produttivo
meridionale. Misure a sostegno del lavoro produttivo come il credito
d'imposta, una vasta bonifica per evitare altri disastri
idrogeologici, un piano infrastrutturale che punti su strade e
ferrovie e non si esaurisca nello spot del Ponte sullo stretto.
Insomma un piano vero e organico, non una sterile fanfara
pre-elettorale''.

PONTE STRETTO: DOPO BANCA SUD LA FANFARA DEL GOVERNO E' COMPLETA

ROMA (ITALPRESS) - "Dopo la banca del Mezzogiorno, il ponte sullo
Stretto. Ora la fanfara meridionalista del Governo della destra e'
davvero al completo. Il mMridione non si aiuta con proclami
sterili non supportati da alcunche'. Al Sud servono ferrovie,
strade, un piano su vasta scala di risanamento delle aree a
rischio idrogeologico. Non chiacchiere su un'opera di regime che
con ogni probabilita' non vedra' mai la luce. In tempi difficili
come questi, le poche risorse a disposizione vanno concentrate su
obiettivi concreti. Come ha detto il capo dello Stato, il Sud non
si aiuta con opere faraoniche, ma lavorando seriamente e in
profondita' sui territori". Lo dice, in una nota, Sergio D'Antoni

PD SICILIA: CROCETTA SI INERPICA IN STRADA SCIVOLOSA

ROMA, 15 OTTOBRE 2009 (IL VELINO) - "E' davvero un peccato che
Rosario Crocetta sposti sul piano personale una critica che
voleva e doveva rimanere nell'ambito dell'analisi politica.
Questa si' e' una vera caduta di stile. L'onorevole afferma
che alcuni dirigenti del Pd, 'piu' che pensare a una linea
politica, hanno ritenuto di rappresentare qualche referente
nazionale in cambio di qualche posto in teste di lista in
elezioni senza preferenza'. Crocetta forse non se ne rende
conto, ma si inerpica in un sentiero molto scivoloso". E'
quanto dichiara Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del
Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.
"Vorremmo chiedergli - continua D'Antoni - se strappare alla
destra la roccaforte del collegio Napoli-Ischia rientra nella
sua idea di 'rappresentante di referenti nazionali'. Inoltre
ci chiediamo se per caso Giuseppe Lumia abbia ottenuto il
proprio scranno in Senato con voto di preferenza o, in caso
contrario, se vada incluso anche lui nel novero dei dirigenti
cui fa riferimento l'eurodeputato. A proposito di referenti
nazionali, ci fa poi piacere rilevare che la piattaforma
siciliana della lista Crocetta-Lumia sia tornata da ieri sera
su piu' miti consigli. E' infatti encomiabile la decisione
del senatore e dell'europarlamentare di chiedere con
insistenza e infine ottenere l'apparentamento con la
candidatura di Bersani. Un buon segno, non c'e' che dire,
visto che, che al di la' delle chiacchiere, fa rientrare la
mozione Lumia all'interno di un idea nazionale e unitaria di
partito. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Solo che a
questo punto s'avanza un interrogativo. Quale e' la vera
anima della piattaforma Lumia-Crocetta? I due si dicono
autonomisti a Palermo e poi si scoprono unitari a Roma:
s'impone come minimo un esame di coerenza. Beninteso,
salutiamo con favore l'abbandono, nei fatti, di una
esasperata impostazione sicilianista e divisiva. Tuttavia
Lumia e Crocetta arrivano per ultimi a scoprire l'importanza
di un grande partito nazionale che faccia del rilancio del
sud e della Sicilia il punto cardine della crescita di tutto
il Paese. Ne prendano atto, e ne deducano le proprie
responsabilita'".

BANCA SUD: DA GOVERNO MISERO DIVERSIVO E NESSUNA RISPOSTA

ROMA, 15 OTTOBRE 2009 (ADNKRONOS) - "Altro che operazione Sud: siamo
di fronte a una vera presa in giro ai danni dei meridionali. Non si
tratta di bocciare o promuovere l'idea di una banca del Mezzogiorno,
ma di fare i conti con un dato incontrovertibile: il disegno di legge
varato oggi dal governo Berlusconi e' vuoto e non risponde ai gravi e
urgenti problemi che affliggono le aree deboli". Ad affermarlo in una
nota e' Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

''Proprio nel giorno in cui Bankitalia denuncia che il Sud paga
alla recessione il prezzo piu' alto in termini di occupazione -
sottolinea D'Antoni - Giulio Tremonti licenzia un progetto di legge
vago e confuso che nella migliore delle ipotesi avra' bisogno di anni
prima di un reale avvio. Intanto che risposte si danno alle famiglie,
ai lavoratori e agli imprenditori del Sud? A quattro mesi dal roboante
annuncio di Silvio Berlusconi di un imminente piano Marshall per il
Mezzogiorno, non si vede ancora l'ombra di un progetto concreto di
rilancio. Servono provvedimenti immediati in grado di incidere
realmente sul tessuto sociale e produttivo meridionale'' aggiunge
l'esponente del Pd.

''Misure a sostegno del lavoro produttivo come il credito
d'imposta, colpevolmente smantellato da Tremonti; una bonifica su
larga scala per evitare altri disastri idrogeologici; un piano
infrastrutturale che punti su strade e ferrovie e non si esaurisca
nello spot del Ponte sullo stretto; efficaci strumenti di raccordo tra
mondo dello studio e quello del lavoro. Un programma vero e organico,
insomma, non un misero diversivo buono solo per finire sui giornali e
per gettare fumo negli occhi dei cittadini'' conclude D'Antoni.

PD: CON TRE CANDIDATI, DIFFICILE 50% A PRIMARIE

ROMA, 14 OTTOBRE 2009 (ANSA) - Con tre candidati alle primarie e'
difficile che uno di essi ottenga la meta' piu' uno dei voti. A
sottolinearlo e' Sergio D'Antoni, conversando con i cronisti a
Montecitorio.
''Negli altri paesi dove ci sono le primarie - osserva
D'Antoni - sono esse stesse un ballottaggio tra i due candidati
piu' votati. Quando i candidati sono tre diventa piu' difficile
raggiungere la maggioranza assoluta dei voti''.
''Di fatto - sottolinea ancora il deputato del Pd -
Franceschini e Bersani si contendono non il 100 per 100 dei
voti, ma il 90%: bisogna sottrargli quel 10% che raccogliera'
Marino. A quel punto e' facilissimo che nessuno raggiunga il 5o%
piu' uno dei voti. Allora e' essenziale il principio che vince
quello che ha piu' voti degli elettori, anche se finisce 46 a
44''.
''D'altra parte - sottolinea D'Antoni - la prima versione
dello Statuto prevedeva solo due candidati alle primarie. Ma
nella commissione Statuto gli esponenti vicini a Roby Bindi e
Enrico Letta presentarono un emendamento, su cui fecero una
battaglia, che prevedeva la possibilita' di un terzo
competitore''.

PONTE STRETTO: PER GOVERNO IL SUD E' UNA COLONIA

ROMA, 14 OTTOBRE 2009 (ANSA) - ''E' davvero singolare - afferma
Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd - che
l'ennesimo proclama di Silvio Berlusconi sul Ponte di Messina
sia arrivato proprio nel giorno in cui l'associazione dei
costruttori denuncia il totale azzeramento dei fondi per l'Anas.
La Finanziaria prosciuga infatti il contributo per gli
investimenti stradali che Giulio Tremonti aveva gia' provveduto,
l'anno scorso, a decurtare del 15 per cento. Il Cavaliere dice
che il debito pubblico non impedisce gli investimenti. E' vero,
a farlo e' solo il governo''.
''La verita' - prosegue D'Antoni - e' che questo esecutivo a
trazione leghista vede il Sud come fosse una colonia, una
realta' lontana e intrinsecamente sottosviluppata, di fronte
alle quali vicissitudini non si risponde con interventi di
merito, ma con annunci roboanti di magniloquenti opere di
regime. In tempi difficili come questi, le poche risorse a
disposizione vanno concentrate su obiettivi prioritari, quale
sarebbe un piano su vasta scala di risanamento delle aree a
rischio idrogeologico. Come ha detto il capo dello stato -
conclude - le sciagure non si evitano con opere faraoniche, ma
mettendo in sicurezza i territori''.

SUD: DANNO INCALCOLABILE DA TENSIONI GOVERNO-REGIONI

ROMA, 13 OTTOBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''Rifiutando di incontrare i
governatori e tenendo bloccati i fondi regionali destinati allo
sviluppo delle zone deboli, il governo Berlusconi arreca un danno
incalcolabile al Sud e rischia di innescare un allarmante conflitto
istituzionale. In questo clima teso al limite della rottura l'annuncio
di un grande e piano organico per il Sud appare sterile propaganda''.
Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.

''Berlusconi incontri subito le Regioni, si impegni a sbloccare
i fondi di loro competenza e restituisca al meridione le risorse
sottratte. Un'azione di rilancio efficace e organica non puo'
prescindere da questo presupposto. L'esecutivo della destra smetta di
scappare dalle proprie responsabilita' e dia subito risposte
concrete'', conclude D'Antoni.

PD: CON FRANCESCINI PER SUD SI VA OLTRE PASSATO

ROMA, 13 OTTOBRE 2009 (ANSA) - ''Dario Franceschini dice bene: al
Sud i giovani devono appropriarsi del Partito democratico,
perche' il rilancio del Mezzogiorno non puo' che passare per il
rinnovamento della sua classe dirigente. Questa esigenza trova
la giusta risposta nelle liste e nelle candidature della mozione
Franceschini dove, solo per fare due esempi, campeggiano i nomi
come Giuseppe Lupo in Sicilia e Leonardo Impegno in Campania''.
E' quanto afferma Sergio D'Antoni commentando l'appello ai
giovan9i del Sud fatto oggi dal segretario del Pd.
''Occorre - aggiunge - chiudere una volta per tutte quelle
esperienze che sui territori rappresentano ormai stagioni logore
e superate. Dobbiamo aprire il partito a una generazione nuova
in grado di rilanciare con energia il ruolo della politica a
partire da una reale partecipazione dal basso. questo il
pilastro di cui abbiamo bisogno per edificare un partito nuovo,
credibile e capace di opporsi con efficacia
all'antimeridionalismo del Governo Berlusconi''.

BANCA SUD: CI VUOLE BEN ALTRO

ROMA, 12 OTTOBRE 2009 (ANSA) - ''Il governo non cerchi di lavarsi
le mani della questione meridionale con questa cantilena sulla
Banca del Sud. Ci vuole ben altro per risollevare le sorti del
Mezzogiorno''. Cosi' Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno
del Pd, commenta le anticipazione del Mattino sul decreto
relativo alla Banca del Sud. ''Servono misure concrete, non spot
elettorali a mezzo stampa. Il governo Berlusconi - aggiunge - si
impegni da subito a ripristinare il credito di imposta per gli
imprenditori, a licenziare un piano infrastrutturale che si
concentri sulla rete ferroviaria, a potenziare gli strumenti di
raccordo tra il mondo dello studio e quello del lavoro. Se
l'esecutivo della destra lo volesse davvero, potrebbe agire da
oggi. Non servono bacchette magiche o piani Marshall: sarebbe
sufficiente restituire al Mezzogiorno le risorse scippate in
questo anno e mezzo e trasformandole in provvedimenti''.

PIANO SUD: BERLUSCONI AMMETTE CHE SU TAVOLO NON C'E'NIENTE

ROMA, 11 OTTOBRE 2009 (ANSA) - ''Dopo tutto il fumo prodotto nei
giorni scorsi intorno a questo fantomatico piano per il Sud,
oggi e' lo stesso Silvio Berlusconi ad ammettere che sul tavolo
non c'e' ancora niente. Davvero un bel risultato a quattro mesi
dal roboante annuncio estivo di un piano Marshall per il
Mezzogiorno''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd.
''Piccolo appunto al Cavaliere: i disoccupati, le famiglie e
le imprese del meridione non possono aspettare dieci anni per
avere risposte. Berlusconi crede di poter nascondere il proprio
immobilismo dietro la solita cortina mediatica, ma non ha
speranza: l'effetto boomerang e' gia' in atto. Servono
provvedimenti tempestivi e adeguati, non propaganda e sterile
chiacchiericcio''.
''Il governo si impegni da subito a ripristinare il credito
di imposta per gli imprenditori, a licenziare un piano
infrastrutturale che non si esaurisca nello spot del Ponte ma si
concentri sulla rete ferroviaria e a potenziare di strumenti di
raccordo tra mondo dello studio e quello del lavoro. Per fare
tutto cio' - conclude D'Antoni - non serve una bacchetta magica
e neppure un fantomatico piano Marshall, e' sufficiente che il
governo restituisca al Mezzogiorno le risorse scippate''.

SICUREZZA: GOVERNO ASSENTE, LO DICE ANCHE IL SIULP

ROMA, 10 OTTOBRE 2009 (DIRE) - Le critiche al governo in materia di
sicurezza "arrivano da un sindacato libero, autonomo e non
politicizzato. Per cui se Romano dice certe cose vuol dire che le
cose stanno cosi'". E' quanto afferma Sergio D'Antoni, deputato
del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera,
commentando le dichiarazioni del segretario generale della Siulp,
Felice Romano.
Il governo, aggiunge D'Antoni, paga "una politica
propagandistica che da un lato sbandiera il contrasto alla
criminalita' e dall'altro invece abbassa il livello della
sicurezza, inventandosi cose come le ronde".

SUD: GOVERNO PRENDE IN GIRO IL MERIDIONE
ROMA, 9 OTTOBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''Se il fantomatico piano Marshall
per il Mezzogiorno promesso da Silvio Berlusconi quattro mesi fa si
riduce a uno sgangherato mantra sulla Banca del Sud, vuol dire che sul
tavolo non c'e' ancora niente e che il governo continua a prendere in
giro i meridionali. Di che stiamo parlando? E' ora che sguaiato
chiacchiericcio finisca e lasci spazio ad atti concreti''. Lo afferma
Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.

''Se Tremonti ha bisogno di idee gliene diamo tre: credito di
imposta per gli imprenditori, un piano infrastrutturale che non si
esaurisca nello spot del Ponte ma si concentri sulla rete ferroviaria
e il potenziamento di strumenti di raccordo tra mondo dello studio e
quello del lavoro", spiega. "Per fare tutto cio' non serve una
bacchetta magica e neppure un fantomatico piano Marshall. Occorre solo
volonta' politica. Non un singolo provvedimento e' stato ancora varato
dal governo in favore delle zone deboli. In questo anno e mezzo il Sud
ha subito solo tagli'', conclude D'Antoni.

SCALIA: PERENNE DEDIZIONE ALLA CAUSA DEI PIU' DEBOLI

ROMA, 8 OTTOBRE 2009 (ANSA) - ''Con Vito Scalia l'Italia perde un
esempio impareggiabile di dedizione alla causa dei piu' deboli.
Nel mondo politico come in quello sindacale, il suo sguardo e'
sempre stato rivolto al riscatto del Mezzogiorno e delle fasce
piu' vulnerabili del Paese'': cosi' l'ex leader della Cisl
Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.
''Come dirigente sindacale ha vissuto da protagonista gli
anni piu' difficili della nostra democrazia - aggiunge -
battendosi con abnegazione per i diritti dei lavoratori e per lo
sviluppo delle aree deboli del Sud. Il suo impegno rimane saldo
e coerente negli anni della politica. Il suo pensiero e la sua
azione si inseriscono di diritto nel solco della piu' grande
tradizione meridionalista. La sua parabola costituisce un faro
imprescindibile per tutti coloro che credono che una piu' equa
distribuzione delle opportunita' e la riaffermazione del patto
di solidarieta' nazionale sono i presupposti fondamentali per
far ripartite il Paese''. ''Sul piano personale - conclude -
perdo un grande amico a cui la mia formazione deve moltissimo.
In questo momento di grande cordoglio e di profondo dolore
personale, voglio esprimere la piu' completa vicinanza ai
famigliari di un uomo coerente, coraggioso e giusto''.

LODO ALFANO: LEGHISTI SI COPRONO DI RIDICOLO
ROMA, 8 OTTOBRE 2009 (ADNKRONOS) - 'A essere incredibile non e' il numero dei giudici campani della Consulta ma il coraggio di certi esponenti leghisti, che pur di compiacere Berlusconi e lanciare attacchi al Colle, si coprono di ridicolo affermando sciocchezze dal vago sapore razzista'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, commentando le dichiarazioni di Emilio Zamboni e Luca Baggio, secondo i quali e' 'alquanto strano che 9 dei 15 giudici siano campani'.

'Magari Baggio e Zamboni lo ignorano -conclude D'Antoni- ma la regione Campania e' considerata territorio italiano a pieno titolo e provenire di li' non costituisce ne' un merito ne' un demerito. E' ora che la destra si rassegni all'idea che la legge e' uguale per tutti'.

SUD: DA GOVERNO SERVONO AZIONI CONCRETE NON CHIACCHIERICCIO

ROMA, 5 OTTOBRE 2009 (ADNKRONOS) - "Invece di affidarsi al solito
confuso chiacchiericcio, il governo di Silvio Berlusconi dovrebbe fare
tesoro delle parole del Presidente Giorgio Napolitano sul Mezzogiorno.
Servono azioni concrete e immediate, non proclami sterili". Cosi'
Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, commenta le
dichiarazioni dei membri dell'esecutivo e della maggioranza riunitisi
oggi a Bari per un convegno sul Sud.

"E' veramente paradossale -continua D'Antoni- sentir parlare di
questione meridionale da ministri e parlamentari che hanno determinato
lo scippo di 35 miliardi di euro dalle zone deboli, abolito ogni
strumento di fiscalita' di sviluppo per gli imprenditori e licenziato
18mila insegnanti a sud di Roma".

"Questi stessi signori, a luglio promettevano un piano per il
Sud che ancora tutti aspettiamo -critica il vice presidente della
commissione Finanze della Camera- di parole ne girano fin troppe: dove
sono i fatti? Hanno bisogno di idee? Eccole: credito di imposta per le
piccole e medie imprese, un serio piano di infrastrutture che non si
esaurisca nello spot del ponte sullo stretto, maggiore sostegno al
reddito delle famiglie e potenziamento degli ammortizzatori sociali.
Per fare tutto cio' non occorre un miracolo, basterebbe restituire al
Mezzogiorno cio' che e' stato sottratto in questo anno e mezzo. Per
ora si sono visti solo tagli".

SCUDO FISCALE: D'ANTONI ASSENTE A VOTO PERCHE' RICOVERATO A BOLOGNA

ROMA 2 OTTOBRE 2009 (ANSA) - Si rende noto che Sergio D'Antoni non e' stato in grado di partecipare alle votazioni odierne sul decreto che integra la norma dello scudo fiscale a causa della necessita' di sottoporsi a ricovero urgente per accertamenti medici presso la clinica universitaria Sant'Orsola Malpighi di Bologna.

SUD: GOVERNO RIFLETTA SU PAROLE NAPOLITANO

ROMA, 1 OTTOBRE 2009 (ANSA) - ''Ringraziamo il presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano per il suo accorato appello sul
Mezzogiorno. Il governo rifletta su questo monito, dal momento
che in questo anno e mezzo ha penalizzato in ogni modo il
meridione, sottraendo oltre 30 miliardi dai fondi stanziati per
gli investimenti produttivi e lasciando famiglie e imprese nella
morsa della crisi''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd.
''L'Italia - aggiunge - ha bisogno di una politica economica
che punti concretamente sulle sue aree sottoutilizzate, non di
continui trasferimenti di ricchezza dalle zone e dalle fasce
deboli del Paese a quelle forti. Purtroppo e' esattamente cio'
che e' accaduto in questi diciotto mesi''.
''Per questa compagine a trazione leghista, evidentemente, le
ragioni dei piu' forti prevalgono sempre su quelle dei piu'
deboli. Una impostazione non solo deplorevole dal punto di vista
morale, ma anche miope sul piano dello sviluppo nazionale.
Perche' come ha ricordato Napolitano - conclude D'Antoni - non
puo' esserci crescita duratura se non si rimette in moto il
Mezzogiorno''.

SUD: PRONTO LOGO PER BANCA? ALLORA SIAMO A POSTO...

ROMA, 30 SETTEMBRE 2009 (ANSA) - ''Tremonti ha gia' pensato al logo
della banca del Sud? Allora siamo a posto. E noi che credevamo
fossero necessari leggi e riforme concrete''. Cosi' Sergio
D'Antoni, responsabile Mezzogiorno Pd, commenta sarcastico le
dichiarazioni del ministro dell'Economia sulla banca del Sud.
''Eppure - spiega - nella involontaria comicita' delle
affermazioni del ministro e' nascosta una grande verita': la
sistematica e lucida volonta' del governo Berlusconi di
anteporre l'immagine al contenuto, l'apparenza alla sostanza.
La compagine berlusconiana, che da sola si dipinge come
l'esecutivo del fare, in un anno e mezzo non ha fatto alcunche'
per sostenere le zone e le fasce deboli. Al contrario, Tremonti
ha spostato deliberatamente decine di miliardi dalle aree
sottosviluppate a quelle forti. Ha smantellato gli strumenti di
fiscalita' di vantaggio di cui disponevano gli imprenditori del
Sud. Ha falcidiato l'istruzione, tagliato 19mila cattedre sotto
il parallelo di Roma. Ha esaurito il capitolo infrastrutture con
lo spot del ponte sullo Stretto che peraltro, sia chiaro, non
verra' mai costruito. E' con questi bei galloni leghisti che
Tremonti ripete oggi il mantra della Banca del Sud. In attesa di
leggere questo fantomatico disegno di legge - conclude - il
ministro ricordi che a qualificare l'azione di un governo non
sono le chiacchiere ne' tantomeno un logo, ma le azioni
concrete. Quelle che lui ha calibrato sempre a uso e consumo del
Carroccio''.

VEDOVA LA TORRE: HA INCARNATO RIGORE MORALE DEL MARITO

ROMA, 30 SETTEMBRE 2009 (ITALPRESS) - Sergio D'Antoni, responsabile Sud
Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera,
esprime "il piu' profondo cordoglio" per la scomparsa di Giuseppina
Zacco, vedova di Pio La Torre.

"Con lei - dice D'Antoni - e' venuta a mancare una donna forte e
appassionata, che ha saputo incarnare e diffondere l'esemplare
rigore civile e morale del marito. È grazie all'impegno e alla
testimonianza di persone come Pio e Giuseppina La Torre che oggi
in Sicilia e in tutto il Mezzogiorno si respira un'aria nuova".

SENATO: MOZIONE PDL-LEGA SU MEZZOGIORNO RISIBILE PARAVENTO

ROMA, 29 SETTEMBRE 2009 (ANSA) - ''La mozione della destra sul Fas
appena approvata in Senato senza neppure un ministro presente in
Aula e' un documento ridicolo e risibile, che non impegna
l'esecutivo ad adottare alcuna politica specifica per il Sud, ma
al contrario giustifica la politica antimeridionalista adottata
finora rimandando tutto all'eta' dell'oro federalista e
scaricando tutti oneri e responsabilita' sugli enti e le
autonomie locali''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd.
''Proprio nel giorno in cui l'Unione europea critica l'Italia
per l'uso delle risorse destinate alle zone deboli e la Cei
lancia un duro monito sull'urgenza di porre al centro
dell'agenda pubblica la crescita delle aree sottoutilizzate -
aggiunge D'Antoni - la maggioranza provvede ad alzare un
patetico paravento di fronte alle gravi responsabilita' di
Tremonti e del governo Berlusconi. Fatica sprecata, perche' il
bluff e' sotto gli occhi di tutti''.

CEI: GOVERNO ASCOLTI DURO MONITO SU MEZZOGIORNO

ROMA, 29 SETTEMBRE 2009 (ANSA) - ''Invece di affidarsi a proclami
vuoti,il governo e la maggioranza farebbero bene ad ascoltare il
duro monito sul Mezzogiorno che arriva oggi dalla Comunita'
episcopale''. Lo afferma in una nota Sergio D'Antoni,
responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.
''Sono i fatti e non le chiacchiere che qualificano l'azione
di un esecutivo. E i fatti sono sotto gli occhi di tutti:
questa compagine in camicia verde ha cancellato del tutto la
questione meridionale dall'agenda pubblica scippando 45 miliardi
dai fondi per gli investimenti produttivi nelle aree deboli,
smantellando tutti gli strumenti di fiscalita' di sviluppo resi
operativi dal governo Prodi, demolendo l'istruzione con il
taglio di 19mila cattedre, affidando il capitolo infrastrutture
al solo slogan del Ponte sullo stretto. Che, per inciso, non si
fara' piu'. Senza il minimo senso del pudore il ministro
Tremonti blatera oggi di fiscalita' di vantaggio e di
meridionalismo. Non e' alzando questo ridicolo paravento che
riuscira' a nascondere le proprie responsabilita'''.
Nel merito delle proposte avanzate ieri da Tremonti, D'Antoni
non ha dubbi: ''Siamo all'aria fritta. Non c'e' un capitolo in
grado di dare una reale prospettiva di sviluppo al Mezzogiorno,
specialmente dopo i colpi sferrati nell'ultimo anno. Se davvero
vuole invertire la marcia il governo ripristini il credito
d'imposta e si impegni a restituire i miliardi scippati al Sud.
In caso contrario - conclude - non fara' altro che confermare la
palese subalternita' alla linea della Lega''.

SUD: DA TREMONTI CHIACCHIERE E SCIPPI DI FONDI

ROMA, 28 SETTEMBRE 2009 (ANSA) - Il ministro Tremonti potrebbe
intervenire gia' oggi a favore del Mezzogiorno, senza bisogno di
una nuova Agenzia per il Sud, e invece finora ha effettuato solo
tagli e ''scippi'' alle risorse del Mezzogiorno. Lo afferma
Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, commentando le
parole del ministro del Tesoro e quanto e' emerso dal convegno
del Pdl.
''Tra le chiacchiere del governo - afferma D'Antoni - non
c'e' una singola idea che offra al Mezzogiorno una reale
prospettiva di sviluppo. La vaghezza che circonda questa
fantomatica Agenzia la dice lunga sulle reali intenzioni della
compagine berlusconiana. Non servono proclami, ma atti concreti
e immediati. Se davvero Tremonti lo volesse, potrebbe agire gia'
da oggi coinvolgendo il Dipartimento per lo sviluppo e la
coesione presso il ministero dello Sviluppo, organo
colpevolmente depotenziato da questo esecutivo a trazione
leghista. Governo e maggioranza gettano fumo negli occhi dei
meridionali nel pietoso tentativo di nascondere la disastrosa
politica antimeridionale fin qui adottata''.
''La disperazione di chi non ha argomenti - prosegue
l'esponente del Pd - porta per esempio Italo Bocchino ad
affermare che tra fondi europei e Fas, per il Sud ci sono ancora
60 miliardi fino al 2015. Dal momento che il governo Prodi ne
aveva stanziati 105, il vice capogruppo Pdl potrebbe spiegare
agli elettori come Tremonti ha utilizzato i restanti 45''.
''L'inquilino di via XX settembre, che dalle colonne dei
giornali dona perle sulla necessita' di mettere il Sud al centro
della politica nazionale - ha aggiunto - ha incentrato la
propria azione sui tagli al Mezzogiorno, finanziando tutto con
soldi destinati alle aree deboli, smantellando gli strumenti di
fiscalita' di sviluppo e bloccando le risorse delle regioni
sottoutilizzate. Ora tenta di cavarsela rimandando all'eta'
dell'oro federalista e scaricando tutte le responsabilita' e gli
oneri sugli enti locali. Un bell'esempio di
deresponsabilizzazione - ha concluso D'Antoni - dopo un anno di
scippi di ogni genere''.

GOVERNO: CARO CALDEROLI, L'ITALIA E' UNA E INDIVISIBILE

ROMA, 26 SETTEMBRE 2009 (ANSA) - ''Dal ministro della Repubblica
Roberto Calderoli abbiamo avuto oggi un nuovo esempio di alto
senso civile e profondo senso dello Stato. Con le sue parole
sulla visita di Dario Franceschini a Pian del Re non fa altro
che confermare l'impostazione anti-italiana e antidemocratica
della Lega e dei suoi rappresentanti''. Cosi' Sergio D'Antoni,
responsabile Mezzogiorno del Pd, commenta le dichiarazioni di
Roberto Calderoli, secondo cui la presenza di Franceschini alle
sorgenti del Po e' ''sgradita''.
''Se e' sufficiente piantare un tricolore sul Monviso e
parlare di unita' della Patria per scatenare le ire di Calderoli
- aggiunge - vuol dire che la situazione e' davvero grave e che
ormai i seguaci di Bossi si sentono i padroni incontrastati di
Palazzo Chigi. Questi individui hanno dichiarato dal primo
momento guerra aperta ai principi di unita' e solidarieta'
nazionale''.
''Dai banchi del governo e da quelli della maggioranza
piovono ogni giorno dichiarazioni agghiaccianti che mirano a
mettere in discussione l'architrave stesso dello Stato unitario.
Queste persone, che tentano di dividere il Paese e di farne un
luogo frammentato e conflittuale - conclude D'Antoni - devono
sapere che il Pd non se ne stara' a guardare. L'Italia e' una e
indivisibile. Per capirlo Calderoli farebbe bene a leggere dove
sono nati i ragazzi che ci rappresentano nelle missioni di pace
in tutto il mondo''.

SUD: DA PDL COMPENDIO DI BANALITA' E MENZOGNE

ROMA, 24 SETTEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''Quello offerto dai parlametari del
Pdl oggi e' un raro compendio di banalita', menzogne e faccia tosta''.
Cosi' Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, commenta le
dichiarazioni rilasciate Maurizio Gasparri, Fabrizio Cicchitto,
Gaetano Quagliariello e Italo Bocchino al termine di un convegno sul
Sud organizzato in Senato dal Pdl . ''C'e' da chiedersi dove costoro
trovino il coraggio di parlare di Mezzogiorno -aggiunge D'Antoni- non
avendo mai fatto mancare un voto al governo piu' antimeridionale che
l'Italia ricordi".

"Dove erano mentre 35 miliardi di euro del Fas nazionale
venivano dirottati su capitoli di spesa che non hanno nulla a che fare
con lo sviluppo del Sud? Dove erano mentre il ministro Tremonti
smantellava il credito d'imposta per gli imprenditori del Sud,
lasciando le piccole e medie aziende nella morsa della stretta
creditizia? Dove sono mentre il Cavaliere tiene bloccati per cinico
calcolo politico altri 27 miliardi destinati alle Regioni deboli? La
risposta e' sempre la stessa: erano e sono sui loro banchi a dire si'
al governo".

"La siderale distanza che separa i proclami di questi signori
dai loro atti concreti svela impietosamente le reali intenzioni di
questa operazione. Gli esponenti dell'establishment pidiellino
-conclude l'esponente del Pd- tentano di raccontare favole ai
meridionali e allo stesso tempo di gettare acqua sulla guerra di
poltrone che consuma il loro partito in Sicilia. Un cinico e disperato
tentativo di recuperare, rigorosamente a chiacchiere,
l'irrecuperabile''.

SCUDO FISCALE: INTOLLERABILE DONO A GRANDI FURFANTI

ROMA, 24 SETTEMBRE 2009 (ANSA) - ''Il provvedimento che il governo si
ostina a chiamare scudo fiscale non e' altro che uno scandaloso
condono tombale''. Lo afferma Sergio D'Antoni, Pd,
vicepresidente della commissione Finanze della Camera.
''Siamo di fronte a una intollerabile amnistia con la quale
l'esecutivo vorrebbe cancellare d'un colpo i peggiori reati
tributari e societari. Dopo tante chiacchiere sulla
responsabilita' sociale e sull'etica del suo operato - aggiunge
- Giulio Tremonti getta finalmente la maschera e confeziona un
regalo assurdo ai grandi evasori e ai grandi furfanti, che
verranno persino tutelati dall'anonimato per la gioia di molti
istituti di credito''.
''Questa operazione-scandalo conferma pienamente
l'impostazione antilegalitaria e antisociale di un esecutivo che
dal primo giorno ha sempre e solo tutelato gli interessi dei
piu' forti a spese dei piu' deboli. Il Pd - conclude D'Antoni -
usera' tutti i mezzi a sua disposizione per fermare questa
indecenza''.

LAVORO: DATI ISTAT DRAMMATICI, GOVERNO IMMOBILE
ROMA, 22 SETTEMBRE 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd, sostiene che ''i drammatici dati Istat
sull'occupazione al Sud denunciano le gravi responsabilita' del
governo Berlusconi, che dal primo giorno di insediamento ha
tolto strumenti e risorse al Mezzogiorno''.
Per D'Antoni, in un momento di crisi, il governo ''ha fatto
pagare tutto alle famiglie, ai lavoratori e agli imprenditori
del Meridione. Del tutto incurante degli indicatori che parlano
di una feroce ripresa dell'emigrazione interna - accusa D'Antoni
- l'asse Bossi-Tremonti ha penalizzato in ogni modo il tessuto
sociale e produttivo del Sud, abolendo la fiscalita' di
vantaggio e caricando sulle fasce sociali e sulle aree
svantaggiate ogni costo di carattere nazionale''.
Ora, secondo l'esponente del Pd, ''occorre una inversione di
rotta rispetto a questa impostazione antisociale. Aiuti alle
piccole e medie imprese, strumenti specifici di fiscalita' di
sviluppo che puntino sul lavoro produttivo, un concreto sostegno
al reddito per chi perde il posto di lavoro e non arriva alla
fine del mese. E pensare che nell'esecutivo c'e' ancora chi
farnetica di gabbie salariali''.
FINANZIARIA: DOV'E' PIANO MARSHALL PER IL SUD?
ROMA, 21 SETTEMBRE 2009 (ANSA) - ''Nulla di nuovo da Palazzo Chigi.
Con questa ridicola manovrina il governo conferma appieno la sua
impostazione miope, antisociale e antimeridionale. Che fine
hanno fatto i piani Marshall per il Sud? Dove sono le risorse
del fantomatico 'new deal' berlusconiano? Dopo gli strumentali e
propagandistici polveroni agostani, il Sud e' completamente
dimenticato''.
Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera. ''Dopo
aver scippato il Sud di 35 miliardi di euro - afferma D'Antoni -
dopo aver smantellato il credito d'imposta per gli imprenditori
meridionali e mentre la crisi morde soprattutto le zone deboli
del meridione, Tremonti si lava le mani del Mezzogiorno. Davvero
un bell'esempio di responsabilita'''.
SICILIA: GUERRIGLIA IN CORSO IN MAGGIORANZA SURREALE

ROMA, 21 SETTEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''La guerriglia in corso nella
maggioranza siciliana e' allo stesso tempo surreale e chiarificatrice.
Nella destra isolana si e' aperto un cinico mercato per le poltrone
che risponde a logiche che nulla hanno a che fare con le urgenze e i
profondi bisogni del territorio". Lo afferma Sergio D'Antoni,
responsabile Mezzogiorno del Pd.

"Il sopraggiungere della crisi e il disfarsi del blocco
assistenziale e clientelare della destra - aggiunge il parlamentare -
stanno facendo emergere tutte le contraddizioni di una coalizione
incapace di dare risposte alle famiglie, ai lavoratori, agli
imprenditori e che, a livello nazionale, e' completamente prona alla
linea antimeridionale della Lega''. Lo afferma Sergio D'Antoni,
responsabile Mezzogiorno del Pd.

''Il Partito democratico - conclude - deve cogliere oggi
l'occasione congressuale per offrire alla Sicilia un reale orizzonte
di rinnovamento e sviluppo. In questo senso confermo il pieno appoggio
alla piattaforma programmatica presentata da Giuseppe Lupo. Il suo
programma si inserisce perfettamente nel quadro della costruzione di
un partito nazionale che abbia come priorita' la questione
meridionale. In Sicilia c'e' bisogno di trasparenza e di una reale
partecipazione dal basso. Quanto di piu' lontano, insomma, dalle
mefitiche e opache trame di palazzo ordite dalla destra''.

AFGHANISTAN: VITTIME CI RICORDANO CHE ITALIA E' UNA E INDIVISIBILE

ROMA, 20 SETTEMBRE 2009 (APCOM) - "Rendiamo onore agli italiani che hanno
pagato il più alto tributo giurando sulla bandiera. Antonio
Fortunato, Roberto Valente, Massimiliano Randino, Matteo Mureddu,
Giandomenico Pistonami, Davide Ricchiuto. Tutta l'Italia si
stringe intorno ai suoi uomini, riconoscendosi compatta nei
sentimenti di unità, di fratellanza e di solidarietà nazionale":
lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.

"Il cordoglio generale - prosegue l'ex leader sindacale - non
allevia certo il dolore dei famigliari. Tuttavia, seppure
drammaticamente, riavvicina una nazione ai suoi valori fondanti.
Quanti tentano di dividere il Paese e di farne un luogo
frammentato si ricordino che l'Italia è una e indivisibile. Per
capirlo è sufficiente guardare i luoghi di nascita dei nostri sei
parà".

OCSE: DOCCIA GELATA SU OTTIMISMO GOVERNO

ROMA, 16 SETTEMBRE 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd, sostiene che i dati dell'Ocse sulla
disoccupazione ''rappresentano per il governo della destra un
gelido bagno di realta' nel bel mezzo di una campagna autunnale
tutta incentrata sul motto il peggio e' passato''.
''Ora Tremonti e Berlusconi non possono piu' far finta di
ignorare che purtroppo e' vero il contrario'', aggiunge
D'antoni, per il quale il governo ''non ha mosso un dito a
favore delle categorie piu' esposte agli effetti della crisi,
mantenendo ostinatamente una impostazione miope, pasticciata e
gravemente antisociale''.
Ora, per l'esponente del Pd, ''serve un radicale cambio di
rotta: un sostegno concreto a chi perde il posto e a quelle
realta' imprenditoriali piccole e medie che compongono il
fragile tessuto produttivo del Sud. La tutela del lavoro e il
tema di una piu' equa distribuzione delle risorse devono tornare
subito al centro del dibattito nazionale''.

SUD: PILATESCO RIMANDA TUTTO A ETA' FEDERALISTA

ROMA, 15 SETTEMBRE 2009 (ADNKRONOS) - ''Il pilatesco Giulio Tremonti si
lava le mani della questione meridionale e rimanda tutto all'eta'
dell'oro federalista. Affidandosi a formule deliberatamente vaghe e
distogliendo lo sguardo sull'oggi, il ministro tenta di schivare le
proprie pesanti responsabilita' sulla totale assenza nel governo
Berlusconi di una politica redistributiva e di coesione nazionale''.
Cosi' Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito
democratico, commenta le dichiarazioni del ministro dell'Economia,
Giulio Tremonti, al 'Corriere della Sera'.

Il federalismo fiscale, aggiunge D'Antoni, ''rappresenta
certamente un'occasione per l'Italia. L'orizzonte deve essere quello
di una maggiore responsabilizzazione delle istituzioni e di una
amministrazione piu' efficiente e piu' vicina alla persona. Tuttavia,
per rilanciare la crescita del Mezzogiorno non ci si puo' limitare a
questo''.

Quello che serve, sottolinea l'esponente del Pd, ''e' una
politica di sviluppo nazionale che metta al centro la questione della
convergenza tra aree deboli e aree forti del Paese. Vale a dire,
l'esatto contrario di cio' che fino ad oggi ha fatto Tremonti. E' da
oltre un anno che il governo piccona le aree sottoutilizzate del Sud
demolendo la fiscalita' di sviluppo, dissipando 35 miliardi destinati
agli investimenti del Sud, bloccando altri 27 mld di competenza delle
Regioni. E' rilevabile una contraddizione vistosissima nell'azione e
nei proclami di Tremonti: se quando c'e' da mettere sul piatto il
ministro si proclama federalista, quando c'e' da tagliare al Sud si
riscopre fervente centralista''.

ANNIVERSARIO PADRE PUGLISI: SACRIFICIO NON VANO

ROMA, 14 SETTEMBRE 2009 (ANSA) - ''Se ognuno di noi sara' disposto a
fare qualcosa, uniti potremo faremo molto per la Sicilia e
contro la criminalita' organizzata. Questa la lezione che ci ha
lasciato padre Pino Puglisi, martire della mafia e altissimo
esempio morale per tutti gli italiani''. Lo afferma Sergio
D'Antoni, vicepresidente della commissione Finanze della Camera
e responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Pd, in
occasione del quindicesimo anniversario della morte del
sacerdote. ''Il suo impegno - continua D'Antoni- e il suo
sacrificio hanno messo a nudo l'essenza del potere mafioso, che
si fonda sull'intimidazione e sulla violenza individuale. Per
questo -prosegue il parlamentare del Pd- il suo sacrificio non
e' stato vano''.

SCUOLA: GELMINI SCONCERTANTE, VADA A RIPETIZIONE

ROMA, 14 SETTEMBRE 2009 (APCOM)- "E' davvero sconcertante la disinvoltura
con la quale Mariastella Gelmini parla di rilancio del
Mezzogiorno dopo aver falciato a sud di Roma 15mila posti da
insegnante a fronte di un taglio nazionale di 18mila docenti. Il
ministro dell'istruzione ha decisamente bisogno di un po' di
ripetizioni". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Partito democratico".

"Le ricordiamo che a causa della sua devastante sforbiciata, nel
Mezzogiorno quasi l'80 per cento delle supplenze sono scomparse.
Che solo in Sicilia e Campania spariranno nel prossimo anno circa
15mila posti di lavoro, tra professori e personale Ata. Che in
tutto il nord i tagli al personale docente sono appena il 20 per
cento del totale. Negli sproloqui del ministro Gelmini - conclude
D'Antoni- c'è tutta l'arroganza del governo Berlusconi, che
continua a riempire di menzogne il dibattito pubblico assumendo
in concreto comportamenti ferocemente antisociali e
antimeridionali".

SUD: SCAJOLA SMEMORATO, DIMENTICA TAGLI PER 35MLD

ROMA, 12 SETTEMBRE 2009 (ANSA) -''Il ministro e' smemorato e omette
decine di altri tagli, ma intanto potrebbe spiegare perche' le
'rimodulazioni' siano state fatte esclusivamente a scapito di
chi sta peggio''. Cosi' Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd, commenta le dichiarazioni rilasciate dal
ministro dello Sviluppo economico a Bari.
''Perche' a pagare devono essere solo i piu' deboli? E' la
negazione - dice D'Antoni - del piu' elementare principio di
solidarieta' e di coesione, secondo cui quando un'emergenza si
abbatte su una comunita' gli sforzi per la ripresa devono essere
chiesti a tutto il Paese, a partire dalle realta' piu' forti''.
Seguendo ''questa pericolosa impostazione antisociale, il
governo della destra ha dilapidato fino ad oggi 35 miliardi''
presi ''dai fondi destinati alle zone sottoutilizzate.
Ricordiamo a Scajola che, oltre ai capitoli da lui citati, i
soldi del Mezzogiorno sono stati usati dall'Esecutivo per
coprire ogni spesa nazionale, incluse - conclude l'esponente dl
Pd - operazioni ben poco nobili come il rimborso agli allevatori
del nord sanzionati dall'Europa per aver sforato le quote
latte''.

GABBIE SALARIALI: BOSSI RIVELA NATURA GOVERNO

(AGI) - Roma, 11 set. - "Nel giorno in cui il Capo dello Stato
chiede maggiore sostegno al reddito dei cittadini del Sud,
Umberto Bossi rilancia l'idiozia delle gabbie salariali. Un
tempismo perfetto, che la dice lunga sulla impostazione
schizofrenica e antisociale di questo governo a trazione
leghista". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno
del Partito democratico.
"L'idea di imporre dei tetti salariali vincolandoli alle
aree geografiche - aggiunge - non e' solo sbagliata, ma e'
persino schizofrenica se pronunciata da un membro del governo
che ha appena concluso un accordo per la riforma della
contrattazione. La vera gabbia che imprigiona il Mezzogiorno si
chiama disoccupazione. Da Napoli in giu' la maggior parte delle
famiglie vive con un solo stipendio, inferiore mediamente del
30% rispetto ai redditi settentrionali. Le gabbie salariali
sono antistoriche e ormai fuori dal patrimonio italiano.
L'autonomia contrattuale e' libera e tale deve rimanere. Se
ogni anno 300mila meridionali emigrano al Nord per non tornare
piu' e' perche' le loro terre non sono in grado di offrire loro
un tenore di vita dignitoso".
"Di fronte a questo stato di cose - conclude - le ridicole
sortite di Bossi, Calderoli e gli altri 'lumbard' vanno prese
esclusivamente per cio' che sono: propaganda becera e a buon
mercato".

CRISI: PAROLE NAPOLITANO SIANO MONITO PER GOVERNO
ROMA, 11 SETTEMBRE 2009 (ANSA) - ''Ringraziamo il presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano per il suo accorato appello sulla
necessita' di misure a sostegno del lavoro e del reddito dei
cittadini del Mezzogiorno. Un messaggio che deve suonare da
monito per il governo, che in piu' di un anno non ha varato un
singolo provvedimento che vada in questo senso''. Lo afferma
Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito
democratico.
''L'Esecutivo della destra ha perseguito finora una politica
antisociale e antimeridionale - dice D'Antoni - dirottando 35
miliardi destinati alle aree deboli per coprire ogni spesa
nazionale, abolendo la fiscalita' di sviluppo per gli
imprenditori del Sud e arrivando persino a proporre con le
gabbie salariali tetti piu' bassi per gli stipendi dei
meridionali''.
''Almeno di fronte all'allarme lanciato dalla prima carica
dello Stato, l'Esecutivo - conclude D'Antoni - si renda conto
dei danni che sta causando e ammetta i suoi gravi errori. Il Sud
e le fasce deboli devono tornare al centro della politica
economica nazionale''.(ANSA).

SICILIA: CARO SCANDROGLIO, IL PONTE RIMARRA' NEL LIBRO DEI SOGNI

(DIRE) Roma, 9 set. - "Dal momento che l'onorevole Michele
Scandroglio ha voglia di leggere gli atti del governo, gli
consigliamo la lettura integrale del testo dell'ultimo decreto
anticrisi". Cosi' Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del
Pd, risponde all'esdponente del Pdl. "Trovera'- aggiunge
D'Antoni- un emendamento in cui l'esecutivo blocca nei fatti la
costruzione del suo amato Ponte sullo Stretto, subordinandola a
'valutazioni di finanza pubblica'. L'unico vessillo sbandierato
dal governo- conclude D'Antoni- rimarra' nel libro dei sogni di
Scandroglio, se ne faccia una ragione".

PD: STUPISCE ATTACCO BINDI A FRANCESCHINI

Roma, 9 set. - (Adnkronos) - "Sorprende sia il tono che il
contenuto dell'intervento di Rosy Bindi contro la segreteria del
Partito democratico. Un partito nato a vocazione maggioritaria e
cresciuto con il suo contributo determinante per rappresentare la
cultura del riformismo storico del paese''. Lo afferma Sergio
D'Antoni, Pd, in replica alle dichiarazioni di Rosy Bindi, che da
Palermo ha attaccato la gestione Franceschini.

''Dario Franceschini - aggiunge D'Antoni - rappresenta la giusta
risposta alla necessita' di un rinnovamento politico capace di
liberare finalmente l'Italia dal berlusconismo. Bindi ha forse
nostalgia della rissosa coalizione che ha portato alla caduta il
governo di cui lei stessa faceva parte? Il futuro del Pd non puo' ne'
deve essere questo. Occorre invece conquistare il consenso e il buon
governo attraverso alleanze che siano frutto di una reale convergenza
con la linea del partito. Un principio ancora piu' vero nel contesto
siciliano. Promuovere alleanze con Raffaele Lombardo e Toto' Cuffaro
significa avanzare una strategia disastrosa e, in ultima analisi,
dimostrare di non conoscere nulla della realta' politica della
Sicilia''.

CRISI: GOVERNO ANTIMERIDIONALE

(ANSA) - ROMA, 9 SET - ''Nell'illustrare i risultati ottenuti
dal suo dicastero, il ministro Claudio Scajola ha stranamente
omesso tutti quei dati che rendono il governo Berlusconi
spudoratamente antimeridionale''. Cosi' Sergio D'Antoni,
responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della
commissione Finanze della Camera, commenta il rapporto con cui
Scajola ha tracciato un bilancio annuale del lavoro svolto dal
ministero dello Sviluppo economico.
''E' consapevole il titolare allo Sviluppo - domanda D'Antoni
- che l'esecutivo della destra ha sottratto 35 miliardi di euro
dal Fondo per le aree sotto utilizzate? Uno scippo perpetrato ai
danni delle aree piu' deboli con cui e' stata coperta ogni spesa
nazionale. Intanto il governo ha tenuto bloccate per oltre un
anno le risorse di esclusiva competenza regionale, determinando
il blocco di ogni programmazione territoriale''.
Quanto ai fondi strutturali, continua D'Antoni, ''il ministro
afferma che al Mezzogiorno sono destinate il 70 per cento delle
risorse. In attesa di sapere quale sia la fonte di questa cifra
assurda, rileviamo che la legge impone un investimento non
inferiore all'85 per cento. Infine, sarebbe interessante sapere
se Scajola e' consapevole del fatto che il governo ha demolito
ogni forma di fiscalita' di sviluppo per gli imprenditori del
Sud, prima smantellando il credito di imposta e poi bloccando a
tempo indeterminato le zone franche urbane. Togliere ai piu'
deboli per far cassa o per concentrare ricchezza sulle zone
forti: questa - conclude D'Antoni - e' l'idea di coesione e
sviluppo nazionale per il governo Berlusconi''.

SUD: FEDERALISMO NON BASTA, SERVE POLITICA NAZIONALE
(ANSA) - ROMA, 8 SET - ''Rimandando tutto all'eta' dell'oro
federalista, Giulio Tremonti cerca di lavarsi le mani della
questione meridionale e di schivare le pesanti responsabilita'
del suo dicastero'', afferma Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd.
''Il federalismo fiscale - aggiunge - rappresenta
un'occasione per l'Italia. L'orizzonte deve essere quello di una
maggiore responsabilizzazione degli amministratori e di una
amministrazione piu' efficiente e piu' vicina alla persona.
Tuttavia, per rilanciare la crescita del Mezzogiorno non ci si
puo' limitare a questo''.
''Quello che serve - sottolinea - e' una politica di sviluppo
nazionale che metta al centro la questione della coesione e
della convergenza tra aree deboli e aree forti del Paese. Vale a
dire, l'esatto contrario di cio' che fino ad oggi ha fatto
Tremonti. E' da oltre un anno che il governo piccona le aree
sottoutilizzate del Sud demolendo la fiscalita' di sviluppo,
dissipando 35 miliardi destinati agli investimenti del Sud,
bloccando altri 27 miliardi di competenza delle Regioni''.
''C'e' infatti un'altra contraddizione vistosissima
nell'azione e nei proclami di Tremonti: se quando c'e' da
mettere sul piatto il ministro si proclama federalista, quando
c'e' da tagliare al Sud si riscopre fervente centralista.
Incapace di dare risposte concrete e prima ancora di
giustificare il suo operato - conclude D'Antoni - Tremonti cerca
di creare diversivi che non abbindolano piu' nessuno''.
PD: SERVE SVOLTA CONTRO CRISI MEZZOGIORNO

(ANSA) - NAPOLI, 7 SET - La giornata di Leonardo Impegno
candidato alla segreteria regionale del Pd (mozione
Franceschini) con Sergio D'Antoni (parlamentare e responsabile
delle politiche del Mezzogiorno del Pd) ha avuto come fulcro la
crisi occupazionale nella regione e la necessita' di una svolta
nella politica economica del Governo verso il Mezzogiorno.
Prima un incontro, con la segretaria regionale della Cisl,
Lina Lucci, nella sede regionale del partito, con alcune
delegazioni di lavoratori di realta' produttive in crisi della
regione, in particolare Atitech, Tirrenia, Fiat di Pomigliano, e
una delegazione di precari della scuola - presenti anche la
senatrice Teresa Armato e l'onorevole Tino Iannuzzi (Pd) - poi
una manifestazione pubblica su ''Lavoro, sviluppo e
Mezzogiorno'' a Somma Vesuviana, presente anche Antonio Amato,
con iscritti del Pd e simpatizzanti della mozione ''con Dario''
e ''con Leonardo''.
''Con 33mila posti di lavoro persi in un anno e un aumento
esponenziale del ricorso alla cassa integrazione - ha
sottolineato Impegno - in Campania la crisi si tocca con mano. E
il governo, finora, ha risposto solo con il facile ottimismo e
agitando bandiere propagandistiche, come una nuova cassa per il
Mezzogiorno e una fantomatica Banca del Sud''. Impegno ha
ricordato inoltre come ''nel periodo 2000-2007 la Campania,
malgrado il consistente apporto dei fondi Ue, e' cresciuta meno
delle altre regioni del Sud''.
''Il Mezzogiorno e la Campania - ha proseguito - hanno
bisogno di sbloccare il proprio futuro vincendo tre grandi
battaglie: la prima, quella per la sicurezza e la legalita',
perche' le mafie sono il principale nemico della nostra terra;
la seconda, quella della responsabilita', del rigore e
dell'autonomia con l'attuazione del federalismo e la riforma
dell'apparato pubblico; la terza, quella del ricambio della
classe dirigente.
Un ricambio che, secondo D'Antoni, e' assicurato solo dalla
vittoria della mozione Franceschini al congresso del Pd: ''Lo
dico senza acrimonia - afferma - ci sono due posizioni in campo,
una per il rinnovamento, quella di Franceschini, e l'altra per
la conservazione, quella di Bersani. Inoltre - aggiunge - solo
la mozione Franceschini da' una chiara indicazione di attenzione
nei confronti del Mezzogiorno''. Per D'Antoni, ''bisogna
lavorare per far finire la dipendenza del Sud dal resto
d'Italia, cominciando dall'affrontare l'emergenza: non tavoli di
concertazione ma tavoli di crisi, al fine di individuare una via
d'uscita reale, per evitare che vengano perse altre migliaia di
posti di lavoro''.

BANCHE: BASTA SCENEGGIATE E SI VADA INCONTRO A CITTADINI

Roma, 7 set. (Adnkronos) - "Hanno torto tutti e due, sia il
ministro Tremonti che i banchieri come Profumo che, con la scusa della
crisi, non si preoccupano affatto di andare incontro ai loro clienti".
Cosi' Sergio D'Antoni del Pd commenta all'ADNKRONOS le polemiche tra
il ministro dell'Economia e le banche e le ultime dichiarazioni
dell'ad di Unicredit, Alessandro Profumo.

Spiega D'Antoni: "La verita' e' che qui si sta facendo il gioco
delle tre carte sulla pelle dei cittadini. Tremonti da' la colpa alla
banche, le banche danno la colpa alla crisi e non si preoccupano di
andare incontro ai loro clienti. Io direi che sarebbe ora di fare
basta con le sceneggiate e rendersi conto che il Paese e' uno solo ed
e' lo stesso per le banche e per i lavoratori".

Porta un esempio D'Antoni di quello che definisce il 'gioco
delle tre carte'. "In commissione alla Camera avevamo approvato in
modo bipartisan, insieme maggioranza e opposizione, una norma, da
inserire nel dl anticrisi, che limitava i giorni di valuta alla
banche. Era un beneficio concreto per i cittadini in questo momento di
crisi economica. Sapete come e' andata a finire? che e' stata
ripristinata la vecchia norma. Quindi, ribadisco, basta con queste
polemiche strumentali e si pensi davvero a come sostenere i lavoratori
e le famiglie".

LAVORO: DA PARTE GOVERNO TOTALE MANCANZA INIZIATIVE

(AGI) - Napoli, 7 set. - Il responsabile nazionale per il
Mezzogiorno del Partito democratico Sergio D'Antoni ha
incontrato a Napoli una delegazione di lavoratori delle aziende
in crisi. Al centro del dibattito i problemi del Sud e della
Campania in particolare, in un incontro voluto dai responsabili
locali del partito per proporre contenuti in questa fase
precedente il congresso. "C'e', all'interno della crisi, una
crisi piu' forte che riguarda le aree deboli del paese - dice
D'Antoni, parlando a margine dell'appuntamento - e questo e'
dovuto anche alla mancanza di iniziativa da parte del governo
nazionale". Secondo il deputato del Pd bisogna, "difendere il
lavoro produttivo che abbiamo e su questo innestare il nuovo".
D'Antoni ha poi attaccato il governo per le discussioni su
fiscalita' a vantaggio del Sud "mentre vengono prese tre misure
che sono a suo svantaggio. La prima e' la cancellazione del
tetto di imposta, la seconda la Tremonti ter, la terza che dopo
un anno ancora non si avviano le aree di vantaggio. Questo e'
un governo leghista. Il Pd deve mettere la questione
meridionale come primo punto del programma". La ricetta per
venire fuori da questo momento di crisi, e' quella di
"effettuare tagli fiscali ai redditi bassi, affrontare la crisi
industriale, dare un segnale di vera lotta alla criminalita'
attraverso lo sviluppo e il lavoro". "Povera Italia - conclude
quindi il deputato sollecitato dalle domande dei cronisti - se
e' in mano a questi che ci stanno governando, che hanno
trasferito risorse dai deboli ai forti". All'incontro hanno
preso parte anche il presidente del consiglio comunale di
Napoli e candidato alle primarie regionali del Leonardo
Impegno, sostenitore del segretario Dario Franceschini, che ha
ribadito la necessita' di portare avanti la lotta alla
criminalita', e il segretario regionale del Pd Tino Iannuzzi,
che ha invocato un intervento da parte del governo per
fronteggiare le tante situazioni di difficolta'.

FIAT: SU POMIGLIANO E TERMINI GOVERNO NON SI LAVI LE MANI

Roma, 7 set. (Adnkronos) - ''Il governo si dia subito una
svegliata per assicurare un futuro agli stabilimenti di Pomigliano
d'Arco e Termini Imerese. Finora l'Esecutivo e' stato a guardare,
assumendo un grave e irresponsabile atteggiamento da passacarte". Lo
afferma in una nota Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno Pd, che
a Napoli ha incontrato oggi una delegazioni dei lavoratori.

"Nessuno a Palazzo Chigi pensi di potersi lavare le mani di
questa vicenda -continua D'Antoni- Servono subito risorse vere e atti
mirati al superamento delle diseconomie per il rilancio della
produttivita' nel segno delle nuove tecnologie. Una strada da
percorrere coinvolgendo le parti sociali e seguendo quel contratto di
programma sottoscritto oltre un anno fa e abbandonato colpevolmente
dall'esecutivo Berlusconi. Pomigliano e Termini devono continuare ad
essere poli industriali fondamentali per il Mezzogiorno''.

MEZZOGIORNO: BERLUSCONI GROTTESCO SU FISCALITA'SVILUPPO

(ANSA) - NAPOLI, 7 SET - ''E' davvero grottesco sentir
parlare Silvio Berlusconi di fiscalita' di sviluppo per il Sud,
dopo che il suo governo ha smantellato tutti gli strumenti
fiscali di cui disponevano i piccoli e medi imprenditori
meridionali''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd, commentando una dichiarazione rilasciata
questa mattina da Silvio Berlusconi durante la trasmissione
''Mattino Cinque''.
''L'esecutivo della destra ha prima annullato il credito
d'imposta per le imprese del Mezzogiorno, strumento
faticosamente conquistato dal centrosinistra dopo una lunga
negoziazione con l'Europa e oggi tutto da rifare. Poi ha
congelato a tempo indeterminato le zone franche urbane, ideate e
realizzate dal centrosinistra. Infine, il Cavaliere in persona
ha firmato un'ordinanza che permette all'amico e sindaco di
Palermo, Diego Cammarata, di ripianare i debiti raddoppiando
l'addizionale Irpef ai cittadini. Un raro esempio di 'fiscalita'
di svantaggio', che ben esemplifica l'azione antisociale e
antimeridionale condotta finora dalla disastrosa compagine
berlusconiana. E' con questo curriculum - conclude D'Antoni -
che oggi il mago di Arcore cerca nuovamente e inutilmente di
darla a bere ai meridionali''.

FIAT: BERLUSCONI E LOMBARDO ESCANO DA LETARGO SU TERMINI IMERESE

Roma, 4 set. - (Adnkronos) - ''Lo stabilimento di Termini
Imerese deve continuare a produrre automobili. Perche' cio' avvenga e'
necessario che il governo nazionale e la giunta siciliana escano
subito dal letargo e mettano sul piatto risorse vere per eliminare le
diseconomie e incentivare le nuove tecnologie, anche attraverso una
proficua concertazione con le parti sociali''. Lo afferma Sergio
D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico e
vicepresidente della commissione Finanze Camera.

''La strada maestra -aggiunge D'Antoni- e' quella indicata dal
contratto di programma, siglato oltre un anno fa e da allora
colpevolmente abbandonato sia dall'esecutivo nazionale che da quello
regionale. Silvio Berlusconi e Raffaele Lombardo finora si sono
comportati da notai passivi, semplici passacarte. Ora -conclude
D'Antoni- servono atti concreti per assicurare un futuro alle famiglie
gettate nell'angoscia e allo stabilimento di Termini Imerese, che deve
continuare ad essere uno dei piu' importanti poli industriali del
Mezzogiorno''.

SCUOLA: IL GOVERNO SVENDE IL FUTURO DEL SUD

Roma, 3 set. - (Adnkronos) - ''Il governo svende il domani del
Mezzogiorno tagliando negli istituti delle regioni piu' deboli oltre
20mila posti di lavoro e minando cosi' la didattica di tante scuole di
frontiera sulle quali invece si dovrebbe investire''. E' quanto
afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd,
sottolineando che ''la falce dell'esecutivo colpira' in particolare
Sicilia e Campania, dove si perderanno qualcosa come 15mila posti di
lavoro tra docenti e personale Ata''.

''Un danno incalcolabile - aggiunge - nel contesto sociale ed
economico di questi territori, che vedranno aumentare ulteriormente il
ritardo con le aree forti del Paese e vedranno calare paurose
incognite sul futuro di tante famiglie e di tanti ragazzi''.

''Mentre tutti ancora aspettano il fantomatico piano Marshall
del Cavaliere e mentre nel Consiglio dei ministri di oggi non viene
neppure pronunciata la parola Sud, il governo avanza imperterrito
sull'unica strada che conosce: quella che fa pagare tutto alle zone e
alle fasce piu' esposte agli effetti della crisi. Il Partito
democratico - conclude - conferma il proprio impegno accanto ai
precari e continuera' a dare battaglia fuori e dentro il Parlamento
affinche' non siano i piu' deboli a pagare gli errori e gli orrori del
governo Berlusconi''.

DALLA CHIESA: RICORDARLO PER COMBATTERE MAFIA ANCHE OGGI

Roma, 3 set. (Apcom) - "Commemorare Carlo Alberto Dalla Chiesa,
significa ricordare la parabola di un grande uomo di Stato che,
mosso esclusivamente dal proprio senso del dovere, ha affrontato
con coraggio e totale abnegazione le piaghe del terrorismo e
della criminalità organizzata. Il suo fulgido esempio, il rigore
morale che lo ha sempre accompagnato, il suo coraggio vivono oggi
in tutti coloro che lavorano nell'interesse del Paese". Lo
afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, in
occasione del ventisettesimo anniversario dell'assassinio del
generale Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e
dell'agente Domenico Russo.

"Il sacrificio di queste persone - aggiunge - non è stato vano.
Grazie a loro molti passi sono stati fatti in Sicilia e in tutta
Italia. Inquirenti, società civile e associazionismo - prosegue -
danno oggi quotidianamente importanti segnali. Sta alla politica,
ora, dare profondità a questi segnali attraverso leggi che
garantiscano certezza della pena e provvedimenti capaci di
portare sviluppo e lavoro al Meridione. Soltanto in questo modo -
conclude - l'Italia riuscirà a debellare le condizioni che sono
alla base del fenomeno mafioso".

SUD: CHE FINE HA FATTO IL PIANO DI BERLUSCONI?

(ANSA) - ROMA, 2 SET - Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd, chiede ''dove e' finito il Mezzogiorno
nell'agenda del governo Berlusconi''.
''Che fine hanno fatto - domanda D'Antoni - gli sbandierati
piani Marshall, le roboanti Tennessee Valley Authority, le
Banche, le Casse, le Task force per il Sud? Dopo il polverone
agostano a Palazzo Chigi torna il silenzio, ma - prosegue
D'Antoni - l'impostazione antimeridionale del governo procede a
pieno regime''.
Per D'Antoni, ''non c'e' capitolo in cui il governo non abbia
penalizzato il Sud'', visto che ha ''abolito la fiscalita' di
vantaggio per le piccole e medie imprese, ha scippato 35
miliardi dal fondo per gli investimenti produttivi, ha cassato
ogni forma di sostegno al reddito e al lavoro, ha falcidiato il
sistema scolastico, gettando nell'angoscia migliaia di famiglie
e ponendo pesanti interrogativi sul futuro di tanti ragazzi che
vivono in realta' difficili''.
La conclusione di D'Antoni e' che ''sono i fatti, e non le
chiacchiere, che qualificano questa compagine a trazione
leghista''.

SCUOLA: SCURE GOVERNO GETTA INCOGNITE SU GIOVANI SUD

(ANSA) - ROMA, 1 SET - ''La scure del governo sul sistema
scolastico italiano rischia di creare danni incalcolabili nel
contesto sociale ed economico meridionale. Per ogni scuola che
viene chiusa nel Mezzogiorno, per ogni insegnante che viene
allontanato, pesantissime incognite calano sul futuro di tanti
ragazzi che vivono ogni giorno a stretto contatto con realta'
criminali''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd.
''Dopo aver sprecato miliardi per rimpinguare le casse di
alcune pessime amministrazioni amiche - spiega - per fare cassa
il governo causa danni incalcolabili, gettando migliaia di
famiglie nell'angoscia, azzerando di fatto le attivita'
complementari e minando seriamente il livello della didattica
negli istituti. Proprio il contrario della necessaria politica
di sviluppo, che deve guardare in prospettiva tutelando i
livelli occupazionali e investendo sulle nuove generazioni,
specialmente nelle zone sottosviluppate. L'esecutivo conferma
nel peggiore dei modi la propria vocazione antisociale, che lo
porta da oltre un anno a far pagare tutto alle zone e alle fasce
sociali piu' deboli''.

PD: BOSSI PER BERSANI? SOSTEGNO A FRANCESCHINI ANCORA PIU' CONVINTO

Roma, 14 ago. (Adnkronos) - "Bossi alla vigilia di un caldo
ferragosto ne spara un'altra. Dopo che la Lega ha tenuto banco
quest'estate con le idee piu' balzane ora interviene anche sui
processi decisionali del maggior partito d'opposizione". Ad affermarlo
e' il parlamentare del Pd Sergio D'Antoni.

"La strategia estiva della Lega e' nota: dirla grossa, su tutto,
per sviare l'attenzione dai tanti problemi che attanagliano l'Italia,
dal nord a sud, e che il governo nega impunemente. Ascoltate le parole
di Bossi che dice di preferire Bersani, mi convinco ancor di piu'
-aggiunge D'Antoni- a confermare il mio sostegno a Franceschini che e'
senza ombra di dubbio un elemento unificante di cui l'Italia e il Pd
hanno bisogno in questo momento".

SUD: BERLUSCONI NON E' ROOSEVELT

(9Colonne) Roma, 10 ago - "A giudicare dagli ultimi riferimenti al New Deal,
al piano Marshall e alla Tennessee Valley Authority - afferma in una nota
Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito Democratico -,
Berlusconi crede che spacciandosi per Roosevelt possa ingannare i meridionali.
Invece che sprecare energie a scovare formule e suggestioni lontane nel tempo
e nello spazio, il premier, se solo volesse, avrebbe una soluzione
immediatamente spendibile per il sud. E cioè, realizzare l'Alta Velocità tra
Napoli e Bari, migliorare i collegamenti ferroviari tra Palermo e Catania,
completare la Salerno-Reggio Calabria, attirare le imprese e il lavoro
produttivo riattivando il credito d'imposta smantellato da Tremonti. Infine,
investire sulle nuove generazioni con un piano da 500 milioni per incentivare
l'assunzione a tempo indeterminato di 100 mila meridionali in aziende private
del Mezzogiorno. Il tutto, unito a una lotta senza quartiere alla criminalità
organizzata. Il resto è soltanto fumo gettato negli occhi della gente per
nascondere il tradimento ordito dal governo nei confronti del meridione".

GABBIE SALARIALI: DA GOVERNO PROPOSTA ASSURDA E SCHIZOFRENICA

(ANSA) - ROMA, 10 AGO - ''La proposta del premier sulle
gabbie salariali e' sbagliata e schizofrenica. Com'e' possibile
che dopo aver concluso un accordo per la riforma della
contrattazione in cui si da' grande autonomia alle parti
sociali, ora voglia imporre dei limiti salariali per legge?''.
Lo afferma in una dichiarazione Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Partito Democratico. ''Il nucleo della questione
- prosegue D'Antoni - e' comunque un altro. Nel mezzogiorno la
stragrande maggioranza delle famiglie puo' contare su un solo
reddito e i salari sono in media piu' bassi del 30% rispetto al
nord. Le gabbie salariali nel Sud e' come se esistessero gia',
ma hanno solo un nome diverso: disoccupazione''.
''Se introdotte, non farebbero quindi altro - dice ancora
l'ex sindacalista - che rendere drammatica la situazione. Una
possibile soluzione e' semmai aumentare il potere d'acquisto dei
salari, e in particolare quello del lavoratori meridionali. Se
il premier, Bossi e Calderoli volessero affrontare davvero la
questione, dovrebbero chiedere al vero presidente, cioe' a
Tremonti, di ridurre le tasse sui salari. Purtroppo, pero', non
lo faranno mai perche' non sarebbe utile a perseguire il loro
scopo fondamentale: usare problemi fittizi per coprire quelli
reali''.

SUD: PREMIER RENDA 35 MLD FONDI FAS SCIPPATI

(ANSA) - PALERMO, 9 AGO - ''Berlusconi renda i 35 miliardi
dei fondi Fas scippati al Sud, altrimenti nessuna sua proposta
sul Mezzogiorno sara' mai credibile. Siamo in pieno diluvio
propagandistico''. Lo dice il responsabile per il Mezzogiorno
del Pd, Sergio D'Antoni.
''Anche oggi - aggiunge - abbiamo assistito ad un elenco di
proposte vecchie e trite, utili solo per fare polvere e coprire
le gravissime mancanze di questo governo nei confronti del Sud.
Il piano Marshall, la nuova Cassa del mezzogiorno, una nuova
Banca e una Agenzia per il Sud. Sono solo parole per coprire le
tensioni esistenti nel centrodestra e il nulla fatto dal suo
esecutivo. Berlusconi si lamenta che mancano i progetti? Bene se
veramente vuole fare qualche cosa gli forniamo noi tre idee
concrete: realizzare in via prioritaria e in tempi certi l'alta
velocita' tra Napoli e Bari, una rete ferroviaria degna di
questo nome tra Palermo e Catania e completare subito la Salerno
Reggio Calabria''. D'Antoni propone inoltre di ''attirare le
imprese e il lavoro produttivo riattivando il credito d'imposta
smantellato da Tremonti, e di investire sulle nuove generazioni
con un piano da 500 milioni per incentivare l'assunzione a tempo
indeterminato di 100 mila meridionali in aziende private del
Mezzogiorno''.

CRISI: BERLUSCONI SI INCENSA MA OMETTE -6 PER CENTO DEL PIL

(AGI) - Roma, 7 ago - "Nell'epica autocelebrazione cui abbiamo
assistito, Silvio Berlusconi ha omesso il piu' grande risultato
ottenuto dal suo governo: il -6 per cento sul Pil registrato
proprio oggi dall'Istat. Un risultato catastrofico, diretta
conseguenza di una politica economica e sociale che dal primo
momento ha negato la crisi". Lo afferma Sergio D'Antoni,
responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della
commissione Finanze della Camera. "Come dimostrano i dati
dell'Istituto di statistica, questa ottusa rimozione sta
creando danni enormi al sistema produttivo nazionale. In piu'
di un anno l'esecutivo della destra non e' riuscito a varare
una singola misura anticrisi efficace. Ha sacrificato
lavoratori, famiglie e imprese, accanendosi in particolare
sulle fasce sociali e sulle zone deboli del Paese. Una
impostazione che va nella direzione opposta rispetto alla
politica redistributiva necessaria".

SUD: BERLUSCONI MENTE SAPENDO DI MENTIRE

Roma, 7 ago. (Adnkronos) - ''Silvio Berlusconi mente sapendo i
mentire quando afferma che per lui la questione meridionale e' un
problema nazionale. Se davvero lo pensasse, come mai il suo governo
avrebbe scippato 35 miliardi dalle risorse destinate agli investimenti
del Sud?". Lo domanda, anche alla luce della conferenza stampa del
presidente del Consiglio, Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno
del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

"Se Berlusconi e' davvero in cerca di idee concrete, gliene
forniamo ancora una volta tre. Primo: realizzare in via prioritaria e
in tempi certi l'Alta velocita' tra Napoli e Bari, una rete
ferroviaria degna di questo nome tra Palermo e Catania e completare
subito la Salerno Reggio Calabria. Secondo, attirare le imprese e il
lavoro produttivo riattivando il credito d'imposta smantellato da
Tremonti".

"Terzo, investire sulle nuove generazioni con un piano da 500
milioni per incentivare l'assunzione a tempo indeterminato di 100 mila
meridionali in aziende private del Mezzogiorno. Per fare tutto cio'
-conclude D'Antoni- non servono carrozzoni, agenzie nuove task force.
Basta un governo che sappia mettere con i fatti e non solo con le
parole la questione meridionale al centro della politica di sviluppo
nazionale''.

GABBIE SALARIALI : CHE NE PENSA CALDEROLI DEI DATI NIELSEN?

Roma, 6 ago. - (Adnkronos) - "Ora, dopo il putiferio scatenato
con la sciocchezza delle gabbie salariali, gradiremmo conoscere
l'opinione del ministro Roberto Calderoli e delle altre camicie verdi
di fronte a questi dati''. La richiesta arriva da Sergio D'Antoni del
Pd che commenta cosi' lo studio Nielsen sui consumi che "mette nero su
bianco che fare la spesa in un supermercato del Sud costa piu'
rispetto al Nord. ".

''La vera gabbia che imprigiona il Mezzogiorno si chiama
disoccupazione - aggiunge - nel meridione la stragrande maggioranza
delle famiglie, quando va bene, vive con un solo stipendio, gia'
inferiore mediamente del 30 per cento rispetto ai redditi
settentrionali. Di fronte a questo stato di cose le ridicole sortite
di Calderoli vanno prese esclusivamente per cio' che sono propaganda
becera". Non piace a D'Antoni neanche l'idea alla quale sta lavorando
il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti di una "fantomatica" banca
del Mezzogiorno.

"Intanto, pero', in questo esecutivo anti-Sud nessuno parla del
vero problema: i drammatici livelli di occupazione nelle aree deboli.
Il governo - conclude. ha ottime ragioni per non farlo: in un anno ha
penalizzato in ogni modo il tessuto sociale e produttivo del meridione
abolendo la fiscalita' di sviluppo e caricando sulle fasce che vivono
nelle zone svantaggiate ogni costo di carattere nazionale''.

SUD: LA VERA GABBIA SI CHIAMA DISOCCUPAZIONE

(ANSA) - ROMA, 5 AGO - ''La vera gabbia che imprigiona il
Mezzogiorno si chiama disoccupazione. Da Napoli in giu' la
maggior parte delle famiglie vive con un solo stipendio,
inferiore mediamente del 30% rispetto ai redditi settentrionali.
Le gabbie salariali sono antistoriche e ormai fuori dal
patrimonio italiano. L'autonomia contrattuale e' libera e tale
deve rimanere''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd.
''Se ogni anno 300mila meridionali emigrano al Nord per non
tornare piu' e' perche' le loro terre non sono in grado di
offrire loro un tenore di vita dignitoso - aggiunge - Di fronte
a questo stato di cose le ridicole sortite di Calderoli vanno
prese esclusivamente per cio' che sono: propaganda becera e a
buon mercato''.
''La Lega cerca insomma di strappare un po' di consenso al
Nord cosi' come Tremonti tenta di fare al Sud con il suo
fantomatico piano Marshall. Ma nei fatti in questo esecutivo
antimeridinale nessuno parla del vero problema: i drammatici
livelli di occupazione nel meridione. E il governo ha ottime
ragioni per non farlo: in un anno - conclude D'Antoni - ha
penalizzato in ogni modo il tessuto sociale e produttivo del
Sud, abolendo la fiscalita' di sviluppo e caricando sulle fasce
che vivono nelle zone svantaggiate ogni costo di carattere
nazionale''.

SUD: GABBIE SALARIALI FRUTTO PROPAGANDA LEGA

(ANSA) - ROMA, 5 AGO - ''Le gabbie salariali sono
antistoriche e ormai fuori dal patrimonio italiano''. Lo dice
all'ANSA Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.
''L'autonomia contrattuale conquistata nel tempo e' libera e
tale deve rimanere - spiega - e sara' questo modello a produrre
effetti sul salario e la produttivita'''.
''La Lega con le gabbie salariali fa propaganda al Nord -
sottolinea D'Antoni - Tremonti, invece, con la 'Cassa' la fa al
Sud, ma in sostanza questo governo anti-meridionale non parla
mai del vero problema che e' rappresentato dall'occupazione''.
''Bisogna riequilibrare l'occupazione - prosegue - che e' la
vera gabbia salariale che imprigiona il Paese''.
''Se 700 mila ragazzi emigrano al Nord - aggiunge D'Antoni -
e' per trovare il lavoro che nel Sud manca e questo spostamento
sta finanziando il settentrione con un trasferimento netto di
ricchezza che si aggira intorno ai 10-13 miliardi
l'anno''.

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T

BANCA MEZZOGIORNO: D'ANTONI (PD), DA GOVERNO FUMO NEGLI OCCHI =

Roma, 5 ago. (Adnkronos) - Sergio D'Antoni non e' affatto
convinto dal progetto della Banca per il Sud allo studio del ministro
dell'Economia, Giulio Tremonti. Il deputato siciliano del Pd e
ex-leader della Cisl dice all'ADNKRONOS di voler aspettare i dettagli
del progetto di Tremonti perche', al momento, "mi sembra il solito
metodo adottato da questo governo. Ovvero: c'e' un problema e si
escogita una trovata per far vedere che si fa qualcosa, ma poi alla
fine e' tutto soltanto fumo negli occhi".

"Non si capisce la ratio, i termini del progetto. Si vuole
creare una rete con le banche di credito cooperativo? In che modo? A
che scopo? Ripeto -sottolinea D'Antoni- mi sembra ancora una volta
fumo negli occhi, ma gli italiani non ci cascano piu'...".

(Pol-Mon/Ct/Adnkronos)
05-AGO-09 12:03

NNNN
ZCZC0105/SXA
WPP30129
R POL S0A QBXB ANSA Non definita

 

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T

SUD: D'ANTONI (PD), GOVERNO HA DILAPIDATO 35 MLD IN UN ANNO

(ANSA) - ROMA, 4 AGO - ''Con quali titoli il governo continua
a parlare di qualita' della spesa nel Mezzogiorno? In un solo
anno l'esecutivo e' riuscito a dilapidare 35 miliardi dal fondo
destinato agli investimenti produttivi del Sud per coprire ogni
spesa, anche la piu' ignobile''. Lo afferma Sergio D'Antoni,
responsabile Mezzogiorno del Pd.
''Sul Sud infatti - aggiunge - non ricadono solo i costi di
provvedimenti nazionali urgenti come la ricostruzione
dell'Aquila e gli ammortizzatori sociali, ma anche una raffica
di favori elargiti dal governo agli amici di tutte le
latitudini''.
''La compagine berlusconiana - sottolinea l'ex segretario
della Cisl - ha premiato con 230 milioni la disastrosa
amministrazione comunale di Palermo, salvando Diego Cammarata
dal default dell'Amia e condannando i palermitani a vivere
ancora tra i rifiuti. Ha lanciato un salvagente da 150 milioni
alla giunta di centrodestra di Catania, che affondava nei
debiti. Ha destinato 220 milioni a una fondazione partecipata
dalla Regione siciliana costituita da un precedente governo
Berlusconi. Ha rimpolpato di 500 milioni le casse del primo
cittadino capitolino Gianni Alemanno. Ha provveduto a pagare con
400 milioni le sanzioni europee degli allevatori del nord che
non hanno rispettato le quote latte. Ha rinfoltito la flotta di
battelli pubblici sul lago Maggiore e su quello di Garda''.
''Questo - conclude D'Antoni - il pulpito dal quale Silvio
Berlusconi e Giulio Tremonti si ergono oggi a ridicoli paladini
della buona spesa e del Sud''.
(ANSA).

I21-PH
04-AGO-09 15:44 NNNN
ZCZC
ADN0148 3 ECO 0 ADN ECO NAZ ADNKRONOS Non definita

 

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T

SUD: D'ANTONI, DA GOVERNO PIETOSA SCIARADA

(ANSA) - ROMA, 3 AGO - ''Con questa pietosa sciarada della
Cassa del Mezzogiorno e del piano per il Sud, il governo cerca
disperatamente di alzare una cortina fumogena davanti alla
devastante politica antimeridionalista perpetrata da un anno''.
Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.
''Silvio Berlusconi - aggiunge D'Antoni - parla di
fantomatici piani Marshall, ma l'esecutivo che presiede ha
finora tenuto bloccati 27 miliardi di competenza regionale
stanziati dal governo Prodi. Giulio Tremonti parla di qualita'
della spesa, ma finora ha usato i fondi destinati alle
infrastrutture meridionali come fossero un bancomat, arrivando a
dilapidarne 35 miliardi. Claudio Scajola parla di aiuti alle
imprese, ma il suo governo ha smantellato il credito d'imposta,
l'unico strumento capace di incentivare gli investimenti
produttivi degli imprenditori meridionali''.
''Si tratta di scene - dice ancora il parlamentare del Pd -
degne del miglior teatro dell'assurdo che fanno i conti con una
realta' banalissima: per il Sud in cassa non c'e' l'ombra di un
euro. Intanto l'esecutivo finanzia con soldi veri opere
immediatamente cantierabili come l'Alta velocita' est
Treviglio-Brescia e il tunnel ferroviario del Brennero, che da
solo costa alle casse dello Stato 3.574 milioni, poco meno di
quanto la Sicilia abbia ottenuto per un intero settennio.
Perche' questa disparita' di trattamento? Quale disegno
meridionalista - conclude D'antona - ha suggerito all'esecutivo
di impostare la politica nazionale sui tagli alle zone e alle
fasce deboli del Paese?''. (ANSA).

CSS
03-AGO-09 16:38 NNNN
ZCZC0175/SXA
WPP20142
R POL S0A QBXB ANSA Non definita

 

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T

SUD: D'ANTONI, PDL-LEGA LITIGANO,HANNO POCHE IDEE MA CONFUSE

(ANSA) - ROMA, 2 AGO - ''Dal battibecco tra Roberto Calderoli
e Fabrizio Cicchitto si evince che sul Mezzogiorno la destra ha
poche idee, ma confuse'', dice Sergio D'Antoni, responsabile per
il Mezzogiorno del Pd.
''Come si puo' parlare di federalismo la mattina per poi
proporre nuovi enti statali lo stesso pomeriggio? La verita' -
aggiunge D'Antoni - e' che a governo e maggioranza non interessa
assolutamente nulla della questione meridionale. Vogliono solo
gettare fumo negli occhi dei meridionali per creare l'illusione
che l'esecutivo si occupi di loro''.
''Con quale credito il governo parla di qualita' della spesa
dopo aver dilapidato per spese correnti nazionali 35 miliardi
dai fondi destinati alle infrastrutture del Sud? Quale disegno
meridionalista ha suggerito all'esecutivo di impostare la
politica nazionale sui tagli alle zone e alle fasce deboli del
Paese? Per quale motivo il governo ha deciso di smantellare il
credito d'imposta, l'unico strumento di fiscalita' di sviluppo
che incentiva gli investimenti produttivi e dunque non e' a
rischio di gestione criminale? Finche' i signori della destra
non si decideranno a rispondere a queste domande - conclude
D'Antoni - saranno squalificati da ogni serio dibattito sul
meridione. Le loro parole non si qualificano neppure come
chiacchiericcio agostano: sono semplici prese in giro''.(ANSA).

COM-PNZ
02-AGO-09 14:48 NNNN
ZCZC0227/SXA
WPP10166
R POL S0A QBXB ANSA Non definita

 

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T

SUD: D'ANTONI, DA OGGI TREMONTI VERO MONARCA DELLA SICILIA =

Roma, 2 ago. - (Adnkronos) - ''Raffaele Lombardo afferma che mai
e poi mai accettera' un ente centrale tipo Cassa del Mezzogiorno che
espropri la Regione Siciliana dalla gestione del Fas. Parole
clamorosamente smentite dai fatti. Solo due giorni fa, in occasione
della delibera del Cipe, il governatore ha infatti firmato un addendum
che trasforma Giulio Tremonti nel vero dominus delle politiche
economiche e di sviluppo in Sicilia''. Lo afferma Sergio D'Antoni,
responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Pd.

''Lombardo - aggiunge - dovra' infatti giustificare e
rendicontare la spesa di ogni singolo euro al ministro dell'economia,
il quale avra' potere di veto e di sanzione anche sulle gare di
appalto e sullo stato di avanzamento dei progetti. Davvero un
bell'esempio di autonomismo da parte del leader del Mpa, che se ne
torna obbediente nei ranghi incurante del fatto che a palazzo dei
Normanni da domani comandera' Tremonti. Davvero un bell'esempio
federalista da parte del titolare di via venti settembre, che si si
prepara a diventare monarca in Sicilia circondato dagli applausi di
chi fino a ieri gli lanciava bordate''.

(Sec/Pn/Adnkronos)
02-AGO-09 12:32

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ZCZC0074/SXA
WPP70136
R POL S0A QBXB ANSA Non definita

 

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PD: D'ANTONI "LUPO E' CANDIDATO GIUSTO PER SEGRETERIA SICILIANA"

PALERMO (ITALPRESS) - "Il rinnovamento della Sicilia passa
attraverso Giuseppe Lupo". Sergio D'Antoni, responsabile delle
politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico esprime
"pieno appoggio" alla piattaforma programmatica presentata oggi a
Palermo da Giuseppe Lupo, candidato alla segreteria siciliana del
partito.
"Lupo - continua D'Antoni - e' il candidato giusto per la Sicilia.
Il suo programma e' in grado di portare fuori dalle secche l'Isola,
puntando allo sviluppo economico e sociale a partire da una reale
partecipazione dal basso e da una piu' equa distribuzione delle
risorse e delle opportunita'. Sono queste le fondamenta di cui oggi
abbiamo bisogno per edificare un partito nuovo, capace di opporsi
con efficacia all'antimeridionalismo del Governo nazionale e agli
atteggiamenti compiacenti di coloro che, in Sicilia, cercano
pateticamente di vendersi come 'figli del Conte Ugolino'".
(ITALPRESS).

npl/com
01-Ago-09 16:09
NNNN
ZCZC
ADN0129 3 ECO 0 ADN ECO NAZ RSI ADNKRONOS Non definita

 

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T

PONTE STRETTO: FRANCESCHINI, L'OPERA VIENE DEFINANZIATA

(ANSA) - ROMA, 31 LUG - ''Il Ponte sullo Stretto, l'opera
simbolo del governo Berlusconi, e' stato sostanzialmente
definanziato''. Lo ha detto il segretario del Partito
democratico Dario Franceschini, nel corso di una conferenza
stampa.
Il responsabile per il Mezzogiorno del Pd, Sergio D'Antoni ha
spiegato che il dl anticrisi prevede che i fondi per il Ponte
sullo Stretto ''saranno erogati tenendo conto dell'andamento
della finanza pubblica, quindi non saranno erogati. Percio'
Berlusconi non ne parla piu'''. (ANSA).

KYV
31-LUG-09 14:03 NNNN
ZCZC IPN 167
POL --/T ITALPRESS Non definita

 

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SUD: CIPE;PD,NUOVO ENTE E'INUTILE,GOVERNO ACCOLGA 3 PROPOSTE

(ANSA) - ROMA, 31 LUG - ''Fumo negli occhi''. Cosi' Sergio
D'Antoni, responsabile per il Mezzogiorno del Partito
democratico, definisce l'ente per il Sud annunciato dal governo.
E lancia in contemporanea tre proposte targate Pd, che
prevedono, tra l'altro, ''l'utilizzazione degli enti
esistenti'', invitando il governo ad accoglierle.
La prima proposta coinvolge le Ferrovie dello Stato e l'Anas.
''Costruire ferrovie e strade nelle aree deboli e dare soldi
agli enti preposti per farlo, senza inventarsi nuovi enti'', e'
la ricetta del Pd. Nello specifico, come sottolinea anche il
segretario Dario Franceschini, la proposta e' ''che si faccia
una linea ad Alta velocita' tra Napoli e Bari e si costruisca
una rete ferroviaria almeno decente tra Palermo e Catania''.
Quanto alle strade, le priorita' indicate sono il completamento
della Salerno Reggio Calabria e la Ionica 106.
La seconda idea del Pd e' la ''riattivazione del credito
d'imposta per le imprese che investono nelle aree deboli del
Paese''.
La terza proposta e' un piano per 100 mila giovani diplomati
e laureati del Mezzogiorno, ''per evitare che siano costretti a
emigrare''. Il piano dovrebbe prevedere 100 mila stage formativi
in azienda, pagati dallo Stato. E un anno di contratto pagato
dallo Stato per le aziende che poi decidono di assumere. ''Il
piano costerebbe 500 milioni di euro - sottolinea Franceschini -
Un costo sostenibile''.
''Mettiamo in campo tre proposte - conclude il segretario - E
sfidiamo il governo ad accoglierle''.(ANSA).

KYV
31-LUG-09 13:48 NNNN
ZCZC0272/SXA
WPP50224
R POL S0A S41 S42 QBKS ANSA Non definita

 

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T

ISTAT: D'ANTONI, DATI SU POVERTA' METTONO IN EVIDENZA IMMOBILISMO GOVERNO =

Roma, 30 lug. - (Adnkronos) - ''I dati diffusi dall'Istat sulla
poverta' nel Mezzogiorno mettono in evidenza l'immobilismo del governo
quanto a politiche sociali e di sviluppo nelle aree deboli''. Ad
affermarlo in una nota e' Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno
del Partito democratico e vicepresidente della commissione Finanze
della Camera.

A Sud di Roma il tasso di poverta' assoluta, rileva l'esponente
del Pd, ''si attesta a livelli doppi rispetto a quelli del centro
nord. Una realta' ben nota all'esecutivo della destra, che tuttavia in
piu' di un anno non ha mosso un dito per venire incontro ai bisogni
dei ceti sociali piu' vulnerabili''.

Al contrario, conclude D'Antoni, ''la destra ha sistematicamente
penalizzato i piu' deboli e ha detto no a una mozione del Partito
democratico che avrebbe impegnato il governo ad aiutare gli indigenti
stanziando 500 milioni di euro a loro favore. E' la triste realta' di
una coalizione impegnata a difendere i piu' forti a scapito dei piu'
deboli''.

(Sec-Eca/Gs/Adnkronos)
30-LUG-09 15:28

NNNN
ZCZC0254/SXA
WPP50220
R POL S0A S41 QBKS ANSA Non definita

 

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SUD: D'ANTONI, NESSUN FONDO AGGIUNTIVO PER LA SICILIA =

GOVERNO SI LIMITA A RISPETTARE LA LEGGE

Roma, 30 lug. (Adnkronos) - ''Non c'e' un euro aggiuntivo nei
quattro miliardi che il governo si accingerebbe finalmente a
restituire alla Sicilia. Si tratta infatti di risorse Fas che la legge
assegna di diritto all'Isola, fondi di esclusiva competenza regionale,
che l'esecutivo Berlusconi tiene colpevolmente bloccati da un anno per
cinico calcolo politico''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd.

''E' sbagliato, dunque, mettere in relazione questo
trasferimento dovuto a un fantomatico piano per il Sud, di cui ancora
non si vede l'ombra. Va invece sottolineato che le dichiarazioni di
Silvio Berlusconi sull'importanza primaria dello scenario siciliano
rivelano clamorosamente le reali intenzioni del governo, che e'
esclusivamente interessato a mettere a tacere una torbida partita di
potere interna al centrodestra isolano", osserva D'Antoni.

"Altro che meridionalismo, altro che piano Marshall per il
Mezzogiorno: il Cavaliere si preoccupa solo di celare le tremende
spaccature interne alla maggioranza a all'esecutivo. Una cosa e'
certa: se Berlusconi crede di far passare un atto dovuto per gentile
concessione o se pensa di poter liquidare in questo modo la partita
siciliana e quella meridionale, sbaglia di grosso'', conclude
l'esponente del Pd.

(Sec-Fin/Col/Adnkronos)
30-LUG-09 13:50

NNNN
ZCZC
ADN0517 6 ECO 0 ADN ECO NAZ ADNKRONOS Non definita

 

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SUD:D'ANTONI,PREMIER SI PREOCCUPA SOLO DI CELARE SPACCATURE

(ANSA) - ROMA, 29 LUG - ''Le dichiarazioni di Silvio
Berlusconi sull'importanza dello scenario siciliano rivelano
clamorosamente la messa in scena del governo, che e'
esclusivamente interessato a mettere a tacere una torbida
partita di potere interna al centrodestra. Altro che
meridionalismo, altro che piano Marshall per il Mezzogiorno: il
Cavaliere si preoccupa solo di celare le tremende spaccature
interne alla maggioranza a all'esecutivo''. Lo afferma Sergio
D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.
''Una cosa deve essere ben chiara: sbloccando i 4 miliardi
dal Fas siciliano il governo non fa alcuna concessione
all'isola. Al contrario, restituisce il maltolto tenuto
illegittimamente in ostaggio fino ad ora. Se Berlusconi crede di
far passare un atto dovuto per gentile elargizione o se pensa di
poter liquidare in questo modo la partita siciliana e
meridionale, sbaglia di grosso''.(ANSA).

COM-TG
29-LUG-09 21:15 NNNN
ZCZC
ADN0385 3 ECO 0 ADN ECO NAZ ADNKRONOS Non definita

 

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T

DPEF: D'ANTONI(PD),NEMMENO OMBRA SOSTEGNO FAMIGLIE E PMI SUD

(ANSA) - NAPOLI, 29 LUG - ''Nel Dpef approvato alla Camera
non c'e' l'ombra di un'indicazione che vada a sostegno delle
famiglie e delle piccole e medie imprese meridionali''. Lo
afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e
vicepresidente della commissione Finanze della Camera,
sottolineando che il documento ''ignora del tutto e ancora una
volta i bisogni specifici del Sud''.
''Non c'e' da stupirsi se su questo terreno la maggioranza si
mostra sempre piu' debole - dice - la fiscalita' di sviluppo per
gli imprenditori meridionali e' ormai diventata un miraggio,
cosi' come un piano infrastrutturale degno di questo nome e un
adeguato sostegno ai giovani, ai disoccupati e ai precari del
Sud''.
''Mentre Silvio Berlusconi riempie il dibattito pubblico con
sterili annunci su ridicoli piani Marshall fatti a spese delle
Regioni meridionali - conclude - il suo governo non perde
occasione per confermare la propria impostazione antimeridionale
e antisociale''.(ANSA).

COM-KZB/SIL
29-LUG-09 16:25 NNNN
ZCZC0758/SXA
WPP30372
R POL S0A S41 QBXB ANSA Non definita

 

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SUD: D'ANTONI, NEL PIANO DI GOVERNO NON C'È EURO AGGIUNTIVO =

(AGI) - Roma, 28 lug. - "Nel fantomatico piano Marshall di
Silvio Berlusconi non c'e' l'ombra di un euro aggiuntivo per il
Sud. Il governo deve smetterla di prendere in giro il
Mezzogiorno". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd. "Vista la catastrofica politica economica
portata avanti dal governo, c'e' solo una modo per racimolare i
18 miliardi sbandierati dal Cavaliere: azzerare le risorse del
Fas di competenza delle regioni meridionali. Dopo aver scippato
26 miliardi dalla dotazione nazionale destinata agli
investimenti produttivi delle zone deboli, dopo aver tenuto per
un anno in ostaggio queste risorse negandole ai territori che
ne hanno disperato bisogno, il governo aggiungerebbe cosi'
scippo allo scippo, limando 9 miliardi dai 27 attualmente a
disposizione dei programmi regionali". Secondo D'Antoni, "la
gravissima politica antimeridionale dell'esecutivo sta
producendo in questi giorni una deflagrazione all'interno della
coalizione di maggioranza e di governo. Dopo piu' di un anno di
indicibili scippi e reiterate menzogne, il centrodestra cerca
ora disperatamente di alzare una cortina fumogena dietro la
quale nascondere le proprie insanabili contraddizioni. Ma non
e' con ridicoli piani Marshall o con partiti del Sud che si
risolve la questione meridionale. Occorre riportare al centro
della politica nazionale lo sviluppo delle zone deboli,
esattamente il contrario di quello che ha fatto finora il
governo Berlusconi". (AGI)
Com/Ted
281657 LUG 09

NNNN
ZCZC0396/SXA
YNA16192
R POL S41 S0A QBXO ANSA Non definita

 

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Apc-Afghanistan/ D'Antoni: Pd solidale con militari, Lega non dica no

"Non si possono non onorare gli impegni Nato"

Roma, 28 lug. (Apcom) - "L'Italia è presente in Afghanistan per
combattere il terrorismo internazionale e il Pd è solidale con i
militari italiani". Lo ha detto il parlamentare del Pd Sergio
D'Antoni intervistato alla trasmissione Omnibus su La7. "Mentre
la Lega - ha aggiunto D'Antoni -, che è un partito di Governo,
non può dichiararsi contraria alla presenza italiana in
Afghanistan o alla Missione di pace in Libano e non onorare gli
impegni con la Nato".

Red/Vep

281347 lug 09

ZCZC
AGI2490 3 POL 0 R01 / AGI Non definita

 

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NNNN
MAW9282 4 pol gn00 651 ITA0282; APCOM Non definita

Apc-Partito Sud/ D'Antoni: Sarebbe un disastro, governo nega crisi

"Fa credere che soldi dati a poveri sono inutili"

Roma, 28 lug. (Apcom) - "La Lega del Sud sarebbe un disastro.
Finora il Governo non ha ascoltato le esigenze del Sud. Anzi,
invece di combattere la crisi, l'ha negata". Lo afferma il
democratico Sergio D'Antoni osservando che "questa crisi è frutto
della mancata distribuzione della ricchezza".

"Inoltre - prosegue D'Antoni -, il Governo deve smetterla di far
credere che i soldi dati ai poveri sono inutili e sbagliati,
mentre quelli dai ai ricchi siano utili. I 18 miliardi di euro
richiesti dalle regioni del Sud sono 7 in meno dei 25 promessi
dall'Europa. E' singolare che il Governo dica: siccome sei
povero, allora ti lascio morire di fame".

Red/Vep

281345 lug 09

MAW9286 4 pol gn00 459 ITA0286; APCOM Non definita

 

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PD: D'ANTONI A BOCCIA, NON STA A NESSUNO METTERSI IN CATTEDRA =

Roma, 27 lug. - (Adnkronos) - "Francesco Boccia dovrebbe capire
che non sta a nessuno mettersi in cattedra. Se poi proprio lui crede
di poter dare lezioni di rinnovamento, allora vuol dire che siamo
davvero in una fase di involuzione''. Cosi' Sergio D'Antoni, Pd,
commenta le critiche di Francesco Boccia a Beppe Fioroni, dopo
l'intervista rilasciata dall'ex ministro al Messaggero.

''Quello che serve al partito non e' la predica dei Boccia di
turno, ma una linea di coerenza, di responsabilita' e di serieta'. Una
linea che la mozione Franceschini garantisce pienamente", conclude.

(Pol-Mon/Pn/Adnkronos)
27-LUG-09 19:13

 

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SUD: D'ANTONI, GOVERNO E' ORMAI A PUBBLICO DILEGGIO

(ANSA) - ROMA, 27 LUG - ''Sul Mezzogiorno il governo e' ormai
al pubblico dileggio. Silvio Berlusconi afferma che non ha mai
trascurato i problemi del Sud. A provarlo ci sarebbero i casi
dell'Abruzzo, di Catania e di Palermo. Per il Cavaliere tre
autogol clamorosi''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Partito democratico.
''La ricostruzione dell'Aquila - continua D'Antoni - e'
finanziata esclusivamente con i fondi destinati alle zone deboli
del Sud. L'esecutivo ha rifiutato di mettere sul piatto risorse
aggiuntive e ha spalmato gli interventi in un arco di tempo
vergognosamente lungo''.
Quanto ai comuni di Palermo e Catania, continua il deputato
Pd, ''il governo ha aiutato solo le amministrazioni amiche, e lo
ha fatto a scapito dei cittadini. Nel caso palermitano, il capo
del governo ha firmato una ordinanza che legittima l'amico Diego
Cammarata ad aumentare le addizionali Irpef, in deroga a quanto
previsto dalla legge. Cammarata sara' libero cosi' di pescare
dal portafogli della gente per ripianare le voragini causate
all'Amia dalla propria amministrazione scellerata. Allo stesso
modo, il governo ha dirottato decine di milioni di euro dal Fas
per contribuire a sanare i buchi prodotti dalla giunta di destra
di Catania. Invece di sanzionare amministrazioni fallimentari,
inefficienti e clientelari, l'esecutivo della destra le ha
salvate, caricando tutti i costi sulle fasce sociali piu'
deboli''.(ANSA).

COM-FLB
27-LUG-09 15:06 NNNN
ZCZC
ADN1083 3 POL 0 ADN POL NAZ ADNKRONOS Non definita

 

SUD: DA INIZIO LEGISLATURA SOTTRATTI 35 MLD

SBLOCCO BERLUSCONI? E' PRESA IN GIRO, SONO FONDI REGIONALI
(ANSA) - ROMA, 27 LUG - Dall'inizio della legislatura ad oggi
''sono stati sottratti al sud 26 miliardi'': lo sottolinea il
responsabile per il Mezzogiorno del Pd, Sergio D'Antoni. Secondo
D'Antoni l'annunciato piano del premier, Silvio Berlusconi, di
sboccare nuovi fondi e' ''una presa in giro'': si tratterebbe di
fondi regionali che dunque non sono a disposizione del Governo.
Inoltre D'Antoni 'boccia' l'ipotesi di un partito del Sud che e'
''il contrario di quello di cui il Sud ha bisogno''.
Sui fondi sbloccati D'Antoni afferma: ''E' una presa in giro:
quei soldi sono delle regioni e il governo non puo' toccarli per
vincolo europeo. Quindi non fanno nessuna cortesia''. D'Antoni
spiega poi che nell'attuale decreto anticrisi ''per il Sud non
c'e' nulla. Il decreto contiene la Tremonti ter per la
detassazione di quanto reinvestito dalle imprese. Ma questa
norma, in un paese diseguale come e' l'Italia fara' si' che dei
2 miliardi previsti 1,8 vadano alle zone forti del paese e 200
milioni alle zone deboli. Noi, insieme all'Mpa avevamo chiesto
che ci fosse una differenziazione, ad esempio una detassazione
maggiore per le zone piu' deboli. Ma in commissione si e' detto
di no e si e' impedita la discussione''.
Ma c'e' anche il problema del Ponte sullo Stretto: ''Nel
decreto si stanziano per la sesta volta i soldi per il ponte
(1,3 miliardi). Poi pero' nella norma c'e' una postilla che dice
che i soldi saranno erogati tenuto conto delle esigenze di
finanza pubblica. Quindi questi soldi non si vedranno mai''. Per
questi ultimi due motivi in particolare D'Antoni definisce il
decreto come ''provvedimento antimeridionalista''.
E il partito del Sud? ''Mi pare una proposta ridicola di chi
non e' in grado di avere una politica per il Mezzogiorno e si
inventa un diversivo. - ribatte D'Antoni - Noi abbiamo bisogno
dell'esatto contrario: una politica nazionale che punti sul Sud.
Il partito del Sud serve a camuffare le divisioni e a non
affrontare la crisi del centrodestra nel Mezzogiorno. Il
centrodestra al Sud e' esploso e non e' in grado di avere una
politica per questa parte del paese. Ci sono solo proclami ma
non c'e' ne' una proposta concreta ne' un euro''.

NEWS PRIMA

PARTITO SUD:D'ANTONI,MAGGIORANZA ESPLODE SU DISASTRI GOVERNO

(ANSA) - ROMA, 26 LUG - ''Dopo un anno e tre mesi di governo
e di tagli indiscriminati nei confronti delle zone deboli del
Paese e dopo aver cancellato ogni intervento per favorire gli
investimenti produttivi a partire dal credito di imposta,
finalmente la maggioranza di centrodestra e' esplosa''. Lo dice
Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.
''Camuffare questa esplosione con ridicoli partiti del Sud,
con ipotetici piani Marshall per il Mezzogiorno, con minacce di
abbandono della maggioranza, e' grottesco quanto tragico -
sottolinea D'Antoni - Per ora a favore dei meridionali non vi e'
niente di concreto e si deve assistere solo a dispute di potere
interne alla destra. Cio' che si sente provenire dalle parti
della maggioranza equivale al detto cinese 'si sente tanto
rumore per le scale ma non si vede mai nessuno scendere'''.
''Il Pd - conclude il responsabile Mezzogiorno del partito -
deve prendere la bandiera dello sviluppo nazionale partendo
dalle zone deboli come fondamentale via per uscire dalla crisi e
avere cosi' un paese piu' giusto e piu' forte per la
competizione internazionale''.

NEWS PRIMA

PONTE MESSINA: D'ANTONI, DL ANTICRISI GIA' LO FA VACILLARE =

Roma, 23 lug. - (Adnkronos) - ''Neanche e' stata posata la prima
pietra e il ponte sullo stretto gia' vacilla. Il maxi-emendamento del
governo al decreto anticrisi prevede infatti che lo stanziamento di
1,3 miliardi dal Fas nazionale sia condizionato a ''vincoli di finanza
pubblica''. Una postilla che riconosce a Giulio Tremonti la totale
discrezionalita' sul futuro della grande opera siciliana''. Lo afferma
Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.

''Dopo aver riempito dibattiti pubblici sulla qualita' della
spesa pubblica, dopo aver sbandierato l'importanza di rendere
'italiani i siciliani' attraverso il ponte, l'esecutivo di fatto si
prepara a congelare sine die l'apertura dei cantieri. Abbiamo
denunciato dal primo momento l'indecenza del governo, che ha affidato
il capitolo infrastrutture nel Mezzogiorno solo all'annuncio di questa
opera di regime. Ora pero' la situazione si fa davvero grottesca",
osserva l'esponente del Pd.

"Dopo aver penalizzato gli imprenditori, aver dimenticato i
precari e i disoccupati, con il cosiddetto decreto anticrisi
l'esecutivo si prende gioco ancora una volta dei siciliani e dei
meridionali non onorando neppure quello che fino a ieri sbandierava
come un proprio vessillo'', conclude D'Antoni.

NEWS PRIMA

SUD:D'ANTONI(PD),GOVERNO NASCONDE SCEMPIO CONTRO SUD

(ANSA) - ROMA, 23 LUG - Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd, sostiene che il presidente del consiglio,
Silvio Berlusconi, ''afferma che il governo non ha comunicato ai
meridionali quanto e' stato fatto per loro in un anno di
governo''. ''Per una volta vogliamo dargli ragione'', commenta
D'Antoni, per il quale il governo ''si e' sempre trincerato
dietro un muro di menzogne e non ha mai comunicato lo scempio di
cui si e' reso responsabile''.
Come esempi, D'Antoni afferma che ''mai il governo ha
comunicato di aver tolto 26 miliardi dai fondi destinati alle
infrastrutture e agli investimenti produttivi del sud. Mai ha
spiegato di aver spazzato via ogni strumento di fiscalita' di
sviluppo per gli imprenditori meridionali. Mai ha annunciato di
aver bloccato i fondi regionali che la legge assegna ai
territori del Mezzogiorno. Mai ha ammesso di aver tagliato con
ferocia i fondi e il personale del sistema scolastico
meridionale. Mai ha detto che con i soldi del Sud sono stati
pagati tutti i provvedimenti nazionali fin qui adottati, inclusa
la sanatoria per gli allevatori del nord che hanno sforato le
quote latte''. (ANSA).

NEWS PRIMA
TSUD: D'ANTONI (PD), BERLUSCONI MENTE SAPENDO DI MENTIRE

(V. 'SUD: BERLUSCONI, NON ABBIAMO FATTO VEDERE...' DELLE 16.41)
(ANSA) - ROMA, 22 LUG - ''La sagra delle menzogne sul
Mezzogiorno va avanti, e Silvio Berlusconi continua a tenerne il
banco. Il Cavaliere sa perfettamente di dire bugie quando
afferma che il governo e' vicino al Sud''. Lo afferma Sergio
D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.
''Altro che grandi opere: l'esecutivo ha mortificato il
Mezzogiorno - sottolinea il deputato del Pd - riducendo il
capitolo infrastrutture a spot elettorali e al fantomatico
annuncio di un'opera di regime come il Ponte sullo Stretto, che
vedra' aprire i cantieri non prima del 2011''.
''Intanto - prosegue D'Antoni - ha sistematicamente sottratto
risorse al Sud, spostando decine di miliardi di euro dalle zone
deboli a quelle forti. Ha bloccato le risorse assegnate dalla
legge alle regioni meridionali, ha smantellato tutti gli
strumenti di fiscalita' di sviluppo per gli imprenditori
meridionali, ha razziato il fondo per le aree sottoutilizzate
per coprire ogni ordine di spesa nazionale e ordinaria''.
Impostazione ''pienamente confermata'', secondo l'ex leader
della Cisl, nel decreto anticrisi, dove ''non c'e' l'ombra di
una misura a sostegno delle aree e dei ceti deboli''.
''Insomma - conclude - se il governo e' vicino al Sud non e'
per aiutarlo, ma per sottrargli il portafogli''.(ANSA).

NEWS PRIMA
TPARTITO SUD: D'ANTONI (PD), BASSOLINO VA FUORI BERSAGLIO

(V. 'PARTITO SUD: BASSOLINO, INTESE BIPARTISAN...', DELLE 9.40)
(ANSA) - ROMA, 22 LUG - Sergio D'Antoni, responsabile
Mezzogiorno del Pd, critica l'intervista di Antonio Bassolino al
Corriere della Sera, sostenendo che il presidente campano
''analizza in maniera corretta'' i problemi del Sud'', ma sulle
soluzioni, ''va completamente fuori bersaglio''.
''Il Mezzogiorno non si difende con intese trasversali ma
fronteggiando nella maniera piu' risoluta la devastante
impostazione antimeridionale del governo Berlusconi'', afferma
D'Antoni, per il quale affermare ''che per difendere il
meridione si debbano per forza rompere gli steccati'' e' un
''errore'', che si presta a interpretazioni ''equivoche''.
Quello che serve, per D'Antoni, ''e' un grande progetto
nazionale, che si opponga con intransigenza e concretezza
all'impostazione leghista di questo esecutivo e che sappia
chiamare a raccolta tutti coloro che vedono nello sviluppo del
meridione la piu' importante occasione di crescita per il
paese''.
''In questo progetto nazionale, unitario e solidale -
conclude D'Antoni - il Partito democratico si riconosce
pienamente''.

CRISI ECONOMICA: DECRETO PENALIZZA SUD E PREMIA EVASIONE

21 LUGLIO 2008 (ADNKRONOS) - ''Nel cosiddetto decreto anticrisi non c'e' traccia di una misura specifica a sostegno delle fasce e delle zone deboli del Paese. Disoccupazione, precariato e sviluppo delle aree deboli sono capitoli completamente dimenticati dal governo, che al contrario decide di premiare i ceti e le aree forti confermando cosi' la propria vocazione antilegalitaria, antisociale e antimeridionale''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

''Mentre il numero di reati fiscali registra un boom senza pari - dice - l'esecutivo Berlusconi vara uno scandaloso condono con cui aiuta i piu' grandi evasori. Ma non basta. Perche' con la detassazione degli utili di azienda, il governo della destra privilegia sfacciatamente le realta' industriali piu' forti ed affermate, a scapito delle piccole e medie aziende che formano il fragile tessuto produttivo del Sud".

In questo modo, conclude, "si inverte letteralmente lo stesso concetto di fiscalita' di sviluppo, in sfregio a quegli imprenditori meridionali che potrebbero creare ricchezza e occupazione nelle aree piu' deboli e maggiormente esposte agli effetti della recessione''.

MEZZOGIORNO: DA TREMONTI SOLO CHIACCHIERE PER BLANDIRLO

ROMA, 20 LUGLIO 2009 (ADNKRONOS) - ''Stando a quanto riportato dagli organi di stampa, Giulio Tremonti sarebbe favorevole all'istituzione di un ente pubblico che finanzi iniziative tese al rilancio del Sud. 'Se fosse per me rifarei la Cassa del Mezzogiorno', ha affermato. Ma da chi altri dipende un progetto del genere se non dal ministro dell'economia, che e' anche il dominus del governo Berlusconi?''. A chiederlo e' Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico. ''Le parole di Tremonti - aggiunge - si aprono a due interpretazioni. Il ministro potrebbe essere sincero, ma allora dobbiamo pensare che ci siano istanze piu' o meno occulte che esercitano pressioni sul suo lavoro e limitano la sua autonomia. In questo caso avrebbe il dovere di denunciare pubblicamente tali interferenze''. Se non lo fa, continua D'Antoni, ''dobbiamo per forza credere alla seconda ipotesi: Tremonti cerca di blandire con chiacchiere sterili l'opinione pubblica del Mezzogiorno, infuriata dopo un anno di scandalosa impostazione antimeridionale. Una politica che ha tolto finora 26 miliardi alle zone e alle fasce sociali piu' deboli, per riversarli sulle aree e sui ceti piu' forti. Non e' con le parole che il ministro riuscira' a compensare l'azione di un governo che si e' mosso ferocemente e sistematicamente contro il Sud''.

CRISI: ALLARGARE PLATEA TREMONTI TER E INCENTIVI A SUD

ROMA, 20 LUGLIO 2009 (ANSA) - ''Sull'articolo 5 insistono per fare una votazione che divida Parlamento e commissioni. Noi chiediamo un allargamento dei settori coinvolti, soprattutto all'informatica, ma anche ai trasporti e maggiori incentivi per le aree svantaggiate''. Lo dice il capogruppo del Pd in commissione Bilancio, Pier Paolo Baretta al termine della riunione di questa mattina delle commissioni Bilancio e Finanze
della Camera impegnate sul decreto anti-crisi e in particolare sull'articolo 5, la 'Tremonti ter' sulla detassazione degli utili reinvestiti in macchinari. Baretta aggiunge che c'e' stata ''una rigidita' da parte del governo che non possiamo accettare''. ''Una parte della maggioranza - sottolinea il suo collega di partito Sergio D'Antoni - e' d'accordo con noi su questi punti. Il governo per ora si e' riservato di valutare e vediamo che risposte ci dara' alle 14.30 alla ripresa dei lavori''.

SUD: PIENAMENTE CONDIVISIBILI LE PAROLE DI FRANCESCHINI

ROMA, 16 LIGLIO 2009 (ANSA) - ''Totalmente condivisibili le parole di Dario Franceschini sull'importanza strategica nazionale dello sviluppo del Mezzogiorno. La crescita delle aree deboli deve tornare al centro della politica italiana''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. Il mezzogiorno deve tornare al centro della politica, sottolinea D'Antoni, ''non solo per una questione di giustizia sociale ma anche perche' solo attraverso una redistribuzione della ricchezza e delle opportunita' tra fasce sociali e aree geografiche il Paese sara' in grado di ripartire''. ''Giusta anche la bocciatura di un improbabile Partito del
Sud - conclude - Non e' scimmiottando il modello divisivo della Lega che il Mezzogiorno riuscira' a riscattarsi. Se poi tale soggetto e' in mano a membri di una maggioranza e di un esecutivo ferocemente antimeridionalisti, allora si sfiora il ridicolo. Non serve un Carroccio del Sud, ma un grande progetto nazionale che punti sul Mezzogiorno. Un progetto in cui il Partito democratico si riconosce pienamente''.

SUD: DA SVIMEZ DATI DI SISTEMATICO SCIPPO DEL GOVERNO

ROMA, 16 LUGLIO 2009 (ANSA) - ''Il rapporto Svimez conferma quello che noi diciamo da mesi, e cioe' che ai danni del Mezzogiorno e' stato perpetrato un vero e proprio scippo, come dimostra la sistematica sottrazione di fondi Fas che ad oggi sono stati dirottati per decine di miliardi su interventi che nulla hanno a che fare con il Sud''. Lo dichiara Sergio D'Antoni, vice presidente della commissione Finanze della camera e responsabile Mezzogiorno del Pd. ''I dati resi noti oggi - continua - ci dicono cio' che sarebbe dovuto gia' essere evidente e cioe' che la crisi colpisce si' tutto il Paese, pero' colpisce in maniera piu' grave le zone piu' deboli incidendo sui livelli dell'occupazione, del reddito e dei servizi, con un grave fenomeno di ripresa dell'emigrazione intellettuale dal Sud al Nord''.
''Un emigrazione - prosegue - che le famiglie del Sud pagano due volte: prima, pagando per l'istruzione dei propri figli e poi, mantenendoli al Nord finche' non trovano lavoro ed
autonomia economica''. ''Si pone dunque con forza la grande questione di mettere in
atto da subito una politica che e' l'opposto di quella messa in campo dal Governo - conclude D'Antoni - una politica che parta dalle fasce deboli e che ne sostenga bisogni e necessita'. Perche' e' solo cosi', mettendo benzina nel motore del pezzo di
Italia che non ce la fa, che tutto il Paese puo' ripartire''.

RIFIUTI PALERMO: INACCETTABILE RIPIANARE DEBITI AMIA CON IRPEF

PALERMO, 15 LUGLIO 2009 (ADNKRONOS) - ''Mentre l'arcivescovo Paolo Romeo parla di una Palermo abbandonata dai palazzi del potere, Silvio Berlusconi licenzia un'ordinanza ritagliata su misura di Diego Cammarata, che consente alla Giunta di raddoppiare l'addizionale Irpef ai cittadini. In questo modo il Cavaliere premia la mala amministrazione del suo pupillo, autorizzandolo a mettere le mani in tasca ai lavoratori per ripianare i debiti dell'Amia, messa in ginocchio dalla disastrosa gestione del centrodestra''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico, che in merito ha presentato un'interrogazione alla Camera. ''Ecco - prosegue - la vera essenza antisociale e antimeridionale di un governo che va dicendo di non mettere le mani in tasca ai cittadini, ma che ogni giorno tartassa con feroce accanimento le zone e le fasce deboli del Paese. I palermitani, che gia' pagano
l'imposta sui rifiuti piu' alta d'Italia, non possono e non devono pagare il prezzo della cattiva amministrazione di Cammarata. Il governo ritiri immediatamente questa ordinanza scandalo - conclude D'Antoni - e pensi a far fronte tempestivamente alle reali cause che stanno dietro ai debiti dell'Amia e all'emergenza dei rifiuti
palermitana''.

LAVORO: DATI BANKITALIA RIFLETTONO IMMOBILISMO GOVERNO

ROMA, 15 LUGLIO 2009 (ADNKRONOS) - ''Conosce il ministro Tremonti i numeri dell'occupazione meridionale? Sa che in Sicilia e Campania, Puglia e Calabria lavora meno di una persona su due? Il deterioramento del mercato del lavoro registrato da Bankitalia specialmente nelle aree deboli del Sud, riflette l'immobilismo di un governo che non ha fatto nulla per tutelare i disoccupati e per sostenere lo sviluppo delle zone sottoutilizzate''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. Al contrario, prosegue, "l'esecutivo non ha fatto altro che sottrarre risorse alle zone deboli. Dopo aver smantellato il credito d'imposta per gli imprenditori meridionali, ha caricato sulle realta' piu' vulnerabili tutti i costi della crisi. Un andazzo confermato nel decreto fiscale, dove non c'e' l'ombra di una misura a sostegno delle piccole e medie imprese, che compongono il fragile tessuto produttivo del Mezzogiorno". "Morale, gli imprenditori chiudono, il lavoro si fa sempre piu' precario, i consumi calano a picco. Un allarmante circolo vizioso innescato dalla politica miope, antimeridionale e antisociale del governo Berlusconi", conclude D'Antoni.

ENI: SUBITO TAVOLO A PALAZZO CHIGI CON TREMONTI PER PORTO TORRES

ROMA, 15 LUGLIO 2009 (ADNKRONOS) - ''Bisogna aprire subito un tavolo a Palazzo Chigi, ma con Tremonti che e' l'unico che ha la borsa, altrimenti facciamo solo un discorso accademico''. Sergio D'Antoni auspica che il governo prenda in mano la situazione dello stabilimento chimico di Porto Torres, del quale l'Eni ha annunciato la chiusura. Il parlamentare del Pd dice all'ADNKRONOS che ''in tutta Italia ci sono 370 punti di crisi, alcuni molto gravi perche' situati in zone deboli e a forte disagio sociale''. L'ex leader della Cisl cita anche Termini Imerese, oltre a Porto Torres: ''C'e' un'assenza totale del governo nell'affrontare questi problemi e nel cercare soluzioni, in zone che non possono permettersi di perdere occupazione: l'alternativa -avverte D'Antoni- non e' la riconversione, ma la disoccupazione''. ''Serve una forte iniziativa di tutto il governo, non del singolo ministro che poi non ha i poteri e le risorse per trovare una soluzione. Si apra un tavolo a Palazzo Chigi, ma con Tremonti, che e' l'unico che ha la borsa, che affronti
questi problemi, a partire da Porto Torres e Termini Imerese''. Poi D'Antoni sottolinea il ruolo di ''azionista di maggioranza'' del governo nell'Eni: ''Se c'e' un intervento del governo, la soluzione si trova'', rimarca il deputato Pd. ''Il problema -insiste-
e' che il governo, come ha sottovalutato la crisi, continua a sottovalutare i punti esplosivi prodotti dalla crisi''.

RIFIUTI: GOVERNO INCENTIVA LA MALA AMMINISTRAZIONE DI PALERMO

PALERMO, 14 LUGLIO 2009 (ANSA) - ''In base a un'ordinanza del presidente del Consiglio dello scorso 3 luglio esclusivamente il Comune di Palermo puo' aumentare le addizionali Irpef. Il governo spieghi perche' e' stata concessa questa deroga al sindaco Diego Cammarata, che intende ripianare in questo modo i debiti dell'Amia, l'azienda partecipata che si occupa della gestione dei rifiuti, e se intenda proseguire su questa linea che incentiva la mala amministrazione e scarica tutti i costi e tutti i sacrifici sulle fasce sociali piu' deboli''. E' quanto chiede una interrogazione a risposta immediata del gruppo del Pd,
primo firmatario e' Sergio D'Antoni.

CONSUMI: CON QUESTO GOVERNO DATI SU SUD NON STUPISCONO

ROMA, 14 LUGLIO 2009 (ADNKRONOS) - ''I dati Istat sul calo dei consumi al Sud preoccupano ma non stupiscono. Non potrebbe essere altrimenti con la politica antimeridionale perpetrata dal governo Berlusconi''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. ''Dal primo giorno, l'esecutivo della destra ha caricato sulle fasce piu' deboli del meridione tutti i costi della crisi - aggiunge D'Antoni - Ha tolto risorse alle imprese, ha prosciugato i fondi destinati agli investimenti produttivi, ha ridotto il capitolo infrastrutture a un ridicolo refrain sul ponte di Messina, ha spostato decine di miliardi dalle aree sottoutilizzate alle zone forti del paese''. Cosi', spiega ancora il responsabile Mezzogiorno Pd, ''nelle regioni del Sud l'occupazione e' ai minimi storici, i redditi restano fermi, le piccole e medie imprese oscillano sull'orlo del baratro e i consumi sono in caduta libera''.Un bilancio che per D'Antoni e' destinato a peggiorare con il Tremonti Ter, ''un provvedimento ritagliato su misura delle industrie grandi e consolidate, che penalizza le realta' piccole e medie invertendo letteralmente il concetto di fiscalita' di sviluppo''.

SICILIA: CON ALESSI SCOMPARE UN PROTAGONISTA DELL'AUTONOMIA

PALERMO, 14 LUGLIO 2009 (ANSA) - ''E' con il piu' profondo cordoglio che ho appreso della scomparsa di Giuseppe Alessi. Con lui non se ne va solo un amico, ma uno dei padri fondatori dell'autonomia siciliana e un grande protagonista della storia italiana. Alla famiglia voglio esprimere la mie condoglianze e la mia vicinanza''. Lo afferma Sergio D'Antoni del Pd. ''Il lavoro e il rigore morale di Alessi - aggiunge - oggi devono essere un faro per tutti coloro che vogliono battersi per il bene della Sicilia e del Mezzogiorno d'Italia''.

PARTITO SUD: LOMBARDO-MICCICHE' COME AMERICANO SORDI

PALERMO, 13 LUGLIO 2009 (ANSA) - ''Con la storia del Partito del Sud Gianfranco Micciche' e Raffaele Lombardo si comportano come l'americano di Alberto Sordi, solo che al posto di John Wayne e Henry Fonda scimmiottano Umberto Bossi e Roberto Calderoli''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd. ''Le politiche fondate sul conflitto - aggiunge - sono agli antipodi dello stesso concetto di sviluppo. Il meridionalismo nasce con l'unita' d'Italia e non puo' essere divisivo. Punta invece alla crescita delle zone deboli in una prospettiva nazionale, unitaria e solidale. Per questo l'idea che da una sorta di 'Lega Sud' possa scaturire la minima politica meridionalista e' una contraddizione in termini''. Per D'Antoni, ''la tragedia si ripete in farsa: cosi', i due
demiurghi di questo movimento pseudo-leghista non riescono a nascondere insanabili contraddizioni; l'uno leader di un partito di maggioranza, l'altro membro del governo, Lombardo e Micciche' alzano sterili toni indignati la mattina per poi fare il gioco
antimeridionale del governo il pomeriggio''. ''Per contrastare la linea dell'esecutivo - conclude D'Antoni - non servono sterili slogan o partiti fatti a tavolino, basterebbe votare almeno una volta contro i provvedimenti anti-Sud del governo Berlusconi''.

PALERMO: BERLUSCONI PERMETTE RIALZO IRPEF

PALERMO, 13 LUGLIO 2009 (ANSA) - ''Scandaloso il soccorso di Silvio Berlusconi al sindaco di Palermo: l'azzurro Diego Cammarata grazie a un'ordinanza ritagliata su misura potra' raddoppiare l'addizionale Irpef ai lavoratori, in deroga a quanto stabilito dalla legge''. Lo dice Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.
''Ecco la vera essenza antisociale e antimeridionale - aggiunge - di un governo che va dicendo ogni giorno di non mettere le mani in tasca ai cittadini, ma che dal primo giorno
tartassa con feroce accanimento le zone e le fasce sociali piu' deboli del Paese''.
''Il capo dell'esecutivo - prosegue D'Antoni - spiana la strada alle mire vampiresche del suo pupillo, che in piena crisi dei rifiuti ha gia' provato senza successo ad aumentare
l'imposta sulla nettezza urbana. Ora Cammarata puo' tentare nuovamente di far pagare ai palermitani i debiti causati all'Amia (azienda per la raccolta dei rifiuti, ndr) dalla sua
gestione clientelare e spendacciona. Sulla sua strada trovera', compatta e irremovibile, l'opposizione del Pd''.

TREMONTI TER: GOVERNO FA PAGARE CRISI A FASCE DEBOLI

ROMA, 13 LUGLIO 2009 (ANSA) - ''Con il decreto fiscale l'esecutivo di Silvio Berlusconi fa pagare la crisi ancora una volta alle le fasce deboli del Paese''. Cosi' Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd. ''Il cosiddetto Tremonti Ter - spiega - altro non e' che
l'ennesimo regalo alle realta' industriali piu' forti e affermate, le quali vedranno detassarsi gli utili reinvestiti a scapito delle piccole e medie imprese. Vale a dire alle aziende che compongono il fragile tessuto produttivo del Sud e rappresentano le realta' piu' esposte alla stretta creditizia''. ''Se poi a questo sfregio - aggiunge - dovesse accostarsi anche lo scudo fiscale, scandaloso condono per i grandi evasori, verrebbe confermata l'impostazione antilegalitaria di un esecutivo e di una maggioranza che dal primo giorno hanno sempre e solo tutelato gli interessi dei piu' forti a spese dei piu' deboli''.

PARTITO SUD: MICCICHE' NON HA TITOLI PER CRITICARE IL GOVERNO

PALERMO, 10 LUGLIO 2009 (ANSA) - ''Se il sottosegretario Gianfranco Micciche' critica davvero l'impostazione anti-Sud dell'esecutivo, compia finalmente atti concreti e conseguenti. Altrimenti risparmi a tutti ulteriori chiacchiere e segua, come ha sempre fatto, la linea leghista dell'esecutivo cui appartiene''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd. ''Micciche', che si erge a paladino di un fantomatico Partito del Sud, - aggiunge - afferma che il Pd 'non ha amalgama e neppure colla'. Sbaglia, anche se parla da vero intenditore. Da piu' di un anno rimane infatti attaccato con pervicacia alla sua poltrona di Palazzo Chigi, nonostante le parole con cui riempie
i giornali. Alza sterili toni indignati la mattina per poi fare il gioco antimeridionale del governo il pomeriggio. Il suo e' basso opportunismo''. ''Quanto al Il Partito democratico, -
conclude - continuera', come ha sempre fatto, a combattere i soprusi e le menzogne dei nemici del Sud. Sia quelli dichiarati come i leghisti, che quelli mascherati da falsi paladini come Gianfranco Micciche'''.

MPA: LOMBARDO TERZISTA? NON EMERGE DAI FATTI

(ANSA) - ROMA, 10 LUG - ''Il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo afferma con candore che il partito del Sud nascera' fuori dagli attuali schieramenti. A questo punto vorremmo chiedere quando ha intenzione di passare dalle parole ai fatti''. Lo afferma Sergio D'Antoni del Pd. ''A quanto ci risulta, infatti, Lombardo e' leader di un
movimento che e' parte integrante della coalizione di maggioranza. In piu' di un anno - aggiunge D'Antoni - ''i parlamentari del leader autonomista non hanno mai fatto mancare
un voto, e men che mai la fiducia, a questo esecutivo antisiciliano e antimeridionale. Il governatore si erge ora a improbabile paladino del terzismo. Ma dove sono i fatti? E con
quale credito parla Lombardo?''.

DL FISCALE: PENALIZZA SVILUPPO E OCCUPAZIONE SUD
ROMA, 9 LUGLIO 2009 (ANSA) - 'Nel decreto fiscale non c'e' l'ombra di una misura a sostegno dei lavoratori e delle piccole e medie imprese che operano nelle aree sottoutilizzate del Paese. Al contrario, il cosiddetto 'Tremonti Ter' privilegia sfacciatamente le grandi realta' industriali, lasciando a bocca asciutta le piccole e medie imprese che potrebbero creare sviluppo e lavoro nelle aree deboli del Sud. Mentre gli indicatori dell'occupazione meridionale toccano livelli allarmanti, il governo continua a sottrarre ricchezza alle zone e alle fasce sociali piu' vulnerabili'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. 'Conosce il ministro Tremonti i numeri dell'occupazione meridionale? Sa che in Sicilia e Campania, Puglia e Calabria lavora meno di una persona su due? In tutti questi mesi - aggiunge - l'esecutivo della destra non ha fatto nulla per tutelare il lavoro e il fragile sistema delle Pmi meridionali. Al contrario, lo ha penalizzato in ogni modo, abolendo l'automatismo sul credito d'imposta, prosciugando i fondi per le infrastrutture e per gli investimenti produttivi, spostando montagne di denaro sulle zone e sulle fasce sociali piu' forti. Questa impostazione, pienamente confermata nel decreto fiscale, causa danni incalcolabili al meridione e inchioda il Paese, impedendo qualsiasi tipo di ripresa'.
FIAT: PD VICINO A LAVORATORI DI TERMINI IMERESE
ROMA, 8 LUGLIO 2009 (ADNKRONOS) - 'Il Partito democratico e' accanto ai lavoratori di Termini Imerese. I costi della crisi non possono gravare sempre e solo sulle spalle delle fasce sociali piu' deboli'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico e vicepresidente della commissione Finanze Camera. 'Il governo nazionale e la giunta siciliana - aggiunge D'Antoni - escano subito dal letargo e mettano sul piatto risorse vere e idee concrete per garantire un domani alle migliaia di famiglie che oggi vivono nell'angoscia". Secondo D'Antoni "l'obiettivo deve essere quello di combattere le diseconomie e incentivare le nuove tecnologie attraverso una proficua concertazione con tutte le parti sociali. Un processo che non deve incidere in alcun modo sui livelli occupazionali della fabbrica siciliana. La strada maestra e' quella indicata dal contratto di programma, documento siglato oltre un anno fa e da allora abbandonato colpevolmente sia dall'esecutivo nazionale che da quello regionale. Silvio Berlusconi e Raffaele Lombardo finora si sono comportati da notai passivi, semplici passacarte. Ora - conclude - servono atti concreti e risorse vere per assicurare un futuro di primo piano allo stabilimento di Termini Imerese, che deve continuare ad essere uno dei piu' importanti poli industriali del Mezzogiorno'.
ENCICLICA: IMPORTANTE MONITO PER ETICA E SOLIDARIETA'
ROMA, 7 LUGLIO 2009 (ANSA) - 'Un messaggio di speranza, un monito esemplare che deve spronare a rilanciare lo sviluppo partendo dai principi fondamentali dell'etica, della solidarieta' e della sussidiarieta''. Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera, commenta cosi' l'enciclica sociale di Papa Benedetto XVI, 'Caritas in veritate'. 'La finanza, il mercato, il lavoro non possono e non devono essere strumenti capaci di mortificare e di mettere al al giogo la persona umana. Eppure sono molti i segni che ci parlano di uno sviluppo disequilibrato, basato sul dominio dei piu' forti sui piu' deboli. La crisi in atto e' l'effetto piu' chiaro e dirompente che per troppi anni la ricchezza si e' concentrata, aumentando vertiginosamente le differenze tra ceti sociali e aree geografiche. Ad essere ridefinito, a questo punto - aggiunge D'Antoni - e' lo stesso fine ultimo dell'economia. Perche' non esiste vero sviluppo se questo e' realizzato a spese dei piu' deboli. Quello del Papa e' un appello nobile alla responsabilita' di tutti coloro che, nel definire le regole e i limiti del nuovo capitalismo, hanno oggi la possibilita' di porre le basi per una crescita realmente equa'.
LEGA: VERGOGNOSA ESIBIZIONE RAZZISTA DI SALVINI

ROMA, 7 LUGLIO 2009 (ADNKRONOS) 'L'esibizione razzista di Matteo Salvini e' vergognosa e getta grave disdoro sulle istituzioni italiane. Per questo va condannata e sanzionata subito e in maniera esemplare'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd. 'Ma a destare preoccupazione -continua D'Antoni- non sono tanto le imbecillita' proferite dal 'lumbard' di turno, quanto il sistematico silenzio di Pdl e governo di fronte a mesi di ingiurie e volgarita' di ogni tipo". "Questa indulgenza denota un'allarmante debolezza politica di Silvio Berlusconi nei confronti del Carroccio, una sudditanza che trova corrispondenza nei provvedimenti antimeridionali varati dall'esecutivo. Naturale, dunque, che i seguaci di Bossi non sentano piu' neanche il bisogno di nascondere la camicia verde sotto il doppiopetto e di contenere la loro indole xenofoba e pecoreccia. In questo modo -conclude il parlamentare del Pd- dimostrano giorno dopo giorno chi e' che comanda veramente a Palazzo Chigi'.

PALERMO: GOVERNO SPIANA STRADA A RADDOPPIO ADDIZIONALE IRPEF
ROMA, 6 LUGLIO 2009 (ASCA) - 'Nei giorni scorsi il capo del governo ha firmato una ordinanza che legittima la giunta di Palermo ad aumentare le addizionali Irpef, in deroga a quanto previsto dalla legge. Non si tratta di un banale via libera, ma di uno strumento amministrativo specifico, ideato e ritagliato su misura da Silvio Berlusconi per permettere al pupillo Diego Cammarata di pescare liberamente dal portafogli dei cittadini e ripianare cosi' le voragini del bilancio dell'Amia'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. 'Siamo di fronte all'ennesimo sfregio compiuto da un esecutivo che si vanta ogni giorno di non mettere le mani nelle tasche degli italiani, ma che da un anno a questa parte prosciuga le risorse destinate al Sud e tartassa con feroce accanimento i ceti deboli del Mezzogiorno. Non sono i cittadini palermitani -afferma ancora D'Antoni- a dover rispondere della disastrosa gestione della giunta palermitana. Al contrario, sono Cammarata e Berlusconi che devono rendere conto ai palermitani delle loro inefficienze e di questo ignobile sodalizio, che incentiva la mala amministrazione e scarica tutti i costi e tutti i sacrifici sulle fasce sociali piu' deboli'.
CRISI: BERLUSCONI PARLI DI OTTIMISMO A PRECARI
ROMA, 3 LUGLIO 2009 (ANSA) - 'Il Cavaliere dica di essere ottimista a chi ha perso il posto di lavoro. Spieghi che il peggio e' alle spalle ai milioni di precari con contratto in scadenza': cosi' il responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera Sergio D'Antoni commenta le ultime affermazioni del premier in merito alla crisi. 'Le parole di Silvio Berlusconi mettono piu' che mai in evidenza l'inadeguatezza tecnica e politica di questa compagine di governo. Convinca - dice D'Antoni - i piccoli imprenditori schiacciati dalla stretta creditizia che la situazione sta migliorando'. 'In tutti questi mesi - sottolinea l'esponente del Pd - l'esecutivo della destra non e' riuscito a varare una singola misura anticrisi efficace. Sull'altare della Lega, ha sacrificato lavoratori, famiglie e imprese, accanendosi in particolare sulle fasce sociali e sulle zone deboli del Paese. Una impostazione antisociale e antimeridionale che va nella direzione opposta rispetto alla politica redistributiva necessaria. E che, come si vede oggi, non ha evitato il disastro sul versante dei conti pubblici'.
CONTI PUBBLICI: RIGORE TREMONTI SQUALLIDO PARAVENTO
ROMA, 2 LUGLIO 2009 (ANSA) - 'Debito pubblico a livelli record, zone deboli tartassate e un'azione anticrisi del tutto inesistente. Ecco i risultati del cosiddetto 'rigorismo' tremontiano. Con l'alibi del deficit nazionale, il ministro dell'Economia in un anno non ha fatto nulla per tutelare l'occupazione e difendere il potere d'acquisto dei cittadini'.
Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. 'Oggi - prosegue - questo argomento si rivela per quello che e': uno squallido paravento che non ha evitato lo sfacelo dei conti pubblici. Intanto, l'azione antisociale e leghista dell'esecutivo ha determinato un crollo delle condizioni economiche e sociali nelle fasce piu' deboli, specialmente nel Mezzogiorno. Basti pensare allo scippo di 26 miliardi dai fondi destinati agli investimenti produttivi del Sud, all'abolizione del credito d'imposta per gli imprenditori meridionali o alla recente Tremonti Ter, che premia solo le grandi imprese e inverte letteralmente il concetto di fiscalita' di sviluppo'. 'Morale della favola - conclude - redditi fermi, piccole e medie imprese sull'orlo della chiusura, entrate fiscali e consumi in caduta libera, evasione alle stelle. Un panorama allarmante, che ha come corollario il crollo delle entrate tributarie, risorse che avrebbero potuto essere parzialmente recuperate da una politica sociale degna di questo nome'.
CRISI: MAGGIORANZA ITALIANI BOCCIA AZIONE GOVERNO
ROMA, 30 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Altro che luna di miele: la maggioranza degli italiani boccia sonoramente l'azione del governo e ne condanna la grave impostazione antisociale e antimeridionale. Gli spot del Cavaliere non ingannano piu' nessuno'. Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico e vicepresidente della commissione Finanze della Camera, commenta cosi' i dati diffusi in un indagine Censis, secondo cui solo il 17,3% dei cittadini ha fiducia nei provvedimenti anticrisi varati dal governo. 'Mentre il Pil e l'occupazione del Sud subiscono flessioni senza precedenti - aggiunge D'Antoni - il governo continua a concentrare ricchezza sulle fasce sociali e sulle aree forti a scapito di quelle deboli. Ultima trovata, la Tremonti Ter, che premia le grandi realta' industriali e penalizza il sistema delle piccole e medie imprese, su cui si regge il fragile tessuto produttivo meridionale'. 'La distanza abissale che separa gli interessi di questo esecutivo in camicia verde dai bisogni delle classi piu' deboli e' ormai palese. Non c'e' davvero da stupirsi allora - conclude il dirigente del Pd - se Silvio Berlusconi se ne va da Napoli sommerso dai fischi dei disoccupati'.
FIAT: PD VICINO AI LAVORATORI DI TERMINI IMERESE
ROMA, 29 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Il Partito democratico e' vicino alla protesta dei lavoratori di Termini Imerese. E' impensabile scaricare i costi della crisi sulle zone e sulle fasce piu' deboli. Il governo nazionale e la giunta siciliana diano subito risposte credibili per combattere le diseconomie salvaguardando la produzione e i livelli occupazionali dello stabilimento siciliano'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. 'La direzione giusta - sottolinea l'ex leader sindacale - e' quella indicata dal contratto di programma colpevolmente abbandonato dall'Esecutivo di Silvio Berlusconi e da quello di Raffaele Lombardo'. 'Dopo un anno di scandaloso immobilismo - denuncia D'Antoni - il Cavaliere e il governatore tornino ad occuparsi della Sicilia e mettano sul piatto risorse e proposte concrete, coinvolgendo nel processo di concertazione anche le parti sociali. 'Serve subito un messaggio forte - conclude il deputato del Pd - per rassicurare le migliaia di famiglie che oggi vivono nell'angoscia e per garantire un futuro di primo piano a una delle piu' importanti realta' industriali del Mezzogiorno'.
(ANSA).
CIPE: DECRETO ABRUZZO FINANZIATO CON FONDI SUD
PALERMO, 26 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Dal Cipe le solite briciole al Sud, con una ingiustizia in piu': il governo si lava le mani del decreto Abruzzo finanziandolo esclusivamente con i fondi destinati alle zone deboli del Mezzogiorno'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, secondo il quale il provvedimento licenziato 'e' sbagliato nel metodo e nel merito'. 'L'esecutivo - spiega D'Antoni - rifiuta di mettere sul piatto risorse aggiuntive e spalma gli interventi in un arco di tempo vergognosamente lungo. Quanto dovranno aspettare ancora gli aquilani prima di vedere le proprie case e il proprio centro storico? E perche' a pagare devono essere proprio i piu' deboli? E' il trionfo del menefreghismo leghista, in spregio al piu' elementare principio di solidarieta' secondo cui, quando una calamita' si abbatte su una comunita', gli sforzi per la ripresa devono essere chiesti a tutto il Paese a partire dalle realta' piu' forti'. 'Seguendo questa pericolosa impostazione antisociale - conclude -, il governo della destra ha scippato fino ad oggi 26 miliardi dai fondi destinati alle zone sottoutilizzate e tiene bloccati da mesi le quote del Fas assegnate alle regioni meridionali'.
DL FISCALE: DETASSAZIONE UTILI PENALIZZA SUD E PMI
ROMA, 26 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'La detassazione degli utili di azienda e' una misura iniqua e antimeridionale, che avvantaggia le realta' industriali gia' consolidate e ad alto tasso di produttivita', a scapito delle piccole e medie aziende e delle imprese che operano nelle aree piu' deboli del paese. E' l'ennesimo scippo ai danni di quegli imprenditori che operano in condizioni disagiate sia sotto il profilo del credito che delle infrastrutture'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera, a proposito del nuovo decreto anti-crisi varato dal governo. 'L'esecutivo conferma la propria impostazione anti-Sud e la propria vocazione a concentrare ricchezza dalle zone deboli a quelle forti - aggiunge D'Antoni - Esattamente il contrario di cio' che richiede un'efficace azione anticrisi. Occorre puntare su una equa distribuzione delle risorse, servono strumenti in grado di portare nuova ricchezza dove manca lavoro e sviluppo'. Secondo il dirigente del Pd, 'la strada maestra e' quella indicata dal credito d'imposta, smantellato dal ministro Tremonti per lasciar spazio a una politica economica ormai palesemente leghista'.
FISCO: BOOM EVASIONE FISCALE CONSEGUENZA LASSISMO GOVERNO
ROMA, 25 GIUGNO 20009 (ASCA) - 'Non c'e' da stupirsi se i livelli di evasione fiscale hanno registrato in questi mesi un'impennata senza pari. E' l'effetto piu' ovvio della politica lassista e criminogena condotta del governo Berlusconi, che ha indebolito tutti gli strumenti mirati a combattere questo fenomeno odioso, a cominciare dalla tracciabilita' dei pagamenti'. Sergio D'Antoni, Pd, vicepresidente della commissione Finanze della Camera, commenta cosi' i dati diffusi oggi da Contribuenti.it, secondo cui nei primi 5 mesi del 2009 l'imponibile evaso in Italia e' cresciuto del 9,7 per cento. 'Tale percorso sta per avere degno coronamento con il cosiddetto scudo fiscale, uno scandaloso condono con cui i piu' grandi evasori potranno farla franca in sfregio ai lavoratori e ai pensionati che si vedono prelevare ogni mese le tasse dalla busta paga. E' la riprova -sottolinea D'Antoni- di un'impostazione spregiudicata e antisociale, con cui l'esecutivo della destra fa pagare ai piu' deboli i privilegi che riconosce ai piu' forti'.
DL FISCALE: DETASSARE UTILI PENALIZZA DEBOLI
ROMA, 25 GIUGNO 2009 (AGI) - Per Sergio D'Antoni, "detassare gli utili d'azienda vuol dire offrire un bonus alle realta' industriali gia' consolidate, a scapito di quelle che operano nelle condizioni piu' difficili sia sotto il profilo delle infrastrutture che del credito". Per questo, ha dichiarato il responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera in una nota, "il provvedimento annunciato da Berlusconi si pone come l'ennesimo scippo ai danni delle zone sottoutilizzate, a vantaggio esclusivo delle grandi imprese e delle aree che gia' godono di un alto tasso di produttivita'". L'esecutivo, ha concluso, "conferma cosi' la sua miope impostazione antimeridionale, che tende a concentrare la ricchezza e ad aumentare le differenze tra zone deboli e zone forti del Paese. Occorre invece puntare su una equa distribuzione delle risorse. Servono strumenti in grado di incentivare nuova ricchezza e di portare nuovi posti di lavoro dove manca lo sviluppo. La strada maestra e' quella indicata dal credito d'imposta, smantellato dal ministro Tremonti per lasciar spazio a una politica economica antisociale, dal chiaro sapore leghista".
DL FISCALE: PREMIA GLI EVASORI E PENALIZZA IL SUD
ROMA, 24 GIUGNO 2009 (AGI) - "Il governo si accinge a varare un decreto fiscale antisociale, iniquo e antimeridionale, che premia i grandi evasori e penalizza i comparti produttivi del Sud". Lo ha affermato in una nota Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. "Mentre le fiamme gialle denunciano un incremento record dell'evasione fiscale, l'esecutivo si prepara a introdurre uno 'scudo' che e' un condono per gli evasori piu' ricchi", ha assicurato, "e' l'ultimo atto di una politica fiscale lassista e criminogena che, dall'abolizione della tracciabilita' dei pagamenti agli studi di settore, ha allargato le maglie ai livelli piu' alti". Il governo, ha insistito D'Antoni, "privilegia le fasce forti a scapito di quelle piu' deboli, come dimostra l'altro pilastro del decreto Tremonti: la detassazione degli utili reinvestiti. Dopo aver demolito il credito d'imposta, che garantiva sgravi per gli investimenti produttivi degli imprenditori meridionali, l'esecutivo distribuisce le poche risorse a disposizione su tutto il territorio nazionale, favorendo le zone con un tessuto produttivo gia' solido. Ne risulta l'ennesimo spostamento di fondi dalle aree deboli a quelle forti, alla faccia della redistribuzione di risorse di cui oggi il Paese ha bisogno per ripartire".
TERREMOTO: NON PAGHINO LE ZONE DEBOLI DEL SUD
ROMA, 23 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti dice di non voler mettere le mani in tasca agli italiani, ma poi fa pagare tutto alle famiglie, ai lavoratori e agli imprenditori piu' esposti agli effetti della crisi. Un impostazione antisociale confermata dal decreto Abruzzo, finanziato esclusivamente con i fondi destinati alle zone deboli del Sud'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico. 'Il governo - aggiunge - non mette sul piatto risorse aggiuntive e spalma gli interventi in un arco di tempo vergognosamente lungo. Quanto tempo dovranno aspettare gli aquilani prima di poter abbandonare le tende e veder risorgere il proprio centro storico? Il Partito democratico - prosegue - e' pronto a dare il suo contributo nella definizione delle risorse necessarie alla ricostruzione e al rilancio delle terre colpite dal terremoto. Ma un concetto deve essere chiaro: l'azione deve essere tempestiva e non puo' essere compiuta a spese di chi sta peggio. Quando una calamita' naturale si abbatte su una nazione, gli sforzi per la ripresa devono essere chiesti a tutto il Paese e non solo alle sue aree piu' deboli'.
PD: CONGRESSO, NON C'E' RAGIONE PER RINVIARE
ROMA, 23 GIUGNO 2009 (ASCA) - 'La mia opinione e' che il congresso non si deve rinviare. Non c'e' nessuna ragione, anzi. Tutto quello che e' avvenuto in questo anno e alla luce della tenuta nella vicenda elettorale, con un buon risultato ottenuto soprattutto ai ballotaggi io penso che questo sia proprio il momento per farlo'. Ad affermarlo e' Sergio D'Antoni in riferimento all'ipotesi avanzata di uno slittamento di un anno del congresso del Pd. 'Dobbiamo realizzare finalmente la costruzione di un partito - aggiunge D'Antoni - che abbia un'identita' e un gruppo dirigente riconosciuto su base congressuale e che possa, quindi, rilanciare la sua iniziativa nel momento in cui il centrodestra va in crisi, sia per ragioni elettorali sia per il fatto che non e' in grado di affrontare la crisi. Dunque mi pare che ottobre sia il tempo giusto. Il partito - sottolinea D'Antoni - arriva all'appuntamento vivo, con un segretario come Franceschini che ha saputo ben svolgere il suo compito nel tempo che gli e' stato dato e che puo' ricandidarsi al congresso in maniera adeguata e forte per continuare questa grande operazione di costruzione di un grande partito riformista nel nostro Paese'.
FIAT: BERLUSCONI E LOMBARDO FACCIANO PROPOSTE CONCRETE
ROMA, 22 GIUGNO 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, afferma che allo stabilimento della Fiat a Termini Imerese 'non deve essere tagliato neanche un posto di lavoro'. Per questo, D'Antoni chiede che il governo nazionale e la giunta regionale 'forniscano subito proposte concrete per evitare che a pagare il prezzo della crisi siano ancora una volta le fasce e le zone piu' deboli del Sud'. D'Antoni chiede 'incentivi che trasformino l'attuale criticita' in opportunita' di rilancio' attraverso il sostegno all'innovazione e alla ricerca, che e' un modo per 'rilanciare il settore auto, ma anche dare un futuro a migliaia di famiglie che vivono nelle zone piu' colpite dagli effetti della recessione'. 'Berlusconi e Lombardo recuperino il tempo perso - prosegue D'Antoni - e attivino immediatamente un tavolo di concertazione che parta a tutti i livelli da una condizione imprescindibile: nessuno in Sicilia dovra' perdere il posto di lavoro. In questo quadro il Pd e' pronto a dare il proprio contributo'.
MEZZOGIORNO: QUADRO SICILIA SEMPRE PIU' CUPO
PALERMO, 19 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Dove e' Silvio Berlusconi mentre la Sicilia affonda? Sull'isola il quadro si fa di giorno in giorno piu' allarmante: gli indici dell'occupazione vanno a picco, l'industria e' in caduta libera cosi' come il commercio e il turismo. In questo panorama l'amministrazione regionale resta immobile, paralizzata da una guerra totale combattuta ai massimi livelli nazionali del Pdl. Il Cavaliere aveva detto di volersi occupare dell'Isola il giorno dopo le elezioni europee. Ma dopo dieci giorni non osa piu' neanche pronunciare la parola 'Sicilia''. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico. 'Dove e' finito il proverbiale decisionismo del leader della maggioranza? - prosegue - Silvio Berlusconi ha forse perso la capacita' di imporsi sui dirigenti del suo partito? Di sicuro c'e' solo che i siciliani pretendono una giunta capace di governare e un esecutivo nazionale che non li penalizzi rispetto alle aree forti del Paese. La Sicilia ha bisogno di risposte forti dal governo, misure che rilancino lo sviluppo e tutelino l'occupazione. A partire dallo stabilimento Fiat di Termini Imerese, dove non deve essere tagliato neppure un posto di lavoro'.
LAVORO: ISTAT DIPINGE QUADRO ALLARMANTE, GOVERNO IMMOBILE
ROMA, 19 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'I dati sull'occupazione diffusi dall'Istat compongono un quadro molto allarmante ma purtroppo prevedibile, soprattutto per quanto riguarda il Mezzogiorno. Il totale immobilismo del governo di fronte alla crisi e la sua simultanea, devastante azione antimeridionale, non potevano che produrre risultati disastrosi per il tessuto sociale e produttivo del Sud'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd. 'Che la recessione e' destinata a colpire soprattutto le fasce e le zone deboli del Paese - spiega - e' una realta' ormai assodata. A denunciarlo non e' piu' solo il Partito democratico, ma tutti i piu' importanti osservatori istituzionali, da Bankitalia all'Istat, dalla Svimez a Confindustria. A non voler sentire e' solo questo esecutivo in camicia verde, che dopo aver fatto tabula rasa delle risorse delle zone deboli non ha la minima intenzione di intervenire a sostegno dei giovani disoccupati, dei precari e degli imprenditori meridionali'.
FIAT: IMPENSABILE TAGLIARE POSTI AL SUD
NAPOLI, 18 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Nel pieno di una crisi che produce i suoi effetti piu' devastanti sul Mezzogiorno, e' inammissibile caricare di ulteriori sacrifici le aree e i ceti deboli del Sud. Per questo e' impensabile che negli stabilimenti meridionali della Fiat venga tagliato anche solo un posto di lavoro'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico. 'Il governo esca dal letargo, attivi a tutti i livelli una fase di seria concertazione e sostenga il settore incentivando l'innovazione e la ricerca. Promuovere l'eccellenza italiana in termini di tecnologie eco-compatibili significa ora come mai salvare posti di lavoro. Il Partito democratico e' pronto a fare la sua parte, ma l'esecutivo deve battere un colpo. Non puo' continuare a fare lo spettatore o il passacarte'.
RIFIUTI: DA PRESTIGIACOMO SOLO PROMESSE
ROMA, 18 GIUGNO 2009 (VELINO) - "La drammatica situazione dei rifiuti a Palermo e provincia e' la conseguenza del malgoverno della destra a livello nazionale e locale. Dopo la passerella del ministro Prestigiacomo, del capo della Protezione civile Bertolaso e gli annunci del premier i palermitani, che pagano la piu' alta tassa sui rifiuti in Italia, sanno di chi e' la responsabilita' di questa emergenza. La situazione, gia' molto pesante, e' destinata purtroppo ad aggravarsi e avra' presto anche conseguenze sanitarie a causa del caldo". Lo dice Sergio D'Antoni, deputato siciliano del Pd.
CRISI: STIME CONFINDUSTRIA SMENTISCONO BUGIE GOVERNO
ROMA, 18 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Ma non avevamo superato il giro di boa? Ma il peggio non era alle nostre spalle? Le stime Confindustria smentiscono le bufale propinate dal governo Berlusconi e confermano cio' che il partito democratico ripete da mesi: sulla crisi l'esecutivo non ha mai avuto il polso della situazione'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico. 'Con l'alibi del debito pubblico, il ministro Giulio Tremonti non ha fatto assolutamente nulla per sciogliere i nodi strutturali che impediscono la ripresa del paese'. Interventi a sostegno delle zone deboli, infrastrutture, aiuti alle piccole e medie imprese, piu' tutela ai precari. Queste, per D'Antoni, 'le priorita' disattese dal governo'. 'Con il suo immobilismo l'esecutivo sta creando un effetto domino soprattutto tra le fasce sociali e le aree deboli del Sud, le quali non ricevono alcun tipo di aiuto, ma anzi vengono scippate sistematicamente per far fronte a spese correnti nazionali. Forte con i deboli, debole con i forti: questa l'essenza dello spirito tremontiano. Un'impostazione antisociale - conclude - figlia di una scandalosa sudditanza verso la Lega, che mostra oggi tutti i suoi limiti tecnici e politici'.
RIFIUTI: GOVERNO PREMIA CATTIVA AMMINISTRAZIONE
ROMA, 17 GIUGNO 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, afferma che 'qualcuno dovrebbe spiegare ai siciliani e a tutti i meridionali per quale motivo il governo Berlusconi si ostina a tenere bloccate le risorse che spettano alle regioni del Sud ma intanto, a dar credito a quanto afferma il sindaco Cammarata, non esita a tappare i buchi creati dalla pessima giunta palermitana. Un'amministrazione vergognosa, fondata sugli sprechi e sul notabilato locale, che ha portato la citta' ad essere sommersa dai rifiuti e che ha azzerato i livelli produttivi del territorio'. Per D'Antoni, 'sembra incredibile, ma il comune di Palermo, ancora coperto dall'immondizia, chiede ai propri cittadini la piu' alta imposta sulla nettezza urbana su scala nazionale. Che fine ha fatto la retorica muscolare del Cavaliere ora che la crisi travolge un'amministrazione amica? Finche' l'esecutivo della destra continuera' a far finta di non vedere o, peggio, a premiare questo malgoverno, Palermo non sara' in grado di uscire dal dramma dei rifiuti, con le peggiori conseguenze sotto il profilo sanitario e turistico. E l'estate e' ormai alle porte'.
TERREMOTO: DA GOVERNO AZIONI CONCRETE, NO A NUOVI SIPARIETTI
ROMA, 16 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Silvio Berlusconi dovrebbe guardare con attenzione la dignitosa protesta degli abruzzesi, ascoltare gli slogan e leggere i cartelli, per rendersi conto che per fronteggiare la situazione servono azioni concrete e non nuovi siparietti'. Lo afferma il vicepresidente della commissione Finanze della Camera Sergio D'Antoni.
'Dopo aver sfilato per giorni all'Aquila come una popstar - prosegue il responsabile del Mezzogiorno del Pd - dopo aver creato l'immagine virtuale di un premier presenzialista e decisionista, oggi Silvio Berlusconi fa i conti con gli effetti reali del proprio immobilismo'.
'Non e' pensabile - insiste - imporre agli sfollati altri mesi in tenda. Ha presente il Cavaliere quanto possano essere rigide certe notti in Abruzzo? Gli aquilani devono avere immediatamente a disposizione edifici solidi e confortevoli, in attesa di una rapida e rigorosa ricostruzione del proprio centro storico. Altro che 'new town''. 'Nel frattempo - prosegue - l'esecutivo deve attivare subito una zona franca urbana all'Aquila per far ripartire il sistema delle piccole e medie imprese e lo sviluppo del territorio. 'Dopo aver perso mesi - conclude D'Antoni - il governo si decida ad attivarsi o si rendera' responsabile di un dramma incalcolabile, causando tra l'altro un pericoloso innalzamento del livello di tensione sociale'.
CRISI: GOVERNO TARTASSA I DEBOLI E ROVINA I CONTI DELLO STATO
PALERMO, 16 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Redditi fermi, piccole e medie imprese sull'orlo della chiusura ed entrate fiscali in caduta libera. Ecco gli effetti dell'immobilismo del governo Berlusconi di fronte alla crisi'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.
'Con l'alibi del debito pubblico - aggiunge - il ministro Giulio Tremonti non ha fatto nulla per tutelare l'occupazione e difendere il potere d'acquisto dei cittadini. Al contrario, ha caricato i costi della recessione sugli imprenditori e sulle famiglie che vivono e operano nelle aree deboli, prelevando 26 miliardi dalle zone sottoutilizzate per coprire spese correnti'. Secondo D'Antoni, 'il risultato e' un panorama allarmante sia sotto il profilo economico che sociale. La disoccupazione cresce, creando sacche di poverta' sempre piu' grandi. Un'emergenza assoluta, che ha come corollario il crollo delle entrate tributarie: quattro miliardi che avrebbero potuto essere parzialmente recuperati da una politica sociale degna di questo nome'. Per l'esponente del Pd 'e' il fallimento del teorema pseudo rigorista del governo Berlusconi, che tartassa i deboli, privilegia gli evasori e peggiora i conti dello Stato. Un'impostazione antimeridionale e antisociale che oggi mostra tutta la sua inadeguatezza tecnica e politica'.
SUD: SCHIFANI VIGILI SU DISASTROSA AZIONE GOVERNO
ROMA, 15 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Il presidente del Senato Renato Schifani cita il De Gasperi meridionalista e pone l'accento sull'importanza di varare una politica economica nazionale incentrata sulle aree deboli del Sud. Belle parole. Ne deduciamo che, dopo un anno di sostanziale immobilismo, la seconda carica dello stato finalmente comincera' a vigilare sulla disastrosa impostazione antimeridionale di questo governo a trazione leghista'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile del Pd per le politiche sul Sud.
'Non sara' certo necessario ricordare a Schifani le attuali condizioni del Mezzogiorno, che si e' visto scippare in dodici mesi 26 miliardi dedicati agli investimenti produttivi. Nel contempo - sottolinea D'Antoni - l'esecutivo ha congelato le risorse Fas dedicate alle regioni del Sud, condannando lo sviluppo e la ripresa dei territori piu' esposti alla crisi'. 'Cosa intende fare in concreto il presidente del Senato - chiede il dirigente del Pd - per mettere fine a questo stato di cose?'.
SICILIA: LOMBARDO ELEVI IL TONO DEL CONFRONTO POLITICO
PALERMO, 15 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Dopo aver rifiutato di incontrare il governatore Raffaele Lombardo, Silvio Berlusconi si e' riunito a Portofino con il sottosegretario Gianfranco Micciche' per parlare di Sicilia'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico. 'Un vertice surreale, quasi segreto, - aggiunge - avversato e smentito in un primo momento dallo stesso Pdl isolano. Cosa nascondono questi intollerabili sotterfugi? Il rapporto tra l'amministrazione siciliana e il governo nazionale sembra ormai avvitato in una torbida spirale di guerriglie e favoritismi personali'. 'Come fa Lombardo ad accettare un simile trattamento? Cosa aspetta, il leader del Mpa, ad elevare il tono del confronto politico? - osserva - Di certo c'e' solo che i 4 miliardi dei Fas regionale congelati dal governo vanno immediatamente restituiti all'isola. I siciliani non possono piu' tollerare scippi da Roma e atteggiamenti compiacenti o deferenti a Palermo. Lombardo compia subito azioni concrete per sbloccare le risorse della Sicilia e per assicurare ai siciliani una amministrazione limpida, efficiente e realmente autonoma'.
MEZZOGIORNO: DATI SVIMEZ DURA BOCCIATURA PER GOVERNO
ROMA, 12 GIUGNO 209 (ANSA) - 'I dati della Svimez confermano le tesi del Pd e suonano come una dura bocciatura dell'operato del governo. In questa crisi le famiglie, i lavoratori e gli imprenditori del Sud pagano il pegno piu' alto. Tuttavia e' proprio a loro che in questo anno l'esecutivo ha tolto risorse e strumenti di sviluppo'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd. 'Una politica di sviluppo degna di questo nome - aggiunge - non puo' che concentrarsi sulle aree sottoutilizzate del meridione. Tuttavia questo esecutivo a trazione leghista si comporta in senso diametralmente opposto, gravando il Mezzogiorno di ogni ordine di spesa e spostando risorse dalle aree e dalle fasce deboli del paese a quelle forti. Uno scippo che ha portato fino ad oggi alla sottrazione di 26 miliardi dai fondi dedicati alle zone sottoutilizzate, e che penalizza proprio le realta' sociali e produttive piu' esposte agli effetti della crisi'.
SICILIA: PERCHE' BERLUSCONI NON VEDE LOMBARDO?
ROMA, 12 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Dopo giorni di inutile attesa Raffaele Lombardo se ne torna in Sicilia senza aver incontrato Silvio Berlusconi. Improbabile che il capo dell'esecutivo avesse l'agenda piena, dal momento che (ieri, ndr) ha ricevuto il sindaco di Palermo, il suo pupillo Diego Cammarata. Cosa nasconde questo favoritismo?'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd. 'Sul tavolo c'erano anche i quattro miliardi del Fas regionale che spettano all'isola, e che da mesi il governo tiene bloccati - sottolinea D'Antoni - La verita' e' che questo esecutivo a trazione leghista non ha alcuna intenzione di fare il bene della Sicilia e piu' in generale del Sud, da cui ha prelevato in un anno 26 miliardi di euro.Tuttavia e' sempre pronto a mettere una pezza sui fallimenti economici e politici delle amministrazioni amiche, come quella di Palermo'.
Per il deputato del Pd si tratta di 'un atteggiamento intollerabile e irresponsabile, di fronte al quale i parlamentari meridionali di maggioranza dovrebbero ribellarsi. A cominciare dagli autonomisti'.
CRISI: GOVERNO COLPISCE AEREE E CETI DEBOLI
ROMA, 11 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Il governo passa con inquietante disinvoltura dal negare la crisi all'affermare che il peggio e' finito. Due menzogne, legate da un'unica necessita': trovare sempre una giustificazione al proprio immobilismo'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. 'Avviso ai manovratori: la recessione - dice - e' in piena e colpisce piu' ferocemente le famiglie disagiate e le zone deboli del Sud. Vale a dire quei ceti e quelle aree ulteriormente impoverite dall'azione di Giulio Tremonti. Servono subito riforme strutturali atte a redistribuire la ricchezza tra le zone geografiche e fasce sociali. Servono provvedimenti urgenti che riparino nell'immediato gli indigenti, i precari e le realta' produttive a rischio'. 'A invocarlo - sottolinea D'Antoni - non e' solo il Partito democratico con le proprie proposte in Parlamento, ma anche l'Istat, Bankitalia e i vescovi italiani. Se l'esecutivo e' in cerca di nuove bugie con le quali nascondere la propria politica leghista e antisociale, farebbe meglio a desistere. Il bluff e' ormai sotto gli occhi di tutti'.
MEZZOGIORNO: TREMONTI ATTUA POLITICA LEGHISTA
ROMA, 10 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Dopo un anno di intollerabili scippi al Meridione, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti realizza finalmente che 'c'e' da investire subito denari pubblici nel Mezzogiorno'. Prendiamo atto dell'autocritica'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico. 'E' davvero grottesco - sottolinea D'Antoni - sentir parlare di questione meridionale lo stesso ministro che ha tagliato 26 miliardi dai fondi destinati al Sud, che ha smantellato il credito d'imposta per gli imprenditori del Mezzogiorno, che ha bloccato le risorse delle regioni sotto utilizzate, che ha congelato le zone franche urbane'. 'Se Tremonti - conclude il deputato del Pd - crede di poter nascondere con le menzogne la sua politica leghista e antimeridionalista, vuol dire che non ha capito che aria tira a sud di Roma, dove i cittadini non credono piu' alle chiacchiere del governo e il partito del premier ha gia' perso milioni di voti'.
SUD: BENE BANKITALIA MA GOVERNO NON ASCOLTA
ROMA, 9 GIUGNO 2009 (ADNKRONOS) - "Ricordare al governo, come fa Bankitalia, quanto sia importante incentrare una politica di sviluppo degna di questo nome sulle aree sottoutilizzate del Sud e' molto importante ma equivale a parlare con un muro". Lo afferma in una nota Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

"Dal primo giorno di insediamento -continua D'Antoni- questo esecutivo a trazione leghista si comporta in senso diametralmente opposto, gravando il Mezzogiorno di ogni ordine di spesa e spostando risorse dalle aree e dalle fasce deboli del paese a quelle forti. Uno scippo che ha portato fino ad oggi alla sottrazione di 26 miliardi dai fondi dedicati alle zone sottoutilizzate, e che penalizza proprio gli imprenditori e le famiglie piu' esposte agli effetti della crisi".

SICILIA: LOMBARDO FUORI TEMPO MASSIMO SU FONDI FAS

PALERMO, 9 GIUGNO 2009 (ANSA) - "'C'e' da chiedersi quanto tempo dovra' ancora aspettare Raffaele Lombardo prima di essere ricevuto dal principe di Arcore e parlare dei quattro miliardi sottratti alla Sicilia dal governo Berlusconi. Una cosa e' certa: il governatore e' gia' abbondantemente fuori tempo massimo". Lo dice Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.


"I fondi della Sicilia devono essere immediatamente sbloccati - aggiunge - Di annunci i siciliani hanno le tasche piene. Lo hanno dimostrato alle urne, punendo pesantemente il Pdl. Dopo un anno di immobilismo e sterili proclami Lombardo, che e' leader di un partito di maggioranza nazionale, sappia far tesoro di questa lezione e compia atti politici concreti".

ELEZIONI: IL SUD HA PUNITO GOVERNO BERLUSCONI

ROMA, 9 GIUGNO 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, sottolinea 'l'astensionismo record' al sud, e lo legge come prova della 'sfiducia dei cittadini meridionali nei confronti delle istituzioni'. 'E' un allarme che va ben oltre i risultati contingenti, e che - per D'Antoni - grava come un macigno sulla coscienza del governo Berlusconi'.


'Dopo un anno di intollerabile politica antimeridionalista' il Sud 'ha punito', per D'Antoni, il partito del presidente del consiglio. Molti cittadini 'per la delusione non vanno neppure piu' a votare. Un danno culturale e sociale incalcolabile, al quale per il Sud si aggiunge la beffa di perdere cinque rappresentanti a Bruxelles in favore del centro-nord'.


D'Antoni sollecita 'l'attenzione di tutte le forze in grado di arginare il dominio della Lega a Palazzo Chigi. Gia' da un anno il Partito democratico combatte questa battaglia da protagonista e senza sconti. A chi ci governa va ricordato - conclude D'Antoni - che l'Italia e', e rimane, uno stato unitario e solidale, che riconosce a tutti gli stessi diritti e le stesse opportunita''.

EUROPEE: IL SUD SI SENTE TRADITO

ROMA, 8 GIUGNO 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, sostiene che 'e' un Sud che si sente tradito quello uscito dalle elezioni europee. Tartassati da un anno di politica antimeridionalista del governo Berlusconi, i cittadini del Mezzogiorno disertano le urne o puniscono direttamente i partiti di governo, primo fra tutti il Pdl che in Sicilia perde oltre il 10 per cento'. D'Antoni legge questi dati come 'da una parte, una giusta sanzione dopo gli intollerabili scippi e le discriminazioni subite. Dall'altra un grave segnale di allontanamento dal sistema di rappresentanza democratico'. Ora, il Meridione deve tornare in cima alle priorita' della politica economica nazionale. E non solo perche' da questo dipende la ripresa e lo sviluppo di tutto il paese, ma anche perche' il senso di appartenenza dei cittadini meridionali al sistema istituzionale italiano sembra oggi piu' che mai a rischio'. Il Pd, conclude D'Antoni, 'si pone come protagonista di una grande battaglia per far tornare il Sud al primo posto dell'agenda pubblica. Chi vive nel Mezzogiorno deve tornare a sentirsi a pieno titolo cittadino italiano'.

EUROPEE: BERLUSCONI SCONFESSATO, STOP BULLISMO
ROMA, 8 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'La sconfessione di Berlusconi e del Pdl e' stata totale. La scorsa settimana il presidente del Consiglio attribuiva a se stesso e al suo Partito addirittura il 45% dei consensi, le urne hanno detto 35%. Dieci punti in meno in cui e' concentrata la distanza tra il paese propagandato da Berlusconi e il paese reale, con sconfitte clamorose come in Sicilia', afferma Sergio D'Antoni responsabile mezzogiorno del Pd. 'Gli italiani hanno punito il bullismo del presidente del consiglio con un bel 4 in condotta - conclude - segnando l'inizio di un processo di irreversibile disfacimento'.
EUROPEE: ITALIANI METTANO FRENO A DERIVA ANTIMERIDIONALE

ROMA, 5 GIUGNO 2009 (ADNKRONOS)- "Negli ultimi dodici mesi il governo della destra ha sottoposto il Meridione a uno scempio che non ha pari nella storia repubblicana. Domani gli italiani hanno la possibilita' di mettere un freno alla deriva antisociale e antimeridionale che da un anno disgrega il Paese". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.

"L'esecutivo -aggiunge D'Antoni- ha sottratto 26 miliardi di euro dal fondo destinato agli investimenti produttivi del Sud e con questi soldi ha coperto ogni spesa. I soldi del Sud sono serviti persino a rimborsare agli allevatori del nord, multati dall'Europa per aver sforato le quote latte. Nel frattempo il governo -continua ancora D'Antoni- ha smantellato gli unici strumenti di fiscalita' di sviluppo di cui disponevano gli imprenditori meridionali, ha bloccato le risorse destinate alle regioni meridionali, ha affidato il capitolo infrastrutture esclusivamente all'annuncio di un'opera di regime come il Ponte sullo stretto, che vedra' aprire i cantieri non prima del 2011".

"Il Partito democratico e' l'unico soggetto in grado di frenare questa allarmante deriva antimeridionale. Quello che serve ora -conclude D'Antoni- e' un segnale forte e inequivocabile: ai signori che ci governano va ricordato che l'Italia e', e rimane, uno Stato unitario e solidale, che riconosce a tutti gli stessi diritti e le stesse opportunita".

RIFIUTI PALERMO: PRESTIGIACOMO SI INFORMI SU CAUSE
PALERMO, 5 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Al ministro Stefania Prestigiacomo, che si esprime in toni trionfali e propagandistici sullo stato dell'emergenza rifiuti in Sicilia, consigliamo di informarsi sulle cause strutturali che hanno portato alla crisi palermitana. A cominciare dalla voragine creata dal sindaco Diego Cammarata attraverso la societa' Palermo Ambiente'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.
'I cumuli di spazzatura che ricoprono il capoluogo siciliano - aggiunge - sono l'effetto di una mala amministrazione spendacciona e clientelare. Finche' questi nodi non saranno recisi Palermo non sara' in grado di uscire dal dramma dei rifiuti. E si trovera' ad affrontare un'estate da incubo sotto il profilo sociale, sanitario e turistico'.
SUD: PREOCCUPA SILENZIO GOVERNO SU IDIOZIA CALDEROLI
ROMA, 4 GIUGNO 2009 (AGI) - "Roberto Calderoli ha la capacita' innata di commentarsi quasi sempre da se'", ha detto Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera, che ha aggiunto: "Sul piano personale non c'e' ingiuria o volgarita' alla quale questo degno rappresentante del Carroccio non abbia abituato il Paese. Ad allarmare, dunque, non e' tanto l'idiozia che il 'lumbard' ha detto a proposito dei napoletani, quanto il silenzio del capo del governo. Che evidentemente non vede nulla di sbagliato in un ministro della repubblica che offende i meridionali". Il riferimento e' la sortita del ministro, che in un'intervista ad Affaritaliani ha dichiarato: "Noemi? Non e' neanche tanto bella ed e' napoletana". D'Antoni aggiunge: "Calderoli e gli altri ministri della Lega non hanno piu' bisogno di nascondere la camicia verde sotto il doppiopetto. E non perdono occasione per dimostrare chi comanda veramente a Palazzo Chigi".
PIL: TRACOLLO NEL SUD COLPA GOVERNO DI BERLUSCONI

ROMA, 4 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'I dati Istat sul tracollo del Pil nel Mezzogiorno mettono in evidenza ancora una volta le gravi colpe del governo Berlusconi'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico. 'In un anno - rileva - l'Esecutivo della destra e' riuscito ad azzerare i progressi fatti dalla squadra di centrosinistra, sottraendo 26 miliardi dalle risorse destinate agli investimenti produttivi del Sud, smantellando ogni strumento di fiscalita' di sviluppo come il credito d'imposta e le zone franche urbane, congelando i fondi destinati alle regioni meridionali e mortificando il capitolo infrastrutture con spot elettorali e a fantomatiche opere di regime'.


'Mentre il Cavaliere si affida a sterili proclami di ottimismo, la recessione colpisce duro e morde soprattutto al Sud, dove aumenta la disoccupazione e la disperazione sociale.
Nei confronti del Sud il governo non dimostra solo inadeguatezza, ma vera e propria indifferenza. Ne' Berlusconi ne' Tremonti si sentono di dire una parola quando in Sicilia una persona su tre vive sotto il livello di poverta'. Questo il panorama che si trovano davanti gli elettori meridionali, vittime del piu' grande tradimento che l'Italia ricordi'.

FAS: PROMESSE DI BERLUSCONI SONO CARTA STRACCIA
ROMA, 3 GIUGNO 2009 (ITALPRESS) - "Il presidente del Consiglio o mente o fa finta di non sapere che cosa ha fatto fino ad oggi il suo governo". Lo afferma il responsabile per il Mezzogiorno del Pd, Sergio D'Antoni, replicando alle affermazioni del premier Silvio Berlusconi. D'Antoni sottolinea che "erano 63 i miliardi messi a disposizione del Sud dal governo Prodi. Dieci miliardi li ha tagliati subito Tremonti con l'ultima finanziaria. Dei 53 miliardi rimasti, 26 sono fondi nazionali e 27 regionali. Il governo ha pensato bene di usare i 26 di sua competenza per tutto tranne che per il Sud: l'abolizione totale dell'Ici ai piu' ricchi, l'Alitalia, le quote latte. Dei 27 miliardi regionali, invece, il governo non puo' disporre in modo discrezionale in base alla normativa europea e quindi ha pensato bene di bloccarli. Queste sono le cifre, vi sono i decreti a testimoniarlo, e se non bastasse e' l'esplosione della stessa giunta Lombardo la migliore dimostrazione dello scippo che questo governo ha fatto ai danni del Sud. Le promesse fatte da Berlusconi al Sud sono carta straccia".
RIFIUTI PALERMO: IMPIEGO MILITARI MOSSA ELETTORALE

ROMA, 3 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Dopo aver contribuito a causare la crisi dei rifiuti in Sicilia con un anno di complici silenzi sulle pessime amministrazioni di Raffaele Lombardo e di Diego Cammarata, Silvio Berlusconi ha persino il coraggio di impiantare la sua campagna elettorale sull'emergenza palermitana. Lo fa, al solito, nel peggiore dei modi, con annunci demagogici e provvedimenti populisti'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.


'L'utilizzo dell'esercito per far fronte alla crisi - spiega - deresponsabilizza da una parte le autorita' locali, dall'altra mortifica l'alta professionalita' dei nostri militari, sottraendola a campi e ad applicazioni che ne avrebbero maggiore bisogno. Naturalmente tutto questo non interessa il Cavaliere, che dopo aver lasciato sprofondare Palermo nei rifiuti ora vorrebbe trasformare ogni mimetica in un maxi-volantino elettorale. Una cinica strumentalizzazione. Se l'esecutivo vuole davvero far qualcosa di utile, lavori a testa bassa e in silenzio. E denunci finalmente la scandalosa amministrazione dell'amico Diego Cammarata e dell'alleato Raffaele Lombardo'.

RIFIUTI PALERMO: SINDACO CHIEDA SCUSA A CITTADINI
ROMA, 3 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'E' davvero surreale il comportamento del sindaco di Palermo Diego Cammarata, il quale, dopo quasi dieci anni di malgoverno, chiede scusa 'a nome di tutti i palermitani' per l'emergenza rifiuti. Vale a dire a nome di chi non ha avuto alcuna colpa se non quella di vedere i propri quartieri sprofondare sotto montagne di spazzatura e che per questo ha continuato a pagare l'imposta sui rifiuti piu' alta d'Italia'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.
'Fossimo nei panni del primo cittadino ci preoccuperemmo piuttosto di chiedere scusa a loro e in particolare ai propri elettori, che in questi giorni vedono il risultato di otto anni di malapolitica spendacciona e clientelare'.
REDDITI: GOVERNO PENALIZZA FASCE DEBOLI SUD

ROMA, 2 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'E' un'Italia spaccata in due quella descritta dal rapporto 2008 del dipartimento per lo sviluppo economico. Da una parte il nord, con redditi e tenori di vita decorosi. Dall'altra il sud, dove poverta' diffusa si impenna, arrivando a coinvolgere in Sicilia una persona su tre'.Lo sottolinea Sergio D'Antoni, responsabile mezzogiorno del Pd.


' Alla luce di questi numeri, forniti da un dipartimento governativo - spiega - davvero non si capisce come l'esecutivo Berlusconi abbia potuto scaricare sul meridione e sulle fasce deboli tutti i costi derivanti dalla crisi. Arrivando a tagliare 26 miliardi di euro dai fondi destinati agli investimenti nelle aree deboli del sud'. 'Di fronte al dramma della poverta' dilagante - dice - il governo non e' stato capace di far altro che allestire lo spot della carta acquisti. Uno strumento largamente insufficiente, che sottopone chi lo usa a inaccettabili mortificazioni'.

'Per far fronte ai casi di poverta' estrema il Partito democratico ha gia' proposto in Parlamento l'istituzione di un fondo di 500 milioni, finanziabile con un contributo di solidarieta' riconosciuto da chi guadagna oltre 120mila euro l'anno, a cominciare dai parlamentari. Una proposta bocciata senza appello dalla maggioranza e dal governo della destra, a cui piace citare Robin Hood salvo confermare in ogni occasione la propria linea antisociale e antimeridionale'.

RIFIUTI PALERMO: CAMMARATA PUBBLICHI NOMI DEGLI ASSUNTI
ROMA, 1 GIUGNO 2009 (AGI) - "Al senatore Carlo Vizzini e al sindaco Diego Cammarata, entrambi acuti e intelligenti osservatori, vorremmo suggerire a questo punto di rendere pubblica la lista degli assunti all'Amia con annessi nomi e cognomi". Lo afferma Sergio D'Antoni, del Pd. "Sia loro che l'opinione pubblica - aggiunge - saranno in grado di stabilire allora da dove sono arrivate negli ultimi cinque anni raccomandazioni e segnalazioni".
RIFIUTI PALERMO: BERLUSCONI-CAMMARATA UNICI RESPONSABILI
ROMA, 1 GIUGNO 2009 (ANSA) - 'Silvio Berlusconi deve essere veramente alle corde se e' costretto ad attribuire l'emergenza rifiuti di Palermo alla giunta Orlando. Prima di diffondere comunicati risibili, il Cavaliere dovrebbe riflettere e informarsi un po' di piu'. Scoprirebbe che Diego Cammarata amministra la citta' di Palermo dal 2001. E che da allora il sindaco ha aumentato i precari di tremila unita', determinando il dissesto che ha portato alla crisi attuale'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico. 'Berlusconi, come suo solito - aggiunge - non scarichi su altri pesanti responsabilita' che sono sue e delle amministrazioni a lui amiche. Se Palermo oggi e' sommersa dai rifiuti lo deve a chi ha amministrato la citta' per otto anni e a chi, in quell'arco di tempo, ha governato il Paese per sei.
Vale a dire allo stesso Silvio Berlusconi'.
RIFIUTI PALERMO: CRISI SINTOMO MALGOVERNO CLIENTELARE
ROMA, 1 GIUGNO 2009 (AGI) - "Dopo mesi di immobilismo e di colpevole silenzio, il governo batte finalmente un colpo sull'emergenza rifiuti palermitana inviando in Sicilia Guido Bertolaso. Meglio tardi che mai. Certo e' che la situazione era nota da lungo tempo. Sono stati necessari i roghi in strada e le risse in consiglio comunale perche' l'esecutivo prendesse atto che Palermo sta sprofondando nella spazzatura". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.
"L'esplosione di questa emergenza e' il sintomo piu' visibile di un malgoverno comunale e regionale fondato sul notabilato locale e sulle assunzioni clientelari. Un metodo sciagurato e criminogeno, che ha moltiplicato i costi e azzerato i livelli produttivi del territorio. E' lo stesso scenario in cui la giunta di Raffaele Lombardo e la maggioranza della destra hanno guerreggiato fino ad oggi. Un anno di faide interne, che hanno reso impossibili la minima riforma schiacciando ogni possibilita' di rilancio della regione. Questo quadro comincia a rivelarsi a tutti i siciliani e in particolare ai palermitani, che vedono la propria citta' sommersa dalla spazzatura ma pagano al Comune l'imposta sui rifiuti piu' alta d'Italia".
RIFIUTI PALERMO: SI SFALDA MISTIFICAZIONE GOVERNO
ROMA, 31 MAGGIO 2009 (ANSA) - 'E' dalla Sicilia che comincia a sfaldarsi il sistema di mistificazioni e di menzogne edificato dall'esecutivo della destra'. Cosi' Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, commenta l'emergenza rifiuti a Palermo. 'Dove e' finito - domanda D'Antoni - il decisionismo di Silvio Berlusconi di fronte alla spazzatura che si accumula sulle strade di Palermo? Perche' il capo del governo non rende conto una buona volta delle ragioni che hanno portato al blocco totale della Regione Sicilia?'. 'In queste ore il Cavaliere e gli altri esponenti del governo - prosegue - preferiscono spacciare risibili scenari complottardi per deviare l'attenzione su quanto sta accadendo sull'Isola. Da una parte una giunta regionale implosa dopo un anno di violente faide nella maggioranza. Dall'altra una vergognosa emergenza rifiuti che sta travolgendo il l'amministrazione di centrodestra di Diego Cammarata. Il quale, non contento di avere la citta' sommersa dall'immondizia, vorrebbe addirittura aumentare l'imposta sulla nettezza urbana, che e' gia' la piu' alta d'Italia'. ' dalla Sicilia - prosegue D'Antoni - che comincia a sfaldarsi il sistema di mistificazioni e di menzogne edificato dall'esecutivo della destra. Un castello di carte sorretto solo dalla forza delle bugie, nella folle convinzione che la rappresentazione sia piu' importante della realta''.
MEZZOGIORNO: DA BERLUSCONI BUGIE, TAGLIATI 26 MLD
ROMA, 31 MAGGIO 2009 (ANSA) - 'Stretto nell'angolo delle proprie responsabilita' sullo scandaloso scippo ai danni del Mezzogiorno, Silvio Berlusconi non puo' far altro che aggrapparsi alla solita mistificazione della realta'. Affermare che il governo non ha sottratto neppure un euro al Sud corrisponde a una misera bugia. Documenti alla mano, ad oggi sono 26 i miliardi che l'esecutivo ha dirottato dai fondi destinati agli investimenti del Sud'. Sergio D'Antoni, vicepresidente della commissione Finanze della Camera e responsabile Mezzogiorno del Pd, commenta cosi' l'intervista del presidente del Consiglio alla Gazzetta del Mezzogiorno. 'Una sistematica distrazione di risorse - prosegue l'esponente del Pd - servita a coprire ogni ordine di spesa nazionale. A denunciarlo non e' solo il Partito democratico, ma lo stesso presidente della Repubblica, che solo sette giorni fa ha rivolto al riguardo un duro monito al governo'. 'Berlusconi dovrebbe rileggere anche le pubblicazioni dei piu' importanti istituti meridionalisti - aggiunge D'Antoni - e la relazione del presidente degli industriali Marcegaglia, la quale ha ricordato all'esecutivo che 'non puo' esserci crescita duratura se non si rimette in moto il Mezzogiorno'. Forse anche il Capo dello Stato, la Svimez e Confindustria, per il premier, sono scendiletto del Pd?'.
MEZZOGIORNO: TREMONTI DICE FALSITA'
ROMA, 29 MAGGIO 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, commenta l'intervista di Giulio Tremonti al Sole 24Ore, sostenendo che il ministro dell'Economia 'dice una falsita' quando afferma che niente e' stato tolto al Sud'. Mentre 'in un anno di azione antimeridionalista il governo ha sottratto 20 miliardi dalle risorse destinate agli investimenti produttivi delle aree deboli. Uno scippo che ha portato anche il presidente della Repubblica a rivolgere un accorato appello contro questa sistematica distrazione di fondi'. 'Se poi - prosegue D'Antoni - come spiega ancora Tremonti la questione meridionale e' la principale questione nazionale e per venirne a capo serve una visione strategica nazionale, allora non si capisce per quale motivo il governo non abbia fatto ancora un singolo passo in questa direzione'. D'Antoni ricorda che il Pd ha chiesto 'di aprire un confronto a tutti i livelli', ma 'il governo ha sempre bocciato ogni proposta vagamente meridionalista, preferendo spostare risorse dalle zone deboli a quelle forti del paese'. Se Tremonti ha idea, 'si comporti di conseguenza. Ma non rifugga dalle proprie responsabilita' e soprattutto eviti di dire menzogne sulle risorse sottratte'.
SICUREZZA: BRUNETTA ABBIA PIU' RISPETTO PER FORZE DELL'ORDINE
ROMA, 29 MAGGIO 2009 (ANSA) - Sul caso dei poliziotti 'panzoni', il ministro Brunetta 'mette una pezza che e' quasi peggio del buco; non e' possibile uscirsene in questo modo e poi pensare di farla franca dicendo 'scherzavo'. Il fatto che un esponente di governo si senta libero di fare volgari battute su temi tanto delicati e' indicativo di quanto questo esecutivo abbia a cuore i problemi reali del Paese', afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd. 'Invece di ringraziare le forze dell'ordine per il lavoro che svolgono nonostante i tagli imposti dal suo governo - aggiunge - Brunetta preferisce sfottere e indicare capri espiatori che nascondano l'inadeguatezza sua e del resto dell'esecutivo.
Consigliamo al ministro di recuperare una certa dose di serieta' e di esprimere rispetto nei confronti di chi, ogni giorno e da ogni posizione, lavora per garantire la sicurezza e l'incolumita' di tutti i cittadini'.
CRISI: BANKITALIA EVIDENZIA IMMOBILISMO GOVERNO
ROMA, 29 MAGGIO 2009 - 'Sagge ed apprezzabili le parole del governatore di Bankitalia Mario Draghi, che mettono in evidenza l'immobilismo del governo Berlusconi di fronte alla crisi. Per far uscire dalle secche il Paese, per dare prospettive di sviluppo e di occupazione agli italiani servono riforme strutturali, investimenti pubblici, azioni concrete a sostegno del credito e dei consumi, specialmente nelle aree deboli. Precisamente cio' che il governo non ha ancora fatto'. Lo dice il vicepresidente della commissione Finanze della Camera e responsabile Mezzogiorno del Pd, Sergio D'Antoni commentando le considerazioni finali del Governatore Mario Draghi all'assemblea di Bankitalia. 'Attraverso le numerose proposte di legge presentate - aggiunge - il Partito Democratico rinnova ogni giorno la propria disponibilita' a partecipare alla definizione riforme necessarie. Per tutta risposta il Cavaliere ha sempre respinto ogni ipotesi di dialogo, elevando a sistema il conflitto politico e sociale'. 'A nulla - conclude D'Antoni - e' servito finora il monito di Confindustria e l'allarme dei vescovi. Di fronte all'ennesimo richiamo, il governo cambi finalmente rotta e si decida ad avviare una stagione di riforme con l'apporto di tutti coloro che possono dare un valido contributo'.
INFRASTRUTTURE: GOVERNO SPENDE POCO E PAGA SUD
ROMA, 27 MAGGIO 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, commenta le anticipazioni del rapporto sulle infrastrutture dell'Ance, parlando di dati che 'smontano impietosamente le favole raccontate agli italiani dal governo Berlusconi e confermano cio' che il Partito democratico denuncia da mesi: l'esecutivo investe poco, investe male e carica tutte le spese sulle aree deboli del Sud'. Per D'Antoni, 'i numeri parlano da soli: rispetto a un anno fa, le risorse aggiuntive hanno subito un taglio del 13,4 per cento. In piena crisi il governo contrae gli investimenti, concentra la ricchezza nelle aree forti e fa pagare tutto al Sud. Dei 10,9 miliardi dichiarati da Palazzo Chigi, 9 sono stati prelevati dalle risorse destinate agli investimenti produttivi del meridione. Solo 2 miliardi sono realmente aggiuntivi'. Per contro, il governo 'non da' nulla alle aree deboli del paese', accusa D'Antoni, ma 'si limita a ripetere come un disco incantato la litania del ponte sullo stretto, che non vedra' aprire i cantieri prima del 2011. Altro che azione anticrisi, l'esecutivo Berlusconi continua a prendere ai poveri per dare ai ricchi'.
LAVORO: DA GOVERNO ALTRO SCHIAFFO A MERIDIONE
ROMA, 26 MAGGIO 2009 (ANSA) - 'Un altro schiaffo al meridione e' arrivato oggi dal governo Berlusconi e da questa maggioranza a trazione leghista. La destra ha detto no alla mozione del Pd su un piano da 400 milioni per assumere 100 mila giovani meridionali in aziende private del Sud. Una proposta semplice, economica, che avrebbe incentivato il lavoro produttivo contribuendo ad arginare la disoccupazione dove la crisi morde di piu'': cosi' Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd. 'Ancora una volta - aggiunge D'Antoni - il governo rinuncia al dialogo e al confronto, seguendo quell'impostazione antimeridionale e antisociale che ha gia' portato al taglio di 20 miliardi dalle risorse destinate agli investimenti produttivi nel meridione'. Un'azione che, per d'Antoni, 'non condanna solo il Sud, ma tutta l'Italia, che per risollevarsi ha bisogno di puntare sulle proprie zone sottoutilizzate'. Secondo l'esponente Pd, 'a nulla e' valso il recente appello del capo dello Stato, che ha denunciato il sistematico impoverimento delle aree deboli del Paese. A nulla e' servito l'accorato monito del papa, che ha invitato 'a ricercare, con il contributo di tutti, valide soluzioni alla crisi occupazionale'. Nel nulla e' finito anche il riferimento del presidente di Confindustria Marcegaglia, la quale ha ricordato che 'non puo' esserci crescita duratura se non si rimette in moto il Mezzogiorno'. Altro che concertazione - conclude D'Antoni -: con un'arroganza che non ha limiti, il governo continua a farsi dettare l'agenda dal Carroccio senza ascoltare nessun altro. L'esecutivo conferma cosi' la propria politica miope, che eleva a metodo il conflitto e crea insanabili tensioni tra zone e fasce sociali del Paese'.
CRISI: BERLUSCONI ASCOLTI VOCE DEI VESCOVI
ROMA, 25 MAGGIO 2009 (ANSA) - 'Invece di attribuire gli effetti della recessione ai soliti e risibili teoremi complottardi, Silvio Berlusconi ascolti con attenzione le parole dei vescovi italiani, da cui e' arrivata una stroncatura alla politica antisociale del suo governo. Dopo un anno di chiacchiere e sterili spot elettorali, l'immobilismo dell'esecutivo di fronte alla crisi e al dramma occupazionale e' sotto gli occhi di tutti'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd. 'Quello che preoccupa - aggiunge - non e' solo la comprovata inadeguatezza di questo esecutivo, ma anche la sua totale incapacita' di riconoscere gli errori e di aprirsi al dialogo con tutte le forze capaci di dare un contributo. Una impostazione ottusa e arrogante, che non ha neppure piu' la forza di vendersi come decisionista e che mortifica ogni giorno la stessa maggioranza parlamentare. Non e' cosi' che l'Italia uscira' dalla crisi come un paese migliore'. 'La via maestra, come indicato ieri dal Papa - conclude D'Antoni - e' quella di 'una ricerca comune'. la strada della concertazione responsabile. Una strada che il Cavaliere continua a disprezzare'.
SICILIA: BENE AZZERAMENTO GIUNTA MA ORA NIENTE PASTICCI

ROMA, 25 MAGGIO 2009 (ADNKRONOS) - L'azzeramento della Giunta regionale siciliana deciso dal Governatore Raffaele Lombardo "va salutato positivamente. Finalmente, dopo risse e guerre fra bande, la maggioranza e' esplosa". Lo dice all'ADNKRONOS il deputato sicliano del Pd Sergio D'Antoni. "Ora -aggiunge l'esponente del centrosinistra- occorre verificare quale sara' il comportamento di Lombardo nei confronti del governo nazionale e rispetto alle vicende politiche siciliane".

Quanto al Pd "deve tenere ferma -spiega D'Antoni- la sua posizione nell'interesse della Sicilia e contro un governo nazionale antimeridionale e antisiciliano. Se pero' si dovessero aprire prospettive vere sulla vicenda siciliana, noi saremo pronti a portare avanti una riflessione seria per vedere quale possa essere il nostro contributo per un reale sviluppo della Regione. Quel che di certo non serve alla Sicilia sono i pasticci e le strumentalizzazioni".

PAPA: SUO RICHIAMO SU LAVORO E' DURO MONITO PER GOVERNO
ROMA, 24 MAGGIO 2009 (ANSA)- 'Il richiamo del Papa 'a ricercare, con il contributo di tutti, valide soluzioni alla crisi occupazionale' deve essere un duro monito per il governo e per Silvio Berlusconi, che proprio in questi giorni ha espresso il proprio disprezzo per il Parlamento e per il dialogo, dichiarando che le riforme si faranno anche senza l'opposizione'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Paritito democratico. 'Dal primo giorno di insediamento - dice D'Antoni - l'esecutivo si e' mosso nel solco di un irresponsabile unilateralismo, cercando sistematicamente il muro contro muro con le forze parlamentari e mortificando persino larghe componenti della stessa maggioranza. Non e' questa la strada che ci portera' fuori dalla crisi. La via maestra e' quella di una proficua concertazione tra di tutte le parti sociali e tutte le forze politiche, sull'esempio di quello spirito che nel 1993 ha fatto uscire l'Italia dalle secche della recessione'. Secondo l'esponente democratico 'solo se tutti gli attori in gioco avranno la possibilita' di assumersi una parte di responsabilita' nella definizione delle riforme necessarie, l'Italia potra' uscire dalla crisi come un paese migliore. Purtroppo le azioni compiute finora dall'esecutivo e le recenti, gravissime affermazioni di Silvio Berlusconi, lasciano temere il peggio'.
FALCONE: STRAGE RIMANE FERITA INSANABILE NEL PAESE
PALERMO, 23 MAGGIO 2009 (ANSA) - 'Il vile assassinio di Giovanni Falcone e della sua scorta rappresenta una ferita insanabile per la storia del nostro Paese'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico in occasione del diciassettesimo anniversario della strage di Capaci. 'Ma il sacrificio di questi eroici servitori dello stato non e' stato vano - aggiunge l'esponente del Pd - lo dimostrano le migliaia di persone scese in piazza oggi per commemorarne la memoria. Lo dimostra l'impegno e i successi della magistratura e delle forze dell'ordine. Lo dimostra il coraggio dimostrato dalle organizzazioni collettive e da tutta la societa' civile. Sta alla politica, ora, compiere il passo decisivo'. 'Servono leggi che garantiscano certezza della pena e provvedimenti capaci di portare sviluppo e lavoro al Meridione - conclude D'Antoni - soltanto in questo modo l'Italia riuscira' a debellare le condizioni che sono alla base del fenomeno mafioso'.
SUD: GOVERNO ASCOLTI MONITO NAPOLITANO
ROMA, 23 MAGGIO 2009 (ADNKRONOS) - 'Ringraziamo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per il suo accorato appello sulla scandalosa distrazione di fondi destinati al Mezzogiorno. Un messaggio che deve suonare da monito per il governo, che in questo anno, per coprire ogni ordine di spesa nazionale, ha sottratto 20 miliardi di euro stanziati per gli investimenti produttivi e le infrastrutture del Sud'. Ad affermarlo in una nota e' Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.

Il soldi del Mezzogiorno, rileva l'esponente del Pd, 'devono tornare al Sud, coprire investimenti produttivi ed essere aggiuntivi rispetto alla quota di spesa ordinaria. Di fronte all'allarme lanciato dalla prima carica dello Stato, l'esecutivo si renda conto dei danni che sta causando la sua impostazione antimeridionalista. L'Italia ha bisogno di una politica economica che punti concretamente sulle sue aree sottoutilizzate, non di continui trasferimenti di ricchezza dalle zone e dalle fasce deboli del Paese a quelle forti'.

Purtroppo, invece, continua D'Antoni, 'e' esattamente cio' che e' accaduto in questi dodici mesi. A dichiararlo sono ormai persino eminenti esponenti di governo come Roberto Castelli e Altero Matteoli, che nel riconoscerlo non hanno nascosto una certa dose di soddisfazione. Per queste persone, evidentemente, le ragioni dei piu' forti prevalgono su quelle dei piu' deboli. Una impostazione non solo deplorevole dal punto di vista morale, ma anche miope sul piano dello sviluppo nazionale. Perche' come ha ricordato nella sua relazione lo stesso presidente di Confindustria, 'non puo' esserci crescita duratura se non si rimette in moto il Mezzogiorno'', conclude l'esponente del Pd.

INFRASTRUTTURE: MATTEOLI SA CHE AL SUD SPETTA L'85% DEL FAS?
ROMA, 23 MAGGIO 2009 (ADNKRONOS) - 'Apprendiamo da Altero Matteoli che 'il 52% degli stanziamenti pubblici per le infrastrutture deliberate dal Cipe il 6 marzo scorso va al Mezzogiorno'. A questo punto ci aspettiamo che il ministro specifichi le opere e i capitoli di spesa che contribuiscono a raggiungere tale quota'. Cosi' Sergio D'Antoni, responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Pd, commentando le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli.  In ogni caso, rileva D'Antoni, 'ricordiamo a lui e agli altri esponenti di governo che, per legge, la parte del Fas da destinare al Mezzogiorno deve essere dell'85%'.
SUD: DOPO I DANNI IL GOVERNO E' AL PUBBLICO DILEGGIO
ROMA, 22 MAGGIO 2009 (ADNKRONOS) 'Sud e Governo Berlusconi, dopo i danni ormai siamo al pubblico dileggio. Altero Matteoli ha ammesso oggi che con l'esecutivo della destra 'per la prima volta nel nostro Paese il meridione e' stato solidale con il Nord'. E' con il massimo della naturalezza che un ministro della Repubblica si vanta a mezzo stampa dello scippo di 20 miliardi perpetrato ai danni del Mezzogiorno'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.

'Pur vedendo e denunciando ogni giorno gli effetti della disastrosa politica antimeridionalista del governo, non avremmo mai creduto di dover sentire parole tanto sfrontate. Il Sud merita rispetto. Evidentemente per questi signori il sistematico impoverimento delle zone deboli meridionali a favore di quelle forti del Nord non e' una colpa, ma un titolo di merito. Evidentemente per queste persone i temi dello sviluppo e dell'occupazione nelle aree sottoutilizzate non hanno alcun diritto di essere inclusi nell'agenda del Paese", prosegue D'Antoni.

"Tutte questioni ben note, alle quali ora si aggiunge l'arroganza dell'ostentazione pubblica. Dopo il recente outing del viceministro leghista Roberto Castelli, ci voleva la 'confessione' di un esponente del Pdl per completare il quadro di un esecutivo sfacciatamente antimeridionalista. Invece di continuare a sparare sul Sud, e dal momento che dicono di condividerne i contenuti - conclude D'Antoni- , i signori del governo rileggano la relazione del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, secondo cui 'non puo' esserci crescita duratura se non si rimette in moto il Mezzogiorno'".

MARCEGAGLIA: HA RAGIONE, SENZA SUD NO CRESCITA
ROMA, 21 MAGGIO 2009 (ANSA)- 'Ha ragione la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia a ribadire che 'non puo' esserci crescita duratura se non si rimette in moto il Mezzogiorno' '. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.
'E' per questo - aggiunge - che risulta del tutto inaccettabile il pesante antimeridionalismo del governo Berlusconi. Una impostazione iniziata dalla finanziaria, con cui Tremonti ha smantellato il credito d'imposta per gli investimenti produttivi degli imprenditori del Sud'.
'Fa bene il numero uno di via dell'Astronomia - dice D'Antoni - a invocare un meridione unito al resto del Paese da filiere produttive, infrastrutture e progetti di ricerca. Tre capitoli sui quali il governo non ha mosso un dito. Giusto anche stigmatizzare la cattiva amministrazione e la cattiva spesa, che pero' non puo' essere alibi per stritolare il sistema produttivo del Mezzogiorno. Apprezzabile, infine, il riferimento alle nuove generazioni che vogliono uscire dalla cultura del sussidio'. 'Per questo il Pd propone un piano-occupazione per 100mila giovani del Sud, che incentiva il lavoro produttivo in aziende private. Le zone deboli - conclude il dirigente del Pd - non possono continuare a pagare per tutta l'Italia come e' avvenuto questo anno, con effetti devastanti per tutto il Paese'.
D'ANTONA: SUO IMPEGNO PER METODO CONCERTATIVO
ROMA, 20 MAGGIO 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, del Pd, ricorda Massimo D'Antona, nel decimo anniversario dell'uccisione del giurista da parte delle Br, come 'un instancabile servitore dello stato, un uomo coraggioso, strenuo sostenitore dei diritti dei lavoratori e di un modello riformista concertativo e democratico. La sua parabola professionale e morale deve essere oggi da esempio per tutti'. D'Antoni aggiunge che 'in Massimo D'Antona, l'impegno riformista si e' sempre conciliato con la ricerca di una sintesi condivisa con il mondo del lavoro e con le altre organizzazioni collettive. Il senso profondo della sua azione sta proprio nell'esercizio di questo metodo concertativo, che ha portato ai necessari cambiamenti nella societa' senza pesanti contrapposizioni e insanabili conflitti sociali. Per questo i suoi assassini ne hanno decretato, vigliaccamente, la morte'. 'E' a lui e a quel metodo - conclude D'Antoni - che oggi bisogna guardare per affrontare una nuova stagione di riforme nel segno della concertazione'.
SUD: DATI DENUNCIANO COLOSSALE SCEMPIO RISORSE
ROMA, 20 MAGGIO 2009 (AGI) - "I dati pubblicati dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica mettono nero su bianco cio' che il Partito democratico denuncia da un anno: il barbaro e colossale scippo perpetrato dal governo Berlusconi ai danni del Sud". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.
"I numeri parlano da soli: in dodici mesi l'esecutivo ha ridotto a 27 i 53 miliardi stanziati dal governo Prodi per gli investimenti e le infrastrutture nelle aree deboli meridionali.
E la quota residua di competenza delle Regioni meridionali - aggiunge D'Antoni - subisce ormai da mesi un sistematico blocco. Uno scempio iniziato con la Finanziaria 2008, prima legge sottoscritta da Tremonti, e continuato fino ad oggi un provvedimento dopo l'altro. L'unica coerenza del governo della destra consiste nell'aver fatto pagare tutto alle fasce e alle zone deboli d'Italia, come ammesso recentemente anche dal viceministro Castelli. Una politica moralmente riprovevole, che sancisce un vergognoso tradimento nei confronti dei cittadini del Sud. Ma anche - conclude - uno spaventoso errore in termini di sviluppo nazionale".
FEDERALISMO: E' UNA SFIDA DA ACCOGLIERE RESTANDO VIGILI

ROMA, 19 MAGGIO 2009 (ADNKRONOS) - 'Il federalismo fiscale e' una sfida e come tale va accolta, ma restando molto vigili'. Cosi' Sergio D'Antoni, responsabile delle Politiche per il Mezzogiorno del Pd, commenta con LABITALIA l'intervento con cui Pellegrino Capaldo, dalle colonne del Corriere della Sera, sottolinea che il federalismo fiscale non va inteso come mero fatto amministrativo-contabile.


'La vigilanza -aggiunge D'Antoni- e' necessaria perche' altrimenti rischiamo di avere, attraverso il federalismo, un'ulteriore frattura nel Paese'. 'Se invece -spiega l'ex leader della Cisl- facciamo in modo di garantire a tutti gli stessi livelli di servizi, allora il modello va bene. Ma non va bene che a Reggio Emilia gli asili servano 28 bambini su 100, a Palermo 5, e a Reggio Calabria 3'. 'Per accettare questa sfida -conclude D'Antoni- bisogna che dal federalismo fiscale il Paese esca piu' giusto e non meno giusto'.

SUD: CAPALDO E' IN ERRORE SU RECUPERO RITARDO MEZZOGIORNO

ROMA,  19 MAGGIO 2009 (ADNKRONOS) - 'Quello di Capaldo e' un errore, perche' la condizione delle aree deboli del Paese e' tale che serve un intervento addizionale, altrimenti non si recupera il ritardo di sviluppo del Mezzogiorno'. Cosi' Sergio D'Antoni, responsabile delle Politiche per il Mezzogiorno del Pd, commenta con LABITALIA l'intervento con cui Pellegrino Capaldo, dalle colonne del Corriere della Sera, sottolinea che il Sud non ha piu' bisogno di una specifica politica economica, ma che occorre un 'Progetto Paese'. Tesi che trovano D'Antoni in parziale disaccordo.


'E' giusto dire che ci vuole un 'Progetto paese' -dice ancora D'Antoni- perche' e' quello che manca in questo momento, ma -avverte l'ex leader della Cisl- all'interno di questo progetto e' indispensabile un progetto addizionale, altrimenti il ritardo del Sud rimane quello che e''. Insomma, le politiche per il Mezzogiorno non devono affatto essere accantonate. 'Ci vogliono strumenti e risorse -ribadisce D'Antoni- per mettere in moto un processo di sviluppo, e se ci sono sprechi, si combattano, ma senza che questo sia l'alibi per tagliare le risorse".

"Questo governo -denuncia- ha tagliato in un anno circa 20 miliardi di euro al Mezzogiorno. Un danno non solo per il Sud, ma anche per tutto il Paese'. Per D'Antoni, dunque 'l'intervento addizionale, europeo e nazionale e' indispensabile se si vuole colmare questo ritardo del Sud rispetto all'Italia e al mondo'. 'Se il Paese non riparte dalle zone deboli -conclude l'esponente Pd- non ce la fa e se si abbandonano le zone deboli non si cresce come Paese'.

MEZZOGIORNO: CASTELLI AMMETTE SCIPPO DI 20 MLD

ROMA, 18 MAGGIO 2009 (ANSA) - 'Dopo un anno di tagli intollerabili e di instancabili denunce da parte del Partito democratico, Roberto Castelli ammette lo spaventoso scippo perpetrato dall'esecutivo ai danni del Mezzogiorno. Il fatto che l'outing arrivi da un viceministro, e per di piu' della Lega, la dice lunga sulle condizioni degli esponenti meridionali della maggioranza, troppo impegnati a tessere lodi alle politiche del governo per rendersi contro della loro ingiustificabile posizione'. Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, commenta cosi' le parole del viceministro Castelli, che ha detto: 'Per la prima volta dall'insediamento del nostro governo e' il Sud che paga per tutto il Paese'.

'Dal momento che Castelli e' in vena di 'confessioni' - aggiunge D'Antoni - vada fino in fondo e ammetta che e' dal primo giorno che questo esecutivo fa pagare tutto al Sud. E' stato cosi' con l'abolizione dell'Ici sulle case di lusso, con l'abolizione del credito d'imposta per gli imprenditori meridionali, con l'Alitalia e le ferrovie. E' cosi' ancora oggi con il cosiddetto pacchetto anticrisi, con il decreto Abruzzo e persino con i rimborsi sulle quote latte riconosciuti agli allevatori furbi del Nord'. 'Un scippo sistematico - conclude D'Antoni - che ha tolto finora 20 miliardi dalle zone e dalle fasce sociali deboli, per riversarli su quelle forti'.

PIL: GOVERNO PER MESI CON LE MANI IN MANO

ROMA, 15 MAGGIO 2009 (ANSA) - 'I dati del Pil diffusi oggi dall'Istat sono i peggiori di sempre. E il governo, dopo aver negato l'esistenza stessa della recessione, annuncia la fine della crisi e l'inizio della ripresa dopo essere rimasto con le mani in mano per mesi'. Lo ha detto, Sergio D'Antoni, deputato Pd, vicepresidente commissione Finanze della Camera.


'La destra - prosegue - e' passata cosi' dal confinare la crisi nella sfera psicologica a esprimere soddisfazione per la ripresa, che poi altro non sarebbe che un rallentamento del peggioramento dei dati. Ma per le imprese, le famiglie e la parte piu' debole del Paese il governo non ha fatto niente a differenza degli altri governi europei che non hanno negato la crisi e hanno varato interventi celeri ed efficaci'.

CRISI: DA GOVERNO AZIONE INEFFICACE

ROMA, 13 MAGGIO 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, sostiene che dai dati resi noti oggi dalla Banca d'Italia, emergono 'due fatti assai preoccupanti, che purtroppo avevamo previsto', e cioe' 'da una parte l'inadeguatezza delle misure adottate dal governo per fronteggiare la crisi, dall'altra un indubitabile allentamento della lotta all'evasione'.


Per D'Antoni, 'l'aumento record del debito pubblico mette impietosamente all'angolo la linea adottata in politica economica dall'esecutivo, che fino ad oggi ha giustificato la propria timidezza con ridicoli argomenti rigoristi'. Ora, per l'esponente del Pd, 'i dati sull'occupazione e sulle finanze dimostrano che Tremonti non ha varato una singola ed efficace misura anticiclica, e nello stesso tempo non e' stato in grado di tenere sotto controllo i conti dello stato. Un danno doppio che, a causa dei provvedimenti adottati finora dal governo, sara' pagato soprattutto dalle zone e dalle fasce deboli del paese'.(ANSA).

PONTE MESSINA: SUD NON SI SOLLEVA CON OPERE DI REGIME

ROMA, 11 MAGGIO 2009 (ADNKRONOS) - "Se la risposta del Governo alla questione meridionale si esaurisce con il Ponte sullo stretto di Messina, come ha indicato oggi nel suo intervento l'onorevole Giorgio Stracquadanio, allora vuol dire che il Sud e' davvero condannato". Ad osservarlo e' il responsabile Mezzogiorno del Pd, Sergio D'Antoni, che osserva come "affidare la ripresa del Mezzogiorno a 'un'opera di regime' che vedra' aprire i cantieri non prima del 2011, significa voler affondare definitivamente le possibilita' di ripresa e di sviluppo delle zone deboli del Paese, che invece hanno bisogno di risposte concrete e immediate. L'onorevole Stracquadanio, che giustifica i 20 miliardi scippati dalle risorse destinate allo sviluppo del meridione - dice - rifletta prima di aprire bocca su temi tanto delicati".


"Il partito democratico chiede al Governo di impegnarsi a realizzare un piano da 450 milioni con cui attivare 100mila stages retribuiti finalizzati all'assunzione a tempo indeterminato in aziende del Sud di giovani diplomati e laureati meridionali. Un provvedimento poco costoso, semplice e immediatamente attuabile che incentiva il lavoro produttivo e che pertanto non puo' essere bollato dagli Stracquadanio di turno come asistenzialista". "Il Governo - conclude - ora ha sul tavolo una proposta. Puo' accettarla o rifiutarla. Ma non potra' certo giustificare un suo 'no' appellandosi a ragioni di cassa dopo aver sottratto in maniera barbara decine di miliardi di euro dai fondi destinati alle famiglie, alle imprese e alle infrastrutture del Sud".

CRISI, SUD: MOZIONE PD PER LAVORO 100MILA GIOVANI

11 MAGGIO 2009 (IL VELINO) - Bastano 450 milioni di euro per avviare 100 mila giovani del Sud al lavoro. Lo ha detto Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico, illustrando in aula la mozione, primo firmatario Dario Franceschini, per impegnare il governo a finanziare un piano volto a inserire nel mercato del lavoro 100 mila giovani diplomati e laureati delle otto regioni del Mezzogiorno mediante stage presso imprese private, prevedendo un compenso mensile di 400 euro al mese a carico dello Stato per un periodo non inferiore a sei mesi, cui aggiungere un incentivo di 3mila euro a favore dell'azienda in caso di assunzione a tempo indeterminato.

"Non ci si dica che non si puo' fare perche' mancano i soldi - ha detto D'Antoni -, perche' il governo ha utilizzato 20 miliardi di risorse che dovevano dare sviluppo alle aree deboli del paese per finanziare di tutto: come l'abolizione dell'Ici sulle case di lusso e il pagamento delle multe sulle quote lotte inflitte dalla commissione Ue agli allevatori che non avevano rispettato la legge". "Dobbiamo ripartite dalle zone deboli e dai ceti deboli per dare un segnale forte per tutto il paese", ha concluso D'Antoni.

FISCO: IN SICILIA ORMAI SIAMO ALLA FISCALITA'DI SVANTAGGIO
PALERMO, 11 MAGGIO 2009 (ANSA) - 'La pressione fiscale piu' alta d'Italia e le prestazioni piu' scadenti. Ormai sull'isola siamo alla fiscalita' di svantaggio: peggio stai, peggio sei trattato'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico. 'Di fronte a uno scenario del genere - continua D'Antoni - la giunta di Raffaele Lombardo si e' dimostrata del tutto incapace di dare risposte concrete.
Paralizzato da un anno per guerre incessanti all'interno della stessa maggioranza, l'esecutivo non ha fatto un singolo passo avanti in termini di sviluppo e di politiche sociali'.
'Cosi', tra l'antimeridionalismo attivo del governo nazionale e l'immobilismo della giunta Lombardo, - dice - le famiglie, i lavoratori e gli imprenditori siciliani vivono oggi la condizione assurda di pagare le tariffe piu' alte per ricevere i peggiori servizi. La Sicilia e i siciliani meritano decisamente di piu''.
PDL: CHICCHITTO SPIEGHI AI SUOI ANTIMERIDIONALISMO GOVERNO

ROMA, 9 MAGGIO 2009 - (ADNKRONOS) - 'Invece di parlare a sproposito dell'opposizione, l'onorevole Fabrizio Cicchitto dovrebbe concentrare le proprie energie cercando argomenti con i quali ricompattare gli esponenti ribelli della maggioranza, che aumentano di giorno in giorno. Immaginiamo che dovra' usare molta fantasia, dal momento che l'azione antimeridionale e antisociale del governo e' ormai sotto gli occhi di tutti'. Lo afferma in una nota Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.


'C'e' una costante nel lavoro svolto dall'esecutivo in questo anno: far pagare tutto, ma proprio tutto, alle fasce e alle zone deboli del Sud -aggiunge D'Antoni-. Altro che impegno sui problemi del Mezzogiorno, la squadra di Berlusconi prosciuga le risorse del Sud e si limita a lanciare proclami rimandando i provvedimenti necessari a tempi indefiniti. Purtroppo lo si vede anche nel decreto Abruzzo: dove e' finito il riferimento alla zona franca urbana dell'Aquila? E dove sono le risorse promesse dal premier per la ricostruzione? Chicchitto risponda a queste domande prima di salire in cattedra'.

CIPE: PERCHE' L'AQUILA ESCLUSA ZONE FRANCHE URBANE?
ROMA, 8 MAGGIO 2009 (ANSA) - 'Prendiamo atto che, con un anno di ritardo, il governo si e' finalmente deciso a sbloccare i fondi necessari ad avviare le zone franche urbane, ideate e realizzate dal centrosinistra. Meglio tardi che mai, ma perche' l'Aquila non e' stata inclusa? Una grave mancanza, resa ancora piu' imbarazzante dalle recenti e roboanti dichiarazioni dell'esecutivo. C'e' da aggiungere che l'estensione a nord del bacino dei comuni beneficiati, voluta dalla squadra di Berlusconi, diluisce drasticamente l'efficacia di uno strumento pensato specialmente per le aree deboli meridionali'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile mezzogiorno del Partito democratico. 'Ora il governo non perda altro tempo - dice - e si attivi immediatamente per istituire una Zona franca urbana nel capoluogo abruzzese. I segnali finora sono negativi: nel cosiddetto 'decreto Abruzzo' non c'e' traccia di tale provvedimento. Dopo tanti annunci, cosa aspetta l'esecutivo per agire?'
CIPE: ALTRA OCCASIONE PERSA PER LA SICILIA

ROMA, 8 MAGGIO 2009 (ANSA) - 'Un'altra occasione persa per la Sicilia e una prova ulteriore di antimeridionalismo da parte del governo di Silvio Berlusconi. Rinunciando a mettere all'ordine del giorno del Cipe di oggi lo sblocco dei 4 miliardi del Fas, che spettano di diritto all'Isola, l'esecutivo impedisce deliberatamente al territorio siciliano qualsiasi tipo di programmazione e di sviluppo'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico.

'Ne' sembra possibile fare affidamento sul governo regionale di Raffaele Lombardo o sulla maggioranza che lo sostiene, da mesi dilaniata da interminabili guerre intestine. Il governatore, che e' anche leader di un partito di maggioranza - prosegue D'Antoni - si e' dimostrato del tutto incapace di arginare con atti concreti questa pericolosa deriva leghista. L'inadeguatezza della sua giunta e' ormai sotto gli occhi di tutti. Oggi piu' che mai la Sicilia ha bisogno di una guida solida e autorevole, che garantisca un'azione efficace sul territorio e sia in grado di affrontare a testa alta e senza complessi di inferiorita' gli uomini del governo nazionale'.

FIAT: GOVERNO ASSICURI ATTUALI LIVELLI OCCUPAZIONE
ROMA, 7 MAGGIO 2009 (ANSA) - 'Il governo non si limiti ai proclami sterili sulle operazioni in corso tra Fiat e Opel. Assicuri invece, e con atti concreti, che vengano mantenuti gli attuali livelli occupazionali in Italia'. Lo afferma in una nota Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico. 'Nessuno stabilimento dovra' essere chiuso - aggiunge - in questo momento e' inammissibile caricare di ulteriori sacrifici i lavoratori e le famiglie appartenenti alle fasce piu' deboli ne' indebolire ancora gli stabilimenti meridionali. Occorre che l'esecutivo dica parole chiare su innovazione e ricerca, perche' e' su questi due capitoli che si gioca la partita. Promuovere l'eccellenza italiana in termini di tecnologie eco-compatibili vuol dire salvare stabilimenti e posti di lavoro. Come ha intenzione di muoversi Palazzo Chigi? Il governo convochi subito le parti sociali ed esprima una posizione chiara e inequivocabile'.
FIAT: GOVERNO GARANTISCA SU STABILIMENTI SUD
ROMA, 6 MAGGIO 2009 (ANSA) - 'Il governo non si limiti a interpretare la parte del semplice spettatore, o peggio dell'ultra', nella partita che Fiat sta svolgendo in Germania.
Dia invece concrete garanzie ai lavoratori e assicuri con il massimo della concretezza che gli stabilimenti di Pomigliano e Termini Imerese non verranno toccati'. Lo afferma in una nota Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico. 'L'idea che eventuali esuberi vadano individuati in Italia, e in particolare nelle zone deboli che sono le piu' colpite dalla crisi, e' assolutamente da scartare - aggiunge -. Il Sud esige subito da questo esecutivo una chiara presa di posizione e precise garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali. Il silenzio di Palazzo Chigi si fa di giorno in giorno piu' rumoroso'.
SICUREZZA: GOVERNO SUCCUBE XENOFOBIA LEGHISTA

ROMA, 5 MAGGIO 2009 (ADNKRONOS) - "Ronde padane nazionalizzate, pubblici ufficiali costretti a trasformarsi in delatori, vere e proprie colonie penali in corrispondenza dei Centri di identificazione per migranti. Con il ddl sicurezza il governo cerca di far rientrare dalla finestra cio' che il Parlamento ha cacciato per due volte dalla porta principale. Un'operazione inqualificabile, che mette in evidenza ancora una volta la considerazione che il governo ha delle istituzioni e, soprattutto, quanto sia subalterno all'impostazione antisociale, xenofoba e antimeridionale della Lega Nord'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.

'L'esecutivo e il Carroccio si ostinano a sovrapporre in maniera strumentale la problematica della criminalita' con quella dell'immigrazione clandestina. Nessuno si sogna di aprire le frontiere in maniera incondizionata ma il fenomeno della clandestinita' va arginato con serie politiche bilaterali, non con metodi polizieschi.
L'approccio aggressivo del governo ha portato solo al raddoppio degli sbarchi. Un conto pagato dal Sud e in particolare Lampedusa, dove nell'ultimo anno si e' registrato un innalzamento spaventoso della tensione sociale. La squadra di Berlusconi -conclude D'Antoni- ha reso l'isola una vera e propria colonia penale, portando cittadinanza e migranti all'esasperazione ed esponendo le forze dell'ordine a rischi del tutto inaccettabili'.

MEZZOGIORNO: GOVERNO SI ASSUMA RESPONSABILITA' DANNI CAUSATI

ROMA, 4 MAGGIO 2009 (ANSA) - 'Si rimane sbigottiti di fronte alle dichiarazioni del ministro Scajola sulle intenzioni del governo Berlusconi di trasformare il Sud 'in un volano per l'economia nazionale' '. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd, secondo il quale il ministro dello Sviluppo economico 'parla di fondi europei, di aiuti agli imprenditori meridionali, di zone franche urbane. Una lista dei sogni, a cui il governo ha fatto corrispondere fino ad oggi una serie di atti diametralmente opposti e devastanti per il tessuto economico del sud'.

'Come giustifica l'esecutivo - aggiunge il deputato - i 20 miliardi scippati fino ad ora dalle risorse del Mezzogiorno? Come vorrebbe che interpretassimo l'abolizione del credito d'imposta per gli imprenditori meridionali? Come dovremmo recepire il blocco imposto da un anno a questa parte alle zone franche urbane, strumento ideato e realizzato dal centrosinistra? Se poi Palazzo Chigi ha tanto a cuore le sorti della Sicilia, perche' nega all'Isola i quattro miliardi del Fas che le spettano di diritto?"

"Le risposte a queste domande non arriveranno mai, perche' il governo non si limita a far danni al Mezzogiorno, ma nega del tutto l'evidenza, rimandando sistematicamente al futuro le riforme necessarie'. 'E' davvero possibile continuare ad affidare le sorti del Sud a sterili annunci? - chiede D'Antoni - I signori della destra si assumano una volta per tutte le proprie responsabilita' sui danni causati dalla miope politica antimeridionale che propugnano da un anno a questa parte'.

PRIMO MAGGIO: A L'AQUILA OCCASIONE UNICA PER UNITA'

ROMA, 30 APRILE 2009 (ANSA) - 'Primo maggio a L'Aquila: un'occasione unica per tornare parlare di unita' nel mondo del lavoro. Seppur da posizioni ancora distanti, i sindacati compiono un atto concreto verso il dialogo e la convergenza.
Non si fermino qui'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd che domani sara' nel capoluogo abruzzese. 'Abbiano il coraggio di trasformare questo primo timido passo in un cammino attraverso il sentiero della cooperazione responsabile. Il muro contro muro - scrive ancora D'Antoni - rischia solo di innescare conflitti sociali deleteri. In attesa che il governo si decida ad aprire un confronto di merito con tutto il Parlamento, il sindacato deve accettare la sfida dell'unita', non rinunciando ad alzare la voce quando e' necessario, ma, allo stesso tempo, evitando di offrire alibi all'esecutivo per propugnare politiche muscolari e divisive. Ripartire uniti dall'Aquila non vuol dire solo dare un importante contributo di solidarieta' Vuol dire far passare un messaggio di responsabilita' e coerenza. Se le forze del lavoro riescono a superare le divisioni di fronte alla crisi abruzzese - conclude - significa che sono in grado di farlo anche sul piano nazionale'.

MEZZOGIORNO: INTERROGAZIONE PD, PDL OSTACOLA FONDI FAS

PALERMO, 30 APRILE 2009 (ANSA) - I parlamentari nazionali del Pd Alessandra Siragusa, Giuseppe Berretta, Giovanni Burtone, Daniela Cardinale, Angelo Capodicasa, Sergio D'Antoni e Marilena Samperi hanno presentato al ministro dell'Economia Giulio Tremonti, un'interrogazione sull'assegnazione del Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas) al Sud.
'L'assegnazione - si legge nell'interrogazione - ancora non e' stata deliberata in sede Cipe. Nei giorni scorsi alcuni giornali siciliani hanno fornito interpretazioni diverse del ritardo, e tra queste le strategie di consenso elettorale e la concorrenzialita' fra partiti e relative correnti'.


I parlamentari del Pd sottolineano un articolo del Giornale di Sicilia del 22 aprile scorso, nel quale il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Gianfranco Micciche', afferma che 'i 4 miliardi che dovrebbero ridare ossigeno alle casse regionali sono pronti e solo ostacoli politici impediscono che arrivino subito in Sicilia'. Micciche' aggiunge che 'alcuni politici siciliani non vogliono che sia io a erogarli in questa fase di campagna elettorale'.
Da qui la richiesta dei sette deputati rivolta al ministro, per sapere 'se corrisponda a verita' quanto dichiarato da Micciche'' e 'se non intenda convocare con urgenza il Cipe per deliberare l'assegnazione dei fondi'.

CRISI: DESTRA IMPEGNATA A DIFENDERE PIU' FORTI

ROMA 29 APRILE 2009 (AGI) - "Pochi giorni dopo che l'Istat ha reso noti i drammatici numeri della poverta' assoluta in Italia, la destra ha detto no a una mozione del Partito democratico che avrebbe impegnato il governo ad aiutare gli indigenti stanziando 500 milioni di euro a loro favore. E' la triste realta' di una coalizione impegnata a difendere i piu' forti a scapito dei piu' deboli". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.


"Un addizionale una tantum del 2 per cento - continua - non avrebbe costituito un dramma per chi percepisce redditi superiori a 120 mila euro, parlamentari inclusi. ma avrebbe fatto la differenza per le fasce piu' vulnerabili del paese. La destra e' troppo presa dal compito di cancellare la poverta' dall'agenda pubblica italiana per rendersi conto dei danni che causa ai piu' deboli. Lo dimostrano le misure fin qui adottate dall'esecutivo, dalla social card al bonus famiglie. Provvedimenti largamente insufficienti, che dimostrano quanto la squadra di Berlusconi non sia mai stata pienamente consapevole dell'entita' della crisi in atto".

LAVORO: DATI SUD ALLARMANTI, GOVERNO ACCOLGA PIANO FRANCESCHINI
Roma, 28 apr. - (Adnkronos) - 'I dati sul lavoro diffusi dall'Istat mettono in evidenza come nel Mezzogiorno si continuino a registrare livelli di occupazione allarmanti. Nel 2008 in Campania, Sicilia, Calabria e Puglia lavorava meno di una persona su due. Uno scenario drammatico, certamente aggravato dal sopraggiungere della crisi'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.

Di fronte a una simile emergenza, aggiunge il deputato, "il governo accolga il piano da 450 milioni proposto da Dario Franceschini per incentivare l'assunzione a tempo indeterminato dei giovani diplomati e laureati meridionali. L'esecutivo istituisca immediatamente 100 mila stages retribuiti, finalizzati all'assunzione in aziende private che operano nel Sud".

Il compenso degli stagisti, spiega D'Antoni "dovra' essere a carico dello Stato per i primi sei mesi, al termine dei quali sara' previsto un bonus di tremila euro per le imprese che offriranno un contratto a tempo indeterminato". Una proposta, conclude, "semplice e mirata, che non impegna eccessivamente le casse dello Stato e puo' dare un contributo in chiave anticrisi proprio nelle zone piu' esposte agli effetti della recessione'.

SUD: PROPOSTA FRANCESCHINI EFFICACE E COSTA POCO

ROMA, 27 APRILE 2009 (ANSA) - 'La proposta del segretario del Franceschini di istituire 100 mila 'stage' per giovani diplomati e laureati del Mezzogiorno, e' una proposta efficace e dai costi limitati, che puo' dare uno straordinario contributo per fronteggiare la crisi proprio nelle zone piu' esposte agli effetti della recessione'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico.


'Un provvedimento del genere - continua D'Antoni - darebbe ai giovani meridionali una prospettiva nei territori del Sud, che sono quelli a piu' alto potenziale di sviluppo, arginando in modo significativo l'esodo delle menti piu' brillanti verso il Nord'.
'Non bisogna dimenticare - aggiunge il deputato del Pd - - che dopo aver concluso il proprio corso di studi tre studenti meridionali su quattro decidono di partire, o di non tornare a casa se sono fuorisede. Negli anni accademici ognuno di loro avra' assorbito il 30 per cento delle risorse famigliari.


Un'emorragia che ogni anno sposta almeno 4 miliardi di euro dal Mezzogiorno alle regioni piu' ricche. Per questo garantire uno 'stage' retribuito a 100 mila ragazzi - conclude D'Antoni - non significa solo compiere una operazione di giustizia sociale, ma anche operare una fondamentale redistribuzione della ricchezza tra le zone deboli e le zone forti del Paese'.

SUD: FRANCESCHINI, PIANO PD PER 100.000 DIPLOMATI E LAUREATI

EBOLI, 27 APRILE 2009 (ANSA) - Un piano da 450 milioni di euro per favorire l'impiego di 100 mila diplomati e laureati del Mezzogiorno. Lo presentera' il Pd alla Camera nei prossimi giorni con una proposta di legge firmata dal segretario, Dario Franceschini e da Sergio D'Antoni come secondo firmatario. Lo ha annunciato lo stesso Franceschini ad Eboli per un appuntamento elettorale. Nel merito il piano prevede 400 euro al mese per 6 mesi ai lavoratori impegnati in attivita' di formazione e un bonus di 3 mila euro per l'azienda che assume, per un anno.


'Il costo del piano - ha sottolineato Franceschini - equivale esattamente ai soldi buttati dalla finestra dal governo per non fare l'election day a causa del ricatto leghista. Ci aspettiamo - ha concluso il segretario del Pd - una risposta chiara dalla maggioranza, un si' o un no, ma non dicano che non ci sono le risorse'.

FISCO: SITUAZIONE DISASTROSA, GOVERNO INTERVENGA

ROMA, 24 APRILE 2009 (ANSA) - 'Visto che ormai Giulio Tremonti non parla piu' da ministro, ma da presunto messia, ci auguriamo che compia presto il miracolo di risanare la disastrosa condizione del Fisco, che nei primi due mesi del 2009 ha registrato 4 miliardi di entrate in meno', afferma Sergio D'Antoni responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della Commissione Finanze della Camera.


'Lo scenario allarmante descritto dal Dipartimento delle Finanze - aggiunge - da una parte evidenza l'inadeguatezza dell'azione di governo per fronteggiare la crisi, dall'altra denuncia un indubitabile allentamento della lotta all'evasione fiscale. Altro che quaresima: il governo non sottovaluti gli effetti della recessione e intervenga con provvedimenti concreti. Altro che scudo fiscale: il ministro Tremonti si decida a combattere l'evasione con tutti i mezzi a sua disposizione. Altrimenti - conclude - per risanare i conti non sara' sufficiente neppure uno dei suoi miracoli'.

SICILIA: REGIONE BLOCCATA DA BEGHE MAGGIORANZA

PALERMO, 22 APRILE 2009 (ANSA) - 'In Sicilia ormai da mesi volano stracci tra gli stessi esponenti di maggioranza, che per misere beghe interne bloccano sistematicamente ogni prospettiva di programmazione, di crescita e di sviluppo per l'Isola. Spiccano su tutti Raffaele Lombardo e Gianfranco Micciche', che anche oggi si sono prodotti in uno sterile inveire contro il governo nazionale, senza minacciare alcuna contromisura concreta'. Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.


'Cosi' - aggiunge - il governatore e leader Mpa e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio assolvono anche questa volta il loro compitino, credendo di salvarsi la coscienza. A leggere le parole del sottosegretario Micciche' c'e' da rimanere esterrefatti. E' ormai lui stesso a indicare negli esponenti del suo partito i veri avversari della Sicilia.
Quanto dovra' durare ancora questa guerra tra colonnelli della maggioranza che non si curano affatto degli interessi dell'Isola, ma solo di chi debba prevalere tra loro?'.

CRISI: DA GOVERNO BORDATE TREMENDE AL SUD

ROMA, 22 APRILE 2009 (APCOM) - Il Governo Berlusconi sta sferrando "bordate tremende al Sud", secondo il responsabile Mezzogiorno del Pd Sergio D'Antoni. Replicando al ministro dello Sviluppo Claudio Scajola, D'Antoni afferma: "Così, sotto i colpi della recessione, l`economia del Sud avrebbe `tenuto`, facendo registrare persino `progressi considerevoli`. Così, il governo avrebbe fatto `importanti passi avanti` nelle infrastrutture delle regioni meridionali. Così, il sistema scolastico del Mezzogiorno sarebbe stato `modernizzato` dall`utilizzo mirato dei fondi europei per le aree sottoutilizzate. Ce ne compiacciamo.


Solo, vorremmo sapere quale Paese descriva Caludio Scajola nella sua intervista al Sole 24 ore di oggi. Perché di certo il ministro dello Sviluppo non si riferisce all`Italia. Né all`esecutivo di Silvio Berlusconi, impegnato da un anno a questa parte a sferrare tremende bordate al già fragile tessuto economico e sociale del Sud".


Prosegue D'Antoni: "Ha letto, Scajola, i dati Istat che indicano nel Sud la maggior concentrazione di povertà assoluta? È consapevole, il ministro, dei danni causati alle piccole e medie aziende da decisioni sciagurate come l`abolizione del credito d`imposta per gli imprenditori del Sud? Ha presente in quale condizioni versano le ferrovie di Sicilia, Puglia e Calabria dopo il taglio in finanziaria quasi un miliardo di euro? È cosciente, il governo, dei danni all`occupazione e all`offerta formativa determinati dalle sforbiciate della pseudo-riforma Gelmini?"


Quanto all`utilizzo mirato dei fondi europei, "ci limitiamo a far presente che è dal primo giorno di insediamento che il governo finanzia tutto, ma proprio tutto, con le risorse destinate al rilancio del Mezzogiorno. Un approccio che ha già portato alla sottrazione di 20 miliardi dal Fas nazionale"

TERREMOTO: SI' A COLLABORAZIONE, MA NON PAGHINO ZONE DEBOLI

ROMA, 21 APRILE 2009 (ANSA) - 'Il Partito democratico e' pronto a dare il suo contributo nella definizione delle norme e delle risorse necessarie alla ricostruzione e al rilancio delle terre colpite dal terremoto. Ma un concetto deve essere chiaro da subito: questa operazione non puo' essere compiuta a spese dei piu' deboli'. Ad affermarlo il responsabile Mezzogiorno del Pd, Sergio D'Antoni.


'Se il decreto-terremoto si dovesse tradurre nell'ennesima, imponente sottrazione di fondi destinati alle regioni del Sud - spiega - sarebbe verificata ancora una volta l'impostazione antisociale del governo, e in particolare del ministro Giulio Tremonti. Il quale dice di non voler mettere le mani in tasca agli italiani, ma poi fa pagare tutto alle famiglie, ai lavoratori e agli imprenditori piu' esposti agli effetti della crisi'.

TERREMOTO: ATTIVARE SUBITO ZFU L'AQUILA

ROMA, 20 APRILE 2009 (APCOM) - All'Aquila deve essere "subito" attivata la 'Zona franca urbana' per facilitare la ricostruzione. Lo dice il responsabile Mezzogiorno del Pd Sergio D'Antoni. "Giusto, anzi doveroso, far tornare al più presto l`Abruzzo all`interno del cosiddetto `obiettivo 1` operando il necessario pressing su Bruxelles. Ma intanto, per rilanciare lo sviluppo della regione, devono essere attivati tutti gli strumenti che abbiamo già a disposizione. Cominciamo con l`istituire subito una Zona franca urbana in corrispondenza della città de L`Aquila".


"La legge già esiste, - prosegue - ed è stata approvata dal governo di centrosinistra. Per renderla immediatamente efficace basterebbe una delibera del Cipe che però, a un anno dall`insediamento del governo Berlusconi, non è ancora arrivata". Dunque, "dopo tanto immobilismo, l`esecutivo si decida a sbloccare i fondi, già pronti e stanziati dalla squadra di Romano Prodi, e li concentri su poche zone mirate. La tentazione di allargare il bacino dei comuni beneficiari ad altre aree del centro-nord deve essere assolutamente  allontanata. Distribuire a pioggia le risorse del Sud, o peggio depredarle per coprire ogni capitolo di spesa nazionale, vuol dire non solo condannare il Mezzogiorno, ma porre un`ipoteca sul futuro di tutto il Paese".

SCUOLA: AL SUD CRONACA DISASTRO ANNUNCIATO

ROMA, 16 APRILE 2009 (ANSA) - "Scuola e Mezzogiorno: siamo alla cronaca di un disastro annunciato. I barbari tagli inferti dal Ministro Gelmini al sistema scolastico meridionale hanno dello scandaloso. Se nulla cambiera', si registrera' presto a sud di Roma un vero stallo dei livelli occupazionali e un drammatico tracollo dell'offerta formativa e integrativa dei ragazzi". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.

"Sacrosante e giustificate le proteste e l'indignazione dei dirigenti scolastici. E' davvero allarmante constatare con quanta pervicacia questo governo continui a penalizzare il meridione, anche in materie sensibili su cui il nostro Paese si gioca letteralmente il futuro. Che si parli di infrastrutture, di sostegno al reddito, di credito alle imprese o di istruzione la storia non cambia: chi finora ha avuto poco, presto avra' ancora meno. E' cosi' che il governo investe sulle nuove generazioni? E' cosi' che punta sulla ripresa delle aree deboli?", conclude D'Antoni.

TERREMOTO: SERVONO FONDI EUROPEI E ZONA FRANCA

ROMA, 16 APRILE 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, responsabile mezzogiorno del Pd, indica "due pilastri fondamentali" per la ripresa economica nelle zone terremotate: 'riportare la regione Abruzzo all'interno del cosiddetto obiettivo 1', ossia gli interventi dei fondi strutturali della Ue a favore delle regioni in ritardo di sviluppo, e "istituire subito una zona franca urbana in coincidenza della citta' dell'Aquila".


Per D'Antoni e' necessario "fare pressing su Bruxelles per accelerare l'iter che garantisca l'accesso ai fondi europei", e in Italia bisogna attivare gli strumenti gia' a disposizione, come le zone franche urbane, ideate dal governo di centro sinistra ma rimaste ferme perche' il governo Berlusconi "non ha ancora sbloccato i fondi necessari ad avviarlo".
"La legge gia' c'e', e' la volonta' politica che fino a oggi e' mancata", denuncia D'Antoni, sottolineando che "per renderla operativa basterebbe una delibera del Cipe". "Va pero' scartata - avverte D'Antoni - l'ipotesi di allargare a nord il bacino dei comuni beneficiati, operazione che diluirebbe drasticamente l'efficacia di uno strumento pensato specialmente per le aree deboli meridionali".

TERREMOTO: SUBITO UNA ZONA FRANCA URBANA A L'AQUILA

ROMA, 15 APRILE 2009 (ANSA) - Sergio D'Antoni, responsabile mezzogiorno del Pd, sollecita l'attivazione di una zona franca urbana per le zone terremotate dell'Abruzzo.
"Va bene alzare il tetto massimo del fondo di garanzia delle piccole e medie imprese abruzzesi colpite dal terremoto - afferma D'Antoni - ma per rilanciare davvero lo sviluppo di quella terra ora occorrono altre misure, a cominciare dall'attivazione di una zona franca urbana". D'Antoni ricorda che "il progetto delle zone franche urbane, ideato e realizzato dal governo di Romano Prodi, e' rimasto fermo fino ad oggi, dal momento che il governo Berlusconi non ha ancora sbloccato i fondi necessari ad avviarlo". Ora, "e' il momento di agire', afferma D'Antoni, per il quale pero' 'va scartata l'ipotesi di allargare a nord il bacino dei comuni beneficiati, che diluirebbe drasticamente l'efficacia di uno strumento pensato specialmente per le aree deboli meridionali". "Oggi come mai - conclude D'Antoni - e' indispensabile concentrare le poche risorse disponibili dove e' maggiore il margine di crescita delle imprese e la propensione all'acquisto delle famiglie".

PONTE STRETTO: DA GOVERNO POLITICA SCELLERATA

ROMA, 14 APRILE 2009 (ANSA) - "Mentre attendiamo con ansia che si avveri la profezia del Cavaliere e che dunque, tra non meno di una ventina di anni, 'tutti i siciliani diventino italiani' grazie al Ponte sullo Stretto, le politiche antimeridionali di questo governo tagliano inesorabilmente fuori l'Isola dal resto del Paese". E' quanto dice Sergio D'Antoni, responsabile per il Mezzogiorno del Partito democratico.


"Al Sud, e in particolare in Sicilia - denuncia D'Antoni - si stanno cominciando a manifestare i primi segni di un cedimento del sistema dei trasporti che non ha precedenti nella storia d'Italia. Una conseguenza della scellerata politica economica del governo, che finanzia tutto, persino le multe degli allevatori settentrionali che non rispettano le quote latte, con i soldi destinati alle aree deboli del Sud".


Il deputato del Pd sottolinea che "a denunciare la drammatica situazione ormai non e' piu' solo il Partito democratico, ma anche il mondo del lavoro e persino gli amministratori siciliani di centrodestra. Dopo le proteste del presidente della provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, oggi e' toccato al sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca protestare alla corte del ministro Matteoli per il pessimo stato della rete ferroviaria regionale". "Bene fanno i ferrovieri siciliani - conclude D'Antoni - a incrociare braccia di fronte al taglio annunciato di 600 posti di lavoro da parte di ferrovie Stato. Che da parte sua si e' vista sforbiciare 700 milioni di euro dalla Finanziaria estiva di Tremonti".

SICUREZZA: SENZA FIDUCIA GOVERNO CEDE A MAGGIORANZA
ROMA, 8 APRILE 2009 (ANSA) - "Prima lo stralcio delle ronde nel decreto sicurezza, poi il ko sui centri di espulsione, infine la sconfitta sulla mozione sugli istituti di credito presentata da Pd. A Montecitorio oggi e' stato dimostrato quello che il Partito democratico sostiene da mesi: senza voti di fiducia il governo non e' assolutamente in grado di sostenere il confronto con la propria maggioranza", afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera, che si sofferma in particolare sulla questione dei centri di identificazione ed espulsione. "Con buona pace della Lega, la giornata odierna mette la parola fine all'idea odiosa di allungare i tempi di permanenza in queste strutture fino a 180 giorni. Una misura avversata anche dagli ambienti cattolici e da gran parte della societa' civile, che - prosegue D'Antoni - avrebbe trasformato i Centri di accoglienza in vere carceri e luoghi come Lampedusa in autentiche colonie penali". Il Pd "ribadisce piena collaborazione sull'emergenza abruzzese', ma in Parlamento 'non dimentichera' le proprie prerogative e le proprie responsabilita'di opposizione".
TERREMOTO: BENE PROPOSTA SINDACATI PER ACCELERARE RACCOLTA FONDI
ROMA, 7 APRILE 2009 (ANSA) - "Giusta l'iniziativa congiunta di Cgil, Cisl e Uil di accelerare la raccolta di fondi a favore delle vittime del terribile sisma abruzzese promuovendo la trattenuta su base volontaria di un'ora di lavoro in busta paga". Lo afferma Sergio D'Antoni, vicepresidente della commissione Finanze della Camera e responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico. "Si tratta di una proposta di straordinario valore civile - continua D'Antoni - che, siamo certi, non manchera' di avere anche una grande incidenza sul piano economico grazie a un elevato numero di adesioni. Nei momenti piu' difficili del nostro Paese le lavoratrici e i lavoratori italiani hanno sempre avuto modo di dimostrare concretamente di cosa sono capaci attraverso il piu' grande senso di solidarieta', di partecipazione e di unità".
MEZZOGIORNO: SURREALI LE PAROLE DI LOMBARDO
ROMA, 5 APRILE 2009 (ANSA) - "Davvero surreali le dichiarazioni del governatore siciliano Raffaele Lombardo, che esorta i presidenti delle regioni del Sud a 'impegnarsi e lottare di piu' per conquistare i propri diritti'. Consigliamo al leader Mpa, che fino a oggi e' stato strenuo difensore di questo esecutivo, di ripetere la stessa frase di fronte a uno specchio". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico. "Siamo certi che ne trarra' beneficio - conclude - realizzando quanto siano prive di senso tali parole se profferite da un leader di un partito di maggioranza che non ha mai fatto mancare un voto, e tanto mento la fiducia, al governo Berlusconi".
CGIL: UNITA' NECESSARIA A STAGIONE RIFORME
ROMA, 3 APRILE 2009 (ANSA) - "Non andro' perche' c'e' bisogno di concertazione piena e per far questo c'e' bisogno di un sindacato unito. Se parliamo del partito, un grande partito riformista deve lavorare per l'unita' e non deve assolutamente favorire elementi di divisione. Noi dobbiamo lavorare per l'unita' e non subire le conseguenze della divisione". Lo afferma Sergio D'Antoni sulla manifestazione della Cgil di domani al Circo Massimo, intervistato per 'Red-azione' su Red Tv.
QUOTE LATTE: DA GOVERNO INTOLLERABILE FORZATURA

ROMA, 1 APRILE 2009 (AGI) - "Una intollerabile forzatura, che mette in evidenza ancora una volta la vocazione antiparlamentare, antimeridionale e antilegalitaria del governo Berlusconi. E che suggella il peggiore dei messaggi: in questo Paese conviene fare i furbi, non rispettare la legge e arricchirsi a scapito dei piu' onesti e dei piu' deboli". Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico e vicepresidente della commissione Finanze della Camera, commenta cosi' la presentazione da parte del governo del maxiemendamento che integra nel decreto incentivi il provvedimento sulle quote latte decaduto ieri a Montecitorio.


"Altro che difendere gli agricoltori perbene, la Lega e il governo con questo provvedimento rimborsano le multe di chi non ha rispettato la legge sforando le quote latte imposte dall'Europa, penalizzando cosi' tutti quelli che hanno onorato le regole. Cosa ancora peggiore, fanno pagare questa operazione vergognosa alle aree deboli. Per riempire il portafogli di pochi spregiudicati del Nord, infatti, sono stati dirottati 140 milioni destinati allo sviluppo del Mezzogiorno. Non c'e' davvero limite all'indecenza", conclude D'Antoni.

QUOTE LATTE: GOVERNO RITIRA DL-VERGOGNA, ORA SI FERMI

ROMA, 31 MARZO 2009 (ANSA) - "Dopo una dura battaglia parlamentare, l'esecutivo e' stato costretto a far decadere il decreto-vergogna sulle quote latte, con cui ha tentato di dirottare 140 milioni destinati alle aree deboli del Sud per rimborsare gli allevatori furbi che hanno sforato i limiti europei. Una vittoria politica che ristabilisce in Parlamento il piu' elementare dei principi: gli imbroglioni non possono essere premiati a spese dei piu' deboli". Lo dice il responsabile Mezzogiorno del pd Sergio D'Antoni.


"L'esecutivo - sottolinea - e' alle strette. Adesso ci auguriamo che faccia un passo indietro e che non voglia portare a termine questa operazione scandalosa, forzando in maniera inaccettabile il decreto incentivi e ricorrendo per l'ennesima volta al voto di fiducia. Sarebbe un atto di una gravita' assoluta, al limite della legittimita', che manifesterebbe nella maniera piu' sguaiata la vocazione antiparlamentare, antilegalitaria e antimeridionale del governo Berlusconi".

FAS: GIUSTA RICHIESTA 'CABINA DI REGIA' GOVERNATORI SUD

BARI, 30 MARZO 2009 (ANSA) - "Giusta la richiesta dei presidenti delle Regioni meridionali di istituire una cabina di regia nella Capitale per far tornare il Sud protagonista delle politiche di sviluppo nazionali in questa drammatica fase di crisi". Cosi' Sergio D'Antoni, responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Pd, commenta la richiesta di istituire a Roma un organismo di rappresentanza delle regioni del Sud, sottoscritta oggi da alcuni presidenti delle Regioni meridionali. "Il percorso avviato - aggiunge D'Antoni - va nella direzione corretta. Ora non si limiti questa iniziativa alla pure importante questione dello sblocco del Fondo regionale per le aree sottoutilizzate. Si allarghi invece il fronte, includendo tutti i temi fondamentali per la crescita delle aree deboli del Mezzogiorno".

"I governatori portino a Palazzo Chigi lo sdegno derivante dall'intollerabile scippo di 20 miliardi perpetrato dal governo ai danni del Fas nazionale, diventato ormai Fondo per gli aiuti al settentrione. Portino lo sconforto degli imprenditori meridionali, che si sono visti abolire il credito d'imposta e ora chiudono i battenti molto piu' dei loro colleghi del nord. Portino l'indignazione per un piano infrastrutturale inesistente, fatto solo di briciole e di spot pubblicitari. E' il momento di unire le forze per ridare al Mezzogiorno e a tutto il Paese una degna prospettiva di Sviluppo".

SUD: IL GOVERNO NON FA ALTRO CHE PENALIZZARLO

ROMA, 28 MARZO 009 (ADNKRONOS) - "Se e' vero, come e' vero, che la crisi nasce da una cattiva distribuzione della ricchezza, da una divergenza sempre maggiore tra le aree deboli e le aree forti, e' evidente che per fronteggiarla dobbiamo puntare sulle aree e sui ceti deboli. Non e' solo una questione di giustizia sociale, ma e' l'unica via per uscire dalla recessione". Lo ha detto Sergio D'Antoni, responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Pd, intervenendo a un convegno di Quarta Fase a Bari.


Tre le direttrici per l'esponente democratico: "Un serio piano-infrastrutture, che contempli opere fondamentali come la tratta di alta velocita' Napoli-Bari, il corridoio adriatico e un serio piano di riqualificazione degli aeroporti. E poi maggiore sostegno alle famiglie e il ripristino di fiscalita' di sviluppo per le imprese meridionali".

Queste misure devono affiancarsi a "provvedimenti urgenti e immediatamente applicabili come l'assegno di indennita' a tutti i disoccupati e l'istituzione di un fondo di 500 milioni a favore delle famiglie che vivono in condizioni di poverta' estrema". Il Partito democratico il compito di "portare avanti una battaglia per portare al cento dell'attenzione nazionale la questione meridionale'. Un compito 'da assolvere senza pensieri unici, ma con una voce sola, quella di Dario Franceschini".


Il governo, secondo D'Antoni, "non solo non interviene con misure specifiche a sostegno del Sud, ma lo penalizza sistematicamente varando provvedimenti pro-ciclici, che aumentano le differenze tra i ceti forti e i ceti deboli. Non c'e' provvedimento in cui non si usi Fas per coprire le spese. L'esecutivo e' arrivato alla vergogna di utilizzarlo persino per rimborsare le multe degli allevatori furbi del nord che ha hanno sforato le quote latte".

DL INCENTIVI: DA GOVERNO I SOLITI PANNICELLI CALDI CONTRO LA CRISI

ROMA, 26 MARZO 2009 (ANSA) - "Mentre la recessione divora i posti di lavoro e il potere d'acquisto delle famiglie, il governo prepara l'ennesima cura a base di pannicelli caldi". Lo afferma in una nota Sergio D'Antoni del Pd. "Rinunciando a recepire le proposte del Pd - sottolinea D'Antoni - sugli ammortizzatori sociali, bocciando le riforme necessarie a tutela delle fasce e delle aree sottosviluppate, l'esecutivo dimostra ancora una volta di sottovalutare gli effetti della crisi e di avere una visione politica complessiva miope, pasticciata e gravemente antisociale".


"Tre le linee da perseguire - prosegue D'Antoni - per fronteggiare la crisi in maniera efficace: tutelare chiunque perda il posto di lavoro con un assegno di disoccupazione, difendere il potere d'acquisto delle famiglie piu' disagiate attraverso l'istituzione di un fondo straordinario e porre al centro dell'azione di governo lo sviluppo delle zone deboli del Mezzogiorno, dove la disoccupazione e la poverta' stanno crescendo piu' che altrove. Il Sud e le fasce deboli devono tornare al centro della politica economica nazionale'.
'Il governo preferisce invece - conclude D'Antoni - scaricare i costi della crisi proprio sui lavoratori, sugli imprenditori e sulle famiglie che dovrebbe maggiormente tutelare".

QUOTE LATTE: GOVERNO SCIPPA FAS, UNO SCANDALO
ROMA, 25 MARZO 2009 (ANSA) - "L'interminabile sequenza di scippi perpetrati dal governo Berlusconi a danno del Sud si arricchisce di un nuovo capitolo. Questa volta l'esecutivo cerca di appropriarsi con decreto legge di 140 milioni del Fondo per le aree sottoutilizzate a copertura delle quote latte prodotte al di fuori dei vincoli dell'Unione europea". Cosi' Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico e vicepresidente della commissione Finanze alla Camera, commenta il provvedimento in corso di approvazione a Montecitorio. "Una sottrazione scandalosa, degna di una squadra di governo che finora ha dirottato indebitamente 30 miliardi dal Fas per varare misure che nulla hanno a che fare con lo sviluppo del Mezzogiorno. E' proprio vero - conclude - che al peggio non c'e' mai fine".
DL INCENTIVI: GOVERNO BATTUTO DA PDL-LEGA SU DELOCALIZZAZIONE

ROMA, 24 MARZO 2009 (AGI) - Governo battuto dalla sua stessa maggioranza sul dl incentivi in commissione Attivita' produttive e Finanze della Camera. Pdl e Lega hanno votato a favore di un emendamento, presentato in prima istanza dalla Lega a firma Fugatti e poi riformulato dai relatori, che limita gli incentivi alle aziende che si impegnano a non delocalizzare. La norma, si legge nell'emendamento, varra' solo dopo la preventiva autorizzazione comunitaria.

I relatori hanno espresso parere favorevole al testo, mentre il governo, rappresentato dal sottosegretario Alberto Giorgetti, ha dato parere contrario. Alla fine, dopo un lungo dibattito, Pdl e Lega hanno comunque votato a favore, mentre Pd, Idv Udc hanno votato contro, conformandosi alle indicazioni dell'esecutivo. "Gli incentivi - si legge nell'emendamento - "si applicano nei confronti delle aziende che si impegnano a non delocalizzare la produzione dei beni per i quali sono previsti gli incentivi stessi". Ma "l'efficacia e' subordinata alla preventiva autorizzazione comunitaria".

"E' una norma senza senso - ha commentato il Pd Sergio D'Antoni - perche' si prevedono incentivi per auto e mobili, anche stranieri: come si fa a chiedere a una casa automobilistica straniera, magari coreana, di non delocalizzare? O e' una norma manifesto o se fosse vera bloccherebbe il provvedimento, quindi non ha senso".

CRISI: BERLUSCONI NON SCARICHI RESPONSABILITA' SU LAVORATORI

ROMA, 24 MARZO 2009 (ANSA) - "Silvio Berlusconi non pensi di poter scaricare sui lavoratori responsabilita' che appartengono tutte al governo. Agli italiani non servono consigli paternalisti da parte del premier, ma una energica ed efficace politica economica anticiclica, che rilanci lo sviluppo delle aree in ritardo". Lo afferma Sergio D'Antoni, del Pd. Mentre il capo del governo continua a ostentare sorrisi smaglianti e fuori luogo, il suo esecutivo non fa nulla per fronteggiare la recessione. Al contrario, vessa quelle famiglie, quegli imprenditori e quei lavoratori che vivono nelle zone deboli e che avrebbero bisogno di maggiori tutele".

"Visto che il Cavaliere e' in vena di andare in treno, dopo aver provato l'ebbrezza della Freccia Rossa potrebbe fare un salto in Sicilia e tentare di viaggiare lungo la tratta Palermo-Catania: 210 chilometri, 5 ore e neppure un centesimo stanziato dal governo. O magari salire sulla linea Napoli-Bari, che si e' vista cancellare dall'ultimo Cipe le risorse stanziate dal governo Prodi per il prolungamento dell'alta velocita'. Il governo si decida una buona volta ad affrontare la crisi invece di scaricarla sui cittadini che vivono del proprio lavoro".

MEZZOGIORNO: DA GOVERNO SPETTACOLO INDECOROSO

ROMA, 23 MARZO 2009 (ANSA) - "E' uno spettacolo indecoroso quello che sta offrendo l'esecutivo sull'assegnazione delle quote regionali del Fas. Dopo essere stato costretto a confermare i 27 miliardi stanziati dal governo Prodi, assegnati dall'Europa direttamente alle Regioni, la squadra di Berlusconi ha rapidamente trovato il modo di bloccare i piani attuativi, rendendo di fatto indisponibile tale somma per i territori del Sud". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione finanze della Camera.

"L'assessore al Bilancio siciliano, Michele Cimino ha deciso allora di uscire dal torpore - spiega - attaccando con il benestare di Gianfranco Micciche' il ministro ed ex governatore della Puglia Raffaele Fitto. Cimino, Fitto e Micciche': tre esponenti meridionali del Pdl tanto impegnati ad allestire questa messa in scena da non rendersi conto di quanto sia grottesca la loro posizione. Incredibile l'impostazione di Fitto, che continua a giustificare ogni bordata che l'esecutivo lancia contro il meridione. Senza senso le posizione di Micciche' e Cimino: preso atto che la loro voce rimane sistematicamente inascoltata, cosa aspettano a dimettersi?".


"L'idea che i fatti siano piu' importanti degli annunci, evidentemente, non sfiora neppure il presidente della regione Siciliana Raffaele Lombardo, che ha chiesto l'ennesima udienza al premier. Un film gia' visto. Un sorriso e una pacca sulle spalle finora sono stati sufficienti - conclude - a far tornare il sorriso sulle labbra del leader di un partito che si dice autonomista".

CRISI: PREMIER SOTTOVALUTA EFFETTI RECESSIONE SU SUD

ROMA, 20 MARZO 2009 (ANSA) - "Destano preoccupazione le parole di Silvio Berlusconi di fronte ai dati sulla disoccupazione diffusi oggi dall'Istat. Il presidente del Consiglio continua evidentemente a sottovalutare gli effetti della recessione, che colpisce nella maniera piu' devastante proprio quelle zone deboli del Sud gravemente penalizzate dai provvedimenti dell'esecutivo". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.


"Di fronte a uno scenario cosi' allarmante - dice - sono due le priorita' per tutelare il lavoro: l'assegno di disoccupazione per tutti i disoccupati e il ripristino del credito d'imposta per gli imprenditori meridionali. Il governo abbia il coraggio di ammettere i propri errori e di confrontarsi con l'opposizione e con le parti sociali per definire nella maniera piu' responsabile le riforme necessarie per la ripresa".

CRISI: FONDO PMI PAGATO CON RISORSE DESTINATE SUD
ROMA, 18 MARZO 2009 (ANSA) - "Il governo non perde il vizio di utilizzare i fondi destinati allo sviluppo del Mezzogiorno come un bancomat di cui disporre a piacimento. Questa volta lo scippo riguarda almeno 1,4 miliardi del Fas, dirottati anche per rimpinguare il fondo nazionale per le piccole e medie imprese. Aiutare i piccoli imprenditori e' doveroso, ma a pagare, peraltro con soldi gia' stanziati dal governo Prodi, non possono essere le zone deboli, alle quali invece devono essere indirizzati i maggiori benefici dell'azione anticrisi". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico. "In questo modo si affossera' del tutto il Sud, e con esso la possibilita' per il nostro Paese di uscire dalla recessione. L'esecutivo - dice - si conferma del tutto incapace di gestire la crisi con la sua politica economica pasticciata e improvvisata, fatta di annunci, espedienti, e propaganda. L'auspicio - conclude D'Antoni - e' che i parlamentari meridionali di centrodestra aprano finalmente gli occhi e si uniscano all'opposizione nelle sedi opportune per contrastare questa impostazione demagogica, antimeridionale e antisociale".
PRIMO MAGGIO: BENE MANIFESTAZIONE UNITARIA A SIRACUSA
PALERMO, 17 MARZO 2009 (ANSA) - "Un evento di straordinaria importanza, che da una parte riconosce la centralita' del Sud in chiave anticrisi, e dall'altra si pone come primo passo verso l'unita' nel mondo del lavoro". Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico, commenta cosi' la decisione delle tre sigle confederali di tenere in maniera unitaria a Siracusa la tradizionale manifestazione del primo maggio. "Seppur da posizioni ancora distanti, i sindacati imboccano la strada del dialogo e della convergenza. Questo passo deve trasformarsi in un cammino lungo il sentiero che porta a una cooperazione responsabile, che non dia alcun alibi al governo per sdoganare politiche divisive e unilateraliste".
PD: D'ANTONI CONFERMATO RESPONSABILE POLITICHE MEZZOGIORNO
ROMA, 17 MARZO 2009 (ADNKRONOS) - Sergio D'Antoni e' stato confermato responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Pd. La delega e' stata ufficializzata oggi dal leader del partito, Dario Franceschini. "Ringrazio il segretario per la fiducia rinnovata - ha detto D'Antoni -. Il mio lavoro si tradurra' in un'opposizione senza sconti all'impostazione antisociale e antimeridionalista del governo Berlusconi. La crescita del Sud deve tornare ad essere un obbiettivo strategico, su cui incentrare una politica di sviluppo nazionale. Solo puntando sulle zone e sui ceti deboli, il nostro Paese sara' in grado di uscire dalla crisi. Mai come oggi l'Italia ha bisogno di investire sulle potenzialita' delle aree sottosviluppate, dove e' maggiore il margine di crescita delle imprese e la propensione all'acquisto delle famiglie. Un principio scandalosamente ignorato da questo esecutivo, che ha sottratto oltre 30 miliardi dalle risorse destinate allo sviluppo delle aree in ritardo".
MEZZOGIORNO: SCHIFANI SIA GARANTE USO FONDI FAS
(ANSA) - ROMA, 16 MAR - "Apprendiamo che il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha intenzione di farsi garante degli interessi del Sud di fronte alle future sfide del federalismo fiscale. Ne siamo felici. Alla seconda carica dello Stato vorremmo chiedere la stessa fermezza su questioni assai piu' immediate e stringenti, a cominciare dallo scippo di 30 miliardi perpetrato dal governo Berlusconi ai danni del Mezzogiorno". Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione finanze della Camera. "Se Schifani vuole davvero tutelare il meridione - aggiunge - convinca subito l'esecutivo a rispettare la legge, trasformando ogni singolo euro preso dal Fas in investimenti che rilancino lo sviluppo delle zone deboli. Le parole di Schifani sono davvero consolanti. Ma per essere credibile, ogni promessa deve sostanziarsi in atti concreti e immediati". (ANSA).
LAVORO: SUI PRECARI IL GOVERNO NAVIGA A VISTA

ROMA, 13 MARZO 2009 (ANSA) - "Sulle misure a difesa dei precari il governo ormai naviga a vista. Cambiando ricetta ogni settimana, l'esecutivo conferma la propria inadeguatezza di fronte alla crisi in atto, proponendo politiche pasticciate, fatte di annunci ed espedienti momentanei. Quanto di piu' lontano dalla stagione di responsabile e organico riformismo di cui il Paese ha bisogno". Lo afferma Sergio D'Antoni, vicepresidente della commissione Finanze della Camera e deputato del Pd.


"Con il provvedimento di oggi, la squadra del Cavaliere ammette di aver sbagliato tutto, ma non fa ancora abbastanza. Il governo tenta di cavarsela dicendo ai precari 'vedete? abbiamo pensato voi', ma riesce solo a perdere tempo prezioso lasciando sul tavolo l'unica proposta chiara e immediatamente realizzabile: l'assegno di disoccupazione a tutti gli ex lavoratori. Questa impostazione da armata Brancaleone - conclude - mette a repentaglio il potere d'acquisto di milioni di famiglie, subordinando gli effetti piu' drammatici della recessione a misere valutazioni politiche".

FEDERALISMO: DA PD SEGNALE DI DISPONIBILITA'
ROMA, 13 MARZO 2009 (ANSA) - "Abbiamo ottenuto molti miglioramenti al testo, specie se si considera che la proposta iniziale del governo era quella della Regione Lombardia, per noi del tutto inaccettabile. Abbiamo quindi deciso di mantenere una posizione aperta: non abbiamo votato il mandato al relatore, ma non abbiamo nemmeno nominato un nostro relatore di minoranza. E' un segnale politico di attenzione e disponibilita' al confronto'. Il deputato del Pd Sergio D'Antoni spiega cosi' l'atteggiamento dei democratici sul ddl sul federalismo fiscale, sul quale hanno votato oggi le commissioni Bilancio e Finanze della camera. "Ora si trattera' di vedere in aula se saranno accolte le altre nostre proposte, tutte volte a garantire una maggiore equita' verso le regioni e i comuni piu' svantaggiati. Bisognera' fare anche delle valutazioni politiche: personalmente troverei un errore un voto favorevole, credo dunque che il punto di mediazione tra le varie posizioni sara' quello dell'astensione, come gia' e' avvenuto in Senato".
CRISI: BOCCHINO STRUMENTALIZZA VOLGARMENTE FALCONE E BORSELLINO
ROMA, 12 MARZO 2009 (ASCA) - "Ad essere sconcertante non e' l'intervento di Franceschini sul legame drammatico tra poverta' e criminalita', ma la volgarita' e la violenza verbale dell'onorevole Bocchino. Che, nella foga di difendere la politica antisociale del suo governo, non fa fatica a lanciare pesanti ingiurie, strumentalizzando persino Giovanni Falcone e Paolo Borsellino". Lo afferma Sergio D'Antoni, esponente Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. "La poverta' genera disperazione -continua-, che e' il concime piu' efficace su cui attecchisce ogni tipo di illegalita'. Concetto un po' ostico per questa maggioranza e per questo esecutivo, che proprio oggi ha detto no a due mozioni del Pd che promuovono aiuti a indigenti e disoccupati. Anche grazie alle parole di Bocchino da domani i cittadini avranno modo di capire meglio quanta dimestichezza ha la destra con le tematiche del sociale, dello sviluppo e della solidarieta''.
CONTRIBUTO AGIATI: CAPEZZONE ANTISOLIDALE

ROMA, 11 MARZO 2009 (ANSA) - "Prendiamo atto che per Daniele Capezzone richiedere ai piu' agiati un contributo di solidarieta' per aiutare i piu' poveri e' 'assurdo', 'estremista' e 'ingiusto''. Lo afferma Sergio D'Antoni, esponente Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. "Una dimostrazione di rara coerenza. Anche in tempi di crisi - spiega - il portavoce di Forza Italia rimane fedele alla linea di governo: prendere ai deboli e dare ai ricchi, come dimostra lo scempio suggellato dal Cipe di venerdi', che ha tolto 38 miliardi alle zone deboli. Capezzone si conferma degno custode dell'impostazione antisociale e antisolidale della destra".

MOZIONE PD ALLA CAMERA: RIMUOVERE IL SINDACO DI PALERMO

PALERMO, 12 MARZO 2009 (APCOM) - "La situazione di grave emergenza in cui versa il Comune di Palermo non ammette ormai altre soluzioni credibili. L'ultimo atto è stata la mancata denuncia, da parte del Sindaco Cammarata, agli ex vertici dell'Amia, accusati di presunto falso in bilancio determinando di fatto una immunità inaccettabile dinanzi a quanti dovrebbero essere chiamati a pagarne il conto con l'aumento della Tarsu". Lo dice Tonino Russo, vice segretario regionale del Pd siciliano, che ha presentato, questa mattina, alla Camera una mozione per la rimozione del Sindaco Cammarata e il conseguente scioglimento del Consiglio Comunale di Palermo insieme ad Alessandra Siragusa e Sergio D'Antoni e agli altri deputati siciliani.


"Per questo - si legge nel testo della mozione - si impegna il Governo a valutare se sussistano i presupposti, ai sensi dell'articolo 141, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, 'Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali', per lo scioglimento del consiglio comunale di Palermo. Siamo - continua Russo - perché lo Stato garantisca alla città le risorse per evitare il fallimento ma allo stesso tempo siamo convinti che chi ha determinato il disastro non può continuare ad amministrare così come fino adesso ha fatto".

"Il governo nazionale, che ha dato al Comune di Palermo 80 milioni di euro al fine di scongiurare il fallimento dell'azienda che si occupa della nettezza urbana, adesso dovrebbe vigilare e pretendere da Cammarata trasparenza e responsabilità di fronte ai cittadini che come sempre sono quelli che pagano il prezzo più alto. Nessuna altra forma di salvataggio - conclude Russo - può essere gestita da una amministrazione priva di pudore e senso delle istituzioni. Insieme all'onorevole Siragusa continueremo a seguire questa vicenda e tutte le altre che riguardano la città di Palermo".

CRISI: DATI INPS DENUNCIANO INSUFFICIENZA MISURE GOVERNO
Roma, 10 mar. (Adnkronos)- "I dati Inps sulla disoccupazione denunciano nella maniera piu' drammatica l'insufficienza delle misure adottate dal governo per fronteggiare la crisi. L'esecutivo abbia il coraggio di ammettere che ha sottovalutato dal primo momento gli effetti della recessione. Servono provvedimenti forti a sostegno del reddito e del lavoro, politiche sociali e di sviluppo coraggiose che trovino copertura un rinnovato vigore della lotta all'evasione fiscale. E' questa l'unica ricetta per tutelare le fasce piu' vulnerabili". Lo afferma Sergio D'Antoni, esponente Pd e vicepresidente della Commissione Finanze della Camera.
"Il Partito Democratico -aggiunge D'Antoni- rilancia la proposta dell'assegno di disoccupazione. Se il Cavaliere ha ancora il coraggio di dire no, deve assumersi questa responsabilita' in Aula. Finora il suo governo ha brillato per immobilismo o, peggio, ha fatto pagare la crisi proprio a quei ceti sociali e a quelle zone deboli che invece avrebbe dovuto difendere". "Basti pensare - conclude D'Antoni - che dei 9 miliardi stanziati per gli ammortizzatori sociali, ben 8 sono stati prelevati dai fondi per le aree sottosviluppate. Quanto dovra' andare avanti ancora questa storia?".
INFRASTRUTTURE: D'ANTONI (PD), NEGATI 30 MLD DI RISORSE AL SUD

ROMA, 9 MARZO 2009 - (ADNKRONOS) - "A Matteoli e a tutti gli altri ministri che celebrano lo scempio compiuto dal Cipe nei confronti del Mezzogiorno, vorremmo indirizzare un avvertimento. Non e' con le menzogne che l'Italia uscira' dalla crisi. La delibera del Cipe non stanzia neppure un euro di risorse aggiuntive. Al contrario suggella il piu' grave scippo ai danni del Sud che l'Italia ricordi". Lo afferma Sergio D'Antoni, esponente Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.


D'Antoni sottolinea che 'dopo il trattamento di Tremonti, il Fas dimagrisce di 20 miliardi, passando dai 65 del governo del centrosinistra agli attuali 45. Ma non basta, perche' nella stessa seduta di venerdi' il governo ha svincolato altri 9 miliardi dall'obbligo di destinare l'85 per cento di tali risorse al Sud".


"Vengono cosi' negati quasi 30 miliardi al meridione. Reo di uno scippo di tale portata, l'esecutivo - conclude - ha pensato bene di nascondersi dietro il vessillo del ponte sullo stretto che non incide in alcun modo sulla crisi, dal momento che vedra' aprire i cantieri tra un anno. L'illusionismo del Cavaliere continua".

CIPE: PER IL SUD BRICIOLE DOPO SCIPPO COLOSSALE
ROMA, 6 MARZO 2009 (ANSA) - "Dopo essere stato scippato di 20 miliardi dal governo Berlusconi, il Mezzogiorno recupera solo briciole e promesse'. Lo afferma Sergio D'Antoni, esponente Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera commentando l'esito della seduta odierna del Cipe. "Ben vengano i lavori sulla Salerno Reggio Calabria e sulla statale Ionica - dice - ma se il governo pensa di chiudere con tre miliardi il capitolo relativo al Mezzogiorno, si sbaglia di grosso. Rimane poi il dubbio sui tempi di attivazione dei cantieri. Quali di queste opere saranno in grado di partire gia' nei prossimi giorni? Quanto allo spot del ponte sulle Stretto, non c'e' bisogno di ricordare che e' necessario almeno un anno per l'apertura dei cantieri, e che quindi non ha alcuna incidenza in chiave anti-crisi. Il governo conferma insomma la sua linea demagogica e antimeridionale - conclude - privando il Sud di un piano infrastrutturale concreto e su larga scala, che non si esaurisca in una ennesima raffica di annunci post-elettorali".
CRISI: DA TREMONTI LACRIME DI COCCODRILLO

ROMA, 5 MARZO 2009 (ANSA) - "Dopo aver smantellato ogni tipo di fiscalita' di vantaggio a favore degli imprenditori che operano nelle aree deboli, il ministro dell'Economia si dice preoccupato per la stretta creditizia in atto. Quando si dice lacrime di coccodrillo". Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato del Pd e vicepresidente della Commissione Finanze della Camera.


"Invece di trovare ogni giorno nuovi argomenti per non affrontare i nodi della recessione - aggiunge - il governo dica se ha in mente qualcosa per fronteggiare il 2009. Come intende arginare i danni sociali ed economici il titolare di via XX settembre? Finora la ricetta e' stata inequivocabile: immobilismo, unito ad arroganza unilateralista e a una perversa vocazione a scaricare i costi della crisi sulle aree e sulle fasce deboli del Paese'.
'E' cosi' che l'esecutivo intende affrontare anche l'anno iniziato? Una prima risposta - conclude D'Antoni - arrivera' dal Cipe di domani, chiamato a restituire ogni singolo euro dei 20 miliardi scippati al Mezzogiorno".

PENSIONI: GOVERNO NON POTEVA PROPORRE SOLUZIONE PIU' INGIUSTA

ROMA, 4 MARZO 2009 (ADNKRONOS) - "Non ora e non in questo modo. Il governo non poteva scegliere momento peggiore per promuovere l'adeguamento dell'eta' pensionabile delle donne. E non poteva proporre soluzione piu' ingiusta". Lo afferma Sergio D'Antoni, esponente Pd e vicepresidente della Commissione Finanze della Camera. "L'idea di imporre criteri differenziati di accesso alla pensione tra settore pubblico e settore privato senza alcun confronto con le parti sociali e' gia' di per se' inaccettabile - aggiunge D'Antoni - a questo si aggiunge la piu' fredda indifferenza nei confronti delle condizioni delle donne, in gran parte usurate dai lavori familiari a causa della carenza dei servizi e di una tara maschilista ancora largamente diffusa".


"La strada da percorrere - continua D'Antoni - e' quella che porta a un innalzamento dei servizi e a un'effettiva equiparazione dei diritti e dei doveri tra uomo e donna, in famiglia e nella societa'. Il tentativo di far pagare un prezzo cosi' alto alle dipendenti della pubblica amministrazione, avanzando tra l'altro l'alibi dei vincoli europei, appare a dir poco meschino. Ma a ben guardare e' del tutto in linea con l'impostazione unilateralista e antisociale di questo esecutivo, che continua a scaricare i costi della crisi sulle fasce e sulle aree deboli del Paese".

MEZZOGIORNO: SCHIFANI VIGILI, FINORA DISTRATTO
ROMA, 2 MARZO 2009 (ANSA) - "Il presidente del Senato Renato Schifani si e' impegnato a vigilare sul fatto che i fondi sottratti al Mezzogiorno dal governo Berlusconi rimangano al Sud. Ce ne compiacciamo. L'augurio e' che riesca a svolgere questo ruolo con massimo della solerzia e senza ulteriori distrazioni". Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. "In questi primi dieci mesi di legislatura, infatti - conclude - il presidente Schifani deve essere stato gravato da tanti e tali impegni da non rendersi conto che l'esecutivo toglieva allo sviluppo del suo meridione oltre 20 miliardi di euro".
MEZZOGIORNO: BANCHE CHIUDONO A MICROIMPRESE
ROMA, 28 FEBBRAIO 2009 (ANSA) - "Mentre il governo non fa assolutamente nulla per tutelare le famiglie e le piccole aziende, le banche hanno cominciato a chiudere i rubinetti alle microimprese, e in particolare a quelle meridionali. I dati forniti dalla Cgia di Mestre descrivono uno scenario drammatico ma purtroppo prevedibile". Lo afferma Sergio D'Antoni, del Pd. Ad essere veramente sorprendente e' invece la disinvoltura del ministro Tremonti, che dopo aver smantellato il credito d'imposta lasciando gli imprenditori del Mezzogiorno nella morsa della stretta creditizia, vorrebbe vendersi ora come meridionalista tirando fuori dal cilindro la storia della Banca del Sud. La recessione non si argina a colpi di slogan, ma con serie politiche di sostegno al reddito e con strumenti specifici di fiscalita' di sviluppo per gli imprenditori che operano nelle aree deboli. Dopo aver scippato 20 miliardi al Mezzogiorno, Tremonti non creda che basti lo spot della Banca del Sud per blandire la rabbia e la profonda disillusione che i cittadini e gli imprenditori meridionali nutrono ormai nei confronti di questo governo".
SCIOPERI: GOVERNO RINUNCIA ANCORA A PARLARE DI CRISI
ROMA, 27 FEBBRAIO 2009 (ANSA) - "Siamo alle solite. Con il ddl sugli scioperi il governo trova un nuovo modo per non parlare di crisi'. Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato del Pd e vice presidente della commissione Finanze della Camera. "L'esecutivo - aggiunge - sposta ancora una volta l'attenzione su falsi problemi e individua nemici virtuali per nascondere il proprio immobilismo di fronte ai veri nodi che stanno dietro alla recessione. Uno schema che si ripete dal primo giorno di insediamento di questo governo e che ora viene applicato in maniera spregiudicata su un tema delicatissimo come quello degli scioperi, che richiede il piu' ampio confronto e la piu' alta concertazione con le parti sociali e con il Parlamento. Cosi', mentre i riflettori sono puntati su Sacconi - conclude D'Antoni - in perfetto silenzio si rimanda il Cipe, e si rinuncia per l'ennesima volta a prendere decisioni sulle infrastrutture e in particolare sul piano di opere pubbliche da attivare per le aree deboli".
INFRASTRUTTURE: ALLARME PER IL MEZZOGIORNO

ROMA, 26 FEBBRAIO 2009 (ANSA) - "La denuncia di Confcommercio sul pessimo stato delle infrastrutture nel Mezzogiorno deve suonare come un allarme per il ministro Matteoli, il quale ha annunciato che il Cipe di domani concentrera' sul Mezzogiorno il 30 per cento dei 16,6 miliardi scippati dal Fondo per le aree sottoutilizzate. Dichiarazioni inaccettabili, dal momento che la legge prevede che venga destinata al Sud una quota non inferiore all'85 per cento di tali risorse". Lo afferma Sergio D'Antoni, esponente Pd e vicepresidente della Commissione Finanze della Camera.

"Ne' l'esecutivo puo' tentare di cavarsela con i soliti spot, parlando solamente della Salerno Reggio Calabria e del ponte di Messina - aggiunge -. Ben vengano i lavori sulla A3, ma limitarsi a questo e' davvero troppo poco a fronte della rapina di 20 miliardi perpetrata ai danni del Sud. Per far ripartire la competitivita' delle aziende, salvaguardare l'occupazione e far uscire dall'isolamento i cittadini meridionali occorre un piano ben piu' vasto, che contempli opere su larga scala e immediatamente cantierabili. Le risorse non mancano: e' sufficiente che il governo restituisca al meridione le risorse sottratte per il suo sviluppo".

INFRASTRUTTURE: PREOCCUPANTE MATTEOLI SU STANZIAMENTI CIPE

ROMA, 25 FEBBRAIO 2009 (ADNKRONOS) - "Apprendiamo con preoccupazione dal ministro Matteoli che nel Cipe di venerdi' il governo intende stanziare per le infrastrutture del Sud solo il 30% dei 16,6 miliardi scippati al Fondo per le aree sottoutilizzate. Se cosi' dovesse essere l'esecutivo tradirebbe tutti gli impegni presi di fronte ai cittadini e al Parlamento, avendo garantito a piu' riprese il rispetto della quota dell'85 per cento prevista dalla legge". Ad affermarlo ' Sergio D'Antoni, esponente Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.


"Ben vengano i lavori sulla Salerno - Reggio Calabria -aggiunge-, ma dopo aver tolto 20 miliardi al Sud, la squadra di Berlusconi non creda di poter archiviare in questo modo il capitolo Mezzogiorno. Quello che serve e' un massiccio e concreto piano di investimenti, che punti sulle infrastrutture immediatamente cantierabili. Matteoli ha presente in che stato versa la rete ferroviaria a sud di Napoli? Gli sono state riferite le condizioni della statale jonica? Il ministro sa che per muoversi in treno da Palermo a Catania si impiega piu' della tratta Roma-Milano? L'esecutivo rinunci ai soliti toni propagandistici e sciolga subito questi nodi prioritari, investendo nel Mezzogiorno non un euro di meno di quanto previsto dalla legge".

CRISI ECONOMICA:  ALLARMANTI DATI CONFCOMMERCIO SU PMI SICILIANE

ROMA, 24 FEBBRAIO 2009 (Adnkronos) - "Allarmante ma purtroppo prevedibile il bilancio di Confcommercio sullo stato di salute delle piccole e medie imprese siciliane. L'anno scorso, per la prima volta dal dopoguerra, le cessazioni di attivita' hanno superato le aperture, lasciando 65mila lavoratori a rischio di licenziamento. Fotografia che mette in risalto l'inadeguatezza delle misure messe in campo dall'esecutivo per rilanciare i consumi, prima fra tutte la carta acquisti". Lo afferma Sergio D'Antoni, esponente Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.


"Al di la' degli spot elettorali, il governo Berlusconi, non e' ancora intervenuto in alcun modo a sostegno del reddito dei ceti deboli. Un immobilismo che crea gli effetti piu' devastanti al Sud, dove famiglie e imprenditori sono piu' esposti agli effetti della crisi. Il governo ha finora sistematicamente penalizzato e indebolito quei lavoratori, quei risparmiatori e quei piccoli imprenditori che dovrebbe maggiormente aiutare, facendo pagare loro i costi dei provvedimenti piu' disparati".


"Un'impostazione scellerata, che rischia di innescare un effetto domino nello scenario gia' instabile delle piccole e medie imprese meridionali, gia' vittime dell'abolizione del credito d'imposta. Il governo -conclude D'Antoni- cambi immediatamente rotta per scongiurare drammatici risvolti nell'occupazione del Sud e nell'economia di tutto il Paese".

PD: BENE FRANCESCHINI, RILANCIARE OPPOSIZIONE

ROMA, 23 FEBBRAIO 2009 (ANSA) - "Il segretario del Partito democratico Dario Franceschini parte con il piede giusto e mostra un piglio adeguato alla gravita' del momento. Quello che serve e' un forte e responsabile richiamo all'unita', che faccia tesoro di tutti gli errori commessi e non dimentichi i molti successi fin qui ottenuti. L'obiettivo deve essere quello di rilanciare il ruolo di un'opposizione dura e senza sconti". Lo afferma Sergio D'Antoni, esponente del Partito democratico.


"Il lavoro da fare e' molto - aggiunge -. Con il suo metodo fondato sulla contrapposizione, il governo Berlusconi sta portando il Paese a una lenta disgregazione. Ne risulta un clima che alimenta la diffidenza e la paura sociale, fertili concimi sui quali far attecchire politiche egoistiche e liberticide. Un metodo da combattere senza esitazioni, a favore di un modello di responsabile concertazione. Questa la prima e piu' importante sfida che il leader del Partito democratico sta raccogliendo. Siamo certi - conclude D'Antoni - che lo fara' nella maniera migliore, consapevole che in gioco non c'e' solo il futuro di un partito, ma le radici culturali che hanno reso l'Italia un grande Paese libero e solidale".

CRISI: TREMONTI PRESUNTUOSO CON DRAGHI,CAMBI LINEA

ROMA, 22 FEBBRAIO 2009 (ANSA) - "Presuntuosa la replica di Giulio Tremonti al governatore Mario Draghi, che ha illustrato scenari sempre piu' inquietanti nel mondo del lavoro. Di fronte al monito di un'istituzione come Bankitalia, il titolare di via XX settembre crede di cavarsela con un 'abbiamo fatto il possibile'. Da un ministro della Repubblica, specialmente in questo momento, gradiremmo risposte di merito". Lo afferma Sergio D'Antoni, deputato del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.


A Tremonti, l'esponente democratico chiede, ad esempio, di dire "perche' ha deciso di finanziare tutte le misure anti-crisi con risorse destinate alle aree deboli, proprio i territori che avrebbero maggior bisogno di aiuto. Il ministro - aggiunge D'Antoni - illustri i motivi che lo hanno spinto a smantellare ogni forma di fiscalita' di sviluppo per gli imprenditori meridionali, lasciando le piccole e medie imprese nella morsa della recessione e della stretta creditizia. Ricordi le ragioni che hanno spinto l'esecutivo a finanziare gli ammortizzatori sociali con soldi dedicati alla formazione nelle aree sottosviluppate e a tagliare 20 miliardi dal fondo europeo dedicato allo sviluppo del Mezzogiorno".


'Qualche tempo fa - continua D'Antoni - il governatore Draghi ricordava che senza puntare sul Sud e sui ceti deboli l'Italia non potra' mai ripartire. Un'indicazione giusta, ma assolutamente ignorata da questo governo, che dal primo giorno si e' distinto per un'impostazione antisociale e antimeridionale, fondando la sua azione sulla logica della contrapposizione e dell'unilateralismo. Di fronte ai continui allarmi da parte di importanti osservatori e di prestigiose istituzioni - conclude il deputato del Pd - l'esecutivo cambi atteggiamento. Riconosca la gravita' della crisi e si apra una buona volta alle parti sociali e al Parlamento".

INDUSTRIA, ISTAT: MISURE GOVERNO INSUFFICIENTI

ROMA, 20 FEBBRAIO 2009 (ANSA) - I dati diffusi dall'Istat sullo stallo dell'industria italiana "mettono in evidenza la gravita' della crisi e l'inadeguatezza delle misure messe in campo dal governo Berlusconi", afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. "L'esecutivo - aggiunge - deve cambiare subito registro. Per uscire dalla bufera il Paese ha bisogno di riforme concertate con le parti sociali e discusse dall'intero arco parlamentare. Una formula che ha gia' permesso all'Italia di uscire dalle secche nel '93".


"Servono maggiori aiuti agli imprenditori, specialmente nelle piccole e medie imprese del Sud. Il decreto salva-auto appare giusto nelle intenzioni, ma decisamente insufficiente e ingiusto sotto il profilo della copertura. Sul piatto - prosegue D'Antoni - c'e' troppo poco, e a pagare sono solo le aree deboli del meridione, che con questo provvedimento si vedono togliere altri 900 milioni di euro. Altro che 'corvi': non e' con gli slogan che l'esecutivo riuscira' a nascondere gli effetti drammatici del proprio immobilismo".

IMMIGRAZIONE, LAMPEDUSA: MARONI RIFERISCA SUBITO IN PARLAMENTO

ROMA, 18 FEBBRAIO 2009 (ANSA) - "Il ministro dell'Interno Roberto Maroni riferisca subito in Parlamento in merito alla rivolta scoppiata nel centro di identificazione di Lampedusa. La vicenda e' di una gravita' inaudita, e impone una riflessione profonda sull'operato di questo governo". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd.


"Con la sua impostazione miope - aggiunge - l'esecutivo si e' reso responsabile di un innalzamento spaventoso della tensione sull'isola. La squadra di Berlusconi ha reso Lampedusa una vera e propria colonia penale, portando cittadinanza e migranti all'esasperazione ed esponendo le forze dell'ordine a rischi del tutto inaccettabili".
'Maroni - conclude D'Antoni - faccia subito chiarezza sull'accaduto e si renda conto una buona volta che Lampedusa non puo' essere trasformata in Alcatraz".

FISCO: GOVERNO ATTUI SUBITO ARTICOLO 37 DELLO STATUTO SICILIANO
ROMA, 17 FEBBRAIO 2009 (ADNKRONOS) - "Il governo dia immediatamente attuazione all'articolo 37 dello Statuto siciliano e rispetti la sentenza della Corte costituzionale, che ammette la compartecipazione della Regione al gettito d'imposta relativo ai redditi prodotti sull'isola". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico. "Il verdetto della Consulta non va interpretato ne' ulteriormente discusso: va solo applicato. Senza ulteriori indugi".
FAS: LOMBARDO NON SI FACCIA ILLUDERE DAL GOVERNO
ROMA, 12 FEBBRAIO 2009 (ADNKRONOS) - "Il governo taglia altri 900 milioni al Sud". Lo ha detto Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.'Il presidente della regione siciliana Raffaele Lombardo dice di aver avuto da Berlusconi 'ampie rassicurazioni' sulla destinazione dei Fondi per le aree sottoutilizzate. Una promessa vaga, che suona persino beffarda se si guarda alla copertura del decreto salva-auto, finanziato con 900 milioni che la ex 488 destinava agli imprenditori che operano nelle aree deboli. Fondi che erano assegnati per l'85 per cento al Sud', aggiunge sottolineando come "si svela il gioco perverso e antimeridionalista".

"Questo esecutivo, dopo aver prosciugato il Fas di 20 miliardi, coniuga al futuro ogni discussione sui fondi europei, ma intanto non smette di togliere ossigeno alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie del Sud. Perche' Lombardo non fa pesare i suoi parlamentari a Roma? Si accontenta davvero dell'ennesima promessa da parte del mago di Arcore?', conclude.

FEDERALISMO: SVIMEZ HA RAGIONE, SUD A RISCHIO

ROMA, 11 FEBBRAIO 2009 (ANSA) - "I rilievi della Svimez sul federalismo fiscale ricalcano tutti i nostri timori". Lo sottolinea il responsabile per il Sud del Partito Democratico, Sergio D'Antoni, a proposito dell'audizione dell'associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera nell'ambito del ddl sul federalismo fiscale.


"Nel ddl - aggiunge D'Antoni - non c'e' neppure una riga sulle specificita' strutturali ed economiche del Mezzogiorno, ne' e' rimarcata la necessita' di rilanciare il Sud con misure adeguate in un'ottica di sviluppo nazionale. Il governo vorrebbe lasciare il meridione a se stesso dopo averlo depredato dei fondi europei stanziati per il suo sviluppo".


"Troppe ancora le incognite - conclude D'Antoni - anche nel passaggio ai costi standard, che potrebbe far perdere ai territori del Sud oltre un miliardo di euro. Uno scippo che peserebbe sui servizi alle famiglie e alle imprese delle aree piu' esposte alla crisi. Il federalismo deve aumentare l'efficienza e rilanciare lo sviluppo di un Paese solidale e unitario. Perche' questo accada, servono strumenti in grado di rilanciare le aree deboli".

CRISI: TREMONTI TUTELA OCCUPAZIONE ATTACCANDO I PIU' DEBOLI

ROMA, 10 FEBBRAIO 2009 (ANSA) - "Il ministro Tremonti si dice favorevole a vincolare gli aiuti di Stato a precise garanzie sui livelli occupazionali nelle aziende. Peccato che si comporti in maniera diametralmente opposta, facendo pagare ogni provvedimento alle famiglie e alle imprese che operano nelle aree piu' esposte agli effetti devastanti della crisi", afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

"Ultimo atto di questo scempio - aggiunge - il decreto salva-auto, coperto con 900 milioni che la ex 488 destinava alle aziende meridionali". "Dopo aver abolito il credito d'imposta per gli imprenditori del Sud e sottratto 20 miliardi ai fondi dedicati allo sviluppo del Mezzogiorno - prosegue D'Antoni - il titolare dell'economia sferra un altro colpo micidiale al tessuto economico e produttivo del meridione. E' prendendosela con i piu' deboli che Tremonti intende tutelare l'occupazione? Il ministro non si rende conto che cosi' facendo mette a rischio il rilancio di tutto il Paese?".

CRISI: A PAGARE IL SALVA-AUTO SARA' IL SUD

ROMA, 9 FEBBRAIO 2009 (ANSA) - "Il governo Berlusconi si prepara a togliere altri 900 milioni alle aree deboli, in particolare al Mezzogiorno. Questa, infatti, l'unica dotazione prevista per la copertura del decreto salva-auto, varato venerdi' scorso dal Consiglio dei ministri. Tutto il resto e' una partita di giro". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.

"Lo scippo, questa volta - spiega - riguarda 875 milioni stanziati dalla ex 488 per gli imprenditori che operano nelle aree sottosviluppate. Fondi destinati per l'85 per cento alle imprese del Sud. Dopo aver duramente colpito il tessuto produttivo del Mezzogiorno con l'abolizione del credito d'imposta, il ministro Tremonti lancia ora una nuova crociata contro le piccole e medie imprese meridionali".